Edizione n.25 di mercoledì 15 luglio 2026

Lombardia

Varese e Castellanza, alleanza formativa tra Università e Fiamme gialle

Dal 2017-18 Uninsubria e Liuc, da una parte, e Comando Regionale Lombardia della Guardia di Finanza, dall’altra, realizzeranno reciproche attività didattiche
Liuc
Insubria

Sviluppare, negli studenti universitari, le capacità di affrontare le responsabilità di gestione nei sistemi pubblici complessi e, negli appartenenti alle Fiamme gialle, il patrimonio tecnico–professionale acquisito nel tempo. Questo l’obiettivo delle due intese sottoscritte, il 1° agosto 2017, dal Comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, generale di Divisione Piero Burla, con i due rettori dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese, Alberto Coen Porisini, e della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti.
Le intese si inseriscono in un più ampio quadro strategico della Guardia di finanza e mirano all’individuazione e organizzazione di iniziative didattiche a livello locale. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2017-2018 e si applicheranno nei confronti di tutti i militari della Guardia di finanza, in servizio e in congedo e ai loro figli, residenti in Lombardia.
Attraverso lo scambio formativo, la Guardia di finanza avrà la possibilità di diffondere, tra i giovani, la cultura della legalità in campo economico-finanziario. In base alle due convenzioni, poi, le Fiamme gialle potranno partecipare ad attività di alta formazione, come la frequenza di master universitari, e, di contro, assicureranno, secondo modalità concordate di volta in volta, la partecipazione di suoi qualificati ufficiali a interventi seminariali. 

Varese, teleriscaldamento a energia solare

È il primo impianto costruito nel sud Europa
Prima ST
Dopo ST

A Varese il gruppo A2A, la più grande multiutility italiana, costruirà - attraverso la società Varese Risorse - il primo impianto solare termico per teleriscaldamento del sud Europa. Produrrà un’energia termica pari al fabbisogno di acqua calda sanitaria di 150 appartamenti (450 MWh), evitando la combustione di 43 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 108 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. L’investimento previsto è di 400 mila euro.
L’impianto, realizzato dalla SDH Energy srl di Verona, sarà composto di 73 collettori solari termici (ciascuno della superficie di 13,57 metri quadri) e sostituirà gli altri impianti “storici” del teleriscaldamento. La sua integrazione con la rete cittadina consentirà lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 metri cubi.
Il teleriscaldamento solare è una tecnologia diffusa e oramai consolidata in Danimarca. Alcuni esempi si possono trovare anche in Svezia, Germania e Austria, mentre non ne esiste ancora alcuno nelle nazioni del sud Europa, quelle favorite da maggiore soleggiamento.
La struttura sorgerà in via Rossi, nell’area antistante alla sede della centrale di Varese Risorse. L’Amministrazione comunale ha deliberato il progetto unitario per la costruzione del magazzino e dell’impianto solare termico e l’Università dell’Insubria ha controfirmato i progetti.
Nelle foto: impianto prima e dopo la costruzione

Castiglione Olona, canzoni e ricordi tra Genova e l’Emilia

Spettacolo al Castello di Monteruzzo
Locandina

Dopo l'attrice e cantante Violante Placido e la storica violinista di Bob Dylan Scarlet Rivera, a Castiglione Olona il festival "Storie di Cortile" ospiterà, lunedì 20 luglio 2026, una band capitanata da Ellade Bandini, batterista di Francesco Guccini e Fabrizio De Andrè, e Juan Carlos Flaco Biondini, chitarrista argentino e compagno di una vita di Guccini.
Lo spettacolo di storie, aneddoti e ricordi “De Andre' e Guccini: Genova, l'Emilia, l’America”, dedicato a tutti gli amanti della musica cantautorale italiana, avrà inizio alle ore 21 nel Castello di Monteruzzo. Ingresso libero, senza prenotazione e fino ad esaurimento posti. Per maggiori informazioni: Comune di Castiglione Olona, Ufficio Cultura tel. 0331.858301/email: cultura@comune.castiglione-olona.va.its
Programma completo del Festival su: www.storiedicortile.it   In mmagine, la locandina

Case Aler, affitto azzerato a ultra 70enni 'in regola' e con isee sotto 9.000 euro

Provvedimento sperimentale della Lombardia in vigore da gennaio 2019 per tre anni

