Edizione n.11 di mercoledì 25 marzo 2020

genitori separati o divorziati

Genitori separati, sostegno per disagio abitativo e mediazione familiare

A disposizione delle Ats 500mila per canone locazione e 1,3 milioni per problemi da separazione

Sul Bollettino ufficiale regionale della Lombardia del 13 marzo 2020 (serie Ordinaria) è stato pubblicato l'avviso pubblico a favore dei coniugi separati o divorziati in condizione di disagio abitativo e per la promozione di azioni di mediazione familiare.

DISAGIO ABITATIVO
Possono usufruire del contributo i genitori separati o divorziati:
*con figli nati o adottati nel corso del matrimonio;
*intestatari diretti (o cointestatari con familiari) di contratto di locazione regolarmente registrato; o che si trovino a vivere ospitati presso strutture di accoglienza perché in condizione di grave marginalità sociale;
*residenti in Lombardia da cinque anni;
*con Isee in corso di validità inferiore o uguale a 30.000 euro;
*non beneficiari di contributi regionali per il recupero della morosità incolpevole e/o non assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di Aler o dei Comuni, salvo il caso in cui il canone sia corrisposto a prezzo di mercato e non calmierato o concordato;
*non condannati con sentenza passata in giudicato per reati contro la persona.
Il destinatario della misura può beneficiare di un contributo per la durata di un anno dall'approvazione della domanda, fino al 40% della spesa sostenuta e fino ad un massimo di 2500 euro nel caso di canone calmierato e di 3500 per l'emergenza abitativa nel caso di canone a prezzo di mercato.
In caso di genitore in stato di grave marginalità, oltre al contributo al canone di locazione della durata di anni due (invece di uno), può essere riconosciuto, a seguito della definizione di un progetto personalizzato, anche un contributo aggiuntivo fino ad un massimo di 1000 euro all'anno.
MEDIAZIONE FAMILIARE
Per quanto riguarda gli interventi di mediazione, invece, i contributi possono arrivare ad un massimo di 300 euro a persona/coppia.
DOMANDE
Le domande vanno presentate sulla piattaforma informatica Bandi Online (www.bandi.servizirl.it) e saranno poi assegnate alle Ats in base alla residenza anagrafica del richiedente per la verifica dei requisiti. Le misure sono previste da un provvedimento della giunta regionale proposto al termine del 2019 dall'assessora alle politiche per la famiglia Silvia Piani.
CONTRIBUTI
Alle Agenzie tutela della salute saranno destinati, proporzionalmente alla popolazione residente, 500.000 euro per incrementare la dotazione finanziaria del sostegno affitti e 1,3 milioni di euro per promuovere interventi di mediazione familiare.
Gli interventi di mediazione familiare, attivabili su richiesta alle Ats mediante progetti individualizzati, rappresentano - ha spiegato Piani - «un processo collaborativo di risoluzione del conflitto con il quale le coppie con figli possono essere supportate e assistite da un soggetto terzo imparziale, utile a trovare una soluzione accettabile per entrambi i coniugi relativa ai problemi di riorganizzazione dopo la separazione». 

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