Edizione n.45 di mercoledì 22 novembre 2017

incendi

Incendi boschivi, da Regione Lombardia fondo straordinario per gli interventi necessari

A Brinzio (Varese) incontro del presidente Roberto Maroni con territorio e volontari
Brinzio, riunione

Sono vasti i danni provocati dagli incendi nel varesotto e in Lombardia, ma «la Regione è pronta a creare un fondo straordinario nella legge di bilancio di prossima approvazione». Lo ha annunciato il presidente Roberto Maroni il 5 novembre 2017 a Brinzio (Varese), una delle zone colpite dagli incendi, al termine della riunione ristretta che si è tenuta nella sede del Parco del Campo dei Fiori.
Erano presenti il prefetto di Varese Giorgio Zanzi, i sindaci di Varese Davide Galimberti e Luvinate Alessandro Boriani, il presidente del Parco Giuseppe Barra, i responsabili e volontari della protezione civile e dei vigili del fuoco e, per Regione Lombardia, il direttore generale della Sicurezza, protezione civile e immigrazione Fabrizio Cristalli e il dirigente dell'Ufficio territoriale regionale-Ufficio territoriale regionale di Varese Augusto Conti. 

SITUAZIONE REGIONALE
Dal 25 ottobre al 3 novembre 2017 la parte settentrionale del territorio regionale è stata interessata da incendi di particolare intensità ed estensione, che hanno coinvolto 1.160 ettari circa di bosco lungo tutta la fascia est-ovest della Lombardia, fino ai confini con Piemonte e Trentino. Nello specifico, la superficie effettivamente percorsa dal fuoco è stata stimata in: 350 ettari circa per la provincia di Varese; 220 ettari circa per la provincia di Brescia; 452 ettari circa per la provincia di Como; 135 ettari circa per la provincia di Sondrio; 2 ettari circa per la provincia di Pavia.
Dal 1° gennaio 2017 il territorio regionale è stato interessato da 235 incendi su una superficie complessiva di 4.604 ettari, di cui 2.343 ettari di superficie boschiva e 2.261 di pascolo. La superficie media percorsa dal fuoco per ogni incendio è stata di 19 ettari circa.
Personale impiegato complessivamente per lo spegnimento: 3.768 volontari Anti incendio boschivo (Aib) e 1.538 vigili del fuoco.
Mezzi aerei impiegati nello spegnimento: 404 elicotteri regionali e 78 mezzi Coau (Canadair). I comuni più colpiti si trovano in provincia di Brescia (Bovegno, Tignale e Tremosine). Segue la provincia di Como (Garzeno, Tavernerio, Veleso, Sorico e Montemezzo) e poi di Varese (Varese, Barasso, Comerio, Brinzio e Luvinate).
SITUAZIONE NEL VARESOTTO
In provincia di Varese, in particolare, si sono verificati 2 incendi nell'arco di tempo 25 ottobre-3 novembre 2017. Il primo, cominciato il 25 ottobre, è ripreso il 27 nel Parco Campo dei Fiori, poi esteso il 29 a valle e a ovest, minacciando gli abitati di Luvinate, Barasso e Comerio. Il secondo, cominciato il 28 in località Rasa di Varese, è in bonifica dal 1° novembre.
Gli incendi sono stati attivi per 8 giorni e ne hanno richiesti altri 2 per la bonifica. I comuni interessati sono stati 4: Varese, Luvinate, Barasso e Comerio. Oltre 500 sono stati gli ettari di bosco andati in fiamme. Le persone evacuate a Luvinate e Barasso sono state 50, tutte rientrate. Personale impiegato complessivamente nello spegnimento: 544 volontari Aib e 86 vigili del fuoco. Mezzi aerei impiegati per spegnimento: 10 elicotteri regionali e 11 mezzi Coau (Canadair). 

