Edizione n.19 di mercoledì 2 giugno 2020

Galleria di base del San Gottardo

Ferrovia di Luino tra le due Gallerie di base svizzere

Primo bilancio del nuovo San Gottardo (dicembre 2016) e prospettive dell’apertura del Monte Ceneri (2020)

La galleria di base del San Gottardo (GbG) ha cambiato profondamente il traffico ferroviario, ridotto i tempi di percorrenza per pendolari e turisti e permesso ai treni merci di attraversare le Alpi in modo rapido ed ecologico. Ciò nonostante, fino alla messa in servizio della galleria di base del Monte Ceneri (GbC) nel 2020, le Ferrovie Federali Svizzere intendono migliorare ulteriormente l’offerta.
A Locarno, alla vigilia del Festival del cinema, le FFS hanno tracciato un bilancio dei primi otto mesi dalla messa in servizio della galleria di base del San Gottardo e si sono già proiettate sull’ulteriore miglioramento del servizio dell’asse nord-sud.
CORRIDOIO ROTTERDAM–GENOVA
Recentemente lungo il corridoio Rotterdam–Genova sono già stati introdotti importanti miglioramenti nel traffico merci transfrontaliero con l’Italia e la Germania. Ebbene, secondo le FFs, dopo l’apertura della Galleria di base del Ceneri a fine 2020 e il completamento del corridoio 4 metri per il trasporto delle merci, l’asse del traffico merci internazionale attraverso il San Gottardo e il Ceneri acquisirà ancora maggiore importanza.
Finora attraverso la GbG sono transitati circa 17 000 treni merci, del peso medio di 1080 tonnellate e lunghi 434 metri. In futuro sulla ferrovia di pianura sarà possibile far circolare treni lunghi 750 metri con carichi fino a 2000 tonnellate anziché 1600 come finora. Inoltre, la capacità quotidiana nel traffico merci passerà da 210 a 260 tracce.
SBARRAMENTO DI LUINO
Per realizzare gli ampliamenti necessari per il corridoio 4 metri per il traffico merci, a giugno 2017 l’asse di Luino (Luino–Novara) è stato sbarrato. In accordo con le imprese di trasporto ferroviario (ITF), in questo periodo circa 160 treni verranno deviati lungo l’asse Lötschberg-Sempione via Domodossola. In quest’ottica il gestore italiano della rete RFI ha già gettato le basi per un aumento delle prestazioni.
Le FFS e RFI hanno messo a punto un sofisticato programma di lavori a fasi per garantire sufficienti capacità su tutto il corridoio anche durante lo sbarramento totale. Ora, a due mesi dallo sbarramento, «è possibile constatare che la domanda di trasporto si è sviluppata maggiormente rispetto a quanto previsto dalle ITF del traffico merci» hanno rilevato le FFS.
«ULTERIORE SFIDA PER IL TRAFFICO MERCI INTERNAZIONALE»
A causa dell’elevato sfruttamento dell’asse del Lötschberg, le FFS ritengono che «ogni perturbazione nello svolgimento dell’esercizio comporta dei ritardi che non è possibile recuperare in modo tempestivo».
Per le ITF del traffico merci vi è così il rischio di perdere dei clienti a vantaggio della strada. Per contrastare questa tendenza, le FFS hanno istituito una task force incaricata di elaborare soluzioni a breve termine e migliorare la situazione: da settembre, insieme a RFI, si rinuncerà ai lavori di costruzione previsti in singole notti per consentire a un numero sufficientemente elevato di treni di circolare liberamente via Chiasso.
SITUAZIONE COMPLESSA
Le FFS adattano i lavori di trasformazione già pianificati a Chiasso alle nuove esigenze, rinviandoli. Nei prossimi giorni si terranno i necessari chiarimenti per tentare di risolvere la complessa situazione da inizio settembre. In base agli sviluppi lungo il corridoio, viene costantemente valutata l’ipotesi di un’ulteriore restrizione dei lavori di costruzione.
In generale FFS Cargo punta molto sull’automazione e sulla digitalizzazione nell’ottica di ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Grazie al sistema di segnalamento ETCS (European Train Control System), i treni possono susseguirsi a intervalli di soli tre minuti e anche questo accresce la produttività. 

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