Edizione n.12 di mercoledì 10 aprile 2024

Lombardia

Dote sport, aperto il bando da 2 milioni

Destinatari i minori tra 6 e 17 anni residenti in Lombardia - Domande fino al 31 ottobre

In Lombardia dal 18 settembre si potrà di nuovo presentare fino al 31 ottobre 2017 domanda per la dote sport per evitare l'abbandono della pratica motoria. A disposizione ci sono 2 milioni di euro. Il 10 per cento delle risorse sarà destinato ai disabili.
Destinatari sono i minori compresi tra 6 e 17 anni, appartenenti a famiglie in cui almeno uno dei due genitori, o il tutore, sia residente in Lombardia da non meno di cinque anni consecutivi. Si richiede un Isee ordinario o Isee minorenni in corso di validità e di valore non superiore ai 20.000 euro. Per le famiglie che hanno un figlio minore con disabilità l'Isee non deve superare i 30.000 euro.
I ragazzi dovranno frequentare, tra settembre 2017 e giugno 2018, un corso o un'attività sportiva. Nel 2016 ben 10.573 famiglie (di cui 610 con un figlio disabile) hanno potuto usufruire della Dote.

DOTE E ATTIVITÀ SPORTIVE
La Dote Sport varia da 50 a 200 euro e consente di pagare corsi o attività sportive che prevedano quote di iscrizione e/o frequenza; abbiano una durata continuativa di almeno sei mesi; siano tenuti da associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte ai registri Coni e/o Cip o affiliate a diverse federazioni sportive.
La domanda va presentata online (sito www.siage.regione.lombardia.it) ed è, in questa fase, un'autocertificazione senza cioè documenti da presentare. Necessarie però l'attestazione Isee in corso di validità e la preiscrizione o iscrizione al corso sportivo scelto per il figlio. 

Minori stranieri non accompagnati, elenco della Lombardia per tutor volontari

Inizialmente stimato un fabbisogno di almeno mille tutor

Via libera in Lombardia al reclutamento di volontari che si candidino a esercitare gratuitamente la responsabilità genitoriale per i minori già presenti o in ingresso sul territorio nazionale. Sul Bollettino ufficiale di Regione Lombardia (Burl) del 19 luglio 2017 è stato pubblicato l’Avviso aperto ad evidenza pubblica per la selezione, la formazione e l’iscrizione negli elenchi dei tutor volontari previsti dalla legge del 7 aprile 2017.
I candidati dovranno sostenere un colloquio di idoneità. La partecipazione è aperta ai cittadini che abbiano compiuto il 25° anno di età. Non è fissato un termine per la presentazione delle domande. Il facsimile della domanda sarà a breve presente sul portale del Consiglio regionale della pagina dedicata al Garante.
COMPITI E RISORSE
Il bando precisa che i cittadini dovranno non solo farsi carico della rappresentanza giuridica, ma promuovere anche una sorta di “genitorialità sociale” e di cittadinanza attiva, vigilare sul benessere psico-fisico del tutelato, amministrare l’eventuale patrimonio, seguire percorsi formativi, scolastici ma anche di ricongiungimento famigliare dei minori non accompagnati.
Secondo le stime del Garante regionale per l’Infanzia, Massimo Pagani, in prima battuta serviranno almeno mille volontari. «Tra le maggiori criticità – ha aggiunto - c’è sicuramente la previsione delle risorse da parte del Governo: già oggi mancano i fondi per sostenere adeguatamente la formazione dei tutori, ma soprattutto la legge non ha stimato i costi dell’organizzazione e della gestione di questa macchina che coinvolge Regione, Garante, Tribunali ordinari e Tribunali dei minori».

