Edizione n.38 di mercoledì 13 novembre 2019

Ferrovie federali svizzere

Treni Bellinzona-Varese-Malpensa, funzionano i collegamenti diretti

Nei primi quattro mesi d’esercizio trasportate circa 800 persone al giorno
foto FFS

Nei primi quattro mesi d’esercizio i treni Tilo da Bellinzona (Canton Ticino) all’aeroporto internazionale di Malpensa hanno trasportato circa ottocento persone al giorno (quattrocento per direzione). Nei mesi estivi i passeggeri al giorno saliti e/o scesi nei due terminal sono stati circa mille. In crescita anche i numeri sulla Mendrisio-Varese.
Le Ferrovie Federali Svizzere considerano positivo il primo bilancio della linea Tilo S50 in partenza da Bellinzona, che dal cambio orario del 9 giugno 2019 è stata prolungata da Varese fino all’aeroporto, senza più necessità di cambio a Mendrisio. Un servizio capillare tocca tutte le stazioni del traffico regionale. Grazie ai collegamenti a cadenza oraria e alla capillarità del servizio, con la presenza di ventidue fermate tra Bellinzona e Varese, molte persone possono ora raggiungere lo scalo internazionale direttamente dal proprio comune di domicilio. Il primo treno parte da Bellinzona alle 5, mentre da Malpensa l’ultima partenza è alle 23.
L’esercizio ferroviario tra giugno e settembre è stato relativamente stabile. Degli oltre duemila treni programmati dal Ticino a Malpensa e viceversa, il 99% è circolato regolarmente. «La puntualità si è rivelata molto stabile, con l’88% dei treni giunti a destinazione con un margine massimo di cinque minuti di ritardo ed il 98% entro i quindici minuti» precisano le Ffs.
Anche la linea tra Mendrisio e Varese, inaugurata ad inizio 2018, conferma i buoni risultati iniziali. Nel corso dei primi mesi di esercizio della nuova tratta erano stati registrati circa tremila passeggeri al giorno tra Varese e Mendrisio. La cifra è cresciuta costantemente. A settembre 2019 si è attestata a quattromilasettecento passeggeri al giorno, con un aumento del 57% rispetto al gennaio 2018. 

Galleria di base del San Gottardo, a fine 2020 traffico di 260 treni merci da 750 metri

La sua piena capacità inizierà con la messa in servizio della galleria di base del Ceneri e del corridoio di 4 metri – Proseguono i lavori di adeguamento lato Italia ai valichi di Chiasso, Luino e Domodossola

Nel traffico merci sull’asse del San Gottardo vengono generalmente rispettati i tempi di transito previsti e talvolta si registrano anche anticipi di percorrenza. Dopo i bassi volumi delle prime settimane di esercizio, riconducibili a motivi stagionali, da febbraio 2017 il traffico merci ha raggiunto i volumi regolari.
Nei giorni lavorativi, come hanno reso noto le Ferrovie Federali Svizzere, attraverso la GbG (Galleria di base del Gottardo) circolano fino a 120 treni merci: i carichi quotidiani trasportati sono pari a circa 67.000 tonnellate, che equivalgono a 5.576 corse in camion in meno. Dell’attuale capacità di traccia della GbG, ora ridotta a causa dei cantieri, pari a 170 treni merci, viene quindi sfruttato il 67%. 

Il traffico merci raggiungerà la sua piena capacità a fine 2020, con la messa in servizio della galleria di base del Ceneri e del corridoio di 4 metri. A quel punto ogni giorno potranno circolare fino a 260 treni merci da 750 metri.
POTENZIAMENTO IN ITALIA
Potenziamenti tecnologici e infrastrutturali, riduzione dei tempi di velocità, nuovi collegamenti. Questi i principali fronti su cui Rete Ferroviaria Italiana è impegnata per garantire lo sviluppo dei collegamenti Italia–Svizzera. A presentare nel dettaglio gli impegni di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) è stato il direttore commerciale ed esercizio rete Gianpiero Strisciuglio.
Le linee ferroviarie italiane di collegamento con la Svizzera e inserite nel Corridoio europeo TEN-T Reno-Alpi sono interessate da interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico.
“AUTOSTRADA VIAGGIANTE” DI 390 TRENI/GIORNO
I lavori prevedono: 1) l’adeguamento della sagoma limite, che permetterà il transito di carichi alti quattro metri allo spigolo, la cosiddetta “autostrada viaggiante” (motrici e semirimorchi caricati su carri ferroviari) e i container High Cube; 2) l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri, lunghezza massima dei binari per la sosta e la precedenza nelle stazioni e nei principali terminal merci; 3) l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico, sia merci sia viaggiatori, delle linee ferroviarie. 

