Edizione n.30 di mercoledì 4 settembre 2019

Ats

Malati cronici, fragili e vulnerabili, 476 posti in più per assistenza residenziale e semiresidenziale

Nelle Agenzie di tutela della salute di Varese e Como disco verde per altri 115 posti

Saranno rafforzate con 476 posti aggiuntivi a contratto per un totale di 7 milioni di euro la cura e l'assistenza residenziale e semiresidenziale ai malati cronici, fragili e vulnerabili. Le Agenzie di Tutela della salute (Ats) della Lombardia con maggiore sofferenza sono state individuate con una delibera regionale del 22 luglio 2019 e ora potranno mettere a contratto i nuovi posti già accreditati.
Il riparto dei posti è stato illustrato il 9 agosto dall'assessore al Welfare Giulio Gallera. «Nello stesso provvedimento – ha aggiunto Gallera - abbiamo definito la possibilità di garantire aumenti di budget per 3,7 milioni di euro alle Ats per rafforzare i servizi di Assistenza domiciliare integrata e per le Cure palliative domiciliari».

AGENZIE DI TUTELA DELLA SALUTE INSUBRIA (province di Varese e Como):
Sono 115 i posti in più per disabilità e fragilità; 522.295 euro i fondi per assistenza domiciliare.
Nel dettaglio la suddivisione dei posti per provincia e struttura:
ASST DEI SETTE LAGHI (Varese):
- Arcisate, Comunità Alloggio Irene Cattaneo, 2 posti;
- Besano, Hospice Ai Pini, 2 posti;
- Laveno Mombello, Cdi Menotti Bassani, 20 posti;
- Laveno Mombello, Hospice Menotti Bassani, 1 posto;
- Malnate, Cdd di Bregazzana, 5 posti;
- Malnate, Società di Mutuo Soccorso di Malnate e dell'Insubria, 9 posti;
- Tradate, Cdi Fondazione Velini Casa Famiglia Onlus, 15 posti;
- Varese, La Nuova Brunella, 10 posti.
ASST DELLA VALLE OLONA (Varese)
- Busto Arsizio, Manzoni, 12 posti;
- Busto Arsizio, U.G. Iv, 1 posto;
- Caronno Pertusella, Cdd Il Girasole, 2 posti;
- Cassano Magnago, Cdd Il Veliero, 4 posti;
- Castellanza, Cdi Fondazione Centro Assistenza Anziani Giulio Moroni Onlus, 1 posto;
- Gallarate, Cdi Il Melo, 1 posto;
- Gallarate, Hospice Unità di Cure palliative Altachiara, 4 posti;
- Gerenzano, Cdi Villaggio Amico, 1 posto.
ASST LARIANA (Como)
- Albiolo, Casa Enrico, 1 posto;
- Lurate Caccivio, Cdd Lurate Caccivio, 7 posti;
- Rodero, Casa di Gabri, 3 posti;
- Uggiatetrevano, Cdd di Uggiate Trevano, 14 posti.
Risorse aggiuntive per cure palliative domiciliari (Ucpdom): Stanziati sino a 522.295 euro.

ATS BRESCIA-SONDRIO
Sono 54 i posti aggiuntivi a contratto inseriti nella rete dei servizi socio-assistenziali per l'Ats Montagna, che include le province di Brescia e Sondrio. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Welfare Giulio Gallera.
Nel dettaglio la suddivisione dei posti per struttura e per provincia:
ASST VALCAMONICA (Brescia):
- Pisogne, Residenza sanitaria per disabili di Pisogne, 5 posti;
- Malegno, Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) 'Il Melograno', 14 posti.
ASST DELLA VALTELLINA E DELL'ALTO LARIO (Sondrio):
Morbegno, Centro diurno integrato Ruggero Delloca, 10 posti);
Chiavenna, Cdi di Chiavenna, 10 posti;
Chiavenna, Il Girasole, 10 posti);
Sondrio, Centro terapeutico e riabilitativo semiresidenziale di Sondrio, 5 posti.
Risorse aggiuntive sino a 24.280 euro sono state stanziate anche per l'Assistenza Domiciliare Integrata (Adi) e sino a 59.000 euro per Cure palliative domiciliari (Ucpdom). Infine, all'Ats Montagna sono stati assegnati 225.000 euro per il potenziamento delle attività di Neuropsichiatria. 

Case di riposo e strutture per disabili, la Lombardia apre alla videosorveglianza

Stanziati 1 milione e 400mila euro - Contributi fino a 15mila euro per ogni struttura

In Lombardia le case di riposo e le strutture per disabili potranno avere contributi per l’installazione di telecamere di videosorveglianza. A disposizione 1 milione e 400mila euro, assegnati alle singole Aziende per la tutela della salute (Ats): 126.757 euro a quella della Brianza, 408.057 euro alla Città metropolitana, 72.547 euro all’Ats della Montagna, 175.807 alla Val Padana, 211.187 all’Insubria, 131.738 per Bergamo, 148.110 per Brescia e 125.797 per Pavia.
I contributi sono previsti da un regolamento accolto il 1° agosto 2017 con parere favorevole della maggioranza dalla Commissione Sanità dell’assemblea regionale. Critici i gruppi di minoranza. A loro avviso, per installare le telecamere non serviva una legge specifica, ma sarebbe stato più che sufficiente un semplice bando della Giunta regionale.
INSTALLAZIONE
L’installazione delle telecamere non è obbligatoria e può essere fatta solo nelle cosiddette aree comuni
(esterno, corridoi, sale d’attesa, eccetera). In caso di mancanza di accordo con le rappresentanze sindacali, sarà comunque possibile installare le telecamere se in possesso di autorizzazione concessa dalle sedi territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
A tutela della privacy, le immagini raccolte saranno criptate e l’accesso alle registrazioni sarà possibile solo su autorizzazione dell’Autorità giudiziaria in caso di avviso e notizia di reato. L’elenco delle Residenze sanitarie assistenziali che si doteranno di sistemi di videosorveglianza sarà pubblicato con evidenza sul sito della Giunta regionale.

STRUTTURE E RICOVERATI
In Lombardia attualmente sono presenti 678 residenze sanitarie assistenziali (Rsa) per complessivi 57.853 posti letto a contratto (quelli per cui la Regione compartecipa al pagamento della retta). Il costo medio regionale della retta giornaliera è pari a 56,18 euro, con un costo minimo medio di 48,93 euro nelle Rsa della provincia di Brescia e un costo massimo di 65,67 euro in quelle della provincia di Monza e Brianza.
L’incidenza maggiore di denunce per furti e maltrattamenti subiti dagli ospiti delle Rsa lombarde si riscontra a Milano e nella cintura metropolitana, dove al 31 dicembre 2016 risultavano ricoverate 17.043 persone.
CONTRIBUTI E DOMANDE
Le domande potranno essere presentate all’ATS territorialmente competente dalle Residenze sanitarie assistenziali e dalle Strutture residenziali e semiresidenziali per disabili pubbliche, e da quelle private accreditate al 31 dicembre 2016. Le singole ATS dovranno poi fornire regolare rendicontazione delle spese sostenute.
L’importo massimo erogabile per ciascuna struttura indicato dalla Commissione è di 15mila euro (la Giunta aveva proposto 10mila euro) e comunque non potrà superare il 70% della spesa complessiva: l’entità del contributo sarà parametrata al numero di posti letto presenti nella struttura richiedente. Sono previste premialità per quei progetti che prevedano la presenza delle telecamere nelle aree comuni e nelle zone adiacenti la camere di degenza degli ospiti.  

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