Edizione n.32 di mercoledì 7 ottobre 2026
Lombardia
Dote sport, aperto il bando da 2 milioni
In Lombardia dal 18 settembre si potrà di nuovo presentare fino al 31 ottobre 2017 domanda per la dote sport per evitare l'abbandono della pratica motoria. A disposizione ci sono 2 milioni di euro. Il 10 per cento delle risorse sarà destinato ai disabili.
Destinatari sono i minori compresi tra 6 e 17 anni, appartenenti a famiglie in cui almeno uno dei due genitori, o il tutore, sia residente in Lombardia da non meno di cinque anni consecutivi. Si richiede un Isee ordinario o Isee minorenni in corso di validità e di valore non superiore ai 20.000 euro. Per le famiglie che hanno un figlio minore con disabilità l'Isee non deve superare i 30.000 euro.
I ragazzi dovranno frequentare, tra settembre 2017 e giugno 2018, un corso o un'attività sportiva. Nel 2016 ben 10.573 famiglie (di cui 610 con un figlio disabile) hanno potuto usufruire della Dote.
DOTE E ATTIVITÀ SPORTIVE
La Dote Sport varia da 50 a 200 euro e consente di pagare corsi o attività sportive che prevedano quote di iscrizione e/o frequenza; abbiano una durata continuativa di almeno sei mesi; siano tenuti da associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte ai registri Coni e/o Cip o affiliate a diverse federazioni sportive.
La domanda va presentata online (sito www.siage.regione.lombardia.it) ed è, in questa fase, un'autocertificazione senza cioè documenti da presentare. Necessarie però l'attestazione Isee in corso di validità e la preiscrizione o iscrizione al corso sportivo scelto per il figlio.
Minori stranieri non accompagnati, elenco della Lombardia per tutor volontari
Via libera in Lombardia al reclutamento di volontari che si candidino a esercitare gratuitamente la responsabilità genitoriale per i minori già presenti o in ingresso sul territorio nazionale. Sul Bollettino ufficiale di Regione Lombardia (Burl) del 19 luglio 2017 è stato pubblicato l’Avviso aperto ad evidenza pubblica per la selezione, la formazione e l’iscrizione negli elenchi dei tutor volontari previsti dalla legge del 7 aprile 2017.
I candidati dovranno sostenere un colloquio di idoneità. La partecipazione è aperta ai cittadini che abbiano compiuto il 25° anno di età. Non è fissato un termine per la presentazione delle domande. Il facsimile della domanda sarà a breve presente sul portale del Consiglio regionale della pagina dedicata al Garante.
COMPITI E RISORSE
Il bando precisa che i cittadini dovranno non solo farsi carico della rappresentanza giuridica, ma promuovere anche una sorta di “genitorialità sociale” e di cittadinanza attiva, vigilare sul benessere psico-fisico del tutelato, amministrare l’eventuale patrimonio, seguire percorsi formativi, scolastici ma anche di ricongiungimento famigliare dei minori non accompagnati.
Secondo le stime del Garante regionale per l’Infanzia, Massimo Pagani, in prima battuta serviranno almeno mille volontari. «Tra le maggiori criticità – ha aggiunto - c’è sicuramente la previsione delle risorse da parte del Governo: già oggi mancano i fondi per sostenere adeguatamente la formazione dei tutori, ma soprattutto la legge non ha stimato i costi dell’organizzazione e della gestione di questa macchina che coinvolge Regione, Garante, Tribunali ordinari e Tribunali dei minori».
Navigazione laghi lombardi, investimenti per 4,1 milioni
Adeguamento delle strutture esistenti. Abbattimento delle barriere architettoniche. Riqualificazione e costruzione di nuovi pontili e approdi. Potenziamento dei porti pubblici e di tutte le opere funzionali al demanio lacuale e al suo uso pubblico. Sono le opere che tra il 2017 e il 2019 saranno realizzate sui laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese, Ceresio, Piano e Ghirla.
Il 17 luglio 2017 la giunta lombarda ha approvato la programmazione degli interventi per lo sviluppo della navigazione turistica e di linea sulle acque interne, della portualità e delle infrastrutture di trasporto nelle annualità 2017-2019. Si tratta di 27 interventi per complessivi 4,1 milioni sul Lario (9), lago Maggiore (6), lago d'Iseo (5), lago di Garda (4) e lago Ceresio (3).
Per le autorità di bacino dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese lo stanziamento regionale ammonterà a 690 mila euro e per le autorità di bacino di Ceresio, Piano e Ghirla a 145 mila.
