Edizione n.27 di mercoledì 29 luglio 2026
Lombardia
Acquacoltura e pesca sportiva, sostegno a imprese e associazioni lombarde
Imprese dell'acquacoltura e associazioni qualificate dei pescatori dilettanti ricreativi lombarde possono contare sul sostegno regionale di oltre 1,4 milioni di euro per l’impegno in cura dei fiumi e dei laghi. Con due distinti provvedimenti del 27 luglio 2026 l’assessorato ad agricoltura, sovranità alimentare e foreste ha stanziato 1.263.000 euro a favore delle imprese e 200.000 euro per il volontariato.
RISORSE E DOMANDE
Il provvedimento destinato alle imprese finanzia l’ammodernamento degli impianti, l’innovazione tecnologica, il miglioramento della sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica, il benessere animale, la sicurezza dei lavoratori e qualità delle produzioni. Le domande potranno essere presentate dal 3 agosto al 3 dicembre 2026.
Per la pesca sportiva le risorse sono mirate a programmi di tutela e gestione del patrimonio ittico autoctono, alle attività di vigilanza, al ripopolamento delle acque, alla riqualificazione degli habitat fluviali e lacustri, alla realizzazione di aree di frega, ai progetti di integrazione sociale e terapeutica, oltre alla gestione dei centri di riproduzione della fauna ittica. Le domande potranno essere presentate dalla pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione fino al 30 settembre 2026.
Nella foto (Ibis): Lago Maggiore.
Luino, Se la “parete” cede…
I problemi della parete addominale, dalle forme più comuni – come le ernie inguinali e ombelicali – fino ai casi complessi, come i laparocèli (ernie incisionali) recidivi e la diastasi (separazione) post-gravidanza, saranno, venerdì 17 ottobre 2025 (ore 20.30), al centro del convegno “The Wall–L’ospedale incontra il territorio”, organizzato a Palazzo Verbania dalla Chirurgia generale dell’ospedale di Luino e aperto alla popolazione.
Dopo la presentazione dell’attività chirurgica a Luino da parte del direttore Stefano Carini, medici ed esperti affronteranno l’argomento da più prospettive: diagnosi, trattamento, anestesia, percorso prericovero e impatto sulla vita quotidiana. Tra i relatori, anche il direttore di chirurgia plastica dell’ospedale di Varese, Luigi Valdatta, che parlerà della diastasi dei muscoli retti, condizione che interessa molte donne dopo la gravidanza.
Negli ultimi anni l’équipe multidisciplinare e iperspecialistica della Chirurgia generale di Luino si è confermata un punto di riferimento per il territorio. Con un approccio personalizzato per ogni singolo paziente, ambulatori dedicati e l’impiego di tecniche tradizionali e mininvasive, il reparto ha superato i mille interventi annui, di cui 196 nel 2024 solo sulla parete addominale.
Nella foto: la locandina del convegno.
Varese e Castellanza, alleanza formativa tra Università e Fiamme gialle
Sviluppare, negli studenti universitari, le capacità di affrontare le responsabilità di gestione nei sistemi pubblici complessi e, negli appartenenti alle Fiamme gialle, il patrimonio tecnico–professionale acquisito nel tempo. Questo l’obiettivo delle due intese sottoscritte, il 1° agosto 2017, dal Comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, generale di Divisione Piero Burla, con i due rettori dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese, Alberto Coen Porisini, e della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti.
Le intese si inseriscono in un più ampio quadro strategico della Guardia di finanza e mirano all’individuazione e organizzazione di iniziative didattiche a livello locale. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2017-2018 e si applicheranno nei confronti di tutti i militari della Guardia di finanza, in servizio e in congedo e ai loro figli, residenti in Lombardia.
Attraverso lo scambio formativo, la Guardia di finanza avrà la possibilità di diffondere, tra i giovani, la cultura della legalità in campo economico-finanziario. In base alle due convenzioni, poi, le Fiamme gialle potranno partecipare ad attività di alta formazione, come la frequenza di master universitari, e, di contro, assicureranno, secondo modalità concordate di volta in volta, la partecipazione di suoi qualificati ufficiali a interventi seminariali.
Varese, teleriscaldamento a energia solare
A Varese il gruppo A2A, la più grande multiutility italiana, costruirà - attraverso la società Varese Risorse - il primo impianto solare termico per teleriscaldamento del sud Europa. Produrrà un’energia termica pari al fabbisogno di acqua calda sanitaria di 150 appartamenti (450 MWh), evitando la combustione di 43 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 108 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. L’investimento previsto è di 400 mila euro.
L’impianto, realizzato dalla SDH Energy srl di Verona, sarà composto di 73 collettori solari termici (ciascuno della superficie di 13,57 metri quadri) e sostituirà gli altri impianti “storici” del teleriscaldamento. La sua integrazione con la rete cittadina consentirà lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 metri cubi.
