Edizione n.39 di mercoledì 20 novembre 2019

Lombardia

Minori stranieri non accompagnati, elenco della Lombardia per tutor volontari

Inizialmente stimato un fabbisogno di almeno mille tutor

Via libera in Lombardia al reclutamento di volontari che si candidino a esercitare gratuitamente la responsabilità genitoriale per i minori già presenti o in ingresso sul territorio nazionale. Sul Bollettino ufficiale di Regione Lombardia (Burl) del 19 luglio 2017 è stato pubblicato l’Avviso aperto ad evidenza pubblica per la selezione, la formazione e l’iscrizione negli elenchi dei tutor volontari previsti dalla legge del 7 aprile 2017.
I candidati dovranno sostenere un colloquio di idoneità. La partecipazione è aperta ai cittadini che abbiano compiuto il 25° anno di età. Non è fissato un termine per la presentazione delle domande. Il facsimile della domanda sarà a breve presente sul portale del Consiglio regionale della pagina dedicata al Garante.
COMPITI E RISORSE
Il bando precisa che i cittadini dovranno non solo farsi carico della rappresentanza giuridica, ma promuovere anche una sorta di “genitorialità sociale” e di cittadinanza attiva, vigilare sul benessere psico-fisico del tutelato, amministrare l’eventuale patrimonio, seguire percorsi formativi, scolastici ma anche di ricongiungimento famigliare dei minori non accompagnati.
Secondo le stime del Garante regionale per l’Infanzia, Massimo Pagani, in prima battuta serviranno almeno mille volontari. «Tra le maggiori criticità – ha aggiunto - c’è sicuramente la previsione delle risorse da parte del Governo: già oggi mancano i fondi per sostenere adeguatamente la formazione dei tutori, ma soprattutto la legge non ha stimato i costi dell’organizzazione e della gestione di questa macchina che coinvolge Regione, Garante, Tribunali ordinari e Tribunali dei minori».

Navigazione laghi lombardi, investimenti per 4,1 milioni

Tra il 2017 e il 2019 saranno realizzati 27 interventi tra pontili e strutture, riqualificazione porti, passeggiate a lago -
Iseo, Montisola. Nel giugno 2016, durante Floating Piers - foto D. Cazzaniga

Adeguamento delle strutture esistenti. Abbattimento delle barriere architettoniche. Riqualificazione e costruzione di nuovi pontili e approdi. Potenziamento dei porti pubblici e di tutte le opere funzionali al demanio lacuale e al suo uso pubblico. Sono le opere che tra il 2017 e il 2019 saranno realizzate sui laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese, Ceresio, Piano e Ghirla.
Il 17 luglio 2017 la giunta lombarda ha approvato la programmazione degli interventi per lo sviluppo della navigazione turistica e di linea sulle acque interne, della portualità e delle infrastrutture di trasporto nelle annualità 2017-2019. Si tratta di 27 interventi per complessivi 4,1 milioni sul Lario (9), lago Maggiore (6), lago d'Iseo (5), lago di Garda (4) e lago Ceresio (3).
Per le autorità di bacino dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese lo stanziamento regionale ammonterà a 690 mila euro e per le autorità di bacino di Ceresio, Piano e Ghirla a 145 mila.

Ferrovia Lugano-Malpensa, «accordo su una soluzione provvisoria»

Tra Canton Ticino e Lombardia per ora solo “chiarimento positivo” – Impegno comune per chiudere la questione entro il 2018
Lugano-Malpensa

«Accordo su una soluzione provvisoria per partire nei tempi previsti e, nel frattempo, lavoro per una soluzione definitiva - entro la fine del 2018 - che contempli tutte le esigenze di Lombardia e Cantone Ticino». Questo, per Roberto Maroni, il risultato del faccia a faccia del 5 luglio 2017 a Coldrerio (Svizzera) con il presidente del Consiglio di Stato ticinese Manuele Bertoli sulla tratta ferroviaria Lugano-Malpensa.
Il governatore lombardo era accompagnato dagli assessori Alessandro Sorte e Francesca Brianza e ha dichiarato come «il dibattito degli ultimi mesi abbia portato a un chiarimento positivo. Le incomprensioni possono capitare, l'importante è trovarsi e chiarirsi, come abbiamo fatto noi oggi».