TRAFFICO MERCI CHIASSO, LUINO E DOMODOSSOLA
Nel 2020, quando in Svizzera sarà operativa la galleria del Ceneri e saranno conclusi tutti gli interventi sia lato Italia sia lato Svizzera, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni/giorno, contro i 290 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola, con sensibili miglioramenti sul fronte della regolarità e della puntualità del traffico ferroviario.
DAL 2021 MILANO-ZURIGO IN MENO DI TRE ORE
Inoltre, gli interventi programmati permetteranno di collegare Milano a Zurigo dal 2021 in meno di tre ore, guadagnando ulteriori 30 minuti rispetto agli attuali tempi di viaggio, già ridotti grazie al Tunnel di Base del San Gottardo.
A dicembre 2017 entrerà in esercizio la nuova linea Arcisate-Stabio che collegherà Varese con il Canton Ticino e Como e permetterà di raggiungere l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa dalle città della Svizzera centrale e meridionale e connettere le direttrici del Sempione e del Gottardo grazie all’interscambio ferroviario di Gallarate.
OBIETTIVO ITALIANO 2030
Infine, è prevista per fasi l’installazione del sistema ERTMS sulle linee di Valico Italia-Svizzera, che rappresenta il linguaggio comune europeo per l’interoperabilità del traffico e la circolazione di treni di diversa nazionalità sulle linee ferroviarie del continente. L’obiettivo è creare uno standard unico che permetta il viaggio tra due o più Paesi senza fermate nelle località di confine.
Gli interventi rientrano nella cura del ferro, voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, per rendere competitivo il trasporto su ferro di passeggeri e merci e raggiungere l’obiettivo di trasferire su rotaia entro il 2030 il 30% del traffico merci, per percorrenze oltre i 300 km, e il 50% nel 2050, così come indica il Libro Bianco dei Trasporti dell’Unione Europea. 

Nuova galleria del San Gottardo, a giugno inaugurazione, a dicembre messa in servizio

Settimana di festa per la galleria ferroviaria più lunga del mondo

Con la prima corsa di un treno merci comincerà, venerdì 3 giugno, l’attività della nuova galleria del San Gottardo che, con i suoi 57 chilometri, è la più lunga galleria ferroviaria del mondo. Per festeggiarla, il giorno prima, martedì 31 maggio, i vertici delle Ferrovie Federali Svizzere hanno incontrato le autorità nazionali e i ministri dei trasporti di numerosi Paesi del mondo.

Il treno partirà da Flüelen in presenza di Andreas Meyer, ceo Ffs, Peter Füglistaler, direttore dell’Ufficio federale dei trasporti, e Urban Camenzind, consigliere di Stato del Cantone Uri.
La grande festa popolare per l'inaugurazione sarà celebrata sabato 4 giugno nell’area di Rynächt ed Erstfeld e si concluderà domenica 5 giugno a Pollegio.
Per la messa in servizio, bisognerà aspettare l’11 dicembre 2016, quando entrerà in vigore il cambio orario 2016/17.
7 TRENI OGNI ORA
Da quel momento, grazie alla formazione di 3900 persone e l’equipaggiamento di impianti e stazioni con il sistema di segnalazione in cabina di guida ETCS Level 2, circoleranno fino a cinque treni merci e due treni viaggiatori l’ora per ogni direzione. Per il traffico merci significherà collegamenti sull’asse nord-sud del San Gottardo non solo più numerosi e rapidi, ma anche più affidabili e pianificabili per i clienti, poiché sarà possibile escludere gran parte delle interruzioni della tratta dovute alle condizioni meteorologiche.
Con la nuova galleria del San Gottardo il Ticino e la Svizzera tedesca, come pure il Ticino e la Svizzera romanda, saranno più vicini, il che creerà nuove opportunità di mercato per i clienti Cargo. Saranno possibili diversi recapiti e consegne quotidiani da e verso i principali centri del Ticino e la frutta e la verdura raccolta in Ticino e nell’Italia del Nord potrà arrivare nelle filiali della Svizzera romanda già il mattino successivo.
Per il traffico di transito internazionale, la nuova galleria costituirà un primo importante passo verso la ferrovia di pianura attraverso le Alpi, che dal 2020 consentirà fino al 20 per cento di aumento del volume del traffico sull’importante corridoio europeo da Rotterdam a Genova. La condizione, naturalmente, è che anche nei Paesi confinanti – Germania e Italia – siano completate le necessarie vie d’accesso.

