Edizione n.6 di mercoledì 19 febbraio 2020

Lombardia

Alptransit, entra in esercizio il nuovo Gottardo

Da domenica 11 dicembre inizia ufficialmente il traffico ferroviario attraverso la Galleria di base tra Pollegio ed Erstfeld
Gottardo galleria durante i lavori, foto C.Iu

Giornata storica, domenica 11 dicembre, per la Svizzera. Entra in vigore il nuovo orario ferroviario ed entra ufficialmente in esercizio la Galleria di base del San Gottardo, lunga 57 chilometri, che collega Pollegio ed Erstfeld.
In attesa – sarà per il 2020 – della Galleria di base del Monte Ceneri, la distanza tra Svizzera italiana e Svizzera tedesca si accorcia: il tragitto Lugano-Zurigo si percorre in due ore e 10 minuti. Le principali stazioni ferroviarie diventano il fulcro di una nuova mobilità sostenibile e così, sempre domenica 11 dicembre, verranno ufficialmente inaugurate anche la nuova stazione delle Ferrovie Federali Svizzere di Lugano e la nuova Funicolare, che collega la stazione con il cuore del centro cittadino.
NOVITÀ TRA TICINO E MILANO
Il cambio orario dell’11 dicembre 2016 è all’insegna della Galleria di base del San Gottardo, che ridurrà di 30 minuti il tempo di viaggio tra il Ticino e la Svizzera interna. Importanti novità anche per il traffico regionale in Ticino.
Da domenica 11 dicembre sulla tratta panoramica del San Gottardo circoleranno i treni delle linea TILO RE10 tra Bellinzona ed Erstfeld. Ogni due ore i collegamenti circoleranno direttamente da e per Lugano e quattro volte al giorno da e per Milano Centrale.
A Bellinzona i TILO RE10 avranno coincidenze immediate con i treni a lunga percorrenza che attraverseranno la galleria di base del San Gottardo. Ad Erstfeld le coincidenze da e per Zurigo e Lucerna-Basilea saranno immediate e sullo stesso marciapiede.
NOVITÀ PER MALPENSA
Novità anche per le altre linee TILO. I collegamenti TILO S30 che circoleranno fino a Malpensa Aeroporto arriveranno fino al Terminal 2, grazie al nuovo collegamento ferroviario tra i due Terminal.
Tra Locarno e Lugano vi saranno inoltre nuovi collegamenti diretti. Da parte sua la linea TILO RE80 circolerà ora con due collegamenti tra Locarno e Lugano (uno al mattino e uno la sera) e con tre collegamenti serali tra Lugano e Locarno.
CANTIERI E LINEA CADENAZZO-LUINO
Anche durante il 2017 e fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri (dicembre 2020) l’esercizio ferroviario in Ticino sarà interessato da numerosi cantieri per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e le conseguenti limitazioni.
Per i lavori a nord della stazione di Bellinzona tutti i collegamenti TILO S10 nell’orario 2017 termineranno la loro corsa a Bellinzona.
I lavori necessari per il rinnovamento della stazione di Lugano-Paradiso, opera importante e di grande vantaggio per la clientela, causerà la soppressione della fermata di Lugano-Paradiso dall’11 dicembre 2016 al 9 dicembre 2017. Da Paradiso in direzione della Stazione FFS di Lugano e ritorno ci sarà un’offerta transitoria su gomma con l’adeguamento degli orari e delle destinazioni delle corse bus ordinarie della linea numero 2 mentre da e per Melide ci saranno corse di bus sostitutivi, in particolare nelle fasce orarie dei pendolari.
Fino a giugno 2017 i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus tra Cadenazzo e Luino tra le ore 9 alle ore 13, mentre da giugno 2017 tutti i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus. La misura è necessaria per lavori in corso su tutta la linea. 

