Edizione n.35 di mercoledì 28 ottobre 2020

covid

Luino e Angera, focolai coronavirus negli ospedali

A Luino sospesa la programmazione chirurgica
13-ottobre-riepilogo

Risale in Lombardia la curva epidemiologica del Covid-19. A differenza di quanto accaduto a inizio pandemia, ora la fascia di età più suscettibile al contagio è quella che va dai 20 ai 29 anni (a marzo 2020 era dai 70 ai 79) e le occasioni di diffusione sono le attività legate al tempo libero. A Luino il virus, già manifestatosi in primavera in alcuni episodi, è ricomparso il 7 ottobre in forze e ha fatto capolino anche ad Angera con alcuni casi di positivi tra gli operatori degli ospedali.
A Luino – come precisato da una nota dell'Asst Settelaghi - un dipendente in servizio nel blocco operatorio dell'ospedale ha manifestato una sintomatologia compatibile con un'infezione da nuovo coronavirus. Sottoposto a tampone, è risultato positivo. «Uno screening attivato secondo la procedura aziendale di sorveglianza sanitaria ha portato, nel giro di un giorno, all'identificazione di 15 operatori positivi al SarsCov2, tutti asintomatici e tutti in servizio nel blocco operatorio, In via prudenziale, è stata avviata l'esecuzione dei tamponi su tutto il personale e sui degenti, che si è conclusa in pochi giorni. Contestualmente, è stata sospesa l'attività chirurgica programmata, mantenendo la sola attività in urgenza».
Il numero sarebbe successivamente aumentato. Il 9 ottobre 2020, nella prima seduta del nuovo consiglio comunale, il consigliere comunale – e dottore attivo nel pronto soccorso luinese - Franco Compagnoni non solo ha confermato «quanto stiamo sentendo sull’emergenza covid in ospedale», ma ha aggiunto che «la situazione è anche più grave perché le persone coinvolte nel focolaio erano 15 stamattina, ma ora sono 22 e potrebbero crescere. Ci sono cinque medici e gli altri sono personale infermieristico».
Un piccolo focolaio è stato identificato anche all'Ospedale di Angera. Ad essere qui coinvolti sono stati 5 operatori della Radiologia e 3 degenti, questi ultimi immediatamente trasferiti nell'Hub Covid dell'Ospedale di Circolo a Varese. Anche ad Angera è stato immediatamente attivato lo screening previsto per la sorveglianza sanitaria. Dei tamponi effettuati il 7 ottobre sugli operatori in servizio in Radiologia, ad eccezione dei 5 casi menzionati, tutti gli altri sono risultati negativi.
Altri episodi positivi sono stati registrati all'ospedale di Gallarate. «I casi- afferma il consigliere regionale del Pd, Samuele Astuti- sono un chiaro sintomo di una vulnerabilità delle strutture che, dopo i tanti mesi di emergenza, speravamo fosse scongiurata. Senz’altro positivo che i casi siano stati individuati in breve tempo, ma ora la necessità è quella di tenere alta la soglia dell’attenzione. Bisogna evitare che si ripeta quanto accaduto nei mesi scorsi, ossia che gli ospedali divengano un veicolo potente del virus e che si sia costretti a fermare l’attività ordinaria di cura, per molti pazienti, dopo i mesi di blocco, non più rinviabile». 

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