Edizione n.14 di mercoledì 22 aprile 2026

Prima pagina

Bellinzona, oltre 500 lavoratori nella clinica dei treni

Lo stabilimento ferroviario svolge anche formazione di apprendisti e impiegati
Zali e Hauri locomotiva
Zali e Hauri reparto sale

Sono un po’ la clinica del trasporto ferroviario, dove oltre 500 persone e numerosi artigiani, divenuti quasi una rarità nella realtà produttiva del cantone, revisionano diverse tipologie di veicoli destinati per lo più al traffico merci. Sono le Officine delle Ferrovie federali svizzere di Bellinzona, dove il 24 ottobre il direttore Felix Hauri ha accolto la visita del Consigliere di Stato del Ticino Claudio Zali.
Lo stabilimento industriale bellinzonese revisiona i carri merci, lavora le sale montate e fa il tagliando anche alle locomotive. Inoltre accoglie il centro di formazione professionale login, dove vengono formati oltre 60 apprendisti tra polimeccanici e operatori in automazione e anche una decina di impiegati di commercio e in logistica per le Officine.
Nel Canton Ticino le Ffs impiegano oltre 2000 collaboratori. Entro il 2020 investiranno oltre un miliardo e mezzo di franchi per il rinnovo delle stazioni, l’acquisto di nuovo materiale rotabile per il traffico nord-sud e l’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria.
Nelle foto: visita del Consigliere di stato Claudio Zali. 

Nuovi livelli dei laghi, nel Verbano almeno 20 milioni di metri cubi d’acqua in più

Positiva la sperimentazione con la Svizzera
Lago Maggiore (foto Ibis)

Il Lago Maggiore è oggi al 99% di riempimento con livelli molto superiori a quello del 2022. Anche il Garda gode di ottima salute con il 92% di invaso. Il deficit di risorse idriche a livello regionale è, al 22 marzo 2026, pari al 21% rispetto alla media storica del 60% del periodo di riferimento.
Il quadro sulla situazione idrica in Lombardia all'inizio della stagione 2026 è emerso il 31 marzo 2026 a Milano da un incontro a Palazzo Lombardia con rappresentanti di Consorzi di gestione dei bacini idroelettrici, Aipo e gestori dei servizi pubblici.
La situazione non è critica come quattro anni fa, ma è tuttavia necessario agire subito per garantire sufficiente risorsa idrica per la stagione irrigua. Proseguirà pertanto la sperimentazione dei livelli del Lago Maggiore, garantendo fin da questa stagione irrigua un livello massimo di 135 centimetri (al posto di 125), innalzabile fino a 140. Sono, come è stato chiarito, di almeno 20 milioni di metri cubi d’acqua in più, stoccabili e successivamente utilizzabili dalle utenze sul fiume Ticino. 
STAGIONE INVERNALE
La stagione invernale 2025/26 è stata caratterizzata da anomalie tendenzialmente negative di precipitazioni in territorio montano e da anomalie altalenanti nelle temperature. L’inizio della stagione irrigua è contraddistinto pertanto da un deficit di riserva di neve. Tuttavia, non vi è stato sostanziale deficit di precipitazioni nelle aree di pianura, neppure paragonabile con quello registrato nell’anno di crisi 2022.
In sostanza, la scorta naturale per l'estate è ridotta. L'inverno appena trascorso è stato infatti generoso di piogge in pianura, ma avaro di neve in quota. Il manto nevoso montano segna un -35% con punte preoccupanti del -44% in alcune aree. Nei prossimi mesi seguiranno altri in contri per valutare ulteriori passi da compiere.
Per il Lago Maggiore, entro fine aprile, la regolazione estiva sarà portata a 135 centimetri (e fino a 140 in caso di emergenza) in accordo con l'organismo bilaterale Italia-Svizzera. Per quanto concerne il monitoraggio locale, sebbene lo scenario regionale sia di severità idrica 'bassa', vengono monitorati con molta attenzione i bacini di Adda, Brembo, Serio e Oglio, che presentano situazioni di criticità media locale.
Nella foto (Ibis): lago Maggiore. 

