Edizione n.27 di mercoledì 29 luglio 2026

Lombardia

Varese, stangata del clima sul miele

Tra gelate primaverili e siccità estiva gli apicoltori dicono addio al 70% del miele
il marchio dop del miele varesino

Situazione produttiva «disastrosa» per i 517 apicoltori del Varesotto. Tutta colpa del gelo prima e del caldo africano poi. Per alveari bollenti e fiori secchi dovranno dire addio - secondo un monitoraggio della Coldiretti provinciale sui più di 21mila alveari - al 70% del miele di quest’anno.
Non diversa la prospettiva per l’intera Lombardia. Con i suoi 5mila apicoltori e le sue 143mila arnie, rischia di avere quest’anno 500 tonnellate in meno di miele e di prodotti dell’alveare rispetto alle 1.700 tonnellate delle annate normali.
L’andamento climatico è stato inclemente. «In primavera - ha spiegato il direttore di Coldiretti Varese Raffaello Betti - il ritorno di freddo mentre la robinia pseudoacacia fioriva ne ha ridotto le produzioni dell’80%. Successivamente è arrivato il maltempo, che ha costretto le api a rimanere nelle arnie. Infine il caldo africano ha mandato in sofferenza le piante con effetti sulla produzione dei nettari». Per il Miele Varesino, che rappresenta una delle cinque varietà miele dop italiane, il danno sarà «enorme».
DAL BASSO ALL’ALTO VARESOTTO
Da un capo all’altro del territorio le segnalazioni sono simili.
Nel sud della provincia le gelate primaverili hanno fatto cadere i fiori dalle piante, causando una perdita dell’80% del dop d’acacia. «Né migliore è la situazione dei mieli estivi» racconta Luigi Soldavini, titolare di un’azienda che produce miele dal 1923. «Colpa della siccità e del forte calore: siamo riusciti a fare un po’ di castagno, ma non il millefiori».
Nella zona di Viggiù l’acacia è stata rovinata da vento, gelo e acqua. Inoltre, come aggiunge l’apicoltore Guglielmo Avellini, «la produzione del millefiori è andata in sofferenza a causa del poco ciliegio e poco tarassaco, ma stanno andando nella media, invece, le produzioni di castagno e tiglio».
Qualche filo di speranza viene dalla zona del lago e dell’alto Varesotto, dove la produzione dei mieli estivi ha invece retto. «Abbiamo perso - spiega l’apicoltore Andrea Carera di Oltrona al Lago - il 70% del miele d'acacia dop per colpa delle gelate primaverili. Regge invece la produzione delle varietà estive, nonostante il caldo influisca sulle covate delle regine e quindi sulle popolazioni degli alveari». 

Milano, riaperta la cripta delle Cinque Giornate

Concluso il restauro di 300.000 euro

A Milano è stata riaperta al pubblico la cripta della chiesa dell'Annunciata, dove sono custoditi 141 caduti nei combattimenti del 1848. Sarà visitabile tutti i giorni, dal lunedì al giovedì, dalle ore 9 alle 17 dopo Pasqua.
A 165 anni esatti dalla fine delle Cinque Giornate di Milano e nell'attuale sede dell'Università statale, il 22 marzo il presidente della Lombardia Roberto Maroni, al fianco del presidente della Fondazione Irccs Ca' Granda Giancarlo Cesana e dell'assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie Cristina Cappellini, ha presentato la conclusione del restauro conservativo della cripta e delle sue camere sepolcrali. Alla cerimonia ha partecipato anche la banda dei Martinitt, l'istituzione di assistenza milanese che partecipò attivamente alle Cinque Giornate di Milano, operando come staffetta degli insorti tra le barricate.
I lavori facevano parte delle iniziative sostenute dalla Regione per celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Ai 300.000 euro di costo complessivo hanno contribuito, oltre la Regione (148mila euro), la Cariplo e due donatori privati, rispettivamente Pietro Fara Puggioni e il presidente Cesana.
Alle pareti della cripta, con volte a crociera affrescate d'azzurro, sono riportati i nomi dei 141 caduti durante le Cinque Giornate. Sono solo una piccola parte dei 500.000 pazienti accolti nel sepolcreto della Ca' Granda tra il 1473 e il 1695, che fu riaperto appunto nel 1848, perché lo stato di assedio in corso XXII Marzo impedì di raggiungere il cimitero urbano. «Cittadini inermi invidiavano il conforto del morir combattendo» recita un'iscrizione. 

