Edizione n.27 di mercoledì 7 agosto 2019

Bandi

Varese e Como, novità per studentesse mamma e disabili all’Università dell’Insubria

Si amplia il ventaglio di riduzioni e agevolazioni

A Varese e Como validissime novità per le studentesse mamme dell’Università dell’Insubria. Nelle valutazioni del merito vengono riconosciute riduzioni di soglia per il periodo di maternità. Inoltre, per gli studenti disabili che ne facciano richiesta, è possibile integrare la borsa di studio con un incremento monetario o sotto forma di ausili.
Sono queste alcune nuove tappe dei bandi appena aperti in materia di diritto allo studio e accoglienza. L'ateneo prealpino vuole così venire incontro ancora di più ai suoi studenti e, soprattutto, diventare più internazionale e accessibile anche a chi venga da molto lontano.

SOVVENZIONI SPECIALI E COLLEGI
Il primo bando riguarda i benefici per il diritto allo studio e, oltre i requisiti di reddito e merito scolastico, prevede - «per la prima volta in Italia», sottolinea l'ateneo - agevolazioni per le studentesse mamma e la possibilità di integrare la borsa di studio con un incremento monetario o sotto forma di ausili per gli studenti disabili che ne facciano richiesta.
Ritornano poi le sovvenzioni speciali - contributi a fondo perduto fino a mille euro - per studenti che abbiano subito gravi lutti o altri eventi negativi in famiglia tali da pregiudicare la situazione economica o accademica. Inoltre per gli studenti meritevoli, accanto ai benefici economici, c’è la messa in bando di quarantotto posti gratuiti nei Collegi di ateneo.
NUOVE BORSE DI MERITO
Il secondo bando, riguardante le borse di merito finanziate con fondi di ateneo, si aprirà il 5 agosto e prevede settantasette borse per l’anno accademico 2019-2020. Le novità sono cinque borse di studio per i vincitori delle Olimpiadi delle scienze e delle lettere e due borse di studio per i vincitori dei concorsi che si sono svolti nell’ambito di TedxVarese e Ted@youth 2019.
OSPITALITÀ ALLA PARI
Infine, due iniziative ampliano le tipologie di alloggio nelle sedi di Varese e Como.
La prima è l’avvio di un bando aperto di ospitalità alla pari per raccogliere la disponibilità delle famiglie degli studenti, ma anche dei cittadini, ad ospitare, per periodi medio-lunghi, studenti stranieri o italiani provenienti da altre regioni. Sono previsti anche un contributo mensile per le spese di vitto e alloggio fino a 300 euro e, se chi ospita ha un figlio che è studente all’Insubria, 25 ore di collaborazione studentesca pagate dall’ateneo per il suo impegno nel fare da guida all’ospite nei primi momenti di ambientazione.
La seconda grande novità è un bando unico per i posti in collegio, che riguarda sia quelli gratuiti assegnati sulla base del merito, sia quelli a tariffa piena, i cosiddetti «uso foresteria». I posti gratuiti sono rivolti agli studenti italiani, mentre quelli a pagamento sono per studenti Erasmus e "doppio titolo" in ingresso e ai dottorandi. Se avanzano posti alla fine delle assegnazioni delle varie categorie si attinge dalla graduatoria delle richieste "uso foresteria". La novità più significativa di questo bando è che viene abbandonata la logica della priorità cronologica di arrivo delle domande a favore di una graduatoria di merito.
  

Università Insubria, circa 2 milioni di euro a progetto di bio-sicurezza

Il suo centro di studi Icis ha vinto un bando europeo

Nuovo prestigioso successo dell'Università dell'Insubria di Varese-Como. Il suo centro di studi Insubria Center on International Security (Icis) ha vinto un progetto europeo finanziato con 1.920.000 euro dallo United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute (Unicri).
Il progetto, intitolato “Knowledge development and transfer of best practice on bio-safety/bio-security/bio-risk management”, vuole promuovere lo sviluppo sostenibile della conoscenza su temi di bio-sicurezza e gestione del rischio biologico. Saranno coinvolte quattro aree geografiche: il Sud Est Asia, il Sud Est Europa, il Nord Africa e la Costa Atlantica Africana, oltre a un numero notevole di partner provenienti da diverse aree del mondo.
L’Icis è stato istituito nel 2007 ed è specializzato in ricerca, analisi e alta formazione sui temi della cooperazione e sicurezza globale e, in particolare, della non-proliferazione nucleare-biologica-chimica-radiologica. Dal 2009, grazie a un personale qualificato e multidisciplinare, ha vinto bandi finanziati da Commissione Europea, Ministero degli Affari Esteri e Nazioni Unite. In tutto, circa 4,5 milioni di euro. Tra gli altri figurano un programma di riqualificazione di scienziati iracheni per lo smantellamento degli impianti nucleari e il progetto “Libano” sulla gestione sostenibile delle risorse idriche nazionali.

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