Edizione n.42 di mercoledì 16 dicembre 2020

galleria di base del Monte Ceneri

Treni, da Zurigo a Milano in meno di tre ore

Con la galleria del Monte Ceneri completata in Svizzera la Nuova ferrovia transalpina (Nfta)
Linea Monte Ceneri (foto FFS)

Treni viaggiatori da Zurigo a Lugano in meno di due ore, da Zurigo a Milano in meno di tre, da Locarno a Lugano in circa 30 minuti. E non basta. I tre poli ferroviari di Lugano, Bellinzona e Locarno sono più veloci e meglio uniti e il traffico merci tra Rotterdam e Milano diventa più celere di quasi due ore.
Sono, questi, alcuni effetti del nuovo collegamento diretto tra il nord e il sud della Svizzera dopo la messa in esercizio, avvenuta il 13 dicembre 2020, del Monte Ceneri, la terza galleria di base più lunga della Svizzera. Per la Svizzera e il Ticino il cambiamento d’orario segna una giornata storica. Dopo ventotto anni di lavori e l'inaugurazione di Lötschberg (2007) e San Gottardo (2016), la Nuova ferrovia transalpina (Nfta) è completa e collega la Svizzera con l’Europa e il nord con il sud.
Il primo EuroCity secondo orario, l’EC 311, ha attraversato il tunnel e i viaggiatori sono stati salutati dagli annunci preregistrati della presidente della Svizzera Simonetta Sommaruga: «Oggi è una giornata storica per la Svizzera!». Il viaggio avrebbe dovuto essere accompagnato da esponenti di Confederazione, Cantoni e Ffs, ma l’evento ha dovuto essere annullato causa pandemia da coronavirus.
FASE DI PROVA CON 5800 TRENI
La messa in esercizio secondo orario della galleria di base del Monte Ceneri sancisce anche la fine e l’esito positivo della fase di prova delle Ffs. Il 1° settembre 2020, AlpTransit San Gottardo SA (Atg) aveva consegnato la galleria alle Ffs. Durante la fase di prova circa 5800 treni hanno attraversato la galleria di base del Monte Ceneri; tra questi 3200 treni viaggiatori, 2200 treni merci e circa 400 treni per corse di prova e misurazione.
Per il direttore dell'Ufficio federale dei trasporti, Peter Füglistaler, «è diventato realtà un sogno». Nel 1993, quando iniziò la Nfta, era impiegato responsabile nell'Amministrazione federale delle finanze e da allora il progetto ha accompagnato tutta la sua vita professionale. La Nfta completata fornisce, a giudizio del ceo Ffs Vincent Ducrot, «un contributo al trasporto merci sostenibile per l'economia e l'ambiente, nonché per la mobilità dei viaggiatori».
IN FUNZIONE TOTALE ANCHE IL CORRIDOIO DI 4 METRI
Il treno ha costeggiato il lago di Zugo, dove le Ffs hanno risanato e ampliato la tratta lunga quindici chilometri. I lavori hanno comportato la chiusura della linea per un anno e mezzo, la più lunga interruzione nella storia delle Ffs. Ora anche i treni bipiano possono circolare sull’asse nord-sud del San Gottardo. Un nuovo tratto a doppio binario a Walchwil consente inoltre collegamenti più veloci nel traffico a lunga percorrenza e una cadenza semioraria nel traffico regionale.
Il tunnel del Monte Ceneri offre collegamenti più rapidi e maggiori capacità. Per andare da Zurigo a Lugano, i treni viaggiatori impiegano meno di due ore. Nel traffico merci, tra Rotterdam e Milano i treni possono guadagnare fino a due ore. Dal cambiamento d’orario di oggi, grazie al nuovo collegamento diretto, le distanze si accorciano anche all’interno del Cantone Ticino: per andare da Locarno a Lugano ora bastano circa 30 minuti.
Il cambiamento d’orario ha registrato anche l'entrata in funzione nella sua totalità del corridoio di 4 metri per il traffico merci. Questo asse, il cui elemento centrale è la galleria del Bözberg, offre al traffico merci europeo maggiori capacità e collegamenti ecosostenibili attraverso la Svizzera.
 