Ponti stradali, altri 23 milioni per manutenzione straordinaria

Dal 2020 in Lombardia programmati 92 interventi per 54 milioni complessivi – In provincia di Varese finanziamento di 807.500 per tre interventi di oltre 1,6 milioni

Stanziate altre risorse per 23.266.509 euro per la manutenzione straordinaria sui ponti di competenza dalle Province e della Città metropolitana di Milano. Il 15 dicembre 2022 la giunta regionale della Lombardia, su proposta dell'assessora Claudia Maria Terzi, ha aggiornato la programmazione di 92 interventi avviata nel 2020.
Nel Varesotto saranno finanziati con più di 800mila euro lavori per un totale di oltre 1,6 milioni su strade provinciali che toccano i comuni di Albizzate, Azzate, Bodio, Buguggiate, Cantello, Cazzago, Cuasso al Monte, Ispra, Somma Lombardo, Tradate e Vergiate. «Nel 2020 era stata avviata una programmazione di 92 interventi. Diversi sono stati completati, alcuni sono in corso, altri inizieranno nel 2023. In qualche caso l'intervento è stato stralciato, perché nel frattempo è subentrato un nuovo soggetto gestore» ha spiegato Terzi.
Questi gli stanziamenti per ogni provincia: Bergamo 1.575.000 euro e 1.015.850 euro; Como 2.900.000 euro; Cremona 1.248.009; Lecco 525.000; Lodi 537.000; Mantova 3.091.750; Milano 9.094.000; Monza e Brianza 512.400; Pavia 660.000; Sondrio 1.300.000 euro; Varese 807.500. 

INTERVENTI PROVINCIA DI VARESE
Per gli interventi previsti in territorio varesotto è previsto un costo complessivo di oltre 1,6 milioni di euro, che sarà coperto da un finanziamento regionale di 807.500.
1) Manutenzione straordinaria e adeguamento normativo ponti lungo la Sp 27 in comune di Somma Lombardo e lungo le uscite doganali della Sp 3 in comune di Cantello. Costo intervento 457.068, finanziamento 262.500, avvio lavori 2022 e fine nel 2023;
2) Manutenzione straordinaria e adeguamento ponti lungo la Sp 17 in comune di Vergiate, la Sp 26 in comune di Albizzate, la Sp 29 in comune di Cuasso al Monte e lungo la Sp 36 nei comuni di Bodio, Azzate e Cazzago. Costo intervento 503 mila, finanziamento 225.000; Avvio e fine lavori 2023;
3) Manutenzione straordinaria e adeguamento ponti lungo la Sp 19 in comune di Tradate, la Sp 3 in comune di Cantello, la Sp 50 in comune di Ispra e la Sp 1 in comune di Buguggiate. Costo intervento 699.194; finanziamento 320.000. Avvio e fine lavori 2023.

Lombardia, tralicci e cavi elettrici a misura di aquile e gufi reali

Collaborazione tra Enel e Lipu per la tutela dell’avifauna – L’accordo rientra nel progetto europeo Life–Gestire 2020 promosso da Regione Lombardia
Enel-cicogne