Diagnosi dei tumori, prorogati gli studi premiati da "Lombardia è ricerca”

Lombardia Ricerca (foto LNews)

Diagnosticare e, in prospettiva, curare i tumori usando come strumenti molecole del sistema immunitario. È il principale obiettivo del progetto scientifico che, nel 2024, vinse il premio 'Lombardia è Ricerca' ottenendo il finanziamento regionale. In considerazione degli esiti conseguiti – ottimi - e dello stato di avanzamento delle attività, la Giunta lombarda ha ora approvato la proroga al 31 dicembre 2027 del termine per l'attuazione della ricerca scientifica.
L'adozione del provvedimento arriva su proposta della direzione generale Università, Ricerca e innovazione alla luce di quanto già raggiunto dagli studi finanziati dal premio, lo sviluppo di anticorpi monoclonali che potrebbero fare la differenza nella diagnosi e, in seguito, nella cura dei tumori.
L’edizione 2024 di 'Lombardia è Ricerca', considerato un Nobel lombardo, è stata assegnata al professor Alberto Mantovani per i suoi studi sui processi infiammatori e sul loro ruolo nello sviluppo di neoplasie. In applicazione del regolamento di Lombardia è Ricerca, che prevede la destinazione del 70% delle risorse al finanziamento di progetti collegati alla scoperta premiata, è stato sostenuto il progetto 'Nuove molecole coinvolte nell’immunità innata nei tumori', realizzato in collaborazione tra Irccs Istituto clinico Humanitas di Rozzano, Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza, Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Università degli Studi di Milano.
«I lavori della ricerca – ricorda l’assessore regionale all’Università, Ricerca e innovazione, Alessandro Fermi – sono partiti ad aprile 2025, con scadenza prevista al 31 dicembre 2026. Il progetto è finalizzato allo studio di nuovi meccanismi molecolari coinvolti nella risposta immunitaria antitumorale. L’obiettivo è quello di sviluppare innovativi strumenti diagnostici e terapeutici ad elevato potenziale traslazionale, attraverso attività sperimentali complesse che integrano ricerca di base e applicazione clinica. Il professor Mantovani ci ha fatto sapere di aver ottenuto ottimi risultati sinora, ma di avere bisogno di più tempo. Per questo abbiamo deciso di approvare come nuovo termine il 31 dicembre 2027. Per la nostra Regione è un orgoglio poter sviluppare ricerche di questo livello nel nostro territorio».
Le attività di ricerca del professor Mantovani e degli istituti clinici coinvolti si concentrano in particolare sui tumori emopoietici, che interessano il sistema responsabile della produzione delle cellule del sangue, tra cui leucemie, linfomi e mieloma.
«La nostra ricerca – spiega il professor Mantovani - si focalizza in particolare su due molecole ancora poco conosciute: una proteina della famiglia MS4A, la cui funzione era ignota, e il recettore IL1R8, già conosciuto per il suo ruolo nella regolazione della risposta immunitaria. Si tratta di molecole appartenenti al cosiddetto ‘ignoroma’, cioè quell'insieme di geni e proteine di cui la scienza conosce ancora molto poco. L'interesse per queste molecole nasce dal fatto che sono state identificate nei macrofagi e in altre cellule mieloidi, componenti fondamentali del sistema immunitario».
Il progetto si sviluppa interamente in Lombardia. Coordinato dal professor Alberto Mantovani in stretta collaborazione con il professor Massimo Locati, Università degli Studi di Milano e con la professoressa Cecilia Garlanda, di Humanitas University (Hunimed). Si avvarrà inoltre di una rete collaborativa che coinvolge l’Ospedale Papa Giovanni XXIII (professor Alessandro Rambaldi) e l’Irccs San Gerardo dei Tintori/Fondazione Tettamanti (professor Andrea Biondi) per lo studio delle neoplasie ematologiche.
"Un particolare da sottolineare – aggiunge Mantovani – è l'importante risultato già raggiunto. Per la prima volta sono stati sviluppati anticorpi monoclonali capaci di riconoscere la proteina MS4A4A. Sono inoltre disponibili anticorpi diretti contro IL1R8. Grazie a questi strumenti i prossimi passi della ricerca saranno verificare l'attività biologica di questi anticorpi in laboratorio per valutarne il potenziale come nuovi strumenti diagnostici o futuri bersagli terapeutici. È ancora presto – conclude – per parlare del risultato finale di questa partita: i dati saranno condivisi con la comunità scientifica man mano che matureranno e saranno validati. Ma se il primo tempo ha già portato alla realizzazione di strumenti che fino a poco tempo fa non erano disponibili, l'impegno dei ricercatori e la solidità del lavoro di squadra rappresentano le basi migliori per affrontare la seconda metà della sfida, con l'obiettivo di trasformare la ricerca in nuove opportunità per i pazienti».
Nel frattempo è tutto pronto per la nuova edizione del premio, che quest'anno è dedicata a un sempre più oggetto di studi scientifici, 'Intelligenza artificiale e big data per la medicina predittiva'.
In immagine "Lombardia Ricerca" (foto LNews)  

