Edizione n.21 di mercoledì 17 giugno 2026

Galleria di base del San Gottardo

Galleria di base del San Gottardo, la svolta del trasporto ferroviario europeo

In dieci anni transitati quasi mezzo milione di treni
Galleria di base del Gottardo (foto Ffs)
Galleria San Gottardo, traffico 2025 (@Ffs)

Il 1° giugno 2016 aprì di fatto le porte al futuro del trasporto pubblico in Svizzera e ridisegnò le coordinate ferroviarie europee. Da allora la Galleria di base del San Gottardo, la galleria ferroviaria più lunga al mondo, ha visto transitare sui suoi cinquantasette chilometri di lunghezza 276.000 treni merci e 169.000 treni passeggeri.
I collegamenti tra il nord e il sud della Svizzera e dell’Europa, lungo l’asse del traffico merci Genova–Rotterdam, sono radicalmente mutati. Insieme ai tunnel di base del Monte Ceneri, grazie al quale il traffico regionale in Ticino è profondamente cambiato con la nascita di una S-Bahn, e del Lötschberg, costituisce il cuore della Nuova ferrovia transalpina (Nfta).
Con la ferrovia di pianura e il corridoio di quattro metri i convogli viaggiano ora a velocità più elevate e possono trainare un maggior numero di carri con carichi più pesanti rispetto alla vecchia linea di montagna.
Il completamento della Galleria di base del Monte Ceneri nel 2020 ha reso la Svizzera interna ancora più vicina.
Da allora il Ticino beneficia di una S-Bahn efficiente con tempi di percorrenza dimezzati nel triangolo composto da Lugano, Locarno e Bellinzona. Il traffico merci è diventato più rapido. I convogli possono viaggiare a velocità più elevate e trainare un maggior numero di carri con carichi più pesanti rispetto alla vecchia linea di montagna.
MANUTENZIONE
A tutt’oggi, poi, conserva la sua importanza la linea panoramica. Con 1400 passeggeri al giorno che la percorrono a bordo dei treni «Gottardo» della Schweizerische Südostbahn (Sob), la storica tratta di montagna, completata nel 1882, rimane una valida alternativa in caso di chiusura della galleria di base del San Gottardo, come attestato durante la chiusura parziale a causa del deragliamento nel 2023.
Per mantenere le elevate prestazioni della galleria, le Ferrovie Federali Svizzere investono ogni anno circa 35 milioni di franchi in manutenzione. L’elevata intensità di traffico genera usura da abrasione dei freni e dei materiali metallici, che viene rimossa con sistemi di pulizia robotizzati.
Oltre agli interventi di manutenzione notturni effettuati ogni fine settimana, sono necessari anche interventi a intervalli più lunghi. Tra questi rientra la sostituzione del sistema di comunicazione radio in galleria, la cui conclusione è prevista entro il 2027. Questi lavori assicurano che il tunnel rimanga operativo e sicuro per le generazioni future.
Nelle foto (@Ffs): Galleria di base del Gottardo; traffico 2025. 

Galleria del San Gottardo, in funzione i rilevatori di deragliamento

Manutenzione dei carri merci e responsabilità civile
Galleria Gottardo, rilevatori di deragliamento (foto Ffs)

Nella galleria di base del San Gottardo la rottura di una ruota causò, nell’agosto 2023, il deragliamento di un treno merci. Per prevenire eventi di questo tipo e ridurre l’impatto in caso di incidente, le Ferrovie Federali Svizzere hanno avviato una serie di misure per incrementare la sicurezza del traffico merci internazionale su rotaia.
RILEVATORI AI PORTALI
In una decina di punti della linea che conduce alla galleria di base del San Gottardo, nella notte tra il 10 e l’11 maggio 2026, le Ffs hanno messo in servizio rilevatori di deragliamento, installati su una sezione particolarmente sensibile, in particolare prima del cambio di binario ai portali della galleria di base del San Gottardo. Su questa tratta, infatti, sia i treni viaggiatori sia i treni merci circolano a velocità elevata e, per cambiare binario, devono percorrere i cosiddetti scambi ad alta velocità.
Questi rilevatori sono l’unica tecnologia infrastrutturale comprovata per rilevare un deragliamento. Nel caso, ritenuto improbabile, di un nuovo incidente, il loro obiettivo è evitare la collisione tra due treni.
I rilevatori non sono tuttavia in grado di evitare i deragliamenti. Indispensabile è pertanto una migliore manutenzione dei carri merci e un adeguamento delle norme in materia di responsabilità civile per il traffico merci su rotaia.
MANUTENZIONE CARRI MERCI
Cuore del problema è un miglioramento drastico della manutenzione dei carri merci.
Oggi, in caso di incidente per un difetto del carro, la responsabilità ricade sull’impresa di trasporto ferroviario e non sul detentore del carro, che conseguentemente rimane poco incentivato a investire più del minimo indispensabile nella sicurezza.
Senza la modifica del diritto in materia di responsabilità civile anche la più avanzata tecnologia non basta. Per le Ffs le disposizioni emanate dall’Ufficio federale dei trasporti vanno nella giusta direzione e concorrono a un’equa ripartizione dei rischi nel traffico merci su rotaia.
Nella foto (Ffs): Galleria Gottardo, rilevatori di deragliamento. 