Per aquila reale, nibbio bruno, gufo reale e altre specie di uccelli diventerà più sicuro il territorio montano di Sondrio, Bergamo e Brescia. Grazie a un accordo tra Enel e Lipu-BirdLife Italia, il loro l’habitat naturale non sarà più a rischio di collisione con i cavi sospesi né di fenomeni di elettrocuzione quando si posano sui sostegni.
A Milano, il 13 luglio 2017, il responsabile di E-distribuzione per la Lombardia (la società, che gestisce la rete di distribuzione elettrica), Vincenzo di Luozzo, e il presidente di Lipu-BirdLife Italia, Fulvio Mamone Capria, hanno aggiunto un altro tassello alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia dell’avifauna.
MAPPATURA E STUDI LINEE AEREE
Le parti elaboreranno un piano di interventi mirato a ridurre i rischi da collisione ed elettrocuzione per l’avifauna. La società elettrica fornirà la mappa delle linee aeree di media tensione - dotate di conduttori nudi - presenti nelle province di Sondrio, Bergamo e Brescia. A ruota, dal canto suo, l’associazione ambientalista fornirà i risultati degli studi condotti in merito ai rischi derivanti da impatto ed elettrocuzione in cui incorrono gli uccelli selvatici che popolano questi spazi.
Non è la prima volta che l’Enel intervenga in difesa della biodiversità e della tutela delle specie a rischio di estinzione. A protezione della nidificazione la società ha, per esempio, installato posatoi sopraelevati, impiegato guaine e materiali isolanti, sostituito il conduttore elettrico esistente con altro tipo di isolante.
PROGETTI
L’accordo è un frutto del progetto Life Gestire2020, avviato nel gennaio 2016 per la conservazione della biodiversità in Lombardia e condotto da Regione Lombardia con il contributo della Commissione Europea. Alla sua realizzazione collaborano l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, i Carabinieri forestali, la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Lipu, Wwf, Comunità Ambiente e Fondazione Cariplo in qualità di co-finanziatore.
La nuova intesa si va ad aggiungere ad altre mirate sempre alla protezione dell’ambiente. Tra gli altri interventi dell’Enel figurano un seminario sulla progettazione di linee elettriche aeree contro i rischi di collisione ed elettrocuzione per l’avifauna, la posa di cassette nido per la nidificazione dei rapaci, la realizzazione di piattaforme sulla sommità dei tralicci per l’arrivo delle cicogne, i nastri isolanti sui conduttori per preservare l’incolumità dei volatili.
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Nelle foto: nido di cicogne su piattaforma di E-distribuzione;
la firma del protocollo (da sinistra Fulvio Mamone Capria e Vincenzo Di Luozzo;
tecnico Enel al lavoro durante un’attività di isolamento dei conduttori ).

Bonus asilo nido, via alle domande

Per il 2017 lo stanziamento statale ammonta a 144 milioni di euro

Da lunedì 17 luglio fino al 31 dicembre 2017 è possibile presentare all’Inps domanda per il Bonus asilo nido, previsto dalla Legge di bilancio 2017. Tre le strade di accesso: 1) web (portale dell’Istituto, tramite pin dispositivo, sistema pubblico di identità digitale (Spid) o carta nazionale dei servizi); 2) Contact center integrato (numero verde gratuito 803.164 da rete fissa) o numero 06164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante); 3) enti di patronato.
Il beneficio consiste in un contributo di 1000 euro e sarà riconosciuto dall’Inps entro lo stanziamento di 144 milioni di euro previsto dal bilancio statale 2017. L’erogazione è mirata al pagamento di rette di frequenza di asili nido pubblici e privati e sarà scaglionata in undici mensilità. Può essere riconosciuta anche l’introduzione di forme di supporto in casa a favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche.
Il bonus spetta ai genitori di minori nati o adottati dal 1° gennaio 2016, residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, o in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo ovvero di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea previste dagli artt.10 e 17 del D.lgs.n.30/2007. Ai cittadini italiani, per tale beneficio, sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria.  

Valle Anzasca (Verbania), al via due nuove linee elettriche interrate e sei nuove cabine

La linea aerea sostituita da un moderno cavo in alluminio - Con i nuovi impianti monitoraggio costante e interventi anche da remoto in caso di guasto
Cabina Valle Anzasca

