Edizione n.24 di mercoledì 17 luglio 2019

Comuni

Sindaco in Lombardia, non a tutti piace

Alle elezioni amministrative del 26 maggio in 188 comuni su 995 si è presentato un solo candidato
Sindaco in Lombardia, non a tutti piace

In Lombardia, alle elezioni amministrative del 26 maggio 2019, in ben 188 Comuni lombardi su 995 si è presentato un solo candidato sindaco espressione di una sola lista, mentre in sedici casi addirittura non si è presentato nessuno, con il conseguente commissariamento del comune.
«Le cause di una crescente disaffezione alla partecipazione della vita pubblica sono numerose e riguardano in generale l’indebolimento progressivo delle autonomie locali, attraverso la riduzione sempre maggiore della rappresentanza e del numero di consiglieri, le indennità di carica ridottissime a fronte di una responsabilità crescente, i rischi incombenti di finire in tribunale per atti compiuti in buona fede». Lo ha sottolineato il presidente del consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi il 9 luglio 2019 a Palazzo Lombardia, dove insieme al presidente della giunta regionale Attilio Fontana e al presidente di Anci Lombardia Virginio Brivio ha incontrato trecento sindaci neoletti.
Contro il crescente malessere per la vita politica amministrativa Fermi ha invitato a diventare capaci di comunicare il buon governo dei comuni. «Dobbiamo rivendicare con chiarezza il valore del lavoro dei sindaci» ha aggiunto. «La ripresa di un municipalismo interprete reale dei bisogni delle comunità e di un regionalismo responsabile e cooperativo devono essere le priorità della Lombardia, che sarà chiamata nei prossimi mesi a mettere in campo azioni e provvedimenti legislativi in tale direzione che possano essere di riferimento anche per le altre Regioni».
Nelle foto: l’intervento del presidente Fermi, la foto di gruppo con tutti i nuovi sindaci presenti e la foto di gruppo con i nuovi sindaci della provincia di Como
 

Piccoli Comuni lombardi e calamità naturali, dalla Regione copertura totale delle spese per gli interventi

Primaluna fraz. Cortabbio, foto Coldiretti Como-Lecco  09-13-39
Sopralluogo frana Premana, foto Coldiretti Como-Lecco  09-13-40

A sostegno dei Comuni colpiti da calamità naturali, la Giunta regionale ha approvato il 17 giugno, su proposta dell'assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni di concerto con l'assessore agli Enti locali e Piccoli Comuni Massimo Sertori, una delibera che prevede la totale copertura delle spese sostenute per i lavori di pronto intervento per tutti i Comuni fino a 5.000 abitanti. Per quelli con popolazione oltre 5.000 abitanti e fino a 20.000 abitanti, invece, la copertura delle spese sostenute per i lavori viene riconosciuta nella misura dell'80 per cento.
COPERTURA PER OLTRE 1000 COMUNI BENEFICIARI Il provvedimento non comporta oneri finanziari diretti per il bilancio regionale, trova copertura in risorse già stanziate.
Si amplia così la platea di Comuni che potranno ottenere una copertura totale agli interventi di somma urgenza da loro effettuati: se prima erano circa trecento i beneficiari (la legge ammetteva solo quelli fino a mille abitanti), adesso il numero di chi potrà usufruire appieno dei finanziamenti di Regione Lombardia sale a oltre mille.
«Abbiamo ritenuto necessario - ha commentato Foroni - anche a seguito degli eventi occorsi tra il 9 e il 12 giugno scorsi, assicurare maggiore sostegno a quei Comuni che, nell'attuale situazione di crisi finanziaria e in ragione delle ridotte dimensioni e capacità economiche e tecnico-organizzative, presentano una condizione di maggiore difficoltà nella gestione dei propri bilanci«.

INTERVENTI AMMESSI A FINANZIAMENTO - Gli interventi ammessi al finanziamento dovranno interessare esclusivamente strutture o infrastrutture pubbliche, l'uso delle quali, in situazioni di emergenza idrogeologica o in conseguenza di calamità naturali, costituisca una condizione di rischio immediato per la pubblica incolumità. I danni devono essere strettamente connessi a
fenomeni naturali eccezionali. In ogni caso il contributo regionale per ogni singola opera è riconosciuto fino al limite massimo della spesa di 100.000 euro.
Rientrato l'allarme per l'ultimo evento di calamità naturali in Lombardia, ora si quantificano i danni. L'eccezionale maltempo di settimana scorsa ha prodotto allagamenti, frane, strade interrotte e danni in particolare nelle province di Lecco, Brescia e Sondrio. A Dervio (Lecco) si è reso necessario evacuare centinaia di persone a causa del superamento delle quote massime dell'invaso della diga di Pagnona. 

