Edizione n.41 di mercoledì 4 dicembre 2019

Coldiretti Varese

Induno Olona, nuovo agrimercato

Si aggiunge agli altri cinque finora aperti a Varese, Busto Arsizio e Gallarate
Paolo Zanotti e Marco Cavallin

Formaggi freschi e stagionati sia bovini sia caprini, salumi, ortaggi e frutta di stagione, miele di acacia, di castagno e di millefiori, marmellate e succhi, vino dell’Oltrepò Pavese e riso, tutto naturalmente made in Italy. Questa la lista dei prodotti offerti dal nuovo agrimercato di Induno Olona, inaugurato sabato 29 luglio 2017. Presenti i presidenti di Coldiretti Varese, Fernando Fiori, e di Campagna Amica, Paolo Zanotti, e il sindaco Marco Cavallin.
Il mercato indunese avrà cadenza settimanale e si terrà il sabato mattina dalle ore 8 alle 13. La sua nascita si aggiunge agli altri cinque agrimercati della rete Campagna Amica presenti in provincia di Varese. Sono quelli di Busto Arsizio (Agrimercato di piazza Santa Maria), Gallarate (Agrimercato di via Torino), Varese (Agrimercato di Campagna Amica in piazza Giovane Italia), Varese (Mercato comunale corso Matteotti), Varese (Mercato Campagna Amica piazza De Gasperi)
Complessivamente, periodicamente quasi 30 produttori locali portano dalla campagna nei centri urbani, come ha dichiarato Fiori, «prodotti di stagione, selezionati con cura, sempre freschi e di origine italiana garantita». 

Origine del latte sulle etichette, storico via libera dell'Unione Europea

Indicazione obbligatoria forse già da gennaio 2017 – Tutelata l’attività anche degli allevatori del varesotto

«Provvedimento epocale, che riconosce ai consumatori e agli allevatori il diritto alla trasparenza sull’origine. Si apre una fase nuova». Così Fernando Fiori e Raffaello Betti, presidente e direttore di Coldiretti Varese, hanno commentato il via libera dell’Unione europea alla richiesta italiana di indicazione di origine obbligatoria per il latte e i prodotti lattiero-caseari.
Alle ore 24 del 13 ottobre scadevano i tre mesi dalla notifica previsti dal regolamento 1169/2011 quale termine per rispondere agli Stati membri che ritengono necessario adottare una nuova normativa in materia di informazioni sugli alimenti. Il termine è scaduto senza obiezioni e il provvedimento, sostenuto dalla Coldiretti e annunciato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina nel maggio 2016 a Milano, è diventato definitivo.
L'entrata in vigore è fissata 60 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e quindi auspicabilmente dal 1° gennaio 2017, come è stato previsto per un testo analogo in Francia.
INDICAZIONI OBBLIGATORIE
Ora in etichetta dovrà essere riportata obbligatoriamente l’indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari. Queste le tre possibili diciture:
a) “paese di mungitura: nome del paese nel quale è stato munto il latte”;
b) “paese di condizionamento: nome della nazione nella quale il latte è stato condizionato”;
c) “paese di trasformazione: nome della nazione nella quale il latte è stato trasformato”.
Qualora il latte o il latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, condizionato e trasformato nello stesso paese, l’indicazione di origine può essere assolta - precisa la Coldiretti - con la dicitura: “origine del latte: nome del paese”.
Se invece le operazioni indicate avvengono nei territori di più paesi membri dell’Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata possono essere usate le seguenti diciture: “miscela di latte di Paesi UE” per l’operazione di mungitura, “latte condizionato in Paesi UE” per l’operazione di condizionamento, “latte trasformato in Paesi UE” per l’operazione di trasformazione.
Infine, se le operazioni avvengono nel territorio di più paesi situati al di fuori dell’Unione Europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: “miscela di latte di Paesi non UE” per l’operazione di mungitura, “latte condizionato in Paesi non UE” per l’operazione di condizionamento, “latte trasformato in Paesi non UE” per l’operazione di trasformazione.
ALLEVAMENTI E POSTI DI LAVORO
Oltre la qualità dei prodotti made in Italy e le scelte del consumatore, la norma protegge il lavoro anche di 1,7 milioni di mucche da latte presenti in Italia – compresi 14.310 capi bovini della provincia di Varese (dati dell’Anagrafe Zootecnica Nazionale aggiornati al 30 settembre 2016).
La trasparenza, inoltre, salva dall’omologazione l’identità di ben 487 diversi tipi di formaggi tradizionali, 120 mila posti di lavoro e un fatturato di 28 miliardi di euro. 

Germignaga, con Coldiretti Giornata del Ringraziamento

Coldiretti Varese ha scelto Germignaga, considerata luogo simbolo per il turismo, per l’edizione 2019 della Giornata del Ringraziamento provinciale, in calendario domenica 24 novembre.
In calendario una serie di eventi: raduno dei mezzi agricoli nell’area dell’azienda agricola Taloni in via Stheli 49 (ore 9.30); sfilata in corteo dei trattori e dei mezzi agricoli verso il centro cittadino (ore 10.15) e arrivo e stazionamento dei mezzi in via Matteotti; funzione religiosa nella chiesa di San Giovanni Battista (ore 11.30); benedizione dei mezzi agricoli e interventi (ore 12.30) e presentazione ai giornalisti del dossier Coldiretti Varese su “Agricoltura a km zero: un valore (anche) per il turismo”; pranzo del Ringraziamento in agriturismo (“La Betulla", ore 13.15). 

Sesto Calende, dove nascono i pony campioni d'Italia

Un cavallo sportivo dell’azienda La Corte primo nel salto a ostacoli
Flying Sky High

È nato ed è stato allevato nell’azienda agricola La Corte di Sesto Calende il pony campione d’Italia nel salto a ostacoli. Si chiama Flying Sky High e domenica 2 luglio a Cervia ha concluso con successo la competizione nazionale.
Fantina - e vincitrice nella categoria Promesse - era Camilla Pagan Griso, cavallerizza di appena 12 anni e figlia di Celeste Pagan Griso, proprietario dell’azienda. «Alleviamo questi animali da 27 anni – ha dichiarato Celeste Pagan Griso — e vederli vincere ripaga il duro lavoro che c'è dietro a questo tipo di imprenditoria agricola. Ai miei figli ho saputo trasmettere la passione per i cavalli e l’agricoltura, ed è per questo che il fantino sulla groppa di Flying Sky High è la mia Camilla».
L’azienda agricola di Sesto Calende alleva, come spiega Coldiretti Varese, cavalli sportivi da sella italiani. Questa tipologia di equini è ottima per l’impiego in diverse competizioni, quali il salto ostacoli, il dressage, il completo e l’endurance, grazie al suo temperamento vivace, volenteroso e affidabile. 

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