Edizione n.23 di mercoledì 20 giugno 2018

edizioni Piuma

"Da bambino a bambino", un e-book per spiegare l'adozione

Illustrato e multilingue, la pubblicazione è pensata per i bambini in attesa di una famiglia - Disponibile gratuitamente online dal 30 maggio
Benedetta Frezzotti per Arai ed. Piuma

Come spiegare a un bambino che sarà adottato? Il compito è complesso e la preparazione è fondamentale per la buona riuscita del futuro.
«Abbiamo pensato di ricorrere alle parole di quei bambini che l’hanno già vissuta sulla propria pelle», affermano gli ideatori di Da bambino a bambino, e-book illustrato che attraverso animazioni, interattività e audio multilingue permette al bambino stesso di diventare parte attiva. La storia è stata costruita attorno a Moїse, in attesa di lasciare l'Africa e andare a vivere all’estero con una famiglia.
Da progetto per bambini in attesa, l'idea si è ampliata. «Presto è stato evidente che sarebbe stata utile anche per tutti quei bimbi già adottati che devono ricostruire i pezzi della propria storia. E per i genitori, gli insegnanti e professionisti che li accompagnano», spiega Anna Maria Colella, direttore dell’Agenzia Regionale Adozioni Internazionali, il servizio pubblico per le adozioni internazionali nato in Regione Piemonte e convenzionato anche con Valle d’Aosta, Liguria, Lazio e Calabria.
L’e-book è edito da Edizioni Piuma con testo e illustrazioni di Benedetta Frezzotti. Suddiviso in dieci capitoli, segue ogni fase del percorso adottivo, da quando Moїse scopre che verrà adottato a quando è ormai ben inserito nel nuovo contesto e prova nostalgia per il suo luogo di nascita. Nella storia trovano spazio gli eventi tipici di ogni passaggio e le emozioni e gli interrogativi del protagonista. Un bambino in attesa di adozione si pone tantissime domande, persino che cosa siano una mamma e un papà. Come dirgli che andrà a vivere altrove? Che molte cose nella sua vita cambieranno? Che serve aspettare e avere pazienza? «Oltre sapere che cosa sta per accadere, il bambino deve anche essere rassicurato rispetto a ciò che pensa e a ciò che prova», sottolineano Marta Casonato e Chiara Avataneo, che hanno coordinato il progetto.
Il progetto si è svolto in collaborazione con l’Università di Torino ed è stato finanziato dalla Fondazione CRT. Da bambino a bambino è pensato per essere utilizzato anche nei Paesi di origine e per questo è disponibile in francese e morè (un dialetto africano) ed è stato rivisto da mediatori culturali. La speranza dello staff e che lo si possa estendere anche a molti altri Paesi, aggiungendo nuove lingue.
Per saperne di più è visitabile il sito dell'Agenzia Regionale Adozioni Internazionali. 

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