Ferrovia Lugano-Malpensa, «accordo su una soluzione provvisoria»
«Accordo su una soluzione provvisoria per partire nei tempi previsti e, nel frattempo, lavoro per una soluzione definitiva - entro la fine del 2018 - che contempli tutte le esigenze di Lombardia e Cantone Ticino». Questo, per Roberto Maroni, il risultato del faccia a faccia del 5 luglio 2017 a Coldrerio (Svizzera) con il presidente del Consiglio di Stato ticinese Manuele Bertoli sulla tratta ferroviaria Lugano-Malpensa.
Il governatore lombardo era accompagnato dagli assessori Alessandro Sorte e Francesca Brianza e ha dichiarato come «il dibattito degli ultimi mesi abbia portato a un chiarimento positivo. Le incomprensioni possono capitare, l'importante è trovarsi e chiarirsi, come abbiamo fatto noi oggi».
MOTIVI DEL CONTENDERE
Le «incomprensioni» hanno toccato i servizi ferroviari sulla tratta della linea S40 (Como-Chiasso-Mendrisio-Varese) verso Malpensa.
Bellinzona accusava l’Italia di voler dirottare il servizio diretto verso Malpensa dalla linea S50 Lugano-Mendrisio-Varese alla S40 Como-Chiasso-Mendrisio-Varese e minacciava lo stop al cofinanziamento da due milioni di euro.
La reazione di Palazzo Lombardia non s’era fatta attendere e non era stata sfumata. «Le dichiarazioni del Consiglio di Stato del Canton Ticino non rispondono al vero» aveva dichiarato il 28 giugno l’assessore ai trasporti Alessandro Sorte e, a conforto delle sue affermazioni, aveva ricordato riferimenti precisi.
«Le modifiche al servizio ferroviario tra Varese e Malpensa rispetto a quanto previsto dall'Intesa del 25 novembre 2011 – spiegava Sorte - sono state discusse e concordate in diversi incontri tecnici tra gennaio e giugno tra il Cantone e la Regione nei quali si è evidenziata l'opportunità di rendere più appetibili i collegamenti con Malpensa, distanziando le corse in maniera più efficiente. Ciò è stato possibile solo prolungando a Malpensa il servizio proveniente da Como, poiché il Cantone non ha acconsentito a ruotare di 30 minuti i propri servizi pur lasciandone le frequenze invariate».
LOMBARDIA: «IMPEGNI ONORATI»
«La Lombardia - aveva aggiunto Sorte - in fase di aggiornamento dell'accordo ha ritenuto di dover attualizzare le previsioni alla mutata situazione odierna. Anziché portare a Malpensa un servizio che parte da Bellinzona, ha proposto di far arrivare nello scalo varesino la linea proveniente da Como per evitare l'inefficienza di avere due treni diretti da Varese a Malpensa a distanza da 5 minuti l'uno dall'altro. In alternativa ha proposto al Cantone di modificare i propri orari di 30 minuti così da rendere più efficiente il sistema. Il Cantone per ora non intende attuarla, pertanto ha accettato la soluzione proposta non mantenendo però l'impegno di cofinanziare il servizio su Malpensa come previsto dall'Intesa. La Regione dal canto suo onora gli impegni assunti nell'Intesa vigente, tanto é vero che ha finanziato l'acquisto di treni bitensione dedicati al servizio e non viene meno all'impegno di finanziare il servizio su Malpensa».
RISPETTO ACCORDO 2011
Basterà il «chiarimento positivo» di Coldrerio a chiudere definitivamente lo scontro tra Milano e Bellinzona? Per ora, è solo armistizio. Le spinte locali sono forti, ma comune appare tuttavia l’interesse al decollo del collegamento diretto tra Bellinzona/Lugano e Varese/Malpensa.
Toccherà ai tecnici trovare elementi per un compromesso e, naturalmente, ai politici alzare lo sguardo oltre il proprio recinto. Per arrivare al prolungamento della S50 fino a Malpensa, ci sono da risolvere varie altre questioni. Prima fra tutte, bisogna risolvere le interferenze con il Piemonte lavorando sugli orari. «Per farlo – ha precisato Maroni - ci vogliono più di sei mesi di tempo e il coinvolgimento di Rfi e Regione Piemonte».
L'obiettivo temporale è entro la fine del 2018. «L'impegno preso nel 2011 - ha concluso Maroni – viene confermato. Bisogna solo intervenire sul piano tecnico per risolvere alcuni problemi, cosa che siamo tutti impegnati a fare e sono certo che ci riusciremo».
Rifiuti elettronici, riciclo a raggi X
Un’integrazione di tre tecnologie rende più efficace e produttiva la raccolta differenziata. Nel trattamento dei rifiuti elettronici un sistema avanzato riesce a ‘vedere’ e ‘catturare’ le batterie di litio in mezzo al resto della spazzatura e ad evitare il rischio di esplosioni e incendi.
Un’azienda del Lecchese ha sviluppato un progetto che combina tecnologie di imaging a raggi X, algoritmi di intelligenza artificiale e analisi avanzata dei materiali. Un software della Gilardoni spa di Mandello del Lario, tra le principali realtà italiane nel settore dei sistemi a raggi X, ultrasuoni e risonanza magnetica, identifica la presenza di eventuali batterie e ne localizza con precisione la posizione;
L'operatore riceve l'indicazione sul monitor e può procedere alla rimozione in modo rapido e sicuro.
Il sistema innovativo, realizzato da Gilardoni spa in collaborazione con due partner, Cefriel e Seval srl, è stato sostenuto da un finanziamento regionale del bando ‘Collabora e Innova’, che ha assegnato complessivi 156.000.000 di euro.
La crescente diffusione delle batterie, in particolare quelle agli ioni di litio, rappresenta una sfida importante per il settore del riciclo. Se non individuate prima delle operazioni di trattamento e frantumazione, le batterie possono provocare incendi, esplosioni e dispersione di sostanze potenzialmente inquinanti, oltre a comportare la perdita di materiali preziosi recuperabili.
Ponti stradali, altri 23 milioni per manutenzione straordinaria
Stanziate altre risorse per 23.266.509 euro per la manutenzione straordinaria sui ponti di competenza dalle Province e della Città metropolitana di Milano. Il 15 dicembre 2022 la giunta regionale della Lombardia, su proposta dell'assessora Claudia Maria Terzi, ha aggiornato la programmazione di 92 interventi avviata nel 2020.
Nel Varesotto saranno finanziati con più di 800mila euro lavori per un totale di oltre 1,6 milioni su strade provinciali che toccano i comuni di Albizzate, Azzate, Bodio, Buguggiate, Cantello, Cazzago, Cuasso al Monte, Ispra, Somma Lombardo, Tradate e Vergiate. «Nel 2020 era stata avviata una programmazione di 92 interventi. Diversi sono stati completati, alcuni sono in corso, altri inizieranno nel 2023. In qualche caso l'intervento è stato stralciato, perché nel frattempo è subentrato un nuovo soggetto gestore» ha spiegato Terzi.
Questi gli stanziamenti per ogni provincia: Bergamo 1.575.000 euro e 1.015.850 euro; Como 2.900.000 euro; Cremona 1.248.009; Lecco 525.000; Lodi 537.000; Mantova 3.091.750; Milano 9.094.000; Monza e Brianza 512.400; Pavia 660.000; Sondrio 1.300.000 euro; Varese 807.500.
INTERVENTI PROVINCIA DI VARESE
Per gli interventi previsti in territorio varesotto è previsto un costo complessivo di oltre 1,6 milioni di euro, che sarà coperto da un finanziamento regionale di 807.500.
1) Manutenzione straordinaria e adeguamento normativo ponti lungo la Sp 27 in comune di Somma Lombardo e lungo le uscite doganali della Sp 3 in comune di Cantello. Costo intervento 457.068, finanziamento 262.500, avvio lavori 2022 e fine nel 2023;
2) Manutenzione straordinaria e adeguamento ponti lungo la Sp 17 in comune di Vergiate, la Sp 26 in comune di Albizzate, la Sp 29 in comune di Cuasso al Monte e lungo la Sp 36 nei comuni di Bodio, Azzate e Cazzago. Costo intervento 503 mila, finanziamento 225.000; Avvio e fine lavori 2023;
3) Manutenzione straordinaria e adeguamento ponti lungo la Sp 19 in comune di Tradate, la Sp 3 in comune di Cantello, la Sp 50 in comune di Ispra e la Sp 1 in comune di Buguggiate. Costo intervento 699.194; finanziamento 320.000. Avvio e fine lavori 2023.
Lombardia, tralicci e cavi elettrici a misura di aquile e gufi reali
Per aquila reale, nibbio bruno, gufo reale e altre specie di uccelli diventerà più sicuro il territorio montano di Sondrio, Bergamo e Brescia. Grazie a un accordo tra Enel e Lipu-BirdLife Italia, il loro l’habitat naturale non sarà più a rischio di collisione con i cavi sospesi né di fenomeni di elettrocuzione quando si posano sui sostegni.
A Milano, il 13 luglio 2017, il responsabile di E-distribuzione per la Lombardia (la società, che gestisce la rete di distribuzione elettrica), Vincenzo di Luozzo, e il presidente di Lipu-BirdLife Italia, Fulvio Mamone Capria, hanno aggiunto un altro tassello alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia dell’avifauna.
MAPPATURA E STUDI LINEE AEREE
Le parti elaboreranno un piano di interventi mirato a ridurre i rischi da collisione ed elettrocuzione per l’avifauna. La società elettrica fornirà la mappa delle linee aeree di media tensione - dotate di conduttori nudi - presenti nelle province di Sondrio, Bergamo e Brescia. A ruota, dal canto suo, l’associazione ambientalista fornirà i risultati degli studi condotti in merito ai rischi derivanti da impatto ed elettrocuzione in cui incorrono gli uccelli selvatici che popolano questi spazi.
Non è la prima volta che l’Enel intervenga in difesa della biodiversità e della tutela delle specie a rischio di estinzione. A protezione della nidificazione la società ha, per esempio, installato posatoi sopraelevati, impiegato guaine e materiali isolanti, sostituito il conduttore elettrico esistente con altro tipo di isolante.
PROGETTI
L’accordo è un frutto del progetto Life Gestire2020, avviato nel gennaio 2016 per la conservazione della biodiversità in Lombardia e condotto da Regione Lombardia con il contributo della Commissione Europea. Alla sua realizzazione collaborano l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, i Carabinieri forestali, la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Lipu, Wwf, Comunità Ambiente e Fondazione Cariplo in qualità di co-finanziatore.
La nuova intesa si va ad aggiungere ad altre mirate sempre alla protezione dell’ambiente. Tra gli altri interventi dell’Enel figurano un seminario sulla progettazione di linee elettriche aeree contro i rischi di collisione ed elettrocuzione per l’avifauna, la posa di cassette nido per la nidificazione dei rapaci, la realizzazione di piattaforme sulla sommità dei tralicci per l’arrivo delle cicogne, i nastri isolanti sui conduttori per preservare l’incolumità dei volatili.
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Nelle foto: nido di cicogne su piattaforma di E-distribuzione;
la firma del protocollo (da sinistra Fulvio Mamone Capria e Vincenzo Di Luozzo;
tecnico Enel al lavoro durante un’attività di isolamento dei conduttori ).
Design competition, torna a Rho la vetrina per giovani creativi
Alle spalle già oltre 130 imprese, 250 designer, più di 200 prototipi. Questo in otto anni di vita un bilancio sommario del Design Competition Condivisione, promosso a Rho da Regione Lombardia in collaborazione con Unioncamere Lombardia, Adi (Associazione per il disegno Industriale) e Homi (Salone degli stili di vita).
Con un investimento di oltre 500.000 euro l’iniziativa aprirà anche quest’anno le porte ai giovani designer under 35 nei padiglioni di Fieramilano.
TEMA - L'edizione 2017 ha come tema da sviluppare la 'Condivisione' con riferimento a prodotti il cui impiego possa essere condiviso tra più soggetti. Gli ambiti di applicazione saranno living, kids, outdoor, accessori per la persona. I progetti candidati dovranno avere le dimensioni massime di 1 metro cubo e rispondere alle seguenti caratteristiche: fruibilità, sicurezza, gradevolezza, versatilità, sostenibilità, riciclabilità.
REQUISITI DESIGNER - I partecipanti dovranno essere di età inferiore ai 35 anni con un titolo di studio nell'ambito del design, moda, architettura e ingegneria, residenti in Lombardia o frequentanti/aver frequentato e completato corsi di studio in istituti o università lombarde. Nel caso di partecipazione in gruppo, almeno la metà o la maggioranza dei componenti deve essere in possesso di tali requisiti.
REQUISITI IMPRESE - Grandi imprese e Pmi devono avere sede operativa in Lombardia o si impegnano ad averla entro l'erogazione del contributo.
TEMPI - L'apertura del bando è prevista entro marzo 2017. Successivamente, entro maggio, verranno stilate le graduatorie e si avvierà la fase di matching tra idee progettuali e imprese. Tra giugno e agosto 2017 è prevista la realizzazione dei prototipi. L'esposizione dei prototipi sarà nell'edizione di settembre di Homi in Fieramilano a Rho.
Lago Ceresio, incontri senza “ramina” tra due comunità di frontiera
Ritorna tra Varesotto e Canton Ticino un evento nato nel 2025 dalla collaborazione tra due comunità al di qua e al di là della frontiera con l'obiettivo condiviso di promuovere lo sport, la natura e la cultura del territorio racchiuso attorno al Lago Ceresio e al Monte San Giorgio.
Tra Porto Ceresio, in Italia, e Brusino Arsizio, in Svizzera, nel mese di ottobre 2026 animeranno il territorio, per iniziativa dell’associazione l’Associazione Sportiva Dilettantistica Atletica 3V e del comitato organizzatore italo-svizzero di Porto-Brusino Trail, una gara podistica tra boschi e panorami prealpini, passeggiate dedicate ai bambini e alle loro famiglie, lezioni di ginnastica posturale aperte a tutti e momenti culturali sui temi più interessanti legati alla vita di confine e al suo sito Unesco.
INIZIATIVE
Sabato 10 ottobre il programma prevede, a Porto Ceresio, una lezione gratuita di ginnastica posturale per tutti e, a Brusino Arsizio, una prima serata culturale “Al di qua e al di là della ramina” (la rete metallica del confine) con relatori italiani e svizzeri.
I termi della serata saranno: San Giorgio, patrimonio Unesco italo-svizzero e Il fascino e il valore del Serpiano e saranno trattati da Markus Felber, geologo e promotore della candidatura ad Unesco del San Giorgio lato Svizzera, Alberto Marchi, site manager lato Italia del sito San Giorgio, e il docente e storico Alberto Poli.
Al centro di domenica 11 ottobre, invece, ci sarà la gara podistica non competitiva Porto-Brusino Trail 2026 e gli atleti potranno partecipare rispettivamente al percorso di 22 e di 12 chilometri.
Infine, sabato 24 ottobre, relatori italiani e svizzeri animeranno la seconda serata culturale Al di qua e al di là della ramina e moderatrice sarà sempre Tita Bernasconi. I temi trattati saranno: Manfredo Settala: il Beato conteso tra Italia e Svizzera; Un territorio tra Rito Ambrosiano e Rito Romano; Ceresio: un lago che unisce.
Interverranno: il vescovo emerito di Lugano Piergiacomo Grampa; il presidente della Società Navigazione del Lago di Lugano Agostino Ferrazzini; la ricercatrice storica e membro del comitato italo-svizzero Porto Brusino Trail, Jenny Santi. Informazioni: www.portobrusinotrail.it
In immagine, Lago Ceresio, Premiazione 2025 (foto Porto-Brusino Trail)
Varese, faccia a faccia tra sindaci e società sui disservizi postali
«I problemi verificatisi nei mesi di luglio e agosto sono dovuti a temporanee difficoltà legate all'individuazione del personale nel periodo estivo. Attualmente la situazione si sta normalizzando. Poste Italiane continuerà a monitorare la situazione in modo da poter intervenire tempestivamente». Così Gabriele Marocchi, responsabile regionale del Recapito di Poste Italiane, al tavolo provinciale sui disservizi postali, riunitosi il 19 settembre 2017 al Pirellino (Ufficio territoriale regionale) di Varese.
All'incontro, oltre Marocchi e la neoresponsabile del Recapito di Poste Italiane per la provincia di Varese Alessandra Laghi, erano presenti una ventina di sindaci, i referenti dell'Utr Augusto Conti e Ferruccio Maruca e un rappresentante dell'amministrazione provinciale.
SEGNALAZIONI DA 25 COMUNI
Villa Recalcati e amministrazioni comunali hanno portato al tavolo le segnalazioni raccolte da venticinque località nelle precedenti settimane. La maggior parte dei disservizi riguardava mancata consegna o ritardi, uffici aperti a giorni alterni, eccessive code agli sportelli e si è registrata nei periodi delle ferie estive. «Questo è un dato che ci preoccupa, ha dichiarato il consigliere provinciale Paolo Bertocchi, perché anche durante le ultime festività natalizie si era verificato il medesimo problema. Per i nostri cittadini sarebbe inaccettabile dover subire gli stessi disagi dal prossimo dicembre».
A Poste Italiane i pubblici amministratori hanno chiesto «un intervento puntuale e tempestivo per riportare la situazione alla normalità e, inoltre, la disponibilità alla nuova responsabile del Recapito provinciale di avere una linea diretta con i sindaci per affrontare in maniera concreta e rapida le criticità». Dal canto suo, Regione Lombardia ha ribadito che continuerà il costante monitoraggio e l'azione propositiva, in sinergia con Poste Italiane e in raccordo con la Provincia di Varese e i Comuni, «per dare risposte ai cittadini che lamentano difficoltà nei servizi di consegna della corrispondenza».