In Valle Anzasca (Verbania) sono iniziati i lavori di potenziamento e rinnovo del sistema elettrico dell’area. Il piano del Gruppo Enel prevede la realizzazione di due nuove linee elettriche di media tensione che si estenderanno per oltre 40 chilometri, nel tratto che collega i comuni di Castiglione Calasca, Bannio Anzino, Ceppo Morelli, Vanzone con San Carlo e Macugnaga.
CAVO IN ALLUMINIO
La posa di un moderno cavo in alluminio completamente interrato consentirà di eliminare i conduttori aerei. Sarà così azzerato l’impatto estetico e ambientale della linea elettrica e verranno anche realizzate sei nuove cabine di trasformazione MT (media tensione)/BT (bassa tensione) dotate di apparecchiature di ultima generazione per il telecontrollo della rete. In programma anche la posa di oltre undici chilometri di cavo in fibra ottica e lo smantellamento del tratto di linea elettrica aerea in funzione fino ad oggi, oggetto dell’operazione di restyling.
Nelle zone di Verbania e Novara la società del Gruppo Enel gestisce 3.398 chilometri di linee di media tensione, 8.688 chilometri di linee di bassa tensione e 5.040 cabine di trasformazione per un totale di circa 355.000 clienti serviti.
TELECOMANDO
I nuovi impianti si aggiungono a quelli già in servizio e conciliano un monitoraggio costante e interventi anche da remoto in caso di guasto.
Le nuove tecnologie consentiranno di isolare il tratto di rete danneggiato attraverso manovre in telecomando e restituire immediatamente elettricità al resto delle utenze, riducendo drasticamente i tempi di rialimentazione della clientela soprattutto in caso di eventi atmosferici di forte intensità. Inoltre sarà possibile ripartire in maniera più efficiente i carichi energetici, rendendo disponibile una maggiore quantità di energia e consentendo di allacciare nuove forniture e aumentare la potenza di quelle esistenti. 
Nelle foto: tecnici Enel al lavoro; una delle 6 nuove cabine elettriche realizzate in Valle Anzasca 

Milano, la membrana amniotica ora si può conservare

Primato mondiale di una ricerca medica di Biocell Center - Le membrane saranno conservate nelle sue biobanche a Lugano e Boston

Conservare la membrana amniotica di ogni bambino che nasce, sia per uso proprio (autologo) sia eventualmente per donarlo ad altri, non è più un sogno. Grazie a un primato italiano, la componente della placenta espulsa dopo il parto può essere conservata in biobanche a Lugano e Boston, in vapori di azoto liquido a -196°C per un periodo variabile da 10 a 40 anni.
Il servizio verrà erogato a enti, cliniche, ospedali, centri di ricerca o singole partorienti. L’annuncio è arrivato il 13 marzo da Biocell Center, centro di ricerca con sede a Busto Arsizio (Va) e biobanche in Svizzera e Stati Uniti.
Per prima al mondo, l’azienda ha dato vita a un servizio che consente di crioconservare la membrana amniotica - ricchissima di fattori di crescita, vero scopo del servizio - utilizzata da anni per varie applicazioni, come la cura dello strato corneo lesionato da agenti chimico-fisici, la cura di lesioni cutanee e di ustioni (anche di terzo grado) o anche come aiuto in altri campi della chirurgia per evitare aderenze postchirurgiche. 

PROSPETTIVE PER MEDICI E RICERCATORI
«Scopo delle nostre ricerche – spiega Massimiliano Manganini, direttore dei Biocell Center – è sempre stato quello di approfondire le caratteristiche delle cellule staminali mesenchimali che congeliamo una volta estratte dalla placenta, ed i risultati dimostrano che si tratta di cellule che hanno grande interesse medico e scientifico. Siamo convinti che tra non molto tempo queste cellule troveranno impiego in molte terapie cellulari e di medicina rigenerativa. Oggi la membrana amniotica, con le sue straordinarie caratteristiche, arricchisce la gamma delle possibilità a disposizione di medici e ricercatori».
Secondo Manganini, l’utilizzo della membrana è favorito dalla sua bassa immunogenicità. «Le sue componenti cellulari e extracellulari – precisa - causano una più bassa risposta immunitaria al momento del trapianto, riducendo quindi il rischio legato al rigetto del tessuto, anche in caso di trapianti eterologhi, permettendo un suo uso più sicuro non solo per il proprietario (il bambino) ma anche per terzi a cui la membrana decellularizzata può essere donata".
DA "RIFIUTO" BIOLOGICO A MATERIA DI CRESCITA
Biocell Center è spin off di un altro centro lombardo, il laboratorio TOMA, diretto dal professor Giuseppe Simoni, e questo primato si aggiunge ad altri traguardi. Sua è la prima criobanca al mondo per la conservazione del liquido amniotico (Boston) e sua è anche la prima per i villi coriali e la placenta (Lugano), sempre con riferimento alle ricerche e agli studi sulle cellule prenatali.
«L’entusiasmo che i nostri servizi generano tra gli scienziati e i medici di tutto il mondo – ha dichiarato Marco Reguzzoni, amministratore delegato di Biocell – dimostra che la speranza è davvero tanta. I ricercatori soprattutto vedono nelle cellule placentari e nella membrana amniotica una concreta possibilità di uso, eticamente accettabile e geneticamente stabile: in fin dei conti recuperiamo cellule staminali e materia ricca di fattori di crescita da "rifiuti" biologici che altrimenti finirebbero in discarica, ricavandone elementi potenzialmente utili per la cura di molte brutte malattie». 

