Edizione n.39 di mercoledì 20 novembre 2019

Habitat

Nel fiume Po ritornano gli storioni

Nel Piacentino avanza il corridoio ittico sostenuto da Lombardia, Emilia e Unione Europea – Il progetto replicabile nell'area della diga di Salionze, sul fiume Mincio, dove potrebbe permettere alle anguille la risalita nel lago di Garda

Cinquant'anni fa, la diga della centrale idroelettrica di Isola Serafini, nel Piacentino, bloccò la risalita dei pesci verso la sorgente. All'inizio del 2017 dovrebbe essere consegnato il corridoio realizzato adiacente alla diga, che dovrebbe consentire a undici specie protette, tra cui lo storione, di superare la centrale e completare il loro ciclo riproduttivo.
Il Progetto Life-Conflupo - costo di 4.800.000 euro sostenuto da Lombardia ed Emilia Romagna, e cofinanziato dall'Unione europea che nel 2012 lo ha selezionato tra le candidature presentate da tutti i 27 paesi comunitari - avanza. Al sopralluogo dei lavori del 23 maggio hanno partecipato gli assessori all’agricoltura di Lombardia, Gianni Fava, ed Emilia-Romagna, Simona Caselli.
DALLO STORIONE ALLE ANGUILLE
Il passaggio punta a ripristinare definitivamente le rotte migratorie degli storioni e di altre 10 specie ittiche protette dalla direttiva europea Habitat. Oltre il ripopolamento del fiume Po, dovrebbe anche consentire il monitoraggio di alcune specie ittiche a scopi di studio o anche di turismo, grazie a una speciale vetrata per l'osservazione dei pesci lungo la scala di risalita.
Secondo Fava, «il corridoio di risalita potrebbe essere replicato anche nell'area della diga di Salionze, sul fiume Mincio. In questo caso avremmo la possibilità di permettere la risalita nel Lago di Garda alle anguille».
INVESTIMENTO
Il corridoio dell’Isola Serafini è, come ha dichiarato l’assessora Caselli, «il più importante intervento di questo tipo in Italia e uno dei principali a livello europeo, che va a completare l'opera di ripristino della continuità fluviale, che si sta realizzando anche attraverso la conca di navigazione».
Capofila del progetto è la Regione Lombardia. Sono partner: Regione Emilia-Romagna, Agenzia Interregionale per il fiume Po, Autorità di Bacino del fiume Po, Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, Provincia di Piacenza e Provincia di Rovigo, Graia srl-Gestione e Ricerca Ambientale Ittica Acque. Enel Green Power spa, concessionario della diga, è cofinanziatore dell'iniziativa.
L'investimento complessivo è di 7,5 milioni di euro, di cui 3,5 pagati dall'Ue, e altri 3 dal capofila e dai partner e 500.000 euro cofinanziati da Enel Green Power. 

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