Ferrovia di Luino tra le due Gallerie di base svizzere

Primo bilancio del nuovo San Gottardo (dicembre 2016) e prospettive dell’apertura del Monte Ceneri (2020)

La galleria di base del San Gottardo (GbG) ha cambiato profondamente il traffico ferroviario, ridotto i tempi di percorrenza per pendolari e turisti e permesso ai treni merci di attraversare le Alpi in modo rapido ed ecologico. Ciò nonostante, fino alla messa in servizio della galleria di base del Monte Ceneri (GbC) nel 2020, le Ferrovie Federali Svizzere intendono migliorare ulteriormente l’offerta.
A Locarno, alla vigilia del Festival del cinema, le FFS hanno tracciato un bilancio dei primi otto mesi dalla messa in servizio della galleria di base del San Gottardo e si sono già proiettate sull’ulteriore miglioramento del servizio dell’asse nord-sud.
CORRIDOIO ROTTERDAM–GENOVA
Recentemente lungo il corridoio Rotterdam–Genova sono già stati introdotti importanti miglioramenti nel traffico merci transfrontaliero con l’Italia e la Germania. Ebbene, secondo le FFs, dopo l’apertura della Galleria di base del Ceneri a fine 2020 e il completamento del corridoio 4 metri per il trasporto delle merci, l’asse del traffico merci internazionale attraverso il San Gottardo e il Ceneri acquisirà ancora maggiore importanza.
Finora attraverso la GbG sono transitati circa 17 000 treni merci, del peso medio di 1080 tonnellate e lunghi 434 metri. In futuro sulla ferrovia di pianura sarà possibile far circolare treni lunghi 750 metri con carichi fino a 2000 tonnellate anziché 1600 come finora. Inoltre, la capacità quotidiana nel traffico merci passerà da 210 a 260 tracce.
SBARRAMENTO DI LUINO
Per realizzare gli ampliamenti necessari per il corridoio 4 metri per il traffico merci, a giugno 2017 l’asse di Luino (Luino–Novara) è stato sbarrato. In accordo con le imprese di trasporto ferroviario (ITF), in questo periodo circa 160 treni verranno deviati lungo l’asse Lötschberg-Sempione via Domodossola. In quest’ottica il gestore italiano della rete RFI ha già gettato le basi per un aumento delle prestazioni.
Le FFS e RFI hanno messo a punto un sofisticato programma di lavori a fasi per garantire sufficienti capacità su tutto il corridoio anche durante lo sbarramento totale. Ora, a due mesi dallo sbarramento, «è possibile constatare che la domanda di trasporto si è sviluppata maggiormente rispetto a quanto previsto dalle ITF del traffico merci» hanno rilevato le FFS.
«ULTERIORE SFIDA PER IL TRAFFICO MERCI INTERNAZIONALE»
A causa dell’elevato sfruttamento dell’asse del Lötschberg, le FFS ritengono che «ogni perturbazione nello svolgimento dell’esercizio comporta dei ritardi che non è possibile recuperare in modo tempestivo».
Per le ITF del traffico merci vi è così il rischio di perdere dei clienti a vantaggio della strada. Per contrastare questa tendenza, le FFS hanno istituito una task force incaricata di elaborare soluzioni a breve termine e migliorare la situazione: da settembre, insieme a RFI, si rinuncerà ai lavori di costruzione previsti in singole notti per consentire a un numero sufficientemente elevato di treni di circolare liberamente via Chiasso.
SITUAZIONE COMPLESSA
Le FFS adattano i lavori di trasformazione già pianificati a Chiasso alle nuove esigenze, rinviandoli. Nei prossimi giorni si terranno i necessari chiarimenti per tentare di risolvere la complessa situazione da inizio settembre. In base agli sviluppi lungo il corridoio, viene costantemente valutata l’ipotesi di un’ulteriore restrizione dei lavori di costruzione.
In generale FFS Cargo punta molto sull’automazione e sulla digitalizzazione nell’ottica di ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Grazie al sistema di segnalamento ETCS (European Train Control System), i treni possono susseguirsi a intervalli di soli tre minuti e anche questo accresce la produttività. 

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