Edizione n.24 di mercoledì 17 luglio 2019

Castello Visconti di San Vito

Somma Lombardo, l'oscuro fascino dell'ignoto

Al Castello Visconti di San Vito convegno a più voci venerdì 5 luglio
Somma Lombardo,castello_foto Enrico Bernasconi.

Storia antica e moderna, filosofia, psicoanalisi, neuroscienze e arte a raccolta per spiegare la paura, anzi il terrore, ma anche il fascino generati dall’incontro e dal confronto con l’ignoto e il diverso. A Somma Lombardo (Varese) l'Università dell'Insubria e la Fondazione Visconti di San Vito organizzano, venerdì 5 luglio 2019 (dalle 15.30 alle 18.30), al Castello Visconti un convegno su «L’ignoto: dal terrore al fascino», che sarà introdotto e concluso da Claudia Storti dell’Università degli Studi di Milano.

L’appuntamento rientra nel calendario dell’Istituto di Studi Superiori dell’Insubria Gerolamo Cardano, associazione ospitata all’Università degli Studi dell’Insubria e fondata nel 2001 da Renzo Dionigi, che tuttora ne è al vertice, «con l’obiettivo di promuovere nel contesto territoriale insubre un confronto interdisciplinare tra personalità di grande rilievo culturale». Ingresso libero al pubblico.
Fitto il programma dei relatori.
Giovanna Galimberti Biffino della Cattolica propone «Si vultis nihil timere, cogitate omnia esse metuenda», riflessioni a partire dalle «Naturales quaestiones» di Seneca. Marco Macciò e Lorenzo Rocca dell’associazione Dina Vallino affrontano il tema dell’«Ignoto nella metafora tra filosofia e psicoanalisi». «Sul perturbante. Intorno alla complessità strutturale della mente» è il tema di Filippo Maria Ferro dell’Università D’Annunzio di Chieti Pescara. Con Daniele Cassinelli, conservatore dei Musei Civici di Varese, si parla dell’«Arte degli anni Quaranta del Novecento. Un salto verso l’ignoto». Infine Paolo Luca Bernardini, studioso e docente dell’Insubria, indaga su «Criptozoologia tra storia della scienza e storia delle mentalità. Alcuni spunti lombardi». 

Immagine: Somma Lombardo, castello, foto Enrico Bernasconi 

Condividi contenuti