Le aree protette dei laghi, il Tesoro dei Savoia, italiani all'estero nell'estate dei Sacri Monti di Lombardia e Piemonte

A vetri aperti al Sacro Monte di Varese.jpeg

Concerti, percorsi naturalistici, tappe nell'arte, teatro. Sono solo alcune delle opportunità nei Sacri Monti di Lombardia e Piemonte che i visitatori troveranno nelle prossime settimane. Così gli appuntamenti:

Fino al 30 luglio, a Orta, "Le forme e i colori del silenzio" . Mostre a cura dell­’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e Lago Maggiore.
Fino al 27 luglio, a Varese, "Luini e Maggi: doppia mostra al Camponovo".
Fino al 27 luglio, a Varese, festival "Tra Sacro e Sacro Monte", rassegna di spettacoli teatrali al Sacro Monte di Varese.
Fino al 3 settembre, a Oropa, visite guidate al Santuario, al Sacro Monte, al Cimitero Monumentale, alla Cupola della Basilica Superiore, al Tesoro e agli Appartamenti Reali dei Savoia.
11 e 12 luglio, “Giovani in vetta" a Oropa.
14 luglio, visita guidata serale al Sacro Monte di Varese.
Dal 14 al 16 luglio, “Ritorno a Oropa dei Piemontesi nel mondo", iniziativa dedicata agli italiani all'estero.
22 luglio, visita guidata a vetri aperti al Sacro Monte di Varese.
28 luglio, aperitivo-concerto, "La Traviata" a Casa Pogliaghi di Varese.

Ambiente, intesa fra Lombardia e Olanda

Regione Lombardia e Zuid Holland (Provincia dell'Olanda del Sud) coopereranno «per favorire conoscenze reciproche e partenariati tra enti, imprese e associazioni attivi nella gestione sostenibile delle risorse idriche, nei cambiamenti climatici, nell'economia circolare e nell'agricoltura sostenibile e a lavorare per facilitare e coordinare lo scambio di informazioni e sinergie tra specifiche iniziative di cooperazione».
L'intesa è stata firmata il 23 giugno 2017 alla Triennale di Milano dal governatore Roberto Maroni e dal consigliere reale dei Paesi Bassi, Jaap Smit, alla presenza del sovrano olandese, Guglielmo Alessandro Willem-Alexander, e della consorte, Ma'xima Zorreguita Cerruti, venuti in Italia per una visita di Stato.
Le parti, anche attraverso la costituzione di gruppi di lavoro, potranno promuovere iniziative su: sviluppo di progetti comuni di cooperazione finanziati con fondi europei; elaborazione di position paper da presentare in sede europea; partecipazione a sessioni di lavoro ed eventi inter istituzionali; organizzazione di dialoghi bilaterali tra le parti interessate.
RAPPORTO CONSOLIDATO - L'intesa bilaterale rafforza uno scambio già consolidato tra le due regioni offrendo una cornice istituzionale a una collaborazione nata da Expo 2015. I buoni rapporti tra Zuid Holland e Regione Lombardia hanno favorito l'incontro tra enti e imprese operanti negli ambiti dell'ambiente e dello sviluppo sostenibili, dell'innovazione e dell'agricoltura.
Lombardia e Zuid Holland sono, inoltre, partner nel MoU Under 2-Subnational Global Climate Leadership Memorandum of Understanding e hanno sviluppato un partenariato rafforzato all'interno della rete Vanguard Initiative per progetti pilota nel campo della bioeconomia.

