Edizione n.27 di mercoledì 7 agosto 2019

Cerro

Cerro di Laveno, il volto nell’arte ceramica

A Palazzo Perabò mostra multimediale dall’8 ottobre al 12 novembre
Locandina

La testa rappresentata nell’ambito della scultura ceramica. È il tema della mostra “Il Volto che cambia” allestita dall’8 ottobre (inaugurazione ore 15,30) al 12 novembre 2017 nel Museo Internazionale Design Ceramico (Palazzo Perabò) di Cerro di Laveno Mombello (Varese) a cura di Fabio Carnaghi. Attraverso linguaggi diversi, che spaziano dalla scultura in ceramica alla videoarte, artisti internazionali ricontestualizzano la fisiognomica nella cultura odierna e continuano a «tramandare l’arcano desiderio dell’uomo di rappresentare se stesso nell’inafferrabile e sfuggente espressività del volto».
Gli artisti sono Angelo Biancini, Lorenza Boisi, T-yong Chung, Sabine Delafon, Saraï Delfendahl, Christian Gonzenbach, Debora Hirsch, Concetta Modica, Katja Noppes, Riccardo Rossi, Andrea Salvatori, Lucia Veronesi, Yusuké Yamamoto. Accanto alle opere contemporanee vengono presentati pezzi inediti provenienti dalla collezione della Civica Raccolta di Terraglia conservata al MIDeC e da una collezione privata.
«L’evento, spiegano gli organizzatori, si inserisce nell’ambito delle iniziative nazionali in occasione di F@MU 2017, Giornata nazionale delle famiglie al museo. Volendo puntare su valori quali integrazione, accoglienza, fratellanza, condivisione, il tema dell’edizione 2017 di F@Mu, a cui parteciperanno circa ottocento musei in tutta Italia, è "La cultura abbatte i muri".
Orari di apertura: martedì 10–12.30; merccoledì–domenica 10–12.30/14.30–17.30; lunedì chiuso Il Museo resterà chiuso nei giorni 21 e 22 ottobre 2017. 

Laveno Mombello, progetti per l’ex Società Ceramica Italiana

In mostra le proposte di 40 studenti del Politecnico di Milano

A Cerro di Laveno Mombello (Varese), dal 18 giugno al 2 luglio 2017, saranno esposte a Palazzo Perabò le proposte di riqualificazione dello stabilimento ex Società Ceramica Italiana di Laveno Mombello, che fu progettato dall’architetto Piero Portaluppi fra il 1924 e il 1926. Gli elaborati sono opera del Laboratorio di progettazione dell’Architettura degli interni corso di laurea in Progettazione dell’Architettura | Scuola AUIC | Politecnico di Milano.
La mostra “Un Landmark per Laveno Mombello. Progetti per l’ex Società Ceramica Italiana” è promossa da Comune di Laveno Mombello, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (Dastu) del Politecnico di Milano, Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni (Auic) del Politecnico di Milano, Museo Internazionale Design Ceramico (MIDeC) di Cerro di Laveno Mombello, Interior Reuse Lab. Inaugurazione sabato 17 giugno alle ore 17.30.
PROPOSTE DI 40 STUDENTI
I progetti sono stati elaborati da quaranta studenti del Laboratorio di Progettazione dell’Architettura degli Interni “Interior Reuse Lab” (Scuola AUIC, Politecnico di Milano) diretto dalle professoresse Imma Forino e Francesca Rapisarda, con gli architetti Marcella Camponogara, Biagio Cofini, Jacopo Leveratto ed Eleonora Riccioni (Dastu).
Tre le ipotesi di recupero e riuso proposte per la palazzina uffici e gli edifici di ingresso e di servizio della fabbrica: 1) Creative Hub (per startup e coworking per giovani professionisti e fab lab per piccole produzioni ceramiche); 2) Cultural Basin (aperto a eventi culturali, congressuali ed espositivi); 3) Kid Learning Center (destinato al tempo libero e ad attività formative dei bambini nel doposcuola).
Spiega la Conservatrice del Midec, architetto Maria Grazia Spirito: «A partire da questi spunti e da quelli offerti dalla Municipalità, che da tempo prospetta un Museo del Sanitario, i giovani progettisti hanno sviluppato un programma funzionale per l’insieme portaluppiano, riprogettato gli interni degli edifici, gli arredi, i sistemi allestitivi, i servizi al pubblico e, al contempo, riqualificato l’area esterna nell’ottica di valorizzare un importante simbolo della città. Nel rispetto e nella valorizzazione delle strutture e delle decorazioni originari sono emersi nuovi habitat contemporanei, affinché lo straordinario complesso di Piero Portaluppi non sia abbandonato a una sorte fatale, ma ritorni a essere un espressivo landmark per Laveno Mombello».
APERTURA MOSTRA: 18 giugno-2 luglio 2017: martedì 10–12.30; da mercoledì a venerdì 10-12.30 e 14.30–17.30; sabato e domenica 10-12.30 e 15–18; chiuso il lunedì. INFO: 0332/625551. 

