Edizione n. 1 di mercoledì 15 gennaio 2020

aziende apistiche

Miele, nel 2019 produzione in picchiata

In Lombardia accordo per aree demaniali regionali a disposizione di produttori

Produzioni in picchiata mediamente del 75% e alcune addirittura azzerate. «Il 2019 è stato l’anno peggiore del decennio» ha dichiarato l’assessore lombardo all’agricoltura Fabio Rolfi, promotore di un accordo con Apilombardia e associazioni apicoltori lombardi attraverso l’Ente regionale per i servizi ad agricoltura e foreste (Ersaf).
La Regione e le rappresentanze delle aziende apistiche si impegnano a dare continuità ai progetti esistenti di sviluppo e innovazione nel settore apistico lombardo, a predisporre uno studio per individuare aree di demanio per la moltiplicazione delle Api regina e la loro messa a disposizione agli apicoltori. Questi i cardini del primo documento concordato dal tavolo ufficiale. «L'Ersaf ha a disposizione ampie aree agricole e forestali del demanio regionale che possono essere valorizzate anche per favorire il nomadismo e la selezione mirata delle api» ha precisato Rolfi. «Un modo concreto per agevolare una attività fondamentale per il settore agricolo e la biodiversità, di cui la nostra regione è leader in Italia».
PRODUZIONI
Questa la situazione produttiva Lombardia 2019 su dati dell'Osservatorio Nazionale Miele:
*ACACIA - Produzioni estremamente scarse o nulle: Pavia 2-7 kg/alveare in pianura e 0 in collina, Cremona e Lodi 5-7 kg/alveare con rare punte massime di 10 kg/alveare, Bergamo 5 kg/alveare in pianura, produzione azzerata in collina. Brescia 5-7 kg/alveare con rare punte massime di 10 kg/alveare in pianura, produzione azzerata in collina. Como e Varese 0-3 kg/alveare, Monza Brianza 0-5 kg/alveare, Milano 3-7 kg/alveare con rare punte massime di 10 kg/ alveare, Mantova 3-5 kg/alveare in pianura, 2-4 kg/alveare in collina. Nessuna produzione in provincia di Lecco e Sondrio.
*TIGLIO – Tiglio di pianura 3-12 kg/ alveare, tiglio di montagna 12-20 kg/alveare.
*CASTAGNO – Raccolti attestati in media sui 10-15 kg/alveare.
*ERBA MEDICA – Raccolti di erba medica attestati su valori compresi in un’ampia forbice tra i 3 e i 10 kg/alveare.
*MELATA – Rese praticamente nulle salvo qualche sporadico raccolto stimabile in circa 3 kg/ alveare.
*MILLEFIORI D’ALTA MONTAGNA DELLE ALPI – Rese attestate sui 6-7 kg/alveare.
*RODODENDRO – Raccolti stimati in 15 kg/alveare.
*TARASSACO - Nella provincia di Bergamo segnalata una resa media di 4-5 kg.
*MILLEFIORI PRIMAVERILE – Nelle zone di pianura si parla di produzioni a macchia di leopardo di millefiori primaverile a prevalenza di tarassaco comunque inferiori ai 5 kg/alveare spesso lasciato alle api per non dover ricorrere alla nutrizione che è stata invece necessaria dove l’importazione di nettari primaverili non è stata sufficiente.
*MILLEFIORI ESTIVO - egistrati raccolti di millefiori estivo piuttosto disomogenei e compresi nell’ampia forbice di 3-15 kg/alveare.

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