Edizione n.36 di mercoledì 17 ottobre 2018

Expo

Italia-Svizzera, programma di cooperazione bloccato e no ticinese a Expo

La Svizzera non è più interessata al programma Interreg con l’Italia e la Lombardia vede sfumare 60 milioni di euro – Iniziative Pd a livello regionale e comunitario

Spirano sempre più frequentemente venti freddi dalla Svizzera verso l’Italia. Domenica 28 settembre il Canton Ticino ha detto no nel referendum sul finanziamento per Expo. Ed ecco il commento del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni: «Io naturalmente rispetto sempre il voto del popolo, ma il risultato per noi è influente, perché la Svizzera parteciperà comunque a Expo. Penso sia un segnale negativo per il Canton Ticino perché Expo è una grande opportunità e noi vogliamo fare grandi cose con la Svizzera, i Grigioni e il Ticino stesso. Se il Canton Ticino non è interessato, ci rivolgeremo ad altri».
Senza andare alla campagna antitaliana di qualche anno fa, Svizzera e Canton Ticino hanno appena storto il naso verso l’Italia anche sulla continuazione del programma Interreg. «La Svizzera pare sempre meno propensa alla cooperazione transfrontaliera con l’Italia e i più freddi sarebbero i ticinesi. Il nuovo programma Interreg è bloccato e la Lombardia perde completamente 60 milioni di euro». Parola del consigliere regionale della Lombardia Alessandro Alfieri.
RESISTENZE ELVETICHE
Il motivo del contendere sarebbe l’impegno finanziario. In questo momento, da parte dell’Italia, quindi della Ue, è di circa 100 milioni di euro; da parte Svizzera di circa 7. Spiega Alfieri: «L’Europa ha chiesto ragione dello squilibrio e la Confederazione ha risposto che il suo interesse attuale va ad altre iniziative e che comunque possono aumentare l’impegno nell’Interreg sino alla cifra massima di 10 milioni». Per l’Italia una siffatta proposta è risultata irricevibile e, di conseguenza, non ha presentato la proposta alla Ue entro il termine del 22 settembre.
«Le resistenze elvetiche al rinnovo dell’accordo», ha ricordato Alfieri, «sono state denunciate dal delegato della Camera di commercio italiana per il Canton Ticino e i più freddi sono stati sicuramente i ticinesi». Svizzera contro il resto del mondo? Nient’affatto. «Alla Svizzera non interessa più questo genere di cooperazione con l’Italia, ma con altri stati confinanti» aggiunge Alfieri. «Con la Francia continua a mantenere ottimi rapporti, visto che mette 60 milioni di euro a fronte degli 80 che vengono dall’altro lato del confine».
DANNEGGIATA LA LOMBARDIA
L’atteggiamento svizzero riguarda tutte le regioni italiane, ma, a patirne le conseguenze, è soprattutto la Lombardia. «Il Piemonte, rileva Alfieri, può attivarsi in progetti con la Francia, così come la Provincia di Bolzano con l’Austria. Ma la Lombardia non ha altri partner e perde completamente i 60 milioni di euro di risorse che si presumevano disponibili sul territorio grazie al nuovo Interreg».
Il problema sarà affrontato a livello non solo regionale, ma anche europeo. A Milano Alfieri chiederà una riunione urgente delle commissioni dell’assemblea regionale. A Bruxelles, invece, gli europarlamentari lombardi del Partito democratico Alessia Mosca e Luigi Morgano hanno già presentato un'interrogazione urgente alla Commissione europea per chiedere come intenda muoversi in questo contesto e fare pressione sulla Svizzera per salvare il programma e tutelare la Regione Lombardia. 

Milano, atmosfera di Universale 1906 a Expo 2015

Nel Padiglione Lombardia saranno esposti 2.500 cimeli dell’Esposizione di cent’anni fa

Immagini di Milano dell'epoca, cartoline commemorative, manifesti dell'Expo, biglietti d'ingresso, medaglie, targhe (una dedicata a Isaia Badrati, di Torino, curatore dell'allestimento del villaggio eritreo all'Esposizione). E poi una scultura in legno che riproduce il portale e l'altare della Basilica di San Nicola di Bari e un volume originale edito dalla casa editrice Sonzogno e stampato all'interno di quell'Expo… Sono alcuni degli oltre 2.500 pezzi relativi all'Esposizione universale che si tenne a Milano nel 1906.
La collezione è «una magnifica panoramica sulla Milano di inizio secolo scorso e ci restituisce l'atmosfera dell'Esposizione con le eccellenze dell'epoca» ha commentato il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia Fabrizio Sala dopo la firma dell’intesa con il proprietario, Ampelio Vimercati, ex vigile in pensione di Bussero (Milano).
Cinquecento di questi cimeli, raccolti in oltre quarant'anni, sono stati esposti 'in anteprima' l'11 e 12 ottobre scorsi a Bussero nella storica Villa Casnati. L’intera raccolta sarà ospitata in una delle sedi di Regione Lombardia, oltre che negli spazi del Padiglione Lombardia a Expo 2015.  

Condividi contenuti