MOTIVI DEL CONTENDERE
Le «incomprensioni» hanno toccato i servizi ferroviari sulla tratta della linea S40 (Como-Chiasso-Mendrisio-Varese) verso Malpensa.
Bellinzona accusava l’Italia di voler dirottare il servizio diretto verso Malpensa dalla linea S50 Lugano-Mendrisio-Varese alla S40 Como-Chiasso-Mendrisio-Varese e minacciava lo stop al cofinanziamento da due milioni di euro.
La reazione di Palazzo Lombardia non s’era fatta attendere e non era stata sfumata. «Le dichiarazioni del Consiglio di Stato del Canton Ticino non rispondono al vero» aveva dichiarato il 28 giugno l’assessore ai trasporti Alessandro Sorte e, a conforto delle sue affermazioni, aveva ricordato riferimenti precisi.
«Le modifiche al servizio ferroviario tra Varese e Malpensa rispetto a quanto previsto dall'Intesa del 25 novembre 2011 – spiegava Sorte - sono state discusse e concordate in diversi incontri tecnici tra gennaio e giugno tra il Cantone e la Regione nei quali si è evidenziata l'opportunità di rendere più appetibili i collegamenti con Malpensa, distanziando le corse in maniera più efficiente. Ciò è stato possibile solo prolungando a Malpensa il servizio proveniente da Como, poiché il Cantone non ha acconsentito a ruotare di 30 minuti i propri servizi pur lasciandone le frequenze invariate».
LOMBARDIA: «IMPEGNI ONORATI»
«La Lombardia - aveva aggiunto Sorte - in fase di aggiornamento dell'accordo ha ritenuto di dover attualizzare le previsioni alla mutata situazione odierna. Anziché portare a Malpensa un servizio che parte da Bellinzona, ha proposto di far arrivare nello scalo varesino la linea proveniente da Como per evitare l'inefficienza di avere due treni diretti da Varese a Malpensa a distanza da 5 minuti l'uno dall'altro. In alternativa ha proposto al Cantone di modificare i propri orari di 30 minuti così da rendere più efficiente il sistema. Il Cantone per ora non intende attuarla, pertanto ha accettato la soluzione proposta non mantenendo però l'impegno di cofinanziare il servizio su Malpensa come previsto dall'Intesa. La Regione dal canto suo onora gli impegni assunti nell'Intesa vigente, tanto é vero che ha finanziato l'acquisto di treni bitensione dedicati al servizio e non viene meno all'impegno di finanziare il servizio su Malpensa».
RISPETTO ACCORDO 2011
Basterà il «chiarimento positivo» di Coldrerio a chiudere definitivamente lo scontro tra Milano e Bellinzona? Per ora, è solo armistizio. Le spinte locali sono forti, ma comune appare tuttavia l’interesse al decollo del collegamento diretto tra Bellinzona/Lugano e Varese/Malpensa.
Toccherà ai tecnici trovare elementi per un compromesso e, naturalmente, ai politici alzare lo sguardo oltre il proprio recinto. Per arrivare al prolungamento della S50 fino a Malpensa, ci sono da risolvere varie altre questioni. Prima fra tutte, bisogna risolvere le interferenze con il Piemonte lavorando sugli orari. «Per farlo – ha precisato Maroni - ci vogliono più di sei mesi di tempo e il coinvolgimento di Rfi e Regione Piemonte».
L'obiettivo temporale è entro la fine del 2018. «L'impegno preso nel 2011 - ha concluso Maroni – viene confermato. Bisogna solo intervenire sul piano tecnico per risolvere alcuni problemi, cosa che siamo tutti impegnati a fare e sono certo che ci riusciremo». 

