Edizione n.35 di mercoledì 10 ottobre 2018

Gemonio

Varese, Gemonio, Milano, tre mostre all'insegna di Floriano Bodini

All'origine dell'evento d'arte diffuso il ventennale dell’inaugurazione (1998) del suo Monumento “I Sette di Gottinga” per la piazza del Parlamento di Hannover
dalla locandina

Tre sedi, tre mostre, uno stesso fil rouge. Sono i confini del grande evento d’arte diffuso “Zivilcourage-Dal Realismo Esistenziale alla Nuova Figurazione-Gli Anni Cinquanta/Sessanta”, curato da Fabrizia Buzio Negri e scaturito dalla celebrazione del ventennale dall’inaugurazione (1998) del Monumento di Floriano Bodini “I Sette di Gottinga” per la piazza del Parlamento di Hannover.
Più di ottanta opere distribuite tra Varese, Gemonio e Milano affrontano a raggiera un percorso che trova il suo fulcro nel bozzetto in bronzo di Bodini “I Sette di Gottinga”, al Castello di Masnago. Motivo conduttore, come rilevato da Fabrizia Buzio Negri, «libertà di pensiero e coraggio civile in momenti storici dove l’arte e gli artisti risultano interpreti di un sofferto dibattito esistenziale e sociologico, al quale si ricollega il nostro presente».
MOSTRE E SEDI
A Varese, sabato 6 ottobre 2018, è stata inaugurata nei Musei Civici-Castello di Masnago la mostra storica sugli anni cinquanta/sessanta “Dal Realismo Esistenziale (di cui Bodini fu tra i protagonisti) alla Nuova Figurazione”, che rimarrà aperta fino al 12 gennaio 2019.
A Gemonio il Museo Bodini illustrerà, dal 13 ottobre 2018 al 12 gennaio 2019, in “Zivilcourage” l’iter creativo dello scultore nella realizzazione del grandioso Monumento di Hannover.
A Milano, infine, Palazzo Pirelli ospiterà la rassegna “I Sette di Gottinga nella contemporaneità-Floriano Bodini maestro di Libertà” nella interpretazione di quindici giovani allievi di Brera e dell’Albertina.
L'organizzazione della mostra è stata sostenuta dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus e alla collaborazione di Sara Bodini e Renato Galbusera aggiunge quella del Museo Bodini di Gemonio, dei Musei Civici di Varese/Castello di Masnago, degli Amici del Museo Bodini e di Palazzo Pirelli. Sua base è un progetto di Fabrizia Buzio Negri, che curò nel 1997 la mostra storica per la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate “Guerreschi e il Realismo Esistenziale” e scrisse nel 1998 la presentazione critica nella monografia “Zivilcourage” dedicata al monumento di Hannover per l’inaugurazione avvenuta il 20 marzo 1998.
ANTEFATTO
Nel 1837 sette docenti dell’antica Università di Gottinga attuarono una ferma protesta contro la violazione della Costituzione da parte del re Ernst August. La ribellione all’autorità regale costò a tutti la revoca dell’incarico d’insegnamento e tre professori dovettero lasciare il Regno di Hannover. Ma non fu vano il loro esilio. Per il grave scandalo che seguì l’atto dispotico del sovrano, nel 1848 l’Assemblea di Francoforte venne convocata al fine di scrivere una nuova Costituzione e uno dei "Sette", il professor Dahlmann, vi svolse un ruolo di rilievo.
«La vicenda – annota Buzio Negri - è stata ricostruita da Floriano Bodini, allora vincitore su 26 progetti internazionali, in un raccontare sublimato tra dramma storico e dramma del singolo, individualmente vissuti nella condizione di uomo e, nel contempo, prestati alla grande teatralizzazione della Storia».
Negli Anni Cinquanta la vicenda giovanile di Bodini all’Accademia di Brera si intreccia in amicizia e condivisione con gli artisti del Realismo Esistenziale, così denominato da Marco Valsecchi (1956) alla loro prima mostra. Guerreschi, Banchieri, Romagnoni, Vaglieri, CereM, Ferroni sono i pittori che con Bodini, l’unico scultore, danno vita al movimento profondamente influenzato dal ricordo della violenza e della sofferenze della guerra.
«Nel Secondo Dopoguerra – scrive Fabrizia Buzio Negri - il loro sguardo artistico si avvicina all'Esistenzialismo, ben lontano dal Realismo Sociale di marca guttusiana, in una visione dei disagi di una difficile quotidianità, fuori da contenuti ideologici e dalle lotte di classe, bensì con ideali sociali e di intensa introspezione. In risposta alle sperimentazioni astrattiste, lo stile del Realismo Esistenziale si manifesta soprattutto attraverso timbri crudi e tematiche esacerbate. Sono principalmente periferie, interni di desolazione, atmosfere segnate da privazioni e da sensi di sconfitta».   

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