Edizione n.34 di mercoledì 16 ottobre 2019

Ghirla

Giornate Europee dei Mulini a Cunardo e Ganna, tra Molino Rigamonti e Maglio di Ghirla

Badia di Ganna, particolare
MAGLIO DI GHIRLA, ruota

Anche il Molino Rigamonti di Cunardo (Cunardo, via Varesina 40) e Il Maglio di Ghirla (via Montello, 5), nel Varesotto, partecipano, sabato 21 e domenica 22 maggio, alle Giornate Europee dei Mulini. L’evento è organizzato dalla Comunità Montana del Piambello di Arcisate nell’ambito al progetto “Acqua, fuoco…ferro e farina–Storia e futuro di una valle sulle ruote di Magli e Mulini” con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, Provincia di Varese, Slow Food e altri enti.

Questo il programma:
SABATO 21
•MAGLIO DI GHIRLA: Efesto, il fabbro degli dei, dimostrazione a cura dei Forgiatori del Maglio (ore 16); nella sala polivalente: Uomini di mais, progetto per la valorizzazione di mais antichi per l’alimentazione umana. Antiche varietà per una nuova agricoltura. Recupero e coltivazione di mais antichi nel territorio varesotto (ore 18 a cura di Alberto Senaldi Slow Food Varese).
Seguirà (ore 19) intrattenimento folcloristico a cura dei Tencitt di Cunardo e poi (ore 19:30): Sapori in cena, a cura della Strada dei Sapori delle Valli Varesine (cena solo su prenotazione: tel. 340.5037208; e-mail: clodloca@gmail.com; euro 5 a persona, bevande escluse). Al termine (ore 21): Scintille notturne... si plasma il ferro.
DOMENICA 22
•MAGLIO DI GHIRLA: Dimostrazione forgiatura e Sapori in pranzo a cura della Strada dei Sapori delle Valli Varesine (ore 12; pranzo solo su prenotazione: tel. 340.5037208; e-mail: clodloca@gmail.com; euro 5 a persona, bevande escluse).
•DAL MAGLIO AL MOLINO RIGAMONTI (ore 14-19): Percorso di mais, installazioni che raccontano il ciclo del mais (a cura di Slow Food Varese).
*AL MOLINO RIGAMONTI: visite guidate per riscoprire l’antica arte molitoria e le atmosfere di un tempo; “L’appetito vien...leggendo: le nostre valli si raccontano” a cura della Biblioteca Comunale Valganna e della Biblioteca Comunale Cunardo.
•BADIA DI GANNA (ritrovo alle ore 14:30) e... “le ruote girano!”: tutti in bici lungo la Via Francisca del Lucomagno.
• MOLINO RIGAMONTI (ore 16): Dolci di mais, istruzioni per l’uso (a cura di Happy Kitchen e Slow Food Varese). Dimostrazione della preparazione dei dolci di mais: Amor polenta, dolce della tradizione varesina; paste di meliga. Al termine, Corrado Alberti, mastro fornaio (Forno Iris Margherita) parlerà del pane di mais e della sua preparazione. Seguirà (ore 18): Polente e dintorni (degustazione a cura della Proloco Valganna) con il gruppo musicale Quelli dell’Osteria. Solo su prenotazione (tel. 0332.716101 oppure e-mail: giornatemulini@gmail.com; posti limitati; euro 5 a persona).  

«Le ceramiche dei laghi. Ghirla e Laveno. 1900-1955»

A Palazzo Verbania, dal 4 ottobre al 14 novembre, esposizione a cura di Enrico Brugnoni e Marco Dozzio
Spertini copia

Un viaggio nell'arte ceramica nel Varesotto, tra il lago Maggiore e il lago di Ghirla, attraverso quarantatré opere - alcune inedite e rare - dei più validi artisti operanti nelle manifatture di Ghirla e di Laveno.
È l'esposizione “Per il ciclo Arte&Territorio. Le ceramiche dei laghi. Ghirla e Laveno. 1900-1955”, nata dalla passione di Enrico Brugnoni e Marco Dozzio e voluta dall’assessorato alla cultura, che sarà allestita dal 4 ottobre fino al 14 novembre 2019 a Palazzo Verbania di Luino.
Tra Ghirla e Laveno nacquero, a partire dal primo Ottocento, la manifattura di Ghirla e, da metà Ottocento, la Società Ceramica Italiana di Laveno. La mostra, come spiega la presentazione, vuole offrire «una grande visione d’insieme di quel significativo mondo dell’arte ceramica nel varesotto».
CERAMICA DI GHIRLA
«La ceramica di Ghirla, nata in Valganna in un contesto rurale, ha saputo ben coniugare forme e decori che, fino alla metà del Novecento, sono stati la rappresentazione dell’identità del territorio, soprattutto nell’arte pittorica applicata, spesso riproducendo sulle varie forme ceramiche i luoghi o il frutto della produzione agricola locale». Dagli anni Venti la collaborazione con validi artisti - vedi Giuseppe Talamoni, Guerrino Brunelli, Ines Pella, Mario Figini, Gino Rosio, Angelo Campagnani, Carlo Ghisolfi e altri - diede un notevole impulso qualitativo con una produzione di oggetti d’arte e raffinati decori per un significativo successo di critica e commerciale. Opere ormai divenute rare, particolarmente ricercate da vari collezionisti ed esposte in questa rassegna.
SOCIETÀ CERAMICA ITALIANA DI LAVENO
«Presso la Società Ceramica Italiana di Laveno (S.C.I.), invece, fin dagli inizi assistiamo a una produzione industriale che per decenni proporrà oggetti d’uso definiti all’epoca «le ceramiche buone». Le opere esposte completano un lungo periodo storico, dal Floreale all’Art Déco, all’Informale.
Dal primo Novecento spiccano i successi per le forme proposte da Giorgio Spertini e di Piero Portaluppi. In seguito, il merito per il successo della S.C.I. è da ascrivere principalmente a Luciano Scotti (direttore generale della fabbrica) per le innovazioni tecnologiche e per aver assunto un giovane architetto, Guido Andlovitz, che, nel volgere di pochi anni e con un continuo rinnovamento stilistico, ottenne un significativo successo commerciale.
Di grande rilievo la collaborazione con il maestro Angelo Biancini dalla fine degli anni Trenta: vennero proposte importanti figure scultoree, alto e bassorilievi, che unitamente alle forme architettoniche di Andlovitz completarono un ricco catalogo. Dal secondo dopoguerra la figura di Antonia Campi e il suo concetto informale, la linea “free”, divenne per molti anni il riferimento nell’arte ceramica anche oltre i confini nazionali.
«L'esposizione – rileva la nota di presentazione - è frutto di collaborazione tra il pubblico e il privato». Testi esplicativi approfondiranno la storia di manifatture, artisti e opere. Sono previste tre visite guidate per approfondire, assieme ai curatori, la storia delle ceramiche nel Varesotto: sabato 12 ottobre (ore 16); sabato 26 ottobre (ore 16); sabato 9 novembre (ore 16). Per prenotazioni, info tel. 0332.530019.
Orari di apertura: martedì ore 10-13 e 15-18; mercoledì 10-15; giovedì 15-18; venerdì 10-13 e 15- 18; sabato 10-13 e 15-18; domenica 10-13 e 15-18. Chiusura il lunedì. 

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