Milano, inaugurato Centro Tiflotecnico

Persone non vedenti e ipovedenti possono trovare informazioni e testare anche strumenti e programmi informatici specifici

Vi si possono trovare bastoni bianchi e orologi parlanti, tattili e sonori, ma anche strumenti elettromedicali come misuratori di pressione parlanti e materiale per uso scolastico (cartine geografiche in rilievo, figure geometriche, righelli con riferimenti tattili, piani gomma per disegnare) e naturalmente strumenti per la scrittura, giochi, videoingranditori elettronici manuali, display e stampanti Braille.
È il Centro Regionale Tiflotecnico (per non vedenti) nato a Milano dalla cooperazione tra Consiglio Regionale Lombardo e Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti onlus e inaugurato il 10 novembre dal nuovo assessore alla Famiglia Carolina Pellegrini.
É situato presso lo stesso Consiglio Regionale e mette a disposizione strumenti e programmi informatici specifici per non vedenti e ipovedenti. Personale qualificato fornisce informazioni su una vastissima gamma di strumenti di varie tipologie e di diverse marche ed è possibile testare gli strumenti e avere tutte le delucidazioni del caso prima di procedere ad un'eventuale fornitura. 

Nuovo viaggio nel Medioevo lombardo

Tra santi, eretici e peccatori di Milano, Bergamo, Brescia, Lecco, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese
il logo della rassegna

Torna un viaggio nella storia, nell'arte e nella cultura medievale della Lombardia tra basiliche, castelli, borghi e luoghi simbolo del territorio. Dal 5 settembre al Convento di Santa Maria del Lavello di Calolziocorte (Lecco) inizierà il 'MedFest–Medioevo Festival in Lombardia’, che fino al 10 e 11 ottobre nella Chiesa di San Vittore in Casbeno a Varese e nella Basilica dei SS. Pietro e Paolo in Agliate a Carate Brianza (MB) toccherà le province di Milano, Bergamo, Brescia, Lecco, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.
La rassegna, nata a Lecco nel 2022 e curata da Res Musica–Centro ricerca e promozione musicale con il sostegno di Regione Lombardia, si sviluppa ogni anno attorno a un tema conduttore, costruendo un percorso di conoscenza e scoperta del patrimonio medievale lombardo. Il tema di quest’anno è 'Santi, eretici, peccatori: da San Francesco al Nome della Rosa’.
In diciotto diverse località artisti ed esperti, provenienti anche da Slovenia, Croazia, Francia e Spagna, offriranno uno sguardo sulla società medievale e sull'influenza esercitata dal Medioevo sulla cultura e sulla creatività dei secoli successivi. Occasioni saranno concerti, teatro, cinema, conferenze, tavole rotonde, visite e iniziative rivolte anche ai più giovani e alle scuole. Per tutti gli eventi, ingresso gratuito, ma prenotazione obbligatoria.
ANTEPRIMA E PROGRAMMA
L'anteprima è in programma il 5 settembre a Calolziocorte (Lecco) al Convento di Santa Maria del Lavello con 'Un giorno nel Quattrocento', un’esperienza immersiva tra percorso guidato, performance teatrali e musicali. L'11 settembre, al Chiostro dei Cappuccini di Pescarenico a Lecco, spazio a 'Lu Santo Jullare Francesco' di Dario Fo e Franca Rame con Mario Pirovano.
Il programma toccherà, tra gli altri luoghi, il Palazzo Vescovile di Bergamo, il Duomo Vecchio di Brescia, la Basilica di San Michele Maggiore a Pavia, il Duomo di Monza e la Collegiata di San Lorenzo a Chiavenna (Sondrio).
Tra gli eventi di rilievo, il 7 ottobre il Cinema-Teatro Aquilone di Lecco ospiterà 'Il nome della rosa', opera in due atti di Francesco Filidei tratta dal romanzo di Umberto Eco. Sarà proposto il film della prima rappresentazione mondiale al Teatro alla Scala, in collaborazione con Rai Cultura, introdotto dallo stesso Filidei in dialogo con il musicologo Claudio Proietti.
Il cartellone comprende inoltre un progetto speciale dedicato all'Antifonario di Chiavenna (SO), manoscritto medievale risalente al Mille, appuntamenti sulla storia e sulla musica dell'età longobarda, un laboratorio sugli strumenti musicali del Medioevo a Bosisio Parini (Lecco) e uno spettacolo per le scuole dedicato alla peste del Trecento.
Nella foto: logo della rassegna. 

