Edizione n.42 di mercoledì 11 dicembre 2019

Medicina di genere

A Milano il primo ospedale in Italia per la salute della donna

Il Macedonio Melloni di Milano sarà un ospedale specificamente dedicato alla salute delle donne diventando referente in Italia per la loro cura e assistenza in ogni fase della vita. Il progetto 'Ospedale della donna' è stato spiegato a Palazzo Lombardia dall'assessore al Welfare. Giulio Gallera. Presenti, tra gli altri, il direttore generale Alessandro Visconti, il direttore sanitario Giuseppe De Filippis, la dirigente medico dell'ospedale Macedonio Melloni, Marisa Errico, e la presidente di Fondazione Onda, Francesca Merzagora.
L'ospedale sarà in grado, ha spiegato Gallera, grazie a Regione Lombardia insieme all'Asst Fatebenefratelli Sacco e alla Fondazione Onda, di prendere in carico gli ambiti fisiologici della salute femminile, le patologie più frequenti e le necessità clinico assistenziali delle donne, riservando attenzione anche alla salute delle lavoratrici.
L’obiettivo dell’Asst Fatebenefratelli Sacco è quello di istituire all’interno del presidio ospedaliero un modello organizzativo, prima esperienza in territorio nazionale, dedicato interamente alla donna, attraverso l’introduzione di percorsi specifici (sviluppo, 11-18 anni; età fertile e riproduzione, 19-50 anni; menopausa, 45/50 – 65 anni; senescenza, oltre i 65 anni).
L'ospedale della donna
«L’Ospedale della donna – ha commentato Francesca Merzagora - è un sogno che diventa realtà. La medicina di genere trova nel Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni, il primo ospedale italiano rosa, concreta applicazione, un passo avanti rispetto ai 'bollini rosa', il riconoscimento di Onda agli ospedali attenti alla prevenzione, diagnosi e cura delle malattie femminili. Ci auguriamo che altri ospedali che hanno ottenuto questo riconoscimento possano seguire l’esempio di questa realtà all’avanguardia ispirata al Brigham and Women Hospital di Boston«.

Macedonio Melloni
Il presidio ospedaliero Macedonio Melloni nasce nel 1912, a seguito della laicizzazione dell’assistenza all’infanzia bisognosa o abbandonata e alle mamme, quale nuovo brefotrofio provinciale di viale Piceno, a cui viene dato il nome di Istituto provinciale di protezione ed assistenza all’infanzia, Ippai. Successivamente viene unito l’asilo materno di via Macedonio Melloni, che accoglie madri in attesa in condizioni particolarmente critiche. Il nuovo complesso prende il nome di Istituto ospedaliero provinciale per la maternità e raggiunge un considerevole sviluppo fra il 1950 e il 1960. Nel 1971, con la legge di riforma ospedaliera, viene trasformato in ospedale ad indirizzo ostetrico-ginecologico e in questa occasione viene istituita la Patologia perinatale e Terapia intensiva, prima in Italia. Con la riforma sanitaria del 2016 viene riconosciuto in ente ospedaliero con la denominazione Presidio ospedaliero Macedonio Melloni.
Italia prima in Europa
In campo internazionale vi sono esperienze consolidate di politiche sanitarie volte alla valorizzazione della Medicina di genere, anche se sono ancora poche le realizzazioni pratiche di modelli organizzativi. A livello europeo l'Italia è il Paese che è cresciuto maggiormente in tema di medicina di genere, ed è l'unico della Comunità Europea che ha una legge, promulgata il 15 febbraio 2018, per predisporre un piano per la sua diffusione.

Condividi contenuti