Lombardia, ancora attivi solo incendi di Varese e Veleso (Como)

In bonifica roghi Romagnese (Pv),Tavernerio (Co) e Tremosine (Bs)

«Sono ancora attivi solo due incendi nei comuni di Varese e Veleso (Como), dove continuano le operazioni di spegnimento. I roghi di Romagnese (Pavia), Tavernerio (Como) e Tremosine (Brescia) sono invece in bonifica. L'incendio di Forcola (Sondrio) è spento, permane sul territorio un presidio di sei volontari AIB». Questa, a tutto martedì 31 ottobre 2017, l'aggiornamento dell'assessora regionale alla sicurezza, protezione civile e immigrazione, Simona Bordonali, sulla situazione degli incendi sul territorio lombardo.
QUALCHE DATO - In totale sono bruciati sul territorio regionale circa 800 ettari (ha). Sono in azione 137 volontari AIB. I mezzi aerei di Regione Lombardia (cinque elicotteri) stanno operando a ciclo continuo sul territorio, coadiuvati da quattro Canadair messi a disposizione dal Centro Operativo Aereo Unificato (Coau) e da due elicotteri Superpuma della Confederazione Elvetica, richiesti attraverso il Coau.

PROVINCIA DI VARESE
VARESE - Località Campo dei Fiori - Zona omogenea IB F4 - Data inizio incendio 25/10/2017, ripreso il 27/10/2017 - bruciati 80 ha totali di misto ceduo/conifere. Incendio ancora attivo, in spostamento verso ovest. Il Posto Comando Avanzato (Pca), con Provincia di Varese, Comunità Montana Valli del Verbano, VVF ed Ente Parco Campo dei Fiori è stato istituito a Gavirate. Direttore operazioni soccorso (Dos) Dario Bevilacqua (CM Valli del Verbano). Stanno operando: 74 volontari, 4 VVF, 2 mezzi Coau (Canadair), 2 elicotteri Super Puma Svizzeri (Coau), 1 elicottero regionale.
PROVINCIA DI COMO
TAVERNERIO - Zona omogenea IB F5 - Data inizio incendio 27/10/2017- bruciati 200 ha ceduo/conifere. Incendio in bonifica, i mezzi stanno rientrando. Direttore operazioni soccorso (Dos) Stefano Casartelli (Comunità Montana Triangolo Lariano).
Hanno operato sino alle 12 di martedì 31 ottobre: 30 volontari AIB (in arrivo ulteriori 20 volontari), 15 VVF, 1 elicottero regionale, 2 mezzi del Coau (Canadair italiano e Canadair Croato).
VELESO, loc. Monte Colmenacco. Zona omogenea IB F05 - Data inizio incendio 29/10/2017- Bruciati oltre 200 ha ceduo/conifere, incendio ancora attivo, in diminuzione nella parte alta. Direttore operazioni soccorso (Dos) Sergio Boscacci (Comunità Montana Triangolo Lariano). Le abitazioni più vicine al fronte sono state messe in sicurezza. Sull'incendio stanno operando: 8 AIB, 20 VVF (a presidio delle abitazioni dalla scorsa notte), 2 elicotteri regionali
PROVINCIA DI BRESCIA
TREMOSINE - Zona omogenea IB F11 - Data inizio incendio 28/10/2017- Bruciati oltre 200 ha ceduo. Incendio in bonifica con fumaiole attive. Direttore operazioni soccorso (Dos) Dario Entrade (ANA). Sull'incendio stanno operando: 26 AIB, 15 VVF, 1 elicottero regionale. 

