Edizione n.23 di mercoledì 1 luglio 2020

articolo 162 ter

Stalking, Cgil Cisl Uil: «Nessuna denuncia deve rientrare in sanzione riparatoria»

Dal ministero riconosciuto il problema di equivoco interpretativo della riforma del codice penale

«Accogliamo con piacere le dichiarazioni del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che di fatto ammette la fondatezza delle preoccupazioni di Cgil, Cisl e Uil per gli effetti della riforma del diritto penale sul reato di stalking».
Così a Roma, il 30 giugno 2017, Loredana Taddei, responsabile nazionale delle Politiche di genere di Cgil, Liliana Ocmin, responsabile del Coordinamento nazionale donne Cisl, e Alessandra Menelao, responsabile nazionale dei Centri di ascolto della Uil, hanno accolto le dichiarazioni governative.

NORMA INVOCATA
Il ministro Orlando - proseguono le sindacaliste -, nello spiegare che il Governo sta intervenendo «per evitare comunque qualunque possibilità di equivoco interpretativo», sia pur indirettamente ammette l’esistenza del problema creato dalla legge recentemente approvata.
«Ora - avvertono - per evitare che lo stalking sia fuori dall’estinzione del reato solo in caso di querela irrevocabile, l’esecutivo deve da subito specificare con una norma che nessuna denuncia per questo reato debba rientrare nella sanzione riparatoria. Come giustamente oggi ricorda l'avvocata Giulia Buongiorno, alcune querele sono irrevocabili altre no. Sono irrevocabili quelle in cui ci sono reiterate e gravi minacce. Tutte le altre querele per minacce e tutte le molestie possono essere rimesse».
DONNE TRADITE DUE VOLTE
«Lo Stato non può tradire le donne due volte, prima esortandole a denunciare e poi archiviando le denunce o, peggio, depenalizzando il reato di stalking». Sconcertante e inammissibile l’efferato femminicidio della oncologa Ester Pasqualoni, uccisa dallo stalker contro il quale aveva presentato due denunce, entrambe archiviate.
Nella legge di riforma del codice penale, approvata il 14 giugno 2017, è stato introdotto un nuovo articolo: il 162 ter, che «prevede l’estinzione dei reati a seguito di condotte riparatorie. Uno di questi reati è lo stalking«. La denuncia è arrivata dalle tre sindacaliste, che hanno aggiunto: «Si presume inoltre che la legge sia estesa a tutti i reati contro la persona che prevedono una pena di 4 anni di condanna. Un’assurdità di una gravità assoluta, peraltro in totale contrasto anche con la Convenzione di Istanbul».
MATTANZA INTOLLERABILE
«Quante donne uccise o perseguitate dobbiamo contare dopo che questa nuova norma verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale? Indipendentemente dalla volontà della vittima basterà al reo (come se fosse al mercato a comprare della carne fresca) presentare un’offerta risarcitoria che sia congrua per il giudice e, magia delle magie, il reato verrà estinto.
«Il reato di stalking non può essere depenalizzato in un paese come l’Italia dove ogni due giorni viene uccisa una donna e che ha registrato, nel 2016, 120 femminicidi. E dove evidentemente non c’è la volontà politica di combattere questa mattanza». 

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