Edizione n. 3 di mercoledì 17 gennaio 2018

Campo dei Fiori

Incendio al Campo dei Fiori. Che cosa è successo, quale il futuro

Incontro aperto ad Uninsubria su influenza degli incendi nell’ecosistema e strategie di restauro ambientale
Parco Campo dei Fiori, opere di spegnimento, Foto di Vincenzo Di Michele

Terribile l'incendio che a fine ottobre/inizio novembre 2017 ha aggredito il Parco regionale Campo dei Fiori e intensa l'emozione che ne è scaturita nella popolazione. Numerosi anche gli interrogativi che ciascuno si è posto riguardo a che cosa è successo e che succederà al territorio.
Per dare risposte e spiegare la situazione, Parco Campo dei Fiori e Università degli studi dell'Insubria  hanno organizzato a Varese, venerdì 12 gennaio alle 20.30 un incontro aperto al pubblico. Titolo, “Fuoco doloso, territorio dolente. Quali priorità da affrontare e quali percorsi intraprendere dopo l'incendio al Parco Campo dei Fiori?”.
Specialisti spiegheranno l'impatto degli incendi nelle aree prealpine, che cosa accade ai boschi, alla riserva di biodiversità che il Parco, con il massiccio del Campo dei Fiori, rappresenta e anche che accade là dove l'occhio non vede (sottosuolo, aree carsiche, acque).
Aprirà la serata Marco Moretti, ricercatore al Wsl Svizzera (Istituto Federale di Ricerca per le Foreste, la Neve e il Paesaggio), che per cinque anni ha studiato le influenze degli incendi sugli ecosistemi.
Da una visione di confronto con altre esperienze, ci si addentrerà poi nelle specificità del territorio varesino grazie agli interventi di esperti che hanno realizzato e realizzeranno monitoraggio e raccolta di dati. La situazione del sottosuolo verrà illustrata da Vincenzo Maffei (ArpaLombardia) e da Alessandro Uggeri (Gruppo Speleo Cai Varese) con l'analisi degli impatti nelle aree carsiche e qualla delle potenziali alterazioni delle acque sotterranee. Enrico Zini presenterà il programma del  monitoraggio satellitare e rilievi da drone per la valutazione di bosco e aree critiche. Alessandro Nicoloso, estensore del Piano di indirizzo forestale (Pif) e di progetti di consolidamento di aree con dissesto aggravato da incendi, fornirà una panoramica degli impatti e degli scenari futuri in relazione ai primi rilievi effettuati. Bruno Cerabolini, docente dell'Università dell'Insubria, sintetizzerà le attività che da primavera saranno sviluppate in vista di restauro ambientale e ripristino degli ecosistemi.
Modereratore, Adriano Martinoli, docente Università dell'Insubria. Apriranno la serata il rettore Alberto Coen Porisini e il presidente del Parco Campo dei Fiori, Giuseppe Barra.
In aula magna Uninsubria, in via Ravasi 2. Ingresso libero.

--- Parco Campo dei Fiori, opere di spegnimento, Foto di Vincenzo Di Michele

Campo dei Fiori (Varese), sì regionale al prolungamento della ciclopedonale

Via libera al percorso della Valganna e Valmarchirolo

Il 20 novembre 2017 la giunta regionale della Lombardia ha autorizzato, in deroga al regime proprio del parco Campo dei Fiori, il prolungamento del percorso ciclopedonale della Valganna e Valmarchirolo (primo lotto). L'opera servirà a completare una delle dorsali ciclabili più importanti e strategiche della provincia di Varese e un percorso cicloturistico ecocompatibile in una delle zone di maggior pregio paesaggistico, ambientale ed escursionistico.
TRACCIATO
Il progetto, come ha spiegato l'assessora regionale all'ambiente Claudia Terzi, «avrà un costo complessivo di 1.080.794,75 euro e prevede il prolungamento del percorso ciclopedonale della Valganna e Valmarchirolo, consentendo il collegamento con il macro-asse III, attraverso la rete ciclopedonale già realizzata verso nord dalla provincia di Varese. Verso sud ci sarà la connessione con il sistema delle ciclabili di Varese»-
Il tracciato parte dal punto di arrivo del sentiero Miniera Valvassera-Badia di Ganna, costeggiando la SS 233 fino all'incrocio con la strada consorziale esistente. La pista ciclopedonale riprenderà il tracciato della consorziale fino a intersecare la statale. Con un sottopasso ciclopedonale presso il centro sportivo laghetto Fonteviva, raggiungerà il lato est della SS 233, ricongiungendosi con una strada poderale.

Ganna, l’universo sotterraneo del monte Campo dei Fiori

La mostra nella Badia rimarrà aperta fino al 3 settembre 2017
Ganna, l’universo sotterraneo del monte Campo dei Fiori

Gallerie, pozzi, concrezioni, fossili, acque sotterranee, invertebrati, pipistrelli e… speleologi. Sono gli aspetti più preziosi e particolari delle grotte e del sottosuolo del massiccio del Campo dei Fiori a Varese, dal 25 giugno esposti nella Badia di Ganna fino al 3 settembre 2017.
Il Gruppo Speleologico del CAI Varese, il Parco Campo dei Fiori e l’Associazione Amici della Badia di San Gemolo in Valganna hanno curato la mostra in caverna di fotografia e video con tema “L’universo sotterraneo del Monte Campo dei Fiori”. Si tratta di fotografie raccolte nell’ambito delle esplorazioni effettuate negli ultimi quarant'anni, dalla Grotta Marelli, dietro al Grande Hotel del Campo dei Fiori, fino alle recenti scoperte nella Grotta dei Mattarelli.
Ingresso alla mostra gratuito. Apertura, fino al 3 settembre 2017 nelle giornate di domenica (ore 15-18).

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