Intervento – Lipu Birlife Italia, a Varese «Oltre 60 ettari di bosco bruciati dal 25 ottobre, sospendere la caccia»

Monte Legnone, Foto di Vincenzo Di Michele
opere di spegnimento, Foto di Vincenzo Di Michele

Sono in aumento gli ettari di bosco divorati giorno dopo giorno delle fiamme nel Parco regionale Campo dei Fiori, in provincia di Varese. Da quando è comparsa la prima colonna di fumo alle pendici del massiccio, mercoledì 25 scorso, le fiamme si sono portate via, fino ad oggi, oltre 60 ettari di bosco, per quello che Giuseppe Barra, presidente dell’ente definisce «il peggior incendio nella storia del Parco».
In uno scenario apocalittico in cui si può solo immaginare la fuga di tanti animali in preda al terrore, Lipu, unendosi alla richiesta della Comunità Montana Valli del Verbano, chiede ora una tregua per la fauna selvatica già stremata dal fuoco, sospendendo l’attività venatoria nelle zone limitrofe.
«Un incendio di queste proporzioni – afferma Gianfranco Gorla, delegato della Lipu di Varese - costituisce una situazione drammatica per un’area naturale di fondamentale interesse per il suo patrimonio boschivo, ricco di querce, castagni, abeti, tigli, frassini, faggi e aceri montani, e che rappresenta l’habitat per una varietà di rapaci, tra cui nibbio bruno, falco pecchiaiolo, poiana, sparviero, falco pellegrino, e inoltre i pipistrelli, presenti in varie specie nelle numerose grotte, e altri mammiferi, come cervi, volpi, tassi, caprioli».
Roghi quasi sempre di origine dolosa, favoriti dalla perdurante siccità e dal vento dei giorni scorsi. In più, ad aggravare la situazione, le previsioni meteorologiche, che per i prossimi giorni non prevedono cambiamenti significativi. «Nella speranza che i responsabili di queste devastazioni possano venir assicurati alla giustizia e che la situazione torni sotto controllo – conclude Gorla – ci appelliamo all'amministrazione regionale affinché metta in atto i provvedimenti necessari a tutelare la fauna selvatica e gli ambienti naturali, sospendendo la stagione venatoria, che già non avrebbe neppure dovuto essere aperta date le condizioni di stress ambientale che perdurano da ormai tutta l'estate».
La Lipu ringrazia i Vigili del fuoco, che instancabili giorno e notte presidiano i punti più critici, come la vetta del massiccio, dove, circondato da un’abetaia, sorge l’Osservatorio astronomico, e inoltre il personale del Parco, la Protezione Civile, i Carabinieri Forestali, i numerosi volontari e tutti coloro che, con un’attività incessante, hanno trascorso intere nottate in prima linea o al campo base a presidiare da lontano il fronte del fuoco.
LIPU-BIRDLIFE ITALIA
(Foto di Vincenzo Di Michele)

Pino Lago Maggiore, in fiamme oltre due ettari di bosco

Tra lunedì 23 e sabato 28 ottobre un incendio ha mandato in fumo oltre due ettari di bosco a Pino, sul confine con il comune di Tronzano. L’allarme è stato dato attorno alle 14.30 del 23 stesso, appena avvistato un principio d’incendio nelle montagne sopra il campo sportivo di Pino.
Sono intervenuti i vigili del fuoco di Luino, la polizia locale e la squadra di protezione civile di Maccagno con Pino e Veddasca. Per tutta la giornata e in serata hanno lavorato, coadiuvati dal personale A.I.B. che fa riferimento alla Comunità Montana Valli del Verbano e dai volontari della squadra di Tronzano.
Le fiamme, alimentate dal forte vento, hanno minacciato una serie di abitazioni e a fatica le squadre hanno tenuto a bada la situazione. L'impegno è durato tutta la notte e solo martedì l'incendio è parso sotto controllo.
All’alba di mercoledì 25 però focolai si sono riattizzati. Nel primo pomeriggio di mercoledì l’allarme è cessato, anche favorito dalle ristabilite condizioni atmosferiche.
Venerdì 27, prima dell’imbrunire, un'altra incursione delle fiamme in nuovi punti. Le squadre di protezione civile di Maccagno con Pino e Veddasca e Tronzano si sono alternate sul posto lavorando fino al mattino seguente. 

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