Edizione n.27 di mercoledì 29 luglio 2026

Cai Germignaga

Cai Germignaga, escursione in Val Leventina

Per domenica 8 ottobre il Cai Germignaga propone un'escursione in Val Leventina, Passo Forca (2112 metri), Lago Ritom (1851 metri), mete dalla grande attrattiva sia paesaggistica sia alpinistica.
Programma
Ore 7.30 partenza da Germignaga con mezzi propri per Deggio (via Fornasette, autostrada Bellinzona – Quinto); ore 8.30 inizio escursione, sosta verso le 12 per la colazione al sacco; ore 15 partenza per il rientro previsto per le ore 18/18.30.
Difficoltà E; durata 4.30/5 ore (con alternativa +1.30 ore soste escluse); dislivello + 900 metri circa (fino al passo); attrezzatura abbigliamento da escursione adeguato a stagione e quota. Iscrizioni entro il venerdì antecedente la gita. Indispensabile documento valido per l’espatrio.
Cai Germignaga ha sede in via Diaz (palazzo comunale); orario 21- 22.30 di ogni venerdì; tel/fax +39.0332.510.014; segreteria@caigermignaga.it 

Cai Germignaga in Val Calanca

Bocchetta di Pianca Geneura (metri 2366), nella bellissima Val Calanca, è la meta dell'escursione di domenica 24 settembre del Cai Germignaga. La partenza avverrà alle 7.15 da Germignaga con mezzi propri per Val Calanca (via Fornasette, autostrada Bellinzona – Roveredo); alle 9.15 inizio escursione con sosta verso le 12.30 per la colazione al sacco alla Bocchetta di Pianca Geneura e alle 16 partenza per il rientro previsto per le 18/18.30.
Difficoltà T2 (escursionistica), durata 3,15 + 2,30 ore, dislivello + 1150 metri circa, attrezzatura/abbigliamento da escursione adeguati a stagione e quota; documento valido per l’espatrio.
Iscrizioni entro il venerdì antecedente la gita. Info Cai Germignaga, via Diaz (pal. Comunale) dalle 21 alle 22.30 dei venerdì, tel./fax : +39.0332.510.014 o segreteria@caigermignaga.it.

Cai Luino, risolto il “mistero” di una targa del 1953

Nei primi giorni dell’anno il CAI Luino aveva lanciato un appello per fornire informazioni su una targa donata dalla famiglia Ferrario-Crimi di Luino al CAI di Luino. La targa in rame riporta incisa la data 1953 e la dicitura: CAI Luino - Valimberti G. - Vecchietti F - CAI Germignaga - Bevilacqua L. Nei giorni scorsi attraverso le immagini di un vecchio album fotografico della famiglia Vecchietti e dai ricordi di Luciano Fumis il Cai Luino è riuscito a svelare il piccolo mistero.
In quegli anni andare in montagna era un “lusso”, il lavoro era scarso e mancavano i soldi e così i nostri alpinisti cercavano l’avventura sulle montagne vicine. La più impegnativa era la montagna che si ammira da Luino affiancata al monte Limidario, entrambi conosciuti come “le rocce del Gridone”.
Per arrivarci il viaggio non era così semplice in quanto soldi per il biglietto del battello non c’erano e allora si usava la barca del papà del socio Giancarlo Colla. Si partiva dalla Colonia Elioterapica di Germignaga per arrivare a Cannobio. Sulla barca si portavano anche le biciclette perché da Cannobio si doveva arrivare a Cavaglio percorrendo alcuni chilometri in salita sulla strada della Val Cannobina.
Lasciate le biciclette presso l’osteria del paese, si risaliva l’itinerario della Val Cavaglio fino agli alpeggi di Le Biuse, dove si pernottava dopo la cena rigorosamente portata da casa. Il giorno successivo c’era la salita al monte Limidario, passando sotto le Rocce del Gridone.
In un giorno del 1953 Valimberti, Vecchietti e Bevilacqua decidono di percorrere un nuovo itinerario. Dall’alpeggio Le Biuse raggiungono la bocchetta del Formale sul confine italo-svizzero e iniziano a scalare per cresta tutte le Rocce del Gridone. E’ una salita impegnativa, lunga, con passaggi alpinistici su rocce strapiombanti sulle Centovalli e Val Cannobina.
Dopo diverse ore raggiungono la vetta e, orgogliosi della loro impresa, la sera all’osteria raccontano la loro avventura al gestore il quale è stupito di questa salita che a sua memoria nessuno aveva mai percorso. A questo punto era necessario ricordare “la nuova via alpinistica dedicata al CAI Luino”.
Nei giorni successivi nell’officina della Ditta Ratti viene preparata una targa con i nomi degli alpinisti da posare all’inizio dell’itinerario delle Rocce del Gridone. Poi non si sa come siano andate le cose. La targa è rimasta in fondo ad un cassetto di un mobile collocato in soffitta e l’impresa dei nostri alpinisti è stata dimenticata. In futuro sarebbe un gesto significativo portare la targa dove l’avrebbero voluta i protagonisti di questa storia, che hanno frequentato la montagna con tanta passione e sacrificio. (Altre del Cai Luino cliccando Sport & non solo).

Germignaga, serata per l'ottantesimo del Cai

Venerdì 28 novembre, in occasione del suo ottantesimo, il Cai Germignaga organizza una serata al Cinema Teatro Italia con Matteo Della Bordella, astro nascente dei Ragni di Lecco. Tema dell'incontro, le recenti spedizioni dell'alpinista in Patagonia, Pakistan e Groenlandia. Alle 21, con partecipazione libera fino esaurimento posti.

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