Edizione n. 29 di mercoledì 8 agosto 2018

biodiversità

Lombardia, tralicci e cavi elettrici a misura di aquile e gufi reali

Collaborazione tra Enel e Lipu per la tutela dell’avifauna – L’accordo rientra nel progetto europeo Life–Gestire 2020 promosso da Regione Lombardia
Enel-cicogne

Per aquila reale, nibbio bruno, gufo reale e altre specie di uccelli diventerà più sicuro il territorio montano di Sondrio, Bergamo e Brescia. Grazie a un accordo tra Enel e Lipu-BirdLife Italia, il loro l’habitat naturale non sarà più a rischio di collisione con i cavi sospesi né di fenomeni di elettrocuzione quando si posano sui sostegni.
A Milano, il 13 luglio 2017, il responsabile di E-distribuzione per la Lombardia (la società, che gestisce la rete di distribuzione elettrica), Vincenzo di Luozzo, e il presidente di Lipu-BirdLife Italia, Fulvio Mamone Capria, hanno aggiunto un altro tassello alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia dell’avifauna.
MAPPATURA E STUDI LINEE AEREE
Le parti elaboreranno un piano di interventi mirato a ridurre i rischi da collisione ed elettrocuzione per l’avifauna. La società elettrica fornirà la mappa delle linee aeree di media tensione - dotate di conduttori nudi - presenti nelle province di Sondrio, Bergamo e Brescia. A ruota, dal canto suo, l’associazione ambientalista fornirà i risultati degli studi condotti in merito ai rischi derivanti da impatto ed elettrocuzione in cui incorrono gli uccelli selvatici che popolano questi spazi.
Non è la prima volta che l’Enel intervenga in difesa della biodiversità e della tutela delle specie a rischio di estinzione. A protezione della nidificazione la società ha, per esempio, installato posatoi sopraelevati, impiegato guaine e materiali isolanti, sostituito il conduttore elettrico esistente con altro tipo di isolante.
PROGETTI
L’accordo è un frutto del progetto Life Gestire2020, avviato nel gennaio 2016 per la conservazione della biodiversità in Lombardia e condotto da Regione Lombardia con il contributo della Commissione Europea. Alla sua realizzazione collaborano l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, i Carabinieri forestali, la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Lipu, Wwf, Comunità Ambiente e Fondazione Cariplo in qualità di co-finanziatore.
La nuova intesa si va ad aggiungere ad altre mirate sempre alla protezione dell’ambiente. Tra gli altri interventi dell’Enel figurano un seminario sulla progettazione di linee elettriche aeree contro i rischi di collisione ed elettrocuzione per l’avifauna, la posa di cassette nido per la nidificazione dei rapaci, la realizzazione di piattaforme sulla sommità dei tralicci per l’arrivo delle cicogne, i nastri isolanti sui conduttori per preservare l’incolumità dei volatili.
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Nelle foto: nido di cicogne su piattaforma di E-distribuzione;
la firma del protocollo (da sinistra Fulvio Mamone Capria e Vincenzo Di Luozzo;
tecnico Enel al lavoro durante un’attività di isolamento dei conduttori ).

Unesco, due riconoscimenti ai Parchi lombardi

"Ticino, Val Grande Verbano", nasce la nuova Riserva della biodiversità

Il Consiglio internazionale di coordinamento del Programma Unesco MaB (Unesco Man and Biosphere Programme) ha approvato il 27 luglio 2018 in Indonesia, durante la sua trentesima sessione, l'ampliamento della Riserva "Ticino Val Grande Verbano" e la nascita della Riserva "Valle Camonica-Alto Sebino".
Far parte del Mab significa essere parte di un circuito mondiale di luoghi di grande pregio, esempio di sviluppo sostenibile e di rapporto equilibrato tra uomo e biosfera. A parlarne a Palazzo Pirelli di Milano, il 30 luglio, gli assessori regionali Fabio Rolfi (Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi) e Raffaele Cattaneo (Ambiente e clima).

«L'Unesco ha dato due ulteriori riconoscimenti internazionali alla straordinarietà della Lombardia - spiega Rolfi -, l'ampliamento della riserva Valle del Ticino, che ora comprende anche Lago Maggiore, Campo dei Fiori e Val Grande, e il nuovo ingresso in questo programma della Valle Camonica-Alto Sebino. La prima riserva ora interessa una superficie di oltre 300mila ettari di territorio e abbraccia oltre 200 Comuni della Lombardia e del Piemonte; la seconda coinvolge 45 Comuni per una superficie totale di oltre 130mila ettari».
Ora si attendono nuovi scenari e prospettive. Il riconoscimento Unesco può essere un'occasione speciale per lo sviluppo di turismo e agricoltura sostenibile. Ma due Riserve della biosfera Unesco MaB in Lombardia «significano anche farsi carico di una grande responsabilità per gli amministratori pubblici, chiamati ad adottare politiche sempre più votate allo sviluppo armonico».
«La creazione di queste nuove Riserve non presuppone nuovi vincoli sul territorio- spiega Cattaneo – e permetterà un migliore dialogo e sensibilizzazione delle tematiche ambientali già avviato presso le comunità locali. Avrà anche un effetto positivo sulla rete Natura 2000, faciliterà l'avvio di progetti e attività su scala più ampia e in modo più agevole, in quanto tutti i siti sarebbero compresi in un'unica area a maggiore tutela».  

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