Rigenerazione urbana e architettura, concorso internazionale a Monza

logo

Fino al 31 ottobre ci si può iscrivere al concorso internazionale di architettura ABC Monza 2019 che, attraverso un progetto di rigenerazione urbana, vuole essere spunto per utilizzare tutti i nuovi strumenti digitali. Tra essi, il Bim, a supporto del processo di trasformazione del settore AEC (architecture, engineering and construction).
La rigenerazione urbana riguarda un ex sito industriale di circa 60mila metri quadri a Monza. «La progettazione, spiegano gli organizzatori, deve tener conto dei valori della sostenibilità ambientale, economica e sociale. L'area di progetto si trova in via Philips 12/A. A nord della Grande Milano, è nei pressi di quella che nei prossimi anni diventerà la fermata Campania della linea 5 della metropolitana milanese».
Specificità del concorso è l’approccio all’architettura attraverso il sistema BIM. Questo metodo di progettazione, gestione del progetto ed edificazione interessa le varie fasi del ciclo di vita di un’opera architettonica e consente efficace coordinamento tra professionisti e aziende garantendo tempi e costi di realizzazione. In corso di adozione da parte del Paesi più avanzati, l’utilizzo di questo approccio è ritenuto oggi essenziale per essere competitivi sui mercati internazionali. Al concorso possono iscriversi studenti e professionisti di qualunque nazione (dettagli, categorie, eccetera: abcmonza2019.it ).
Montepremi 20mila euro (10mila miglior approccio all'Architettura, 5mila alla Sostenibilità, 5mila al Bim). Previste anche tre menzioni per ogni categoria.

Calendario: 31 ottobre 2019 termine iscrizioni; 4 novembre 2019 termine ricezione degli elaborati; 28 novembre 2019 premiazione. 

Sicurezza anziani, dissipazione nebbia, monitoraggio fiume Olona, ecco che fare

Progetti scolastici di Erba (Como), Bergamo e Castellanza (Varese)vincitori del Premio 'Lombardia è ricerca'
progetto "Facchinetti Busto A."

Sono tre team del Liceo scientifico statale Galilei di Erba (Como), Istituto aeronautico Locatelli di Bergamo, Isis Facchinetti di Castellanza (Varese) i vincitori del Premio 'Lombardia è ricerca' di Regione Lombardia, dedicato alle scuole e promosso in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per avviare fin dalla scuola l'approccio a ricerca e innovazione come leve fondamentali per lo sviluppo del territorio.
I progetti e prototipi sono stati selezionati da una giuria indipendente, presieduta da Ivan Catalano e composta da insegnanti, docenti universitari, liberi professionisti e ricercatori. In palio 45.000 euro complessivi, suddivisi tra 30mila ai tre progetti e 15mila agli istituti di provenienza.