Valmalenco, attrazioni d’autunno

Pista ciclabile sul torrente Lanterna a Lanzada

In Valmalenco, nel primo pomeriggio di sabato 7 ottobre, visita guidata alla Miniera della Bagnada di Lanzada (prenotazione obbligatoria al Consorzio Turistico). Seguirà, domenica 8 ottobre, tra Lanzada, Chiesa in Valmalenco e Caspoggio, con qualsiasi condizione meteo, la gara amatoriale Scarponata Alpina. Previsti due percorsi a scelta di 6,5 km e 12 km lungo il sentiero di fondovalle e la pista ciclabile che collega i tre paesi.
Infine sabato 14 ottobre a Castione Andevenno festa transfrontaliera “Lo Pan Ner, i pani della Alpi”. Dalle ore 14 alle ore 18, al Mulin de la Rusina, mulino ad acqua risalente al 1700, si potrà gustare il pane nero di tradizione appena sfornato e partecipare a vari intrattenimenti.

Lago Maggiore, ponte musicale di giovani talenti internazionali

Dal 15 luglio al 19 agosto il Festival LagoMaggioreMusica presenta in 18 concerti i vincitori dei più importanti concorsi internazionali
Belgirate - Chiesa Vecchia

Ci saranno quest’anno di nuovo l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno e Villa Frua a Laveno (Varese) tra le incantevoli sedi del Festival LagoMaggioreMusica, in programma da sabato 15 luglio a sabato 19 agosto 2017.
Scenari sulla sponda piemontese del lago Maggiore: Casa Usellini ad Arona, Chiesa Vecchia a Belgirate, Chiesa parrocchiale di San Martino, Sala consiliare e Santuario della Madonna di Campagna a Lesa; scenari sulla sponda lombarda: Palazzo Perabò e Villa Frua a Laveno Mombello, Eremo di Santa Caterina a Leggiuno e Oratorio di San Vincenzo a Sesto Calende. La rassegna, giunta alla ventitreesima edizione, punta a diffondere la musica tra i giovani e valorizza le giovani eccellenze musicali attraverso il legame da tempo consolidato con la Fédération Mondiale des Concours Internationaux de Musique.
Nei 18 concerti (inizio sempre ore 21) di musica classica, con aperture a jazz e folk, la Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, che ha sede a Milano, presenterà musicisti talentuosi, per lo più giovani, provenienti da tutto il mondo e distintisi nei più importanti concorsi internazionali degli ultimi anni. Tra i tanti nomi di spicco, il pianista Yekwon Sunwoo, che sabato 15 luglio aprirà la stagione a Laveno Mombello, e Umberto Jacopo Laureti, che si esibirà l’11 agosto a Belgirate.
Biglietti: intero euro 12; ridotto (over 65, under 25) euro 10; ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni.

SPONDA LOMBARDA
*Sabato 15 luglio, LAVENO MOMBELLO, Palazzo Perabò di Cerro, Yekwon Sunwoo (1° premio Concorso internazionale Van Cliburn di Forth Worth 2017), pianoforte.
*Venerdì 21 luglio, LEGGIUNO, Eremo di Santa Caterina del Sasso, Claudio Astronio (organo) e Marina Bartoli (voce).
*Sabato 22 luglio, LAVENO MOMBELLO, Villa Frua, Victor Julien-Laferrière (1° premio Concorso internazionale Regina Elisabetta di Bruxelles 2017), violoncello, e Théo Fouchenneret, pianoforte.
*Venerdì 28 luglio, LEGGIUNO, Eremo di Santa Caterina, Yu Ying Chen (1° premio Israel International Harp Contest di Tel Aviv 2015), Arpa.
*Sabato 29 luglio, LAVENO MOMBELLO, Palazzo Perabò, I Bassifondi: Simone Vallerotonda (tiorba, chitarra) e Leonardo Ramadori (percussioni).
*Sabato 5 agosto, LAVENO MOMBELLO, Palazzo Perabò, Duo Canino-Ballista: Bruno Canino e Antonio Ballista, pianoforte.
*Sabato 12 agosto, SESTO CALENDE, Oratorio di San Vincenzo, Jacopo Taddei, saxofono, e Samuele Telari, fisarmonica.
*Sabato 19 agosto, LAVENO MOMBELLO, Palazzo Perabò, Quartetto Noûs: Tiziano Baviera, violino, Alberto Franchin, violino, Sara Dambruoso, viola e Tommaso Tesini, violoncello.