Per tre anni niente canone d'affitto per ultra 70enni lombardi che vivano in case Aler e abbiano un reddito Isee inferiore ai 9.000 euro. Tutto ciò a condizione che da cinque anni siano in regola coi canoni di locazione, non abbiano altri tipi di arretrati di pagamento e siano residenti almeno da dieci anni.
A copertura del provvedimento del 12 dicembre 2018, proposto dall'assessore Stefano Bolognini, la giunta regionale della Lombardia ha approvato anche uno stanziamento di 16 milioni a favore delle Aler.
DAL 1° GENNAIO 2019 AL 31 DICEMBRE 2021
La misura, «premiale e sperimentale», partirà dal 1° gennaio 2019 e si concluderà il 31 dicembre 2021. Lo stanziamento di 16 milioni di euro sarà ripartito in 4 milioni sul 2019, 4 milioni sul 2010 e 8 milioni sul 2021.
«L'iniziativa, ha spiegato Bolognini, rientra nel completamento della riforma dei servizi abitativi e premia comportamenti corretti rispetto a quelli di chi, pur vivendo in condizioni economicamente più floride, tende a 'fare il furbo'». A beneficiarne, secondo l'assessore, saranno in Lombardia 9.266 famiglie, di cui 5.288 solo a Milano e provincia. 

Così distribuiti gli ultra 70enni che vivono in una abitazione delle cinque Aziende Lombarde Edilizia Residenziale (Aler):  1) Milano (5.288); 2) Pavia(499)-Lodi (224); 3) Brescia (566)-Cremona (273)-Mantova (236); 4) Bergamo (579)-Lecco (150)-Sondrio (139); 5) Varese/Busto Arsizio (652)-Como (305)-Monza Brianza (355).

Trasporto pendolari, in arrivo in Lombardia 160 nuovi treni

Decolla piano regionale da 1,6 miliardi di euro – Dovrebbe completare il rinnovo dell’intera flotta di treni

In partenza in Lombardia un piano da oltre 1,6 miliardi di euro per comprare subito 160 nuovi treni. È stato approvato il 24 luglio 2017 dalla giunta regionale e, secondo quanto dichiarato dall'assessore alle infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte, dovrebbe «attivare subito tre gare di appalto per comprare almeno 160 treni con i quali rinnoveremo completamente la flotta di Trenord».
Le gare – ha assicurato sempre Sorte – saranno bandite entro il 2017. I tempi di consegna dei primi treni sono di circa due anni dalla sottoscrizione dei contratti di fornitura. «Successivamente, in modo che i pendolari possano vedere i progressi concretamente, entreranno in servizio circa 2-4 treni/mese». I treni saranno forniti chiavi in mano.
FLOTTA DI 350 TRENI - Oggi i treni in servizio in Lombardia sono circa 350, di cui circa la metà è nuova, cioè entrata in servizio dopo il 2007 con i precedenti finanziamenti regionali. La restante metà, quella che si va a sostituire ora, risale al 1975-1990. Si abbassa l'età media dei materiali rotabili: era di 25 anni intorno al 2000, è di 18 oggi, arriverà a circa 12 anni intorno al 2025 a conclusione del piano.
Le gare saranno tre, una per ciascun modello di treno. I treni acquistati saranno dati in uso all'impresa ferroviaria che svolge i servizi in Lombardia (al momento Trenord). Eventuali ribassi d'asta saranno automaticamente reinvestiti in nuovi treni. «La puntualità delle consegne – ha aggiunto Sorte - sarà garantita da stringenti capitolati di gara e da apposite penali».

Impianti sportivi in Lombardia, 8 milioni per realizzarli o riqualificarli

Otto milioni di euro per la realizzazione o riqualificazione degli impianti sportivi nei comuni lombardi. Questa la dotazione del bando presentato in 27 luglio in Camera di Commercio di Varese dall'assessore regionale allo Sport e giovani, Martina Cambiaghi nel primo di una serie di appuntamenti nelle province lombarde.
OCCASIONE PER LE AMMINISTRAZIONI - «Abbiamo deciso di venire incontro ai Comuni lombardi con un bando - dice Cambiaghi -, rispondendo a una precisa richiesta arrivata da tante realtà del territorio. Si tratta di un'importante occasione, un'opportunità d'oro, per tutte le amministrazioni locali». Servirà per riqualificare 16 mila impianti sportivi lombardi, per metterli a norma e in sicurezza e abbattere le barriere architettoniche, renderli più efficienti dal punto di vista energetico. Possono rientrare nel bando anche interventi su spogliatoi, tribune e spazi accessori per le aree verdi.
CONTRIBUTI FINO AL 50% - L'agevolazione consiste nella concessione di contributi a fondo perduto in conto capitale, fino al 50% delle spese ammissibili, per lavori che devono essere avviati entro il 30 ottobre dell'anno prossimo. devono andare da una soglia di almeno 100mila euro, nel caso di interventi di miglioramento e riqualificazione degli spazi per i servizi di supporto all’attività sportiva, a una di almeno 250mila euro, nel caso della realizzazione di nuovi impianti.

