Edizione n.13 di mercoledì 15 aprile 2026

economia

Un morso italiano alla Mela californiana

Incontro a Luino con Marco Landi, già manager dell’azienda di informatica
Luino, Nunzio Mancuso (a sx) e Marco Landi, foto Lions Club Luino

Un centinaio tra imprenditori del territorio, rappresentanti delle categorie economiche e soci hanno partecipato, venerdì 27 marzo 2026, all’incontro organizzato dal Lions Club di Luino con Marco Landi, l’ingegnere già - a metà degli anni ’90 - al vertice di Apple, la “Mela” della rivoluzionaria multinazionale californiana di informatica.
Toscano di origini e oggi osservatore dei cambiamenti legati all’intelligenza artificiale, Landi ha ripercorso alcune tappe della sua carriera, ricordando con aneddoti gli anni trascorsi in Apple e vantando come presidente della celebre società californiana di Cupertino la riassunzione del suo fondatore Steve Job.
Ha raccontato il clima pionieristico vissuto accanto a figure visionarie e sottolineato come l’innovazione nasca spesso dalla capacità di immaginare ciò che ancora non esiste. In particolare, ha ricordato episodi in cui intuizione e coraggio imprenditoriale hanno fatto la differenza e rimarcato la centralità del fattore umano anche nei contesti tecnologici più avanzati.
Invitando poi imprenditori e professionisti a non subire il cambiamento, ma a diventarne protagonisti consapevoli, Landi non ha mancato di riservare ampio spazio al tema dell’intelligenza artificiale, considerata una grande opportunità e non una minaccia, se guidata da valori etici e responsabilità.
Anche lui, infine, ha sollecitato il presidente della Camera di commercio di Varese Mauro Vitiello e il sindaco di Luino Enrico Bianchi, entrambi presenti, a fare squadra per portare a Luino una puntata del Festival dell'Intelligenza Artificiale, festival pensato da Marco Landi e da alcuni anni realizzato a Cannes.
«Marco Landi ci ha offerto non solo una testimonianza professionale di altissimo livello, ma anche un messaggio umano profondo» è stato, a chiusura della serata, il commento del presidente del Lions Nunzio Mancuso.
Nella foto (Lions Club Luino): Nunzio Mancuso (a sinistra) con Marco Landi a Luino. 

Mercato svizzero, esportazioni varesine in crescita

Nel primo semestre 2012 fatturato cresciuto del 22 per cento

In Italia c’è crisi e in Canton Ticino spesso soffiano venti antitaliani, eppure l’export del Sistema Varese verso la Svizzera aumenta. Il fatturato realizzato tra gennaio e giugno 2012 è cresciuto addirittura del 22 per cento, toccando quota 421 milioni di euro.
Il mercato elvetico esige elevati requisiti di qualità ed è aperto a una forte concorrenza, ma lo sviluppo offre prospettive ampie, specialmente nel mercato del lusso. La crescita è pertanto un segnale incoraggiante e la conferma è venuta dal seminario di formazione della Camera di Commercio di Varese dedicato il 12 ottobre alla Svizzera.
A Ville Ponti oltre 130 tra imprenditori e rappresentanti d’azienda hanno avuto modo di ascoltare valutazioni e analisi dei relatori Fabrizio Macrì, della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, e Pier Paolo Ghetti, consulente in materia doganale, e poi anche di confrontare singole posizioni con vari esperti. Secondo Ghetti, sono prevalenti «la possibilità di usufruire dell’efficacia degli accordi di libero scambio tra Confederazione e Unione Europea, che danno diritto a un trattamento daziario preferenziale alle merci di origine comunitaria, e soprattutto il rilievo di un mercato di grande interesse e qualificato come quello svizzero».

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