CARING SOLE PER ANZIANI IN SCARPA O CIABATTA
Il primo premio è stato assegnato alla quarta liceo dell'Istituto Galilei di Erba (15.000 euro per gli studenti più 5000 euro alla scuola). Gli studenti Andrea Butti e Francesco Brunati (comunicazione), Luca Iachellini e Gabriele De Bellis (sviluppo del software su Arduino), Andreea Mahu e Martina Vernizzi (sviluppo delle skill per Alexa) hanno realizzato la soletta smart per l'healty aging e sicurezza degli anziani, che monitora l'attività dell'anziano, rileva eventuali cadute e invia automaticamente richieste d'aiuto tramite telefono e servizi di messaggistica.
Il dispositivo Caring Sole, innovativo ed economico, è stato progettato per essere parte integrante e invisibile di un una scarpa o ciabatta normalmente utilizzata dall'utente.
DISSIPATORE DI NEBBIA A ULTRASUONI
Al secondo posto si sono piazzati gli studenti Marta Bettoni, Sonia Migliavacca, Federico Morani,Elio  Scholtz, Manuel Doneda, Federico Andreoletti e Alessandro Bonvecchio dell'Istituto aeronautico Locatelli di Bergamo (premio 10.000 euro più 5000 euro alla scuola). Il gruppo ha inventato il dissipatore di nebbia ad ultrasuoni.
La ricerca è volta a determinare per via sperimentale il campo di frequenze per ottenere come risultato finale l'implosione della gocciolina della nebbia, facendola passare dalla fase liquida a quella aeriforme. In poche parole ottenere mediante ultrasuoni la dissipazione della nebbia stessa. A oggi non è mai stata realizzata un'apparecchiatura che utilizzi gli ultrasuoni per la dissipazione della nebbia. L'impiego di ultrasuoni non interferisce con apparecchiature elettroniche in quanto gli ultrasuoni sono costituiti da onde meccaniche e non elettromagnetiche.
MONITORAGGIO FIUME OLONA
Al terzo posto si sono classificate due quinte informatica dell'anno scolastico 2018-2019 dell'Isis C. Facchinetti di Castellanza (5.000 euro più 5000 euro alla scuola) per il progetto “Xolomon supervising Olona Monitoring-Sistema per monitoraggio fiume Olona”, che nasce dalla necessità della Protezione civile di Canegrate (Milano) di monitorare il tratto del fiume Olona in località Cascinetta, già causa di gravi problemi ambientali nel recente passato. I capiprogetto sono: Samar Chehouri, Camilla Toia, Manuel Nguyen, Morena Fernandes, Davide De Cicco, Antonio Grillo, Giacomo Motta, Angelo Italiano, Luca Agostini, Alexis Gualotuna, Mattia Mazzoleni Ferracini.
Un sistema locale di rilevazione consente il monitoraggio continuo del livello, della portata e di altri parametri fisici del fiume Olona in un punto particolare del suo tragitto, per evitare esondazioni e gravi problemi ambientali. Una o più centraline intelligenti (CI), attraverso un sistema a microcontrollore Raspberry PI, rilevano ed elaborano le informazioni fisiche servendosi di sensori di genere diverso, secondo i parametri da rilevare: sensore di pressione, livello, radar, videocamera, geolocalizzatore ecc.
I dati, opportunamente condizionati, vengono inviati a Web Service esposti dal server del Politecnico di Milano, dove vengono opportunamente elaborati. Le informazioni vengono rese pubbliche e possono essere visualizzate dagli utenti (Protezione civile o semplici cittadini) tramite una pagina Web o app che segnalano parametri, livelli, anomalie e allarmi.
PREMIO RYOUNG
Al 'Premio Lombardia è ricerca' si aggiunge quest'anno anche il Premio RYoung del Comitato Premio Claudio De Albertis (30.000 euro la cifra totale). Una giuria di professionisti presieduta da Carla De Albertis ha decretato vincitori - a pari merito - due istituti per progetti di sviluppo di Smart cities, città intelligenti, con particolare attenzione all'ambiente e alla qualità della vita. Tra quattro finalisti sono stati premiati l'Itis P.Paleocapa di Bergamo e l'Istituto Opere sociali Don Bosco-istituto 'Ernesto Breda" di Sesto San Giovanni. Gli studenti riceveranno 10.000 euro ciascuno e ognuna delle due scuole 3.750 euro.  

Lombardia, tralicci e cavi elettrici a misura di aquile e gufi reali

Collaborazione tra Enel e Lipu per la tutela dell’avifauna – L’accordo rientra nel progetto europeo Life–Gestire 2020 promosso da Regione Lombardia
Enel-cicogne

Per aquila reale, nibbio bruno, gufo reale e altre specie di uccelli diventerà più sicuro il territorio montano di Sondrio, Bergamo e Brescia. Grazie a un accordo tra Enel e Lipu-BirdLife Italia, il loro l’habitat naturale non sarà più a rischio di collisione con i cavi sospesi né di fenomeni di elettrocuzione quando si posano sui sostegni.
A Milano, il 13 luglio 2017, il responsabile di E-distribuzione per la Lombardia (la società, che gestisce la rete di distribuzione elettrica), Vincenzo di Luozzo, e il presidente di Lipu-BirdLife Italia, Fulvio Mamone Capria, hanno aggiunto un altro tassello alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia dell’avifauna.
MAPPATURA E STUDI LINEE AEREE
Le parti elaboreranno un piano di interventi mirato a ridurre i rischi da collisione ed elettrocuzione per l’avifauna. La società elettrica fornirà la mappa delle linee aeree di media tensione - dotate di conduttori nudi - presenti nelle province di Sondrio, Bergamo e Brescia. A ruota, dal canto suo, l’associazione ambientalista fornirà i risultati degli studi condotti in merito ai rischi derivanti da impatto ed elettrocuzione in cui incorrono gli uccelli selvatici che popolano questi spazi.
Non è la prima volta che l’Enel intervenga in difesa della biodiversità e della tutela delle specie a rischio di estinzione. A protezione della nidificazione la società ha, per esempio, installato posatoi sopraelevati, impiegato guaine e materiali isolanti, sostituito il conduttore elettrico esistente con altro tipo di isolante.
PROGETTI
L’accordo è un frutto del progetto Life Gestire2020, avviato nel gennaio 2016 per la conservazione della biodiversità in Lombardia e condotto da Regione Lombardia con il contributo della Commissione Europea. Alla sua realizzazione collaborano l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, i Carabinieri forestali, la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Lipu, Wwf, Comunità Ambiente e Fondazione Cariplo in qualità di co-finanziatore.
La nuova intesa si va ad aggiungere ad altre mirate sempre alla protezione dell’ambiente. Tra gli altri interventi dell’Enel figurano un seminario sulla progettazione di linee elettriche aeree contro i rischi di collisione ed elettrocuzione per l’avifauna, la posa di cassette nido per la nidificazione dei rapaci, la realizzazione di piattaforme sulla sommità dei tralicci per l’arrivo delle cicogne, i nastri isolanti sui conduttori per preservare l’incolumità dei volatili.
------
Nelle foto: nido di cicogne su piattaforma di E-distribuzione;
la firma del protocollo (da sinistra Fulvio Mamone Capria e Vincenzo Di Luozzo;
tecnico Enel al lavoro durante un’attività di isolamento dei conduttori ).

