Edizione n.18 di mercoledì 27 maggio 2020

Festival del teatro della musica e della comicità

Festival della comicità, verso la conclusione

Per il direttore artistico Francesco Pellicini è stata «un’edizione da record»
Francesco Pellicini

Ancora due appuntamenti da rispettare e poi anche per il 2017 il Festival del teatro della musica e della comicità andrà in archivio. Sono, rispettivamente, lo spettacolo, tra un mese a Lovere, sul lago di Iseo, con Saule Kilate e le fontane illuminate in “Il sogno di una notte di mezza estate” e, presumibilmente il 24 settembre, l’omaggio a Francesco Guccini con Stefano Orlandi a Germignaga. Una data, quest’ultima, che recupera lo show annullato per lutto cittadino in seguito alla scomparsa dell’ex sindaco Giorgio Garagnani.
L’undicesima edizione della rassegna, conclusasi il 7 agosto a Caldé con “I Delfini d’acqua dolce”, sarà ricordata, a giudizio del suo organizzatore Francesco Pellicini, «come una delle più belle e riuscite iniziative della sua lunga storia». Il tour, partito il 17 giugno a Canzo, ha in diciotto piazze coinvolto oltre cinquanta big della musica e della comicità e richiamato oltre 15 mila spettatori.
«Ogni anno – commenta Pellicini - organizzare diviene sempre più difficile per tante ragioni, ma poi il successo, il calore, l’entusiasmo delle piazze è talmente straripante che ti ripaga sempre di tutto. Non posso non citare il record di presenze di sempre a Luino per una manifestazione con il concerto di Ruggeri, gli ottimi concerti di Conte, Treves, gli eventi culturali di Sgarbi, davvero molto molto belli, il teatro comico di strada, la comicità classica. Oggi il festival è una realtà ben più nota rispetto al bacino di utenza a cui si riferisce. Mi scrivono da tutta Italia per partecipare e non nego che la cosa mi faccia assai piacere!».

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