Navigazione laghi lombardi, investimenti per 4,1 milioni

Tra il 2017 e il 2019 saranno realizzati 27 interventi tra pontili e strutture, riqualificazione porti, passeggiate a lago -
Iseo, Montisola. Nel giugno 2016, durante Floating Piers - foto D. Cazzaniga

Adeguamento delle strutture esistenti. Abbattimento delle barriere architettoniche. Riqualificazione e costruzione di nuovi pontili e approdi. Potenziamento dei porti pubblici e di tutte le opere funzionali al demanio lacuale e al suo uso pubblico. Sono le opere che tra il 2017 e il 2019 saranno realizzate sui laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese, Ceresio, Piano e Ghirla.
Il 17 luglio 2017 la giunta lombarda ha approvato la programmazione degli interventi per lo sviluppo della navigazione turistica e di linea sulle acque interne, della portualità e delle infrastrutture di trasporto nelle annualità 2017-2019. Si tratta di 27 interventi per complessivi 4,1 milioni sul Lario (9), lago Maggiore (6), lago d'Iseo (5), lago di Garda (4) e lago Ceresio (3).
Per le autorità di bacino dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese lo stanziamento regionale ammonterà a 690 mila euro e per le autorità di bacino di Ceresio, Piano e Ghirla a 145 mila.

Ferrovia Lugano-Malpensa, «accordo su una soluzione provvisoria»

Tra Canton Ticino e Lombardia per ora solo “chiarimento positivo” – Impegno comune per chiudere la questione entro il 2018
Lugano-Malpensa

«Accordo su una soluzione provvisoria per partire nei tempi previsti e, nel frattempo, lavoro per una soluzione definitiva - entro la fine del 2018 - che contempli tutte le esigenze di Lombardia e Cantone Ticino». Questo, per Roberto Maroni, il risultato del faccia a faccia del 5 luglio 2017 a Coldrerio (Svizzera) con il presidente del Consiglio di Stato ticinese Manuele Bertoli sulla tratta ferroviaria Lugano-Malpensa.
Il governatore lombardo era accompagnato dagli assessori Alessandro Sorte e Francesca Brianza e ha dichiarato come «il dibattito degli ultimi mesi abbia portato a un chiarimento positivo. Le incomprensioni possono capitare, l'importante è trovarsi e chiarirsi, come abbiamo fatto noi oggi».