Quando il “Vento divino” salvò il Giappone dall’invasione cinese

A Milano, dal 3 marzo all’1 aprile 2017, mostra fotografica sulla spedizione archeologica che ha riportato alla luce la flotta perduta dell’imperatore cinese Kubilai Khan, nipote di Gengis
“La flotta perduta di Kubilai Khan”

Nel 1281 l’Imperatore della Cina Kubilai Khan, nipote del più noto Gengis, tentò di invadere il Giappone, ma la gigantesca flotta di circa mille imbarcazioni e quarantamila uomini naufragò. Un improvviso e violentissimo tifone la fece affondare insieme ai sogni di conquista di Kubilai. I giapponesi considerarono provvidenziale la terribile tempesta e la ribattezzarono kamikaze, “Vento divino”.
Dopo sette secoli la maestosa flotta agli ordini di Kubilai Kahn è stata riportata alla luce nelle acque dell’isola di Takashima, regione del Kyushu, nel sud del Giappone.
UNO DEI DIECI GRANDI MISTERI DELL’ARCHEOLOGIA
Una spedizione archeologica, finanziata e sostenuta dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, ha svelato quello che era considerato uno dei dieci grandi misteri dell’archeologia. A dirigerla erano, per parte italiana, il suo ideatore Daniele Petrella, presidente dell’International Research Institute for Archaeology and Ethnology (Iriae), e, per parte giapponese, il presidente dell’Asian Research Institute for Underwater Archaeology (Ariua), Hayashida Kenz.
Il successo ha fatto acquisire, nel 2014, a Daniele Petrella e all’Iriae il Premio Rotondi “Salvatori dell’Arte” nel Mondo.
SETTE ANNI DI RICERCHE
Sull’impresa la Fondazione Luciana Matalon di Milano (Foro Buonaparte, 67) ha realizzato, in collaborazione con l’Iriae, la mostra “La flotta perduta di Kubilai Khan”. In 36 grandi fotografie dei giornalisti e fotografi Marco Merola e David Hogsholt si potranno vedere, dal 3 marzo all’1 aprile 2017, i momenti più suggestivi di scavo subacqueo, recupero dei materiali e vita della missione durante le ricerche.
Insieme alle stampe sarà presentato un filmato montato da Fabio Branno, Cinemax Studio. È un viaggio nel Giappone profondo, che mostra l'area della spedizione e, soprattutto, fa rivivere le emozioni degli archeologi nei sette anni di attività sul campo.
EVENTI COLLATERALI
All’esposizione saranno affiancati anche particolari approfondimenti.
Giovedì 9 marzo (ore 19) il giornalista e fotografo Marco Merola terrà una conferenza su "Live from Takashima. Mille e una storie dal Giappone profondo, inseguendo il mito di Kubilai".
Seguirà, giovedì 16 marzo (sempre ore 19), una conferenza di Daniele Petrella su "Kubilai e la sua armata, dal mito alla storia grazie agli archeologi italiani".
APERTURA
La mostra sarà aperta da martedì a domenica (ore 10–19); lunedì chiuso. Biglietti: intero, euro 3+euro 2 di tessera associativa Amici della Fondazione Luciana Matalon; ridotto, euro 1+euro 2 di tessera (over 65, disabili, bambini 7-12 anni, gruppi e scolaresche di minimo 15 persone); gratuito: under 6.
Info: Fondazione Luciana Matalon Foro Buonaparte 67, Milano (tel.+02.87.87.81; 02.45.47.08.85). 

