Edizione n.13 di mercoledì 17 aprile 2019

Libreria Antigone

Milano - Gertrude Stein, l'Avanguardia e il Novecento

Sabato 18 Anna Maria Verna e Giulietta Rovera presenteranno il loro saggio in Libreria Antigone
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Molto si è scritto di Gertrude Stein (Allegheny, Pennsylvania, 1874 - Neuilly-sur-Seine, Francia, 1946) e del suo carisma. Eppure l'indagine su questa straordinaria scrittrice e poeta, biologa, psicologa e filosofa, collezionista (acquistò tele di autori quali Picasso quando ancora il mondo non li apprezzava), così autonoma da rendere famoso il proprio salotto parigino dove le avanguardie si confrontavano, pare sempre lontana dall'essere completa. Un modo non convenzionale di leggere la vicenda di Stein - in America leggenda, in Italia non abbastanza conosciuta - e la sua opera e uno sguardo che mette in luce tutta la sua innovativa complessità (influenzò il teatro sperimentale americano così come la visual art, per tutti basti citare Andy Warhol), giunge dal saggio "Gertrude Stein. Identità e genere, temi di una scrittura magica" (Luciana Tufani Editrice). Lo si deve ad Anna Maria Verna e Giulietta Rovera.
«A Stein - scrivono le autrici - si è riconosciuta subito la straordinaria personalità non la qualità di grande scrittrice. La sua capacità di affascinare veniva utilizzata contro chi ne riconoscesse il valore attribuendo il giudizio alla magia della sua conversazione. Sono state le studiose femministe e il Teatro d’Avanguardia a dare un apporto fondamentale alla comprensione di Stein. Le prime collocando la sua scrittura nelle problematiche di genere, il secondo liberando tutto il potenziale sovversivo della sua visione della scena teatrale. Tali prospettive hanno consentito di cogliere l’importanza di una scrittura che ha avuto profonda influenza su differenti fenomeni culturali del Novecento grazie a una creatività libera e molteplice fonte di un grande piacere intellettuale e di una sorta di euforia della mente».
Anna Maria Verna, già docente di Storia delle donne presso la facoltà di Scienze politiche dell’università di Torino, è autrice di numerose opere nel campo degli Women’s Studies. Tra l'altro ha pubblicato: Donne e cultura, con un’intervista a Simone de Beauvoir (1977); Autonomie politique du féminism italien in «Les Temps Modernes» (1978); Patriarcato e potere nel pensiero politico di Thomas Hobbes e John Locke (1982), Jean-Jacques Rousseau e la nascita del ‘maternage’ (1988); Alterità. Le metamorfosi del femminile da Platone a Lévinas (1990); Donne del Grand Siècle (1994); Simone Weil. La provocazione dell’intelligenza (1999); Sara Kofman: le seduzioni del doppio (2003); è autrice della voce “Patriarcato” in Glossario. Lessico della differenza (2007). Con le Edizioni Tufani ha pubblicato Utopia e femminismo (2009), Passioni, un saggio su Virginia Woolf, Vita Sackville-West, Marguerite Yourcenar (2011). Stein Paris (2014).
Giulietta Rovera è nata a Torino e vive a Roma. Giornalista, scrittrice, autrice di commedie gialle e di spionaggio per la Rai Tv, ha pubblicato Giornali, pubblica opinione, Medio Oriente; Delitto d'onore (1990); Come io mi voglio (2005), Per Hobby e per passione. Dai fanatici di Barbie ai ladri di manoscritti, dai cultori del sesso ai collezionisti di farfalle (2013).
Alla Libreria Antigone di Milano, via Kramer 20, sabato 18, alle 18. 

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