SPONDA PIEMONTESE
*Domenica 16 luglio, LESA, Sala consiliare (Società Operaia), Cécile Ensemble: Miriam Caldarini, clarinetto, Michaela Bilikova Bozzato, violino, Ruta Tamutyte, violoncello, e Alessandra Gelfini, pianoforte.
*Giovedì 20 luglio, ARONA, Casa Usellini, Quartetto Lyskamm: Cecilia Ziano, violino, Clara Franziska Schötensack, violino, Francesca Piccioni, viola, e Giorgio Casati, violoncello.
*Domenica 23 luglio, LESA, Santuario della Madonna di Campagna, Lazhar Cherouana, chitarra.
*Giovedì 27 luglio, ARONA, Casa Usellini, Alexander Panfilov (1° premio Concorso internazionale Rina Sala Gallo di Monza 2016), pianoforte.
*Martedì 1 agosto, LESA, Chiesa parrocchiale di San Martino, Mariam Batsashvili (1° premio Concorso internazionale Liszt di Utrecht 2014), pianoforte.
*Giovedì 3 agosto, ARONA, Casa Usellini, Quatuor Zahir (1° premio Concorso Internazionale di Osaka 2017): Guillaume Berceau, sax soprano, Sandro Compagnon, sax alto, Florent Louman, sax tenore, e Joakim Ciesla, sax baritono.
*Martedì 8 agosto, LESA, Sala consiliare (Società Operaia), Duo Bottasso: Simone Bottasso, organetto diatonico, e Nicolò Bottasso, violino. Canti e danze dal Piemonte occitano.
*Giovedì 10 agosto, ARONA, Casa Usellini, Zuzanna Sosnowska (1° premio Concorso Internazionale Lutoslawski di Varsavia 2015), violoncello, e Meri Tschabaschwili, pianoforte.
*Venerdì 11 agosto, BELGIRATE, Chiesa Vecchia, Umberto Jacopo Laureti, pianoforte.
*Giovedì 17 agosto, ARONA, Casa Usellini, Jonathan Fournel (1° premio Concorso Internazionale di Glasgow 2014), pianoforte. 

Sicurezza alimentare, centinaia di provvedimenti tra Varesotto e Comasco

In soli sei mesi controllate 647 attività
ASL-ATS INSUBRIA foto Ibis

Si contano a centinaia i provvedimenti a tutela della salute e sicurezza alimentare adottati in soli sei mesi dall’Agenzia di Tutela della Salute dell'Insubria. Nei territori di Varese, Como e Medio Lario il Servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) ha, da gennaio a giugno 2026, controllato 647 attività del settore alimentare per un totale di 846 operazioni ufficiali effettuate.
L'attività ispettiva ha interessato principalmente il comparto della ristorazione, ma ha coinvolto tutte le fasi della filiera, dalla produzione alla distribuzione fino alla vendita al consumatore. Sono state accertate 93 violazioni amministrative e adottati 352 provvedimenti a tutela della salute pubblica, tra cui prescrizioni, sequestri, sospensioni o chiusure di attività e altre misure correttive previste dalla normativa vigente.
I controlli vengono programmati sulla base di specifici criteri di rischio e sono svolti sempre senza preavviso. L'obiettivo è soprattutto preventivo: individuare tempestivamente eventuali criticità, promuovere l'adozione di comportamenti corretti e ridurre i rischi per la salute delle persone. Ats Insubria invita alla collaborazione anche i cittadini stess, che possono segnalare ai servizi competenti eventuali criticità riscontrate; un modo per contribuire alla tutela della salute dell'intera comunità.
Nella foto (Ibis): Varese, sede Ats Insubria. 

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