Edizione n.45 di mercoledì 22 novembre 2017

cinghili

Varese, scoperto traffico illecito di uccelli selvatici protetti e un allevamento abusivo di cinghiali

C'è ancora chi vende o acquista uccelli protetti e siffatto malcostume, purtroppo, non è una novità; sorprende invece apprendere che c'è anche chi alleva abusivamente cinghiali. Entrambe queste fattispecie sono venute a galla nel corso di due operazioni di controllo della polizia ittico-venatoria della Provincia di Varese.
Gli agenti si sono appostati fuori da un negozio di animali e durante alcuni controlli hanno sorpreso l'acquirente di tre uccelli protetti. Appartenevano alla famiglia dei fringillidi ed erano privi di certificato di provenienza e anello identificativo. Scattata la verifica del negozio, s'è scoperto che il rivenditore teneva illegalmente altri 67 uccelli selvatici protetti.
Gli animali sono stati sequestrati e, in buona parte, liberati in natura considerate le loro buone condizioni fisiche. Gli altri sono stati invece affidati alle cure di veterinari convenzionati. Ora sia il proprietario sia l'acquirente dovranno rispondere di detenzione, vendita e ricettazione di fauna selvatica protetta catturata illecitamente.
Il secondo intervento ha portato all’accertamento e alla sanzione di un privato per la detenzione e l'allevamento abusivo di tre cinghiali. Gli animali erano allevati illegalmente in una zona boschiva di Sesto Calende. Gli agenti li hanno scoperti in una proprietà privata opportunamente recintata ma senza autorizzazione della Regione, senza certificato di provenienza e senza marcatura.
L'allevamento indiscriminato di cinghiali è vietato per legge. Trattandosi di specie ad elevata rusticità e prolificità possono causare danni alle coltivazioni agricole e all'incolumità pubblica e i rischi aumentano in caso di una fuga o, peggio, di immissione di individui allevati. 

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