Laveno Mombello, “La fauna umana” di Dietrich Bickler

Mostra personale dal 21 luglio al 24 settembre 2017 al Museo della ceramica di Cerro
Bickler, "In attesa"

Il genio ironico e il talento artistico naturale di Dietrich Bickler sono il leitmotiv della mostra personale “La fauna umana", aperta da venerdì 21 luglio a domenica 24 settembre 2017 a Palazzo Perabò di Cerro di Laveno Mombello (Varese).
Con i suoi ritratti a olio e disegni satirici in tecnica mista –annota Maria Grazia Spirito, conservatore del Museo Internazionale del Design Ceramico – «Bickler indaga la figura umana con sorridente partecipazione alle sventure comuni, alle miserie, alle grandezze e ai limiti di ciascuno». Nelle sue opere «non c’è denuncia, ma solo una divertita constatazione di una umanità che vive di verità frammentate e contraddittorie».
L’artista di origine tedesca vive in Italia dal 1948. A Milano ha frequentato i corsi serali all’Accademia di Brera con Gino Moro e nel 1971 ha allestito la sua prima mostra personale a Milano. Da allora ne sono seguite circa centotrenta in Italia, Germania, Svizzera. «In particolare – ha dichiarato Bickler - mi dedico al paesaggio mediterraneo, al ritratto e alla satira. Che campo straordinario è la fauna umana! Quant'è bello e brutto, simpatico e atroce, attraente e ripugnante, interessante e anche noiosissimo questo formicaio, dove ognuno è convinto di essere il centro dell'universo! Io ne faccio parte».
ORARIO: lunedì chiuso e 15 agosto chiuso; martedì 10-12.30, da mercoledì a venerdì 10-12.30 e 14.30-17.30, sabato e domenica 10-12.30 e 15-18. Biglietto: intero, euro 5; ridotto, euro 3; bambini fino a 14 anni, ingresso gratuito. INFO: 0332/625551.  

Laveno Mombello, il lago Maggiore nell'incisione del '900

Al Midec dal 14 dicembre al 12 gennaio mostra delle opere di undici artisti

Paesaggi e architetture, composizioni, figure femminili e maternità. Ecco le tre sezioni della mostra di incisori del '900 “Sguardi sul lago Maggiore”, che sarà inaugurata sabato 14 dicembre (ore 11) a Palazzo Perabò a Cerro di Laveno Mombello.
Fino a domenica 12 gennaio 2014 si potranno ammirare acqueforti e acquetinte, unitamente a puntesecche e incisioni a bulino, di undici artisti che, per breve o lungo tempo, dimorarono a Laveno. Le opere, tutte originali, esprimono stile e visione dei luoghi di Luigi Arioli (1916-1998), Cornelio Bellorini (1928-2011), Mario Caprioli (1912-1968), Luciano Castiglioni (1923-2002), Marco Costantini (1915-2003), Pietro Costantini (1948-1968), Ambrogio Nicolini (1899-1990), Edmondo Passerella (1929-2005), Albino Reggiori (1933-2006), Luigi Russolo (1885-1947), Renato Venezian (1920-1994).
Il viaggio nel mondo dell'incisione del ‘900 è stato promosso dall’assessorato alla cultura di Laveno Mombello e curato dal conservatore del MIDeC (Museo Internazionale Design Ceramico) Maria Grazia Spirito. Nella sezione dedicata alla maternità sono presenti anche alcune incisioni con iconografia sacra che raffigurano la natività di Cristo.
ORARIO: martedì 10-12.30; da mercoledì a domenica 10-12.30 e 14.30-12.30; lunedì, Natale e Capodanno chiuso. Ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura. (Info: 0332/625551; segreteria@midec.org; www.midec.org). 

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