Ferrovia di Luino tra le due Gallerie di base svizzere

Primo bilancio del nuovo San Gottardo (dicembre 2016) e prospettive dell’apertura del Monte Ceneri (2020)

La galleria di base del San Gottardo (GbG) ha cambiato profondamente il traffico ferroviario, ridotto i tempi di percorrenza per pendolari e turisti e permesso ai treni merci di attraversare le Alpi in modo rapido ed ecologico. Ciò nonostante, fino alla messa in servizio della galleria di base del Monte Ceneri (GbC) nel 2020, le Ferrovie Federali Svizzere intendono migliorare ulteriormente l’offerta.
A Locarno, alla vigilia del Festival del cinema, le FFS hanno tracciato un bilancio dei primi otto mesi dalla messa in servizio della galleria di base del San Gottardo e si sono già proiettate sull’ulteriore miglioramento del servizio dell’asse nord-sud.
CORRIDOIO ROTTERDAM–GENOVA
Recentemente lungo il corridoio Rotterdam–Genova sono già stati introdotti importanti miglioramenti nel traffico merci transfrontaliero con l’Italia e la Germania. Ebbene, secondo le FFs, dopo l’apertura della Galleria di base del Ceneri a fine 2020 e il completamento del corridoio 4 metri per il trasporto delle merci, l’asse del traffico merci internazionale attraverso il San Gottardo e il Ceneri acquisirà ancora maggiore importanza.
Finora attraverso la GbG sono transitati circa 17 000 treni merci, del peso medio di 1080 tonnellate e lunghi 434 metri. In futuro sulla ferrovia di pianura sarà possibile far circolare treni lunghi 750 metri con carichi fino a 2000 tonnellate anziché 1600 come finora. Inoltre, la capacità quotidiana nel traffico merci passerà da 210 a 260 tracce.
SBARRAMENTO DI LUINO
Per realizzare gli ampliamenti necessari per il corridoio 4 metri per il traffico merci, a giugno 2017 l’asse di Luino (Luino–Novara) è stato sbarrato. In accordo con le imprese di trasporto ferroviario (ITF), in questo periodo circa 160 treni verranno deviati lungo l’asse Lötschberg-Sempione via Domodossola. In quest’ottica il gestore italiano della rete RFI ha già gettato le basi per un aumento delle prestazioni.
Le FFS e RFI hanno messo a punto un sofisticato programma di lavori a fasi per garantire sufficienti capacità su tutto il corridoio anche durante lo sbarramento totale. Ora, a due mesi dallo sbarramento, «è possibile constatare che la domanda di trasporto si è sviluppata maggiormente rispetto a quanto previsto dalle ITF del traffico merci» hanno rilevato le FFS.
«ULTERIORE SFIDA PER IL TRAFFICO MERCI INTERNAZIONALE»
A causa dell’elevato sfruttamento dell’asse del Lötschberg, le FFS ritengono che «ogni perturbazione nello svolgimento dell’esercizio comporta dei ritardi che non è possibile recuperare in modo tempestivo».
Per le ITF del traffico merci vi è così il rischio di perdere dei clienti a vantaggio della strada. Per contrastare questa tendenza, le FFS hanno istituito una task force incaricata di elaborare soluzioni a breve termine e migliorare la situazione: da settembre, insieme a RFI, si rinuncerà ai lavori di costruzione previsti in singole notti per consentire a un numero sufficientemente elevato di treni di circolare liberamente via Chiasso.
SITUAZIONE COMPLESSA
Le FFS adattano i lavori di trasformazione già pianificati a Chiasso alle nuove esigenze, rinviandoli. Nei prossimi giorni si terranno i necessari chiarimenti per tentare di risolvere la complessa situazione da inizio settembre. In base agli sviluppi lungo il corridoio, viene costantemente valutata l’ipotesi di un’ulteriore restrizione dei lavori di costruzione.
In generale FFS Cargo punta molto sull’automazione e sulla digitalizzazione nell’ottica di ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Grazie al sistema di segnalamento ETCS (European Train Control System), i treni possono susseguirsi a intervalli di soli tre minuti e anche questo accresce la produttività. 

Condividi contenuti