Edizione n.36 di mercoledì 3 dicembre 2025
Interventi
Varese, chirurgia oftalmica ad alta innovazione tecnologica
Nell'Ospedale di Circolo di Varese una nuova tecnologia da circa duecentomila euro consente di eseguire interventi con la massima precisione ed efficacia. L’équipe che ogni anno esegue oltre tremila interventi di cataratta e circa mille di chirurgia vitreo-retinica ora dispone di un unico dispositivo, che integra diverse tecnologie moderne e combina funzioni diverse.
Si tratta di un vitrectomo di ultima generazione, che si distingue sensibilmente dalla macchina precedentemente in uso.
Con un controllo simultaneo delle manovre chirurgiche e di come vengono eseguite, la nuova piattaforma chirurgica monitora infusioni, dimensioni dei tagli, intensità dell’illuminazione e del laser. Inoltre, una visualizzazione con sistema 3D offre un sussidio fondamentale non solo al chirurgo oculista, ma anche all’attività didattica, favorendo il massimo coinvolgimento di tutta l’équipe in ogni operazione.
«Il vitrectomo, spiega il direttore dell’Oculistica Paolo Radice, ottimizza ogni fase dell’intervento, aumenta la sicurezza del paziente, riduce i tempi operatori e migliora l’efficienza complessiva dell’operazione». La stima della temperatura nel sito di incisione regola in tempo reale la potenza degli ultrasuoni erogati, inducendo così un minor danno biologico per i tessuti con una conseguente maggior velocità di recupero post-operatorio.
La fotocoagulazione laser, inoltre, riduce i tempi di applicazione fino a tre volte rispetto alla sonda tradizionale e la nuova modalità a ultrasuoni consente di rimuovere la cataratta con una velocità doppia.
Nella foto (Asst Sette Laghi): équipe Oculistica e vitrectomo.
Maccagno, finanziati gli interventi su torrente Giona
Mercoledì 13 settembre 2017 tecnici regionali incontreranno il sindaco Fabio Passera per chiarire tutti gli aspetti relativi agli interventi per la messa in sicurezza del torrente Giona. Nel marzo scorso la sua sistemazione idrogeologica è stata finanziata con 800.000 euro e i lavori potrebbero partire già a inizio 2018 a cura del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca (Varese), che sta ancora provvedendo alla necessaria progettazione.
Non è tutto. «Oltre ai fondi già citati, abbiamo stanziato ulteriori 150.000 euro per provvedere con un intervento d'urgenza alla rimozione del materiale alluvionale presente nel letto del torrente». Queste le precisazioni dell’assessora regionale al territorio, urbanistica, difesa del suolo e Città metropolitana Viviana Beccalossi circa la segnalazione del sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca sulla sicurezza del corso d’acqua.
OBIETTIVO: APPROVAZIONE A BREVE DEI DUE PROGETTI
La foce del Giona attraversa il centro abitato e ha patito, anche solo negli scorsi anni, rilevanti alluvioni che hanno rischiato di tracimare e di invadere il centro abitato.
L'assessora ha ricordato, inoltre, che gli interventi devono inevitabilmente fare i conti con le difficoltà legate alle caratteristiche chimiche naturali delle rocce che limitano la movimentazione dei sedimenti e con la presenza di una sede museale all'interno dell'alveo del torrente che di fatto favorisce il deposito di materiale prima della foce. «L'obiettivo – ha concluso Viviana Beccalossi - è arrivare il prima possibile all'approvazione di entrambi i progetti, quello comunale e quello regionale e risolvere, lavorando insieme, le criticità».