Design competition, torna a Rho la vetrina per giovani creativi

L’iniziativa riservata a designer under 35 e imprese della Lombardia
Rho fiera 2015, foto C.I..

Alle spalle già oltre 130 imprese, 250 designer, più di 200 prototipi. Questo in otto anni di vita un bilancio sommario del Design Competition Condivisione, promosso a Rho da Regione Lombardia in collaborazione con Unioncamere Lombardia, Adi (Associazione per il disegno Industriale) e Homi (Salone degli stili di vita).
Con un investimento di oltre 500.000 euro l’iniziativa aprirà anche quest’anno le porte ai giovani designer under 35 nei padiglioni di Fieramilano.
TEMA - L'edizione 2017 ha come tema da sviluppare la 'Condivisione' con riferimento a prodotti il cui impiego possa essere condiviso tra più soggetti. Gli ambiti di applicazione saranno living, kids, outdoor, accessori per la persona. I progetti candidati dovranno avere le dimensioni massime di 1 metro cubo e rispondere alle seguenti caratteristiche: fruibilità, sicurezza, gradevolezza, versatilità, sostenibilità, riciclabilità.
REQUISITI DESIGNER - I partecipanti dovranno essere di età inferiore ai 35 anni con un titolo di studio nell'ambito del design, moda, architettura e ingegneria, residenti in Lombardia o frequentanti/aver frequentato e completato corsi di studio in istituti o università lombarde. Nel caso di partecipazione in gruppo, almeno la metà o la maggioranza dei componenti deve essere in possesso di tali requisiti.
REQUISITI IMPRESE - Grandi imprese e Pmi devono avere sede operativa in Lombardia o si impegnano ad averla entro l'erogazione del contributo.
TEMPI - L'apertura del bando è prevista entro marzo 2017. Successivamente, entro maggio, verranno stilate le graduatorie e si avvierà la fase di matching tra idee progettuali e imprese. Tra giugno e agosto 2017 è prevista la realizzazione dei prototipi. L'esposizione dei prototipi sarà nell'edizione di settembre di Homi in Fieramilano a Rho.  

Varese, Trasporto di cortesia per pazienti oncologici ed ematologici

Gratis in auto da casa al luogo di cura i malati con difficoltà che si recano nelle strutture dell'ASST dei Sette Laghi – Il servizio viene sperimentato dalle associazioni Varese per l’oncologia, AIL Varese onlus e LILT Varese in collaborazione con Auser
servizio di trasporto dedicato ai pazienti oncologici ed ematologici

‘Passaggio’ in auto da casa al luogo di cura per i pazienti oncologici ed ematologici. Le associazioni AIL, LILT e Varese per l’oncologia offrono il trasporto cortesia a chi ha difficoltà nel percorso per visite, esami e terapie nelle strutture dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale dei Sette Laghi.
Il progetto “accompagnamento” è un servizio nuovo e completamente gratuito nato dalla rete creata tra le tre associazioni in collaborazione con Auser Comprensorio di Varese.
ACCESSO AL SERVIZIO
Volontari e mezzi di Auser Varese garantiscono l’accompagnamento in auto, mentre AIL Varese Onlus, LILT e Varese per l’Oncologia coprono i costi vivi del carburante e in generale delle spese di viaggio.
Per accedere al servizio, è necessario chiamare il numero 0332-813262 di Auser Varese nei giorni di lunedì (dalle 15 alle ore 17), mercoledì e venerