Edizione n.36 di mercoledì 17 ottobre 2018

adozioni

Adozioni di bambini, record di richieste in Lombardia

Provenienze da vari continenti

In testa la Lombardia con 762 bambini e ragazzi senza casa, seguita da Toscana (469 minori), poi Lazio (397), Campania (393), Veneto (378). Emerge dal "Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015", diffuso dalla Commissione adozioni internazionali, redatto in collaborazione con l'Istituto degli Innocenti, che tiene conto anche dei dati elaborati dal Segretariato dell'Aja. I dati sono citati da una nota pubblicata dal sito www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it.
Le regioni italiane che hanno fatto registrare il maggiore incremento (dati 2015 rispetto ai dati 2014) di minori autorizzati all'ingresso sono la Campania (+ 25,9%), la Sardegna (+91,4%), la Toscana (+11,3%) e il Friuli-Venezia Giulia (+36,7%).
«A livello nazionale invece - rileva la nota - c'è stata una riduzione delle adozioni, anche se l'Italia, con 2.206 minori stranieri adottati nel 2014 e 2.216 nel 2015, si conferma primo Paese di accoglienza in Europa e secondo nel mondo dopo gli Stati Uniti».
DALLA RUSSIA LA MAGGIOR PARTE DEI BIMBI ADOTTATI
Circa la provenienza «la maggior parte dei bambini arriva dalla Federazione Russa: 1.060 quelli autorizzati all'ingresso nel biennio 2014-2015 (599 nel 2014 e 461 nel 2015) pari al 24 per cento del totale».
Gli altri Paesi di provenienza sono Polonia, Repubblica Popolare Cinese, Colombia, Vietnam, Bulgaria, Brasile, Etiopia, India e Repubblica Democratica del Congo.
ETÀ MEDIA TRA 5 E 9 ANNI
I bambini adottati sono prevalentemente maschi, il 58,3 per cento, con un'età media di 5,9 anni, mentre un altro 25 per cento ha un'età compresa fra 1 e 4 anni e soltanto il 2,9 per cento ha meno di un anno.
I genitori adottivi hanno, invece, un'età media alta e un'istruzione elevata. «Ed è la Lombardia - conclude il testo - la regione con il maggior numero di coppie che hanno portato a termine l'iter adottivo (649), seguita dalla Toscana, Veneto, Lazio, Emilia-Romagna e Campania».  

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