Edizione n.30 di mercoledì 4 settembre 2019

Castello Visconti di San Vito

Tour di studiosi nell'Insubria geologica

Tappe tra Varese, Como e Somma Lombardo - Al convegno organizzato dall'Università partecipano 80 ricercatori provenienti da 17 paesi di Europa, Americhe, Asia, Oceania e Africa
Cava scisti bituminosi (XIX secolo - Besano), foto Uninsubria
Ezio Vaccari

È stato inaugurato lunedì 2 nel Salone Estense di Varese e si chiuderà giovedì 12 settembre 2019 nel Castello Visconti di San Vito a Somma Lombardo il convegno internazionale di scienze geologiche, tornato in Italia dopo quindici anni dall’edizione del 2004 a Firenze. Promotore, il professor Ezio Vaccari dell’Università dell’Insubria, direttore del Centro di ricerca sulla storia della montagna del Dipartimento di Scienze teoriche e applicate dell’ateneo, ma anche vicepresidente dell’Inhigeo per l’Europa e presidente della Società italiana di storia della scienza.
Il simposio dell’Inhigeo - Commissione internazionale per la storia delle scienze geologiche composta da oltre 300 studiosi e ricercatori provenienti da cinquatasette nazioni – ha richiamato ottanta partecipanti di diciassette Paesi tra Europa, Americhe, Asia, Oceania e Africa e, oltre a interessare le sedi dell’Università dell’Insubria a Varese e Como, coinvolge e valorizza diverse località del territorio insubrico.
Al centro dell’attenzione (e in alcuni casi meta di visite guidate) sono in particolare: il Monte San Giorgio (Patrimonio Unesco), il percorso geo-paleontologico e cave di «scisti bituminosi» di Besano, il porfido rosso (granofiro) della Valceresio, le cave di Saltrio e Viggiù, il parco minerario di Cortabbio di Primaluna e Pian dei Resinelli (Valsassina, Lecco), l’itinerario geostorico della Settima Riunione della Società italiana di scienze naturali in Valceresio (svoltasi a fine Ottocento), le antiche cave Moschini di Ornavasso (Verbania) e il Castello Visconti di San Vito, la base geodetica storica di Somma Lombardo, il travertino e le Grotte di Valganna a Induno Olona.
«Il simposio - spiega Ezio Vaccari (nella foto) - è un evento internazionale, il cui obiettivo è promuovere lo studio e la ricerca nella storia delle Scienze della Terra per la conservazione, tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio geologico e naturalistico. Si tratta di un evento di grande importanza per le ricadute territoriali nella promozione del patrimonio geo-naturalistico e storico-culturale del Paese ospitante. La regione insubrica non è stata scelta a caso: individua un’area geografica di grande interesse e valore scientifico che, per le rispettive particolarità geologiche e naturalistiche, studiate fin dal Settecento, rappresenta una realtà unica tanto in Italia quanto in Europa».

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