Design competition, torna a Rho la vetrina per giovani creativi

L’iniziativa riservata a designer under 35 e imprese della Lombardia
Rho fiera 2015, foto C.I..

Alle spalle già oltre 130 imprese, 250 designer, più di 200 prototipi. Questo in otto anni di vita un bilancio sommario del Design Competition Condivisione, promosso a Rho da Regione Lombardia in collaborazione con Unioncamere Lombardia, Adi (Associazione per il disegno Industriale) e Homi (Salone degli stili di vita).
Con un investimento di oltre 500.000 euro l’iniziativa aprirà anche quest’anno le porte ai giovani designer under 35 nei padiglioni di Fieramilano.
TEMA - L'edizione 2017 ha come tema da sviluppare la 'Condivisione' con riferimento a prodotti il cui impiego possa essere condiviso tra più soggetti. Gli ambiti di applicazione saranno living, kids, outdoor, accessori per la persona. I progetti candidati dovranno avere le dimensioni massime di 1 metro cubo e rispondere alle seguenti caratteristiche: fruibilità, sicurezza, gradevolezza, versatilità, sostenibilità, riciclabilità.
REQUISITI DESIGNER - I partecipanti dovranno essere di età inferiore ai 35 anni con un titolo di studio nell'ambito del design, moda, architettura e ingegneria, residenti in Lombardia o frequentanti/aver frequentato e completato corsi di studio in istituti o università lombarde. Nel caso di partecipazione in gruppo, almeno la metà o la maggioranza dei componenti deve essere in possesso di tali requisiti.
REQUISITI IMPRESE - Grandi imprese e Pmi devono avere sede operativa in Lombardia o si impegnano ad averla entro l'erogazione del contributo.
TEMPI - L'apertura del bando è prevista entro marzo 2017. Successivamente, entro maggio, verranno stilate le graduatorie e si avvierà la fase di matching tra idee progettuali e imprese. Tra giugno e agosto 2017 è prevista la realizzazione dei prototipi. L'esposizione dei prototipi sarà nell'edizione di settembre di Homi in Fieramilano a Rho.  

Valganna, in cammino sulla Via Francisca del Lucomagno

Sabato 30 aprile la camminata partirà dal Maglio di Ghirla e si concluderà alla Badia con la presentazione del progetto
lago Costanza, verso Friedrichshafen, statua di Imperia, gjr

A Valganna (Varese), sabato 30 aprile, le associazioni Amici della Badia di Ganna e l’Association internationale Via Francigena organizzano una camminata (gratuita) lungo un tratto della Via Francisca del Lucomagno “Costanza-Coira-Lucomagno-Agno-Varese-Pavia”. La partenza è fissata al Maglio di Ghirla (ore 9.45) con arrivo alla Badia di San Gemolo di Ganna, una delle tappe fondamentali del percorso, dove sarà presentato (ore 11.30) il progetto della “Via Francisca del Lucomagno-Dagli antichi cammini nuove opportunità per i territori”.
Il rilancio della Via Francisca è sostenuto da Regione Lombardia e Provincia di Varese in collaborazione con Comunità Montana del Piambello, Parco Regionale Campo dei Fiori e i comuni di Cadegliano Viconago, Cugliate Fabiasco, Cunardo, Marchirolo, Lavena Ponte Tresa e Valganna.
Per partecipare all'escursione e/o al convegno, è consigliata l’iscrizione entro giovedì 28 aprile (ore 18) mediante mail all’indirizzo comunicazione@provincia.va.it. (Info: www.provincia.va.it; tel. 0332/252.415). In caso di maltempo, la camminata sarà annullata, ma sarà confermata la conferenza alla Badia.