Duno (Varese), rievocazione della Battaglia del S. Martino

La cerimonia di domenica 16 novembre sarà una prima risposta alle provocazioni neofasciste – A fine mese seguirà una grande manifestazione a Varese
LA STELE RICORDO SUL S. MARTINO
IL SACRARIO DEL S. MARTINO

Sabato, 1° novembre 2014, sono state piantate 200 rune celtiche a lato della chiesetta di San Martino in culmine, sopra Duno, nell’area che fa parte del sacrario dove giacciono le spoglie di quei valorosi che hanno sacrificato la loro vita per un ideale di giustizia e di libertà. Questa vetta fu, infatti, teatro della battaglia svoltasi il 13-14-15 novembre 1943.
Furono proprio gli uomini della formazione “Cinque Giornate” agli ordini del colonnello Carlo Croce che, primi in Italia, si ribellarono all'occupazione nazi-fascista. Un luogo sacro dunque dove militanti neofascisti si sono persino fatti fotografare accanto alle rune in legno, alla svastica e al fascio littorio, simboli dei regimi dittatoriali del secolo scorso. Sono stati inoltre ritrovati diversi volantini in cui si equiparano le vittime partigiane a quelle del nazismo e uno striscione che inneggia ai “guerrieri d'Europa”.
La “rivendicazione” del gesto è arrivata da una pagina Facebook.

SFIDA ALLA COSTITUZIONE
E’ la seconda volta che si ripete una manifestazione del genere, ma quest’anno i responsabili del gesto hanno alzato il tiro: non più solo striscioni, ma l’utilizzo di una simbologia che di certo non può passare inosservata.
Il vergognoso atto rivendicato dalla comunità militante dei Dodici Raggi rappresenta un’oltraggiosa e ignobile sfida che si pone in aperto contrasto con i principi su cui si fonda la Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e dal sacrificio di migliaia di uomini vittime di un regime liberticida.
Di fronte a questa grave istigazione di chiara matrice neo-fascista, le istituzioni pubbliche (comuni, comunità montane, provincia, regione, ecc.) hanno il dovere di levare alta la loro voce. Alcune l’hanno già fatto, altre lo faranno.
DAL SAN MARTINO ALLA GERA
Non possiamo dimenticare che il fascismo-nazismo ha causato una guerra mondiale disastrosa con un bilancio, secondo alcuni studiosi, di 60 milioni di morti e lo sterminio di 6 milioni di ebrei e che il nazismo nacque dal tronco del fascismo e si modellò sui principi autoritari propugnati da Mussolini. Il fascismo peraltro non si sottrasse alla logica delle vergognose leggi razziali contro gli ebrei, promulgate in Italia nel 1938. 

Anche il Varesotto ha offerto un tributo di sangue alla riconquista della libertà perduta. Ne sono un fulgido esempio i martiri della Gera che abbiamo appena commemorato.
COMMEMORAZIONE 16 NOVEMBRE
Domenica 16 novembre occorre pertanto un sussulto di indignazione, che deve tradursi nella partecipazione sul Monte S. Martino alla cerimonia commemorativa in ricordo degli eroi che hanno combattuto per la difesa del suolo italiano di fronte all’invasione tedesca, fonte di tanti lutti, di tragedie e di massacri.
Sono passati nemmeno 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale in Italia e alcuni partigiani sono ancora in vita. Persone che hanno vissuto il dramma della dittatura, che hanno subito anni di carcere, di torture e di guerra, nella quale hanno visto amici e familiari morire per mano fascista e nazista sono oggi costretti ad assistere ad un simile scempio.
Eppure la legge n. 645/1952 (la cosiddetta legge Scelba) sanziona chiunque promuova od organizzi, sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi propri del fascismo, o le sue finalità antidemocratiche o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista, denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista.
Perché allora ad un anno di distanza queste provocazioni si ripetono? A fine novembre una grande manifestazione a Varese richiamerà l’attenzione su questi gravi fatti, nella speranza che si giunga finalmente a porre la parola fine a questo doloroso capitolo della nostra storia recente.
Emilio Rossi  

Malattie rare, bando per progetti di ricerca

A disposizione 1,6 milioni risparmiati dal Consiglio regionale lombardo

Per progetti contro le malattie rare la Lombardia metterà a disposizione 1,6 milioni di euro risparmiati dai gruppi consiliari del Consiglio regionale nella precedente legislatura. Il 31 gennaio 2020 la giunta ha approvato i criteri di finanziamento, dando via libera al provvedimento concepito all'unanimità dall'assemblea su proposta della vicepresidente Francesca Brianza.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese ammissibili di ricerca fondamentali. «E’ un gesto – ha commentato Brianza - che restituisce dignità ai malati e dà risposte a tutte quelle famiglie che si sentono trascurate. Non si tratta di pochi casi. Il progresso scientifico porta a scoprire sempre più malattie rare e questo si traduce in circa due milioni di pazienti in Italia e decine di milioni a livello europeo».
Il bando è rivolto ai presìdi della Rete regionale delle malattie rare, che possono proporre progetti monocentrici o in collaborazione tra di loro. Ha lo scopo di incrementare le conoscenze sulle malattie rare e sulle relative cure; sviluppare metodiche innovative per la diagnosi e lo studio delle malattie rare; migliorare l’appropriatezza diagnostica e terapeutica, consentendo un più razionale utilizzo delle risorse; stimolare il confronto tra professionisti; fornire informazioni potenzialmente utili a orientare le scelte del Servizio Sanitario Regionale; valutare l’impatto assistenziale dell’attuale organizzazione regionale in tema di malattie rare; proporre modelli di integrazione tra presidi della Rete regionale malattie rare e strutture territoriali.

Varese e Castellanza, alleanza formativa tra Università e Fiamme gialle

Dal 2017-18 Uninsubria e Liuc, da una parte, e Comando Regionale Lombardia della Guardia di Finanza, dall’altra, realizzeranno reciproche attività didattiche
Liuc
Insubria

Sviluppare, negli studenti universitari, le capacità di affrontare le responsabilità di gestione nei sistemi pubblici complessi e, negli appartenenti alle Fiamme gialle, il patrimonio tecnico–professionale acquisito nel tempo. Questo l’obiettivo delle due intese sottoscritte, il 1° agosto 2017, dal Comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, generale di Divisione Piero Burla, con i due rettori dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese, Alberto Coen Porisini, e della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti.
Le intese si inseriscono in un più ampio quadro strategico della Guardia di finanza e mirano all’individuazione e organizzazione di iniziative didattiche a livello locale. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2017-2018 e si applicheranno nei confronti di tutti i militari della Guardia di finanza, in servizio e in congedo e ai loro figli, residenti in Lombardia.
Attraverso lo scambio formativo, la Guardia di finanza avrà la possibilità di diffondere, tra i giovani, la cultura della legalità in campo economico-finanziario. In base alle due convenzioni, poi, le Fiamme gialle potranno partecipare ad attività di alta formazione, come la frequenza di master universitari, e, di contro, assicureranno, secondo modalità concordate di volta in volta, la partecipazione di suoi qualificati ufficiali a interventi seminariali. 

Varese, teleriscaldamento a energia solare

È il primo impianto costruito nel sud Europa
Prima ST
Dopo ST

A Varese il gruppo A2A, la più grande multiutility italiana, costruirà - attraverso la società Varese Risorse - il primo impianto solare termico per teleriscaldamento del sud Europa. Produrrà un’energia termica pari al fabbisogno di acqua calda sanitaria di 150 appartamenti (450 MWh), evitando la combustione di 43 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 108 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. L’investimento previsto è di 400 mila euro.
L’impianto, realizzato dalla SDH Energy srl di Verona, sarà composto di 73 collettori solari termici (ciascuno della superficie di 13,57 metri quadri) e sostituirà gli altri impianti “storici” del teleriscaldamento. La sua integrazione con la rete cittadina consentirà lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 metri cubi.
Il teleriscaldamento solare è una tecnologia diffusa e oramai consolidata in Danimarca. Alcuni esempi si possono trovare anche in Svezia, Germania e Austria, mentre non ne esiste ancora alcuno nelle nazioni del sud Europa, quelle favorite da maggiore soleggiamento.
La struttura sorgerà in via Rossi, nell’area antistante alla sede della centrale di Varese Risorse. L’Amministrazione comunale ha deliberato il progetto unitario per la costruzione del magazzino e dell’impianto solare termico e l’Università dell’Insubria ha controfirmato i progetti.
Nelle foto: impianto prima e dopo la costruzione

Dote scuola, 59 milioni di euro per 230.000 studenti lombardi

Nel 2020-21 la 'dote merito' crescerà da 1.000 a 1.500 euro - Per le varie misure di sostegno scolastico il finanziamento regionale complessivo sarà di oltre 300 milioni di euro

Nell'anno scolastico e formativo 2020-21 per circa 230.000 studenti della Lombardia ci sarà a disposizione una Dote Scuola di 59 milioni di euro a favore particolarmente di sostegno per i disabili, acquisto dei libri di testo e premialità per chi conclude il percorso didattico con il massimo dei voti. Una delibera del 10 febbraio 2020 della giunta regionale, proposta dall'assessora Melania Rizzoli, oltre a garantire libertà di scelta e diritto allo studio, ha portato da 1.000 a 1.500 euro il voucher per la 'dote merito'.
Successive delibere completeranno il sostegno alle politiche di istruzione e formazione con interventi sui percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), sugli istituti tecnici superiori (Its) e sui corsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts). «L'intervento complessivo regionale - ha puntualizzato Rizzoli - sarà sostenuto con un finanziamento di oltre 300 milioni di euro».

BUONO SCUOLA
Il buono consiste in un contributo nelle spese di iscrizione e frequenza di una scuola paritaria. L'entità è determinata, in relazione alla fascia Isee di appartenenza della famiglia e all'ordine e grado di scuola frequentata dallo studente, da un minimo di trecento euro fino a un massimo di duemila euro.
Nel corrente anno scolastico è stata registrata una crescita tendenziale delle domande ed è stato calcolato che saranno oltre 25.500 i beneficiari.
SOSTEGNO AI DISABILI
Sono 7 i milioni di euro, con un incremento di 1,5 milioni, destinati a contribuire alla copertura del costo del personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno nelle scuole paritarie e nelle scuole dell'infanzia autonome che accolgono studenti disabili.
«Nel 2019/2020 invece – ha aggiunto l'assessora Rizzoli - sono stati destinati un milione di euro per il sostegno di oltre duemila bambini nelle 1.400 scuole autonome dell'infanzia e 4,5 milioni di euro per il sostegno di circa duemila studenti di duecentoquarantadue scuole paritarie della Lombardia». Resta inoltre confermato anche per quest'anno il contributo di 8 milioni di euro alle scuole materne autonome per il sostegno alle spese di gestione.
LIBRI DI TESTO
A disposizione degli studenti iscritti a corsi di istruzione o di formazione professionale, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie o istituzioni formative accreditate, sono messi 18 milioni di euro. Al beneficio potranno accedere le famiglie con un valore Isee non superiore a 15.748,78 euro.
Molte sono le novità del contributo per l'acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica. La fascia Isee diventa unica; il contribuito minimo garantito per tutti passa da 90 a 200 euro e potrà salire in base al numero di domande che saranno raccolte; le domande possono essere presentate sia per le scuole medie sia per tutte le superiori, mentre in precedenza era riservato agli studenti del biennio.
Il valore del contributo, assegnato sotto forma di buono digitale d'acquisto spendibile in oltre cinquemila esercizi convenzionati, varia, secondo il numero delle domande che perverranno, da un minimo di 200 euro fino a un massimo di 500 euro: aumenta quindi la platea e il contributo minimo.
Nel corrente anno scolastico 2019-20 sono stati erogati circa 87mila buoni acquisto per un valore complessivo di circa 13,5 milioni di euro.
DOTE MERITO
Per gli studenti che completano gli studi con il massimo dei voti nella Maturità (cento e lode) o nel diploma professionale (cento) il voucher passa da 1.000 a 1.500 euro. «Vogliamo sostenere il proseguimento della carriera scolastica e formativa dei migliori studenti lombardi» ha spiegato Rizzoli.
Il buono digitale di millecinquecento euro potrà essere utilizzato per l'acquisto di libri, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica oltre a copertura dei costi di iscrizione e frequenza di Istituti di formazione tecnica superiore (Ifts), Istituti tecnici superiori (Its), Università e altre istituzioni di formazione accademica.
Resta, invece, confermato il voucher di 500 euro erogato agli studenti della classi terze e quarte con una media pari o superiore al nove. Nel corrente anno scolastico 2019-20 sono stati 2.508 gli studenti premiati con Dote scuola - Merito. 