MOTIVI DEL CONTENDERE
Le «incomprensioni» hanno toccato i servizi ferroviari sulla tratta della linea S40 (Como-Chiasso-Mendrisio-Varese) verso Malpensa.
Bellinzona accusava l’Italia di voler dirottare il servizio diretto verso Malpensa dalla linea S50 Lugano-Mendrisio-Varese alla S40 Como-Chiasso-Mendrisio-Varese e minacciava lo stop al cofinanziamento da due milioni di euro.
La reazione di Palazzo Lombardia non s’era fatta attendere e non era stata sfumata. «Le dichiarazioni del Consiglio di Stato del Canton Ticino non rispondono al vero» aveva dichiarato il 28 giugno l’assessore ai trasporti Alessandro Sorte e, a conforto delle sue affermazioni, aveva ricordato riferimenti precisi.
«Le modifiche al servizio ferroviario tra Varese e Malpensa rispetto a quanto previsto dall'Intesa del 25 novembre 2011 – spiegava Sorte - sono state discusse e concordate in diversi incontri tecnici tra gennaio e giugno tra il Cantone e la Regione nei quali si è evidenziata l'opportunità di rendere più appetibili i collegamenti con Malpensa, distanziando le corse in maniera più efficiente. Ciò è stato possibile solo prolungando a Malpensa il servizio proveniente da Como, poiché il Cantone non ha acconsentito a ruotare di 30 minuti i propri servizi pur lasciandone le frequenze invariate».
LOMBARDIA: «IMPEGNI ONORATI»
«La Lombardia - aveva aggiunto Sorte - in fase di aggiornamento dell'accordo ha ritenuto di dover attualizzare le previsioni alla mutata situazione odierna. Anziché portare a Malpensa un servizio che parte da Bellinzona, ha proposto di far arrivare nello scalo varesino la linea proveniente da Como per evitare l'inefficienza di avere due treni diretti da Varese a Malpensa a distanza da 5 minuti l'uno dall'altro. In alternativa ha proposto al Cantone di modificare i propri orari di 30 minuti così da rendere più efficiente il sistema. Il Cantone per ora non intende attuarla, pertanto ha accettato la soluzione proposta non mantenendo però l'impegno di cofinanziare il servizio su Malpensa come previsto dall'Intesa. La Regione dal canto suo onora gli impegni assunti nell'Intesa vigente, tanto é vero che ha finanziato l'acquisto di treni bitensione dedicati al servizio e non viene meno all'impegno di finanziare il servizio su Malpensa».
RISPETTO ACCORDO 2011
Basterà il «chiarimento positivo» di Coldrerio a chiudere definitivamente lo scontro tra Milano e Bellinzona? Per ora, è solo armistizio. Le spinte locali sono forti, ma comune appare tuttavia l’interesse al decollo del collegamento diretto tra Bellinzona/Lugano e Varese/Malpensa.
Toccherà ai tecnici trovare elementi per un compromesso e, naturalmente, ai politici alzare lo sguardo oltre il proprio recinto. Per arrivare al prolungamento della S50 fino a Malpensa, ci sono da risolvere varie altre questioni. Prima fra tutte, bisogna risolvere le interferenze con il Piemonte lavorando sugli orari. «Per farlo – ha precisato Maroni - ci vogliono più di sei mesi di tempo e il coinvolgimento di Rfi e Regione Piemonte».
L'obiettivo temporale è entro la fine del 2018. «L'impegno preso nel 2011 - ha concluso Maroni – viene confermato. Bisogna solo intervenire sul piano tecnico per risolvere alcuni problemi, cosa che siamo tutti impegnati a fare e sono certo che ci riusciremo». 

Bellagio, inaugurati pontile traghetto e motonave ibrida

Sul lago di Como in corso interventi per dieci milioni di euro
Bellagio, ipontile-traghetto (foto LNews .o.l)

Sul lago di Como, visitato nel 2023 da sei milioni di turisti, una doppia inaugurazione segna un'altra tappa di un programma regionale all'insegna della piena efficienza dei principali pontili traghetto del bacino e di natanti meno inquinanti e più silenziosi.
A Bellagio, il 22 marzo 2024, è stato inaugurato il pontile traghetti e varata la motonave ibrida 'Iris' per la navigazione pubblica di linea. Alla cerimonia hanno partecipato gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (infrastrutture e opere pubbliche) e Alessandro Fermi (università, ricerca, innovazione).
Alla ristrutturazione dei traghetti pontili di Bellagio, Menaggio e Griante (Como) e di Varenna (Lecco) è dedicato un piano di interventi finanziato complessivamente con dieci milioni di euro. Va aggiunto che altre risorse regionali vengono stanziate ogni anno con apposita delibera per lo sviluppo della navigazione turistica e di linea e per la messa in sicurezza e l'ammodernamento della portualità e delle infrastrutture di trasporto.
Il provvedimento ha finanziato le seguenti opere:
*realizzazione di due pontili di attracco in località Ossuccio di Tremezzina (stipula convenzione in corso);
*rifacimento del pontile navigazione pubblica di linea nel porto regionale di Torno (in corso);
*manutenzione straordinaria pontile navigazione lago, realizzazione biglietteria e ascensore a Lezzeno (in corso);
*riqualificazione attracco adiacente al molo con nuovo pontile galleggiante accessibile a portatori di disabilità ad Argegno (avvio a fine febbraio 2025);
*pontile galleggiante servizio attracco temporaneo e carico scarico nel golfo "La Stupenda" a Bellano (avvio fine febbraio 2025);
*valorizzazione degli spazi pubblici di Moltrasio con riqualificazione Riva Grande (avvio fine novembre 2024);
*adeguamento funzionale rampa a lago in località Campo di Tremezzina (avvio novembre 2024).
Nella foto (LNews o.l.): inaugurazione pontile Bellagio. 

Ponti stradali, altri 23 milioni per manutenzione straordinaria

Dal 2020 in Lombardia programmati 92 interventi per 54 milioni complessivi – In provincia di Varese finanziamento di 807.500 per tre interventi di oltre 1,6 milioni

Stanziate altre risorse per 23.266.509 euro per la manutenzione straordinaria sui ponti di competenza dalle Province e della Città metropolitana di Milano. Il 15 dicembre 2022 la giunta regionale della Lombardia, su proposta dell'assessora Claudia Maria Terzi, ha aggiornato la programmazione di 92 interventi avviata nel 2020.
Nel Varesotto saranno finanziati con più di 800mila euro lavori per un totale di oltre 1,6 milioni su strade provinciali che toccano i comuni di Albizzate, Azzate, Bodio, Buguggiate, Cantello, Cazzago, Cuasso al Monte, Ispra, Somma Lombardo, Tradate e Vergiate. «Nel 2020 era stata avviata una programmazione di 92 interventi. Diversi sono stati completati, alcuni sono in corso, altri inizieranno nel 2023. In qualche caso l'intervento è stato stralciato, perché nel frattempo è subentrato un nuovo soggetto gestore» ha spiegato Terzi.
Questi gli stanziamenti per ogni provincia: Bergamo 1.575.000 euro e 1.015.850 euro; Como 2.900.000 euro; Cremona 1.248.009; Lecco 525.000; Lodi 537.000; Mantova 3.091.750; Milano 9.094.000; Monza e Brianza 512.400; Pavia 660.000; Sondrio 1.300.000 euro; Varese 807.500. 

INTERVENTI PROVINCIA DI VARESE
Per gli interventi previsti in territorio varesotto è previsto un costo complessivo di oltre 1,6 milioni di euro, che sarà coperto da un finanziamento regionale di 807.500.
1) Manutenzione straordinaria e adeguamento normativo ponti lungo la Sp 27 in comune di Somma Lombardo e lungo le uscite doganali della Sp 3 in comune di Cantello. Costo intervento 457.068, finanziamento 262.500, avvio lavori 2022 e fine nel 2023;
2) Manutenzione straordinaria e adeguamento ponti lungo la Sp 17 in comune di Vergiate, la Sp 26 in comune di Albizzate, la Sp 29 in comune di Cuasso al Monte e lungo la Sp 36 nei comuni di Bodio, Azzate e Cazzago. Costo intervento 503 mila, finanziamento 225.000; Avvio e fine lavori 2023;
3) Manutenzione straordinaria e adeguamento ponti lungo la Sp 19 in comune di Tradate, la Sp 3 in comune di Cantello, la Sp 50 in comune di Ispra e la Sp 1 in comune di Buguggiate. Costo intervento 699.194; finanziamento 320.000. Avvio e fine lavori 2023.

Lombardia, tralicci e cavi elettrici a misura di aquile e gufi reali

Collaborazione tra Enel e Lipu per la tutela dell’avifauna – L’accordo rientra nel progetto europeo Life–Gestire 2020 promosso da Regione Lombardia
Enel-cicogne

Per aquila reale, nibbio bruno, gufo reale e altre specie di uccelli diventerà più sicuro il territorio montano di Sondrio, Bergamo e Brescia. Grazie a un accordo tra Enel e Lipu-BirdLife Italia, il loro l’habitat naturale non sarà più a rischio di collisione con i cavi sospesi né di fenomeni di elettrocuzione quando si posano sui sostegni.
A Milano, il 13 luglio 2017, il responsabile di E-distribuzione per la Lombardia (la società, che gestisce la rete di distribuzione elettrica), Vincenzo di Luozzo, e il presidente di Lipu-BirdLife Italia, Fulvio Mamone Capria, hanno aggiunto un altro tassello alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia dell’avifauna.
MAPPATURA E STUDI LINEE AEREE
Le parti elaboreranno un piano di interventi mirato a ridurre i rischi da collisione ed elettrocuzione per l’avifauna. La società elettrica fornirà la mappa delle linee aeree di media tensione - dotate di conduttori nudi - presenti nelle province di Sondrio, Bergamo e Brescia. A ruota, dal canto suo, l’associazione ambientalista fornirà i risultati degli studi condotti in merito ai rischi derivanti da impatto ed elettrocuzione in cui incorrono gli uccelli selvatici che popolano questi spazi.
Non è la prima volta che l’Enel intervenga in difesa della biodiversità e della tutela delle specie a rischio di estinzione. A protezione della nidificazione la società ha, per esempio, installato posatoi sopraelevati, impiegato guaine e materiali isolanti, sostituito il conduttore elettrico esistente con altro tipo di isolante.
PROGETTI
L’accordo è un frutto del progetto Life Gestire2020, avviato nel gennaio 2016 per la conservazione della biodiversità in Lombardia e condotto da Regione Lombardia con il contributo della Commissione Europea. Alla sua realizzazione collaborano l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, i Carabinieri forestali, la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Lipu, Wwf, Comunità Ambiente e Fondazione Cariplo in qualità di co-finanziatore.
La nuova intesa si va ad aggiungere ad altre mirate sempre alla protezione dell’ambiente. Tra gli altri interventi dell’Enel figurano un seminario sulla progettazione di linee elettriche aeree contro i rischi di collisione ed elettrocuzione per l’avifauna, la posa di cassette nido per la nidificazione dei rapaci, la realizzazione di piattaforme sulla sommità dei tralicci per l’arrivo delle cicogne, i nastri isolanti sui conduttori per preservare l’incolumità dei volatili.
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Nelle foto: nido di cicogne su piattaforma di E-distribuzione;
la firma del protocollo (da sinistra Fulvio Mamone Capria e Vincenzo Di Luozzo;
tecnico Enel al lavoro durante un’attività di isolamento dei conduttori ).

Design competition, torna a Rho la vetrina per giovani creativi

L’iniziativa riservata a designer under 35 e imprese della Lombardia
Rho fiera 2015, foto C.I..

Alle spalle già oltre 130 imprese, 250 designer, più di 200 prototipi. Questo in otto anni di vita un bilancio sommario del Design Competition Condivisione, promosso a Rho da Regione Lombardia in collaborazione con Unioncamere Lombardia, Adi (Associazione per il disegno Industriale) e Homi (Salone degli stili di vita).
Con un investimento di oltre 500.000 euro l’iniziativa aprirà anche quest’anno le porte ai giovani designer under 35 nei padiglioni di Fieramilano.
TEMA - L'edizione 2017 ha come tema da sviluppare la 'Condivisione' con riferimento a prodotti il cui impiego possa essere condiviso tra più soggetti. Gli ambiti di applicazione saranno living, kids, outdoor, accessori per la persona. I progetti candidati dovranno avere le dimensioni massime di 1 metro cubo e rispondere alle seguenti caratteristiche: fruibilità, sicurezza, gradevolezza, versatilità, sostenibilità, riciclabilità.
REQUISITI DESIGNER - I partecipanti dovranno essere di età inferiore ai 35 anni con un titolo di studio nell'ambito del design, moda, architettura e ingegneria, residenti in Lombardia o frequentanti/aver frequentato e completato corsi di studio in istituti o università lombarde. Nel caso di partecipazione in gruppo, almeno la metà o la maggioranza dei componenti deve essere in possesso di tali requisiti.
REQUISITI IMPRESE - Grandi imprese e Pmi devono avere sede operativa in Lombardia o si impegnano ad averla entro l'erogazione del contributo.
TEMPI - L'apertura del bando è prevista entro marzo 2017. Successivamente, entro maggio, verranno stilate le graduatorie e si avvierà la fase di matching tra idee progettuali e imprese. Tra giugno e agosto 2017 è prevista la realizzazione dei prototipi. L'esposizione dei prototipi sarà nell'edizione di settembre di Homi in Fieramilano a Rho.  

Valganna, in cammino sulla Via Francisca del Lucomagno

Sabato 30 aprile la camminata partirà dal Maglio di Ghirla e si concluderà alla Badia con la presentazione del progetto
lago Costanza, verso Friedrichshafen, statua di Imperia, gjr

A Valganna (Varese), sabato 30 aprile, le associazioni Amici della Badia di Ganna e l’Association internationale Via Francigena organizzano una camminata (gratuita) lungo un tratto della Via Francisca del Lucomagno “Costanza-Coira-Lucomagno-Agno-Varese-Pavia”. La partenza è fissata al Maglio di Ghirla (ore 9.45) con arrivo alla Badia di San Gemolo di Ganna, una delle tappe fondamentali del percorso, dove sarà presentato (ore 11.30) il progetto della “Via Francisca del Lucomagno-Dagli antichi cammini nuove opportunità per i territori”.
Il rilancio della Via Francisca è sostenuto da Regione Lombardia e Provincia di Varese in collaborazione con Comunità Montana del Piambello, Parco Regionale Campo dei Fiori e i comuni di Cadegliano Viconago, Cugliate Fabiasco, Cunardo, Marchirolo, Lavena Ponte Tresa e Valganna.
Per partecipare all'escursione e/o al convegno, è consigliata l’iscrizione entro giovedì 28 aprile (ore 18) mediante mail all’indirizzo comunicazione@provincia.va.it. (Info: www.provincia.va.it; tel. 0332/252.415). In caso di maltempo, la camminata sarà annullata, ma sarà confermata la conferenza alla Badia.

PROGETTO E RELATORI
La conferenza nella Badia di San Gemolo sarà introdotta dal presidente della Provincia di Varese, Gunnar Vincenzi, e condotta da Marco Giovannelli. Interverranno:
*Mauro Visconti (UTR Insubria), ”La proposta de La Via Francisca del Lucomagno nel panorama regionale”;
*Ferruccio Maruca (UTR Insubria) e Donatella Ballerini (Provincia di Varese), ”Presentazione del progetto”;
*Timo Cadlolo (TicinoTurismo): “≠hike Ticino-Una nuova strategia per la valorizzazione degli itinerari escursionistici del Cantone”;
*Adelaide Trezzini (Ass. Internationale Via Francigena), “La rinascita del pellegrinaggio romeo”;
*Luigi Pilastro (Ass. Amici Badia di Ganna), “Note storiche: il ruolo della badia di Ganna sul percorso”;
*Carlo Cattaneo (Collegiata di Agno), ”La Pieve di Agno”.

LE ANTICHE VIE ROMEE DA CANTERBURY (‘FRANCIGENA’) E DA COSTANZA (‘FRANCISCA’)
La genesi della Via Francisca del Lucomagno è stata illustrata, mercoledì 20 aprile, a Lavena-Ponte Tresa da Adelaide Trezzini, presidente dell’Association Internationale Via Francigena (AIVF). Occasione, la presentazione della conferenza sul progetto “Via Francisca del Lucomagno”, in programma il 30 aprile a Ganna.
L’AIVF - ha spiegato Adelaide Trezzini – è un’associazione privata nata nel 1997 a Martigny (Svizzera) che ha fatto rivivere in Svizzera, Francia e Inghilterra la Via Francigena, un percorso da Roma a Canterbury compiuto nel 990 dall’arcivescovo Sigerico, autore del più antico diario di viaggio di un pellegrino anglosassone.«Da 15 anni l’associazione si impegna, da pioniera, ad individuare e fare rinascere le storiche Vie Francigene (varianti rispetto al percorso ufficiale del 2008-2009 del MiBAC), come quella di Abbadia S.Salvatore (Siena), quella romana di Ivrea-Santhià sud del lago di Viverone, quella romana-medievale da Sarzana a Pietrasanta in Italia, ma anche in Svizzera e Francia».