In foto: Primaluna fraz. Cortabbio e sopralluogo frana Premana, foto Coldiretti Como-Lecco

Maccagno, nato il nuovo Comune "Maccagno con Pino e Veddasca”

La sede del municipio

Martedì 21 gennaio è un giorno destinato a segnare la storia di una fascia dell'alto Varesotto. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità la nascita del comune di “Maccagno con Pino e Veddasca”, sancendo contemporaneamente la scomparsa di Maccagno, Pino Lago Maggiore e Veddasca.
Il processo di fusione, sottoposto a referendum il 1° dicembre 2013, ha così concluso il proprio iter e ora si aspetta solo la pubblicazione della legge sul Bollettino ufficiale della Regione. Il giorno dopo, la legge sarà in vigore a tutti gli effetti e il prefetto di Varese invierà un commissario che traghetterà il nuovo ente fino alle elezioni del 25 maggio prossimo.
Il comune di Maccagno con Pino e Veddasca, con i suoi 40,6 chilometri quadrati di superficie, sarà il secondo per estensione di tutta la provincia di Varese, dietro soltanto al capoluogo. Con due confini di Stato con la Svizzera (a Zenna e Indemini) sarà contermine al comune ticinese del Gambarogno, anch’esso frutto di un analogo processo nel 2010, che ha visto fondersi ben nove centri. 
Il nuovo comune dell’alto Varesotto, solo nel 1927, teneva insieme ben dieci diversi enti locali autonomi. Cinque formavano quello che sarebbe diventata Maccagno (Maccagno inferiore, Maccagno superiore, Garabiolo, Campagnano e Musignano), quattro diventarono comune di Veddasca (Cadero con Graglio, Armio, Lozzo e Biegno), mentre Pino Lago Maggiore fu sempre un’unica entità. Allora a procedere alla semplificazione ci pensò il regime fascista con un’imposizione dall’alto, oggi invece si è trattato di un processo democratico voluto direttamente dai cittadini. (Altre di Maccagno cliccando Sezione Valli Monti Laghi).

Fusioni tra comuni, in Lombardia referendum day

In Lombardia, presumibilmente tra fine novembre e i primi di dicembre, saranno nella stessa giornata celebrate le consultazioni popolari sulle fusioni dei piccoli comuni. L'11 giugno il Consiglio regionale ha approvato, a larghissima maggioranza, una risoluzione proposta dalla Commissione sul riordino delle autonomie. La Regione non ha alcun potere di sollecitare e imporre le procedura di unione ma – questa è l’intenzione del documento- dovrà agevolare le scelte decise e volute dai territori, «sostenendo un processo che parta dal basso e non calato dall’alto».
Al momento, al referendum day potrebbero essere interessati 62 piccoli comuni (quelli sotto 5.000 abitanti e quelli di montagna con meno di 3.000) che hanno avanzato 20 progetti di fusione pari a 130 mila cittadini coinvolti.
Per l’assessore Massimo Garavaglia, «i Comuni che decideranno di fondersi dovranno dimostrare di avere anche un progetto condiviso e non solo difficoltà economiche. Obiettivo resta sempre quello di garantire la migliore offerta di servizi ai cittadini».
«E’ uno strumento di tutela soprattutto per i Comuni sotto i 3000 abitanti e che garantisce il massimo coinvolgimento delle popolazioni interessate» ha sottolineato Carolina Toia (LN). «La risoluzione», ha detto Giuseppe Villani (PD), «favorisce e facilita decisioni che nascono dal basso. Riunire in un unico giorno i referendum serve soprattutto a dare garanzie affinché i Comuni siano pronti entro la prossima tornata elettorale».
Via libera anche a un ordine del giorno del Movimento Cinque stelle che invita la giunta, tra le altre cose, a fissare linee guida per supportare i Comuni «che manifestino l’intenzione di fondersi». 

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