Case Aler, affitto azzerato a ultra 70enni 'in regola' e con isee sotto 9.000 euro

Provvedimento sperimentale della Lombardia in vigore da gennaio 2019 per tre anni

Per tre anni niente canone d'affitto per ultra 70enni lombardi che vivano in case Aler e abbiano un reddito Isee inferiore ai 9.000 euro. Tutto ciò a condizione che da cinque anni siano in regola coi canoni di locazione, non abbiano altri tipi di arretrati di pagamento e siano residenti almeno da dieci anni.
A copertura del provvedimento del 12 dicembre 2018, proposto dall'assessore Stefano Bolognini, la giunta regionale della Lombardia ha approvato anche uno stanziamento di 16 milioni a favore delle Aler.
DAL 1° GENNAIO 2019 AL 31 DICEMBRE 2021
La misura, «premiale e sperimentale», partirà dal 1° gennaio 2019 e si concluderà il 31 dicembre 2021. Lo stanziamento di 16 milioni di euro sarà ripartito in 4 milioni sul 2019, 4 milioni sul 2010 e 8 milioni sul 2021.
«L'iniziativa, ha spiegato Bolognini, rientra nel completamento della riforma dei servizi abitativi e premia comportamenti corretti rispetto a quelli di chi, pur vivendo in condizioni economicamente più floride, tende a 'fare il furbo'». A beneficiarne, secondo l'assessore, saranno in Lombardia 9.266 famiglie, di cui 5.288 solo a Milano e provincia. 

Così distribuiti gli ultra 70enni che vivono in una abitazione delle cinque Aziende Lombarde Edilizia Residenziale (Aler):  1) Milano (5.288); 2) Pavia(499)-Lodi (224); 3) Brescia (566)-Cremona (273)-Mantova (236); 4) Bergamo (579)-Lecco (150)-Sondrio (139); 5) Varese/Busto Arsizio (652)-Como (305)-Monza Brianza (355).

Trasporto pendolari, in arrivo in Lombardia 160 nuovi treni

Decolla piano regionale da 1,6 miliardi di euro – Dovrebbe completare il rinnovo dell’intera flotta di treni

In partenza in Lombardia un piano da oltre 1,6 miliardi di euro per comprare subito 160 nuovi treni. È stato approvato il 24 luglio 2017 dalla giunta regionale e, secondo quanto dichiarato dall'assessore alle infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte, dovrebbe «attivare subito tre gare di appalto per comprare almeno 160 treni con i quali rinnoveremo completamente la flotta di Trenord».
Le gare – ha assicurato sempre Sorte – saranno bandite entro il 2017. I tempi di consegna dei primi treni sono di circa due anni dalla sottoscrizione dei contratti di fornitura. «Successivamente, in modo che i pendolari possano vedere i progressi concretamente, entreranno in servizio circa 2-4 treni/mese». I treni saranno forniti chiavi in mano.
FLOTTA DI 350 TRENI - Oggi i treni in servizio in Lombardia sono circa 350, di cui circa la metà è nuova, cioè entrata in servizio dopo il 2007 con i precedenti finanziamenti regionali. La restante metà, quella che si va a sostituire ora, risale al 1975-1990. Si abbassa l'età media dei materiali rotabili: era di 25 anni intorno al 2000, è di 18 oggi, arriverà a circa 12 anni intorno al 2025 a conclusione del piano.
Le gare saranno tre, una per ciascun modello di treno. I treni acquistati saranno dati in uso all'impresa ferroviaria che svolge i servizi in Lombardia (al momento Trenord). Eventuali ribassi d'asta saranno automaticamente reinvestiti in nuovi treni. «La puntualità delle consegne – ha aggiunto Sorte - sarà garantita da stringenti capitolati di gara e da apposite penali».