390 CHILOMETRI DA COSTANZA A PONTE TRESA
Il successo della Via Francigena di Sigerico con migliaia di pellegrini - ha ricordato Trezzini - ha solo negli ultimi anni suscitato l’attenzione dell’AIVF sull’assenza di itinerari che collegassero il mondo germanico direttamente a Pavia, antica capitale longobarda. «Partendo da Costanza, meta di numerosi concili, la via tocca San Gallo (monastero fondato da san Colombano, morto a Bobbio nel 615) e Disentis (monastero benedettino dall’VIII sec.), istituzioni fondamentali per la storia e la creazione dell’Europa di oggi».
Nel lontano passato lo storico asse internazionale Germania-Roma ebbe per imperatori, papi, mercanti, soldatesche e pellegrini un interesse dimostrato dai numeri e valido, a giudizio di Trezzini, anche per i singoli pellegrini di oggi. «Tutto l’itinerario Costanza–Ponte Tresa di 390 chilometri, più il tratto italiano di circa 120 chilometri, rappresentano 510 km fino a Pavia, cui si aggiungono i 690 km sino a Roma, arrivando a un totale di 1.200 km dal lago di Costanza». 

Incidenti stradali, nel 2022 in Lombardia oltre 400 morti e quasi 40.000 feriti

Campagna di sensibilizzazione rivolta a lavoratori di aziende pubbliche e private che usano auto, moto, biciclette e monopattini
sicurezza-stradale-inail-regione (foto LNews o.l.)

Nel 2022 in Lombardia si sono registrati 28.786 incidenti stradali con lesioni alle persone che hanno causato 402 morti e 37.912 feriti. Rispetto al 2021 sono aumentati gli incidenti (+11,4%) e i feriti (+12,6%). I dati emergono dall'ultimo 'Rapporto di monitoraggio dell'incidentalità' prodotto da PoliS-Lombardia.
Aumentano i morti tra gli utenti vulnerabili per età bambini, giovani e anziani e aumenta il tasso di mortalità tra i 15 e i 29 anni (5,9 ogni 100.000 abitanti), non solo come passeggeri ma anche conducenti. Nella Città metropolitana di Milano si concentra il 43,8% degli incidenti, il 42,5% dei feriti e il 24,9% dei morti rilevati.
Nel dettaglio, gli incidenti hanno interessato le strade urbane (77% incidenti; 73% feriti, 46% morti), le strade extraurbane (17% incidenti; 20% feriti; 44% morti) e le autostrade e raccordi (6% incidenti, 7% feriti; 10% morti).
PROGETTO SICUREZZA STRADALE
Argine contro tale piaga vuol essere il progetto 'In Lombardia la sicurezza stradale al primo posto", realizzato da Regione Lombardia, Inail e Aci. Una campagna di informazione e sensibilizzazione su prevenzione e guida corretta e sicura sarà diretta a lavoratori delle aziende pubbliche e private, che per motivi di lavoro utilizzano in particolare auto, moto, biciclette e monopattini.
Partito il 25 marzo dall'ospedale di Rho (Milano), il progetto interesserà fino al 15 luglio 2024 direttamente oltre 3.000 lavoratori di aziende, enti e istituzioni. Tappe saranno l'ospedale di Garbagnate (Milano), Palazzo Lombardia e aziende, tra cui la Valmet di Sesto San Giovanni, St Microelectronics (in Regione), Alfa Lavel Italy a Monza) e Sick a Vimodrone.
Nella foto (LNews o.l.): un incidente. 

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