COLLEGAMENTI PIÙ RAPIDI PER IL TICINO E MILANO
Nel traffico viaggiatori i passeggeri potranno usufruire di collegamenti più frequenti, treni moderni e tempi di viaggi nettamente più brevi.
Dal 2020, quando sarà in funzione anche la galleria di base del Ceneri, il viaggio da Zurigo a Lugano durerà meno di due ore e Milano disterà da Zurigo meno di tre ore. La riduzione dei tempi di viaggio sull’asse nord-sud sarà progressiva. Fino alla messa in servizio della galleria di base del Monte Ceneri sarà, infatti, in vigore un orario che tiene conto di diversi cantieri lungo questa linea, che in questa fase portano a minori guadagni in termini di tempi di percorrenza. Tuttavia, già da dicembre 2016, il viaggio da Zurigo e da Zugo verso il Ticino sarà circa 25 minuti più breve rispetto a oggi.
NUOVI TRENI E CAPACITÀ IN PIÙ
Attualmente, circa 9000 viaggiatori attraversano ogni giorno il San Gottardo con le Ffs. Entro il 2020 la domanda dovrebbe aumentare sensibilmente ad almeno 15000 viaggiatori al giorno. Le Ffs investono in nuovo materiale rotabile internazionale per il traffico nord-sud. Da novembre 2014 vengono gradualmente introdotti otto nuovi elettrotreni del tipo ETR 610 e dalla fine del 2019 sull’asse nord-sud circoleranno 29 nuovi elettrotreni di Stadler Rail.
Inoltre l’attuale flotta nazionale sarà adeguata alle più severe norme di sicurezza applicate nella nuova galleria del San Gottardo. Si tratta di 18 ICN, 13 locomotive e 127 carrozze IC standard, che saranno operativi entro la fine del 2016.
25 PROGETTI DI COSTRUZIONE ENTRO IL 2020
Il rinnovato asse nord-sud del San Gottardo raggiungerà la completa operatività nel 2020, con la messa in servizio della galleria di base del Monte Ceneri (2019) e del corridoio di 4 metri (2020).
Fino a quel momento le linee d’accesso saranno interessate da 25 progetti di costruzione, come lo “Zugersee Ost”, il risanamento del binario dell’Axen lato lago, il nodo ferroviario di Bellinzona, oltre a numerosi adattamenti di gallerie in Ticino. La densità di interventi in tempi ristretti costituisce una grande sfida per la stabilità dell’orario. Numerosi provvedimenti nei settori materiale rotabile, costruzione ed esercizio dovrebbero, però, consentire alle Ffs di ridurre al minimo le conseguenze per i clienti fino alla conclusione dei progetti. 

Bellinzona, telaio di locomotiva dalle Officine FFS

Telaio Stadler

A Bellinzona il 17 marzo ha lasciato le Officine delle Ferrovie Federali Svizzere un telaio per locomotiva realizzato su incarico di Stadler Rail. Per lo stabilimento FFS, specializzato tra l’altro in revisioni e riparazioni di locomotive, si è trattato di una première. È infatti la prima volta che le Officine realizzano un telaio di locomotiva ex novo.
Gli ingegneri del sito bellinzonese hanno concluso la sfida al meglio dato che prima di iniziare le incognite erano molteplici. La struttura grezza sarà ora conclusa a Bussnang e in autunno sarà esposta alla fiera Innotrans 2016 di Berlino. In futuro sarà utilizzata come locomotiva di trazione per una ferrovia di montagna germanica.
Questa nuova collaborazione tra le Officine FFS di Bellinzona e Stadler Rail segue un primo lavoro fatto a Bellinzona per l’azienda ferroviaria nella lavorazione dei pianali dei treni di tipo Flirt. 

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