Martiri delle Foibe, il ricordo degli studenti

Premiati a Palazzo Pirelli i vincitori del concorso scolastico regionale
certificato

A maggio parteciperanno con i loro accompagnatori a un viaggio premio di istruzione di tre giorni nelle terre della Venezia Giulia, secondo un itinerario che comprende la visita al Sacrario militare di Redipuglia, al Monumento nazionale alle Foibe di Basovizza e alla città di Trieste. Sono i vincitori
del concorso scolastico dedicato alla “tragedia dimenticata” dei martiri delle foibe, che dal 2008 viene onorata ogni anno anche dal Consiglio regionale, che ha istituito con una apposita legge il “Giorno del Ricordo”
La premiazione si è svolta a Milano il 10 febbraio 2020 al Pirellone, dove il presidente dell'assemblea regionale Alessandro Fermi ha accolto gli studenti insieme con Giovanni Malanchini (presidente della giuria), Marcella Fusco (Ufficio Scolastico regionale), i consiglieri regionali Curzio Trezzani e Fabio Pizzul, Matteo Gherghetta e Annamaria Crasti (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), l’assessore regionale Riccardo De Corato, numerosi altri consiglieri di maggioranza e minoranza.
Complessivamente sono stati premiati quaranta alunni delle scuole Liceo “Primo Levi” di San Donato Milanese (MI), Istituto comprensivo di Mapello (BG), Isis “Leonardo Da Vinci” di Cologno Monzese (MI) e Iiss “Ettore Majorana” di Seriate (BG). Menzioni speciali sono state attribuite a otto alunni dell’Istituto superiore “Carlo dell’Acqua” di Legnano (MI) e dell’Istituto tecnico economico e tecnologico “Andrea Mantegna” di Mantova.
Al concorso hanno partecipato undici istituti scolastici, di cui due scuole secondarie di primo grado e nove scuole secondarie di secondo grado in rappresentanza dei territori provinciali di Pavia, Milano, Bergamo, Como, Mantova e Varese. I lavori presi in esame sono stati diciassette, suddivisi tra elaborati video, disegni, fumetti e testi teatrali. 

Impianti sportivi in Lombardia, 8 milioni per realizzarli o riqualificarli

Otto milioni di euro per la realizzazione o riqualificazione degli impianti sportivi nei comuni lombardi. Questa la dotazione del bando presentato in 27 luglio in Camera di Commercio di Varese dall'assessore regionale allo Sport e giovani, Martina Cambiaghi nel primo di una serie di appuntamenti nelle province lombarde.
OCCASIONE PER LE AMMINISTRAZIONI - «Abbiamo deciso di venire incontro ai Comuni lombardi con un bando - dice Cambiaghi -, rispondendo a una precisa richiesta arrivata da tante realtà del territorio. Si tratta di un'importante occasione, un'opportunità d'oro, per tutte le amministrazioni locali». Servirà per riqualificare 16 mila impianti sportivi lombardi, per metterli a norma e in sicurezza e abbattere le barriere architettoniche, renderli più efficienti dal punto di vista energetico. Possono rientrare nel bando anche interventi su spogliatoi, tribune e spazi accessori per le aree verdi.
CONTRIBUTI FINO AL 50% - L'agevolazione consiste nella concessione di contributi a fondo perduto in conto capitale, fino al 50% delle spese ammissibili, per lavori che devono essere avviati entro il 30 ottobre dell'anno prossimo. devono andare da una soglia di almeno 100mila euro, nel caso di interventi di miglioramento e riqualificazione degli spazi per i servizi di supporto all’attività sportiva, a una di almeno 250mila euro, nel caso della realizzazione di nuovi impianti.

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