PROGETTO E RELATORI
La conferenza nella Badia di San Gemolo sarà introdotta dal presidente della Provincia di Varese, Gunnar Vincenzi, e condotta da Marco Giovannelli. Interverranno:
*Mauro Visconti (UTR Insubria), ”La proposta de La Via Francisca del Lucomagno nel panorama regionale”;
*Ferruccio Maruca (UTR Insubria) e Donatella Ballerini (Provincia di Varese), ”Presentazione del progetto”;
*Timo Cadlolo (TicinoTurismo): “≠hike Ticino-Una nuova strategia per la valorizzazione degli itinerari escursionistici del Cantone”;
*Adelaide Trezzini (Ass. Internationale Via Francigena), “La rinascita del pellegrinaggio romeo”;
*Luigi Pilastro (Ass. Amici Badia di Ganna), “Note storiche: il ruolo della badia di Ganna sul percorso”;
*Carlo Cattaneo (Collegiata di Agno), ”La Pieve di Agno”.

LE ANTICHE VIE ROMEE DA CANTERBURY (‘FRANCIGENA’) E DA COSTANZA (‘FRANCISCA’)
La genesi della Via Francisca del Lucomagno è stata illustrata, mercoledì 20 aprile, a Lavena-Ponte Tresa da Adelaide Trezzini, presidente dell’Association Internationale Via Francigena (AIVF). Occasione, la presentazione della conferenza sul progetto “Via Francisca del Lucomagno”, in programma il 30 aprile a Ganna.
L’AIVF - ha spiegato Adelaide Trezzini – è un’associazione privata nata nel 1997 a Martigny (Svizzera) che ha fatto rivivere in Svizzera, Francia e Inghilterra la Via Francigena, un percorso da Roma a Canterbury compiuto nel 990 dall’arcivescovo Sigerico, autore del più antico diario di viaggio di un pellegrino anglosassone.«Da 15 anni l’associazione si impegna, da pioniera, ad individuare e fare rinascere le storiche Vie Francigene (varianti rispetto al percorso ufficiale del 2008-2009 del MiBAC), come quella di Abbadia S.Salvatore (Siena), quella romana di Ivrea-Santhià sud del lago di Viverone, quella romana-medievale da Sarzana a Pietrasanta in Italia, ma anche in Svizzera e Francia».

390 CHILOMETRI DA COSTANZA A PONTE TRESA
Il successo della Via Francigena di Sigerico con migliaia di pellegrini - ha ricordato Trezzini - ha solo negli ultimi anni suscitato l’attenzione dell’AIVF sull’assenza di itinerari che collegassero il mondo germanico direttamente a Pavia, antica capitale longobarda. «Partendo da Costanza, meta di numerosi concili, la via tocca San Gallo (monastero fondato da san Colombano, morto a Bobbio nel 615) e Disentis (monastero benedettino dall’VIII sec.), istituzioni fondamentali per la storia e la creazione dell’Europa di oggi».
Nel lontano passato lo storico asse internazionale Germania-Roma ebbe per imperatori, papi, mercanti, soldatesche e pellegrini un interesse dimostrato dai numeri e valido, a giudizio di Trezzini, anche per i singoli pellegrini di oggi. «Tutto l’itinerario Costanza–Ponte Tresa di 390 chilometri, più il tratto italiano di circa 120 chilometri, rappresentano 510 km fino a Pavia, cui si aggiungono i 690 km sino a Roma, arrivando a un totale di 1.200 km dal lago di Costanza». 