Lombardia, trasporto dializzati con sistemi innovativi

Avviato monitoraggio del servizio – Sarà adottata una selezione di vettori di qualità

«Entro fine anno la Lombardia offrirà ai dializzati un servizio di trasporto più efficiente». Questo il 13 settembre 2017 l’impegno dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera con i rappresentanti della sezione regionale di Associazione nazionale emodializzati (Aned) durante l’audizione in Commissione Sanità, presieduta da Fabio Rolfi.
Tema dell’incontro una sorta di decalogo che i rappresentanti dei cittadini sottoposti a dialisi o trapiantati vorrebbero venisse adottato a livello nazionale per garantire uno standard nel trasporto dei malati.
CIRCA 7500 PAZIENTI
In Lombardia i dializzati sono circa 7500, 3000 quelli che sono stati sottoposti a trapianto di rene. La spesa sostenuta dal Servizio sanitario regionale per un paziente in dialisi, senza considerare ricoveri, complicanze e farmaci, si aggira intorno ai 30.000-35.000 euro l'anno per paziente.
Le linee guida riguardano la presa in carico, il rapporto convenzionale con le Aziende sanitarie, le certificazioni dei medici nefrologi, l’uso dei mezzi di trasporto e i criteri per la guida, i rimborsi per i pazienti autonomi, i monitoraggi sul personale preposto, la pubblicazione di un rapporto annuale a livello regionale, le verifiche da parte delle Regioni sull’adeguatezza e l’andamento dei servizi.
TRASPORTO E GEOLOCALIZZAZIONE
«Lo scorso luglio – ha aggiunto Gallera - ho incontrato le associazioni che si occupano del trasporto delle persone dializzate per ascoltare quali sono le principali criticità che lamentano. Ci siamo attivati immediatamente e abbiamo dato mandato ad Areu di mappare il territorio regionale, monitorare la situazione provincia per provincia e di evidenziarci le criticità. Entro fine anno auspichiamo di offrire un sistema più efficiente».
La Regione Lombardia, tenendo presenti le proposte di Aned, ha già avviato con Areu e i centri dialisi una rilevazione delle modalità di svolgimento del servizio di trasporto dei pazienti in dialisi nei diversi territori e delle eventuali disfunzioni presenti. «Areu - ha sottolineato l'assessore - avrà il compito di sovrintendere all'organizzazione del trasporto che prevede la selezione di vettori di qualità. Avrà, inoltre, il compito di controllare che il servizio venga svolto in maniera adeguata e attenta alle necessità dei malati emodializzati, anche con sistemi innovativi come la geolocalizzazione». 

Varese, stangata del clima sul miele

Tra gelate primaverili e siccità estiva gli apicoltori dicono addio al 70% del miele
il marchio dop del miele varesino

Situazione produttiva «disastrosa» per i 517 apicoltori del Varesotto. Tutta colpa del gelo prima e del caldo africano poi. Per alveari bollenti e fiori secchi dovranno dire addio - secondo un monitoraggio della Coldiretti provinciale sui più di 21mila alveari - al 70% del miele di quest’anno.
Non diversa la prospettiva per l’intera Lombardia. Con i suoi 5mila apicoltori e le sue 143mila arnie, rischia di avere quest’anno 500 tonnellate in meno di miele e di prodotti dell’alveare rispetto alle 1.700 tonnellate delle annate normali.
L’andamento climatico è stato inclemente. «In primavera - ha spiegato il direttore di Coldiretti Varese Raffaello Betti - il ritorno di freddo mentre la robinia pseudoacacia fioriva ne ha ridotto le produzioni dell’80%. Successivamente è arrivato il maltempo, che ha costretto le api a rimanere nelle arnie. Infine il caldo africano ha mandato in sofferenza le piante con effetti sulla produzione dei nettari». Per il Miele Varesino, che rappresenta una delle cinque varietà miele dop italiane, il danno sarà «enorme».
DAL BASSO ALL’ALTO VARESOTTO
Da un capo all’altro del territorio le segnalazioni sono simili.
Nel sud della provincia le gelate primaverili hanno fatto cadere i fiori dalle piante, causando una perdita dell’80% del dop d’acacia. «Né migliore è la situazione dei mieli estivi» racconta Luigi Soldavini, titolare di un’azienda che produce miele dal 1923. «Colpa della siccità e del forte calore: siamo riusciti a fare un po’ di castagno, ma non il millefiori».
Nella zona di Viggiù l’acacia è stata rovinata da vento, gelo e acqua. Inoltre, come aggiunge l’apicoltore Guglielmo Avellini, «la produzione del millefiori è andata in sofferenza a causa del poco ciliegio e poco tarassaco, ma stanno andando nella media, invece, le produzioni di castagno e tiglio».
Qualche filo di speranza viene dalla zona del lago e dell’alto Varesotto, dove la produzione dei mieli estivi ha invece retto. «Abbiamo perso - spiega l’apicoltore Andrea Carera di Oltrona al Lago - il 70% del miele d'acacia dop per colpa delle gelate primaverili. Regge invece la produzione delle varietà estive, nonostante il caldo influisca sulle covate delle regine e quindi sulle popolazioni degli alveari». 