Il teleriscaldamento solare è una tecnologia diffusa e oramai consolidata in Danimarca. Alcuni esempi si possono trovare anche in Svezia, Germania e Austria, mentre non ne esiste ancora alcuno nelle nazioni del sud Europa, quelle favorite da maggiore soleggiamento.
La struttura sorgerà in via Rossi, nell’area antistante alla sede della centrale di Varese Risorse. L’Amministrazione comunale ha deliberato il progetto unitario per la costruzione del magazzino e dell’impianto solare termico e l’Università dell’Insubria ha controfirmato i progetti.
Nelle foto: impianto prima e dopo la costruzione
Luino, riuniti i servizi territoriali
Da lunedì 3 agosto 2026 anche il Servizio Vaccinazioni e l’Ufficio Protesica saranno spostati nella nuova Casa di Comunità di via Forlanini 6, all'ingresso dell'Ospedale, e verrà definitivamente dismessa la sede di via Verdi 6 (Azienda tutela salute).
Si conclude così la ricollocazione dei servizi territoriali e la Casa di Comunità diventa l'unico punto di riferimento per i servizi territoriali dell'area, riunendo in un'unica sede le principali attività sanitarie e sociosanitarie. Restano invariati gli orari di apertura al pubblico, così come i contatti telefonici e gli indirizzi e-mail attualmente in uso.
In immagine, Luino, ospedale, lavori (foto Ibis)
Case Aler, affitto azzerato a ultra 70enni 'in regola' e con isee sotto 9.000 euro
Per tre anni niente canone d'affitto per ultra 70enni lombardi che vivano in case Aler e abbiano un reddito Isee inferiore ai 9.000 euro. Tutto ciò a condizione che da cinque anni siano in regola coi canoni di locazione, non abbiano altri tipi di arretrati di pagamento e siano residenti almeno da dieci anni.
A copertura del provvedimento del 12 dicembre 2018, proposto dall'assessore Stefano Bolognini, la giunta regionale della Lombardia ha approvato anche uno stanziamento di 16 milioni a favore delle Aler.
DAL 1° GENNAIO 2019 AL 31 DICEMBRE 2021
La misura, «premiale e sperimentale», partirà dal 1° gennaio 2019 e si concluderà il 31 dicembre 2021. Lo stanziamento di 16 milioni di euro sarà ripartito in 4 milioni sul 2019, 4 milioni sul 2010 e 8 milioni sul 2021.
«L'iniziativa, ha spiegato Bolognini, rientra nel completamento della riforma dei servizi abitativi e premia comportamenti corretti rispetto a quelli di chi, pur vivendo in condizioni economicamente più floride, tende a 'fare il furbo'». A beneficiarne, secondo l'assessore, saranno in Lombardia 9.266 famiglie, di cui 5.288 solo a Milano e provincia.
Così distribuiti gli ultra 70enni che vivono in una abitazione delle cinque Aziende Lombarde Edilizia Residenziale (Aler): 1) Milano (5.288); 2) Pavia(499)-Lodi (224); 3) Brescia (566)-Cremona (273)-Mantova (236); 4) Bergamo (579)-Lecco (150)-Sondrio (139); 5) Varese/Busto Arsizio (652)-Como (305)-Monza Brianza (355).
Trasporto pendolari, in arrivo in Lombardia 160 nuovi treni
In partenza in Lombardia un piano da oltre 1,6 miliardi di euro per comprare subito 160 nuovi treni. È stato approvato il 24 luglio 2017 dalla giunta regionale e, secondo quanto dichiarato dall'assessore alle infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte, dovrebbe «attivare subito tre gare di appalto per comprare almeno 160 treni con i quali rinnoveremo completamente la flotta di Trenord».
Le gare – ha assicurato sempre Sorte – saranno bandite entro il 2017. I tempi di consegna dei primi treni sono di circa due anni dalla sottoscrizione dei contratti di fornitura. «Successivamente, in modo che i pendolari possano vedere i progressi concretamente, entreranno in servizio circa 2-4 treni/mese». I treni saranno forniti chiavi in mano.
FLOTTA DI 350 TRENI - Oggi i treni in servizio in Lombardia sono circa 350, di cui circa la metà è nuova, cioè entrata in servizio dopo il 2007 con i precedenti finanziamenti regionali. La restante metà, quella che si va a sostituire ora, risale al 1975-1990. Si abbassa l'età media dei materiali rotabili: era di 25 anni intorno al 2000, è di 18 oggi, arriverà a circa 12 anni intorno al 2025 a conclusione del piano.
Le gare saranno tre, una per ciascun modello di treno. I treni acquistati saranno dati in uso all'impresa ferroviaria che svolge i servizi in Lombardia (al momento Trenord). Eventuali ribassi d'asta saranno automaticamente reinvestiti in nuovi treni. «La puntualità delle consegne – ha aggiunto Sorte - sarà garantita da stringenti capitolati di gara e da apposite penali».