Liliana Segre, solidarietà del Consiglio regionale della Lombardia

Intervento del vicepresidente Carlo Borghetti a un seminario di formazione per giornalisti
Borghetti e Segre, copyright © 2019 ufficio stampa Regione Lombardia, All rights reserved

«Gli attacchi sconsiderati, gli insulti, che la senatrice è costretta ad affrontare, incentrati soprattutto su questioni come l’odio razziale, non devono capitare più. Si tratta di meschinità che non feriscono solo Lei personalmente, ma ognuno di noi».
Così il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Carlo Borghetti (PD) si è rivolto, a nome dell‘Ufficio di presidenza, alla senatrice Liliana Segre, intervenendo al seminario di formazione per giornalisti “Dal Binario 21 ad Auschwitz. Il linguaggio dell’odio”. Al centro dell’incontro, che si è tenuto il 28 ottobre 2019 all’Università Iulm di Milano ed è stato moderato dal giornalista Enrico Fedocci, il racconto di Liliana Segre, testimone sopravvissuta alla Shoah, divenuta in questi giorni vittima di attacchi personali sui canali social.
Nel commentare la toccante e lucida testimonianza di Liliana Segre, Borghetti ha rimarcato come «solo tenendo viva la memoria di quei tragici fatti si può evitare all’uomo la regressione alla quale siamo esposti ogni giorno. E’ pazzesco, infatti, pensare che si è addirittura classificata una nuova categoria di persone, quella dei cosiddetti haters, i seminatori anonimi di odio sui social network. Il rigore, la schiena dritta che i testimoni della Shoah hanno sempre tenuto, dimostrando di non avere alcuna paura rispetto a minacce e insulti, è il vero nutrimento della nostra società. E chiama tutti noi, a iniziare dalla politica, a un di più di impegno, intervenendo con urgenza sui meccanismi di controllo dei social media, perché i reati compiuti sulla rete non devono rimanere senza responsabili. All’aumentare della potenza dei mezzi di comunicazione corrisponde, purtroppo, una diminuzione della qualità dei contenuti. Guarire dall’odio si può, ricordando i fatti e riconoscendo che la comunicazione è relazione che si basa sul rispetto della dignità dell’altro».
In foto: il vicepresidente Carlo Borghetti con la senatrice Liliana Segre, copyright © 2019 Ufficio Stampa Regione Lombardia, All rights reserved

Varese, faccia a faccia tra sindaci e società sui disservizi postali

L’incontro, sollecitato dalla Provincia, si è tenuto al Pirellino

«I problemi verificatisi nei mesi di luglio e agosto sono dovuti a temporanee difficoltà legate all'individuazione del personale nel periodo estivo. Attualmente la situazione si sta normalizzando. Poste Italiane continuerà a monitorare la situazione in modo da poter intervenire tempestivamente». Così Gabriele Marocchi, responsabile regionale del Recapito di Poste Italiane, al tavolo provinciale sui disservizi postali, riunitosi il 19 settembre 2017 al Pirellino (Ufficio territoriale regionale) di Varese.
All'incontro, oltre Marocchi e la neoresponsabile del Recapito di Poste Italiane per la provincia di Varese Alessandra Laghi, erano presenti una ventina di sindaci, i referenti dell'Utr Augusto Conti e Ferruccio Maruca e un rappresentante dell'amministrazione provinciale.
SEGNALAZIONI DA 25 COMUNI
Villa Recalcati e amministrazioni comunali hanno portato al tavolo le segnalazioni raccolte da venticinque località nelle precedenti settimane. La maggior parte dei disservizi riguardava mancata consegna o ritardi, uffici aperti a giorni alterni, eccessive code agli sportelli e si è registrata nei periodi delle ferie estive. «Questo è un dato che ci preoccupa, ha dichiarato il consigliere provinciale Paolo Bertocchi, perché anche durante le ultime festività natalizie si era verificato il medesimo problema. Per i nostri cittadini sarebbe inaccettabile dover subire gli stessi disagi dal prossimo dicembre».
A Poste Italiane i pubblici amministratori hanno chiesto «un intervento puntuale e tempestivo per riportare la situazione alla normalità e, inoltre, la disponibilità alla nuova responsabile del Recapito provinciale di avere una linea diretta con i sindaci per affrontare in maniera concreta e rapida le criticità». Dal canto suo, Regione Lombardia ha ribadito che continuerà il costante monitoraggio e l'azione propositiva, in sinergia con Poste Italiane e in raccordo con la Provincia di Varese e i Comuni, «per dare risposte ai cittadini che lamentano difficoltà nei servizi di consegna della corrispondenza». 

Condividi contenuti