Milano, riaperta la cripta delle Cinque Giornate

Concluso il restauro di 300.000 euro

A Milano è stata riaperta al pubblico la cripta della chiesa dell'Annunciata, dove sono custoditi 141 caduti nei combattimenti del 1848. Sarà visitabile tutti i giorni, dal lunedì al giovedì, dalle ore 9 alle 17 dopo Pasqua.
A 165 anni esatti dalla fine delle Cinque Giornate di Milano e nell'attuale sede dell'Università statale, il 22 marzo il presidente della Lombardia Roberto Maroni, al fianco del presidente della Fondazione Irccs Ca' Granda Giancarlo Cesana e dell'assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie Cristina Cappellini, ha presentato la conclusione del restauro conservativo della cripta e delle sue camere sepolcrali. Alla cerimonia ha partecipato anche la banda dei Martinitt, l'istituzione di assistenza milanese che partecipò attivamente alle Cinque Giornate di Milano, operando come staffetta degli insorti tra le barricate.
I lavori facevano parte delle iniziative sostenute dalla Regione per celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Ai 300.000 euro di costo complessivo hanno contribuito, oltre la Regione (148mila euro), la Cariplo e due donatori privati, rispettivamente Pietro Fara Puggioni e il presidente Cesana.
Alle pareti della cripta, con volte a crociera affrescate d'azzurro, sono riportati i nomi dei 141 caduti durante le Cinque Giornate. Sono solo una piccola parte dei 500.000 pazienti accolti nel sepolcreto della Ca' Granda tra il 1473 e il 1695, che fu riaperto appunto nel 1848, perché lo stato di assedio in corso XXII Marzo impedì di raggiungere il cimitero urbano. «Cittadini inermi invidiavano il conforto del morir combattendo» recita un'iscrizione. 

Mercati contadini, ingresso negli ospedali anche in Lombardia

Iniziativa nazionale di Coldiretti, Campagna Amica e Aletheia
Milano, Mercato contadino Ospedale Niguarda (foto Coldiretti).jpg

Riportare al centro dell’attenzione i principi della dieta mediterranea, modello alimentare riconosciuto dalla scienza come uno dei più efficaci strumenti di prevenzione. Questa la bandiera dei mercati contadini, entrati, per la prima volta in Lombardia, negli ospedali per lanciare il patto tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini.
A Milano, il 10 luglio 2026, davanti all’Ospedale Niguarda il direttore generale della struttura Alberto Zoli e il presidente di Coldiretti Lombardia, Gianfranco Comincioli, hanno inaugurato il mercato e firmato l’intesa che sancisce la collaborazione tra agricoltori e medici.
COINVOLTI 70 OSPEDALI
L’iniziativa, di carattere nazionale, nello stesso giorno coinvolge contemporaneamente settanta ospedali italiani. Obiettivo, promuovere sane abitudini alimentari per prevenire le malattie e migliorare la qualità della vita, contrastando la diffusione dei comportamenti alimentari nocivi che aumentano il rischio di ammalarsi.
L’alleanza tra agricoltori e medici è un progetto, unico nel suo genere, promosso da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che nasce per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione, rispetto ai rischi legati ai cibi nocivi. Il messaggio è semplice: la salute si difende anche, e soprattutto, a tavola. Ormai dilaga e non ha confini il fenomeno degli energy drink, i prodotti pieni di additivi chimici e tutti quei cibi di cui non si conosce l'origine o che subiscono manipolazioni. Si passa dall'olio miscelato per farlo diventare extravergine al grano trattato con il glifosate in preraccolta (pratica consentita in altri Paesi extra-Ue e vietata in Italia) fino ad arrivare ai cibi ultraprocessati, su cui sempre più studi mostrano un effetto avverso su alcune malattie cronico-degenerative e sull’obesità. Un’alimentazione che aiuta a vivere meglio e più a lungo esiste, riducendo il rischio di malattie croniche.
Nella foto (Coldiretti): Milano, Mercato contadino Ospedale Niguarda. 

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