Luino, riaperto l’ufficio postale
Sala con nuovi arredi e colori, oltre a una corsia per ipovedenti. Ambienti migliorati con soluzioni a basso impatto ambientale e illuminazione a basso consumo energetico. Uno sportello ribassato per richiedere in comodità i servizi della pubblica amministrazione, oltre ai tradizionali prodotti e servizi. Apertura sempre con lo stesso orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle 19.05 ed il sabato fino alle 12.35.
Ecco la nuova veste dell’ufficio postale di Luino al termine dei lavori di ammodernamento e ristrutturazione secondo la tipologia Polis, per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione nei comuni con meno di 15mila abitanti.
Ora sono disponibili i certificati anagrafici oltre ai servizi Inps, come cedolino della pensione, certificazione unica e modello “Obis M”. Inoltre, per effetto della convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’interno e Ministero delle imprese e del made in Italy, è possibile richiedere o rinnovare il passaporto, presentando la documentazione direttamente allo sportello, senza doversi recare in questura, con la possibilità di riceverlo a domicilio.
Nella foto PT: la sala dopo l’ammodernamento.
Impianti sportivi in Lombardia, 8 milioni per realizzarli o riqualificarli
Otto milioni di euro per la realizzazione o riqualificazione degli impianti sportivi nei comuni lombardi. Questa la dotazione del bando presentato in 27 luglio in Camera di Commercio di Varese dall'assessore regionale allo Sport e giovani, Martina Cambiaghi nel primo di una serie di appuntamenti nelle province lombarde.
OCCASIONE PER LE AMMINISTRAZIONI - «Abbiamo deciso di venire incontro ai Comuni lombardi con un bando - dice Cambiaghi -, rispondendo a una precisa richiesta arrivata da tante realtà del territorio. Si tratta di un'importante occasione, un'opportunità d'oro, per tutte le amministrazioni locali». Servirà per riqualificare 16 mila impianti sportivi lombardi, per metterli a norma e in sicurezza e abbattere le barriere architettoniche, renderli più efficienti dal punto di vista energetico. Possono rientrare nel bando anche interventi su spogliatoi, tribune e spazi accessori per le aree verdi.
CONTRIBUTI FINO AL 50% - L'agevolazione consiste nella concessione di contributi a fondo perduto in conto capitale, fino al 50% delle spese ammissibili, per lavori che devono essere avviati entro il 30 ottobre dell'anno prossimo. devono andare da una soglia di almeno 100mila euro, nel caso di interventi di miglioramento e riqualificazione degli spazi per i servizi di supporto all’attività sportiva, a una di almeno 250mila euro, nel caso della realizzazione di nuovi impianti.
Lombardia, trasporto dializzati con sistemi innovativi
«Entro fine anno la Lombardia offrirà ai dializzati un servizio di trasporto più efficiente». Questo il 13 settembre 2017 l’impegno dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera con i rappresentanti della sezione regionale di Associazione nazionale emodializzati (Aned) durante l’audizione in Commissione Sanità, presieduta da Fabio Rolfi.
Tema dell’incontro una sorta di decalogo che i rappresentanti dei cittadini sottoposti a dialisi o trapiantati vorrebbero venisse adottato a livello nazionale per garantire uno standard nel trasporto dei malati.
CIRCA 7500 PAZIENTI
In Lombardia i dializzati sono circa 7500, 3000 quelli che sono stati sottoposti a trapianto di rene. La spesa sostenuta dal Servizio sanitario regionale per un paziente in dialisi, senza considerare ricoveri, complicanze e farmaci, si aggira intorno ai 30.000-35.000 euro l'anno per paziente.
Le linee guida riguardano la presa in carico, il rapporto convenzionale con le Aziende sanitarie, le certificazioni dei medici nefrologi, l’uso dei mezzi di trasporto e i criteri per la guida, i rimborsi per i pazienti autonomi, i monitoraggi sul personale preposto, la pubblicazione di un rapporto annuale a livello regionale, le verifiche da parte delle Regioni sull’adeguatezza e l’andamento dei servizi.
TRASPORTO E GEOLOCALIZZAZIONE
«Lo scorso luglio – ha aggiunto Gallera - ho incontrato le associazioni che si occupano del trasporto delle persone dializzate per ascoltare quali sono le principali criticità che lamentano. Ci siamo attivati immediatamente e abbiamo dato mandato ad Areu di mappare il territorio regionale, monitorare la situazione provincia per provincia e di evidenziarci le criticità. Entro fine anno auspichiamo di offrire un sistema più efficiente».
La Regione Lombardia, tenendo presenti le proposte di Aned, ha già avviato con Areu e i centri dialisi una rilevazione delle modalità di svolgimento del servizio di trasporto dei pazienti in dialisi nei diversi territori e delle eventuali disfunzioni presenti. «Areu - ha sottolineato l'assessore - avrà il compito di sovrintendere all'organizzazione del trasporto che prevede la selezione di vettori di qualità. Avrà, inoltre, il compito di controllare che il servizio venga svolto in maniera adeguata e attenta alle necessità dei malati emodializzati, anche con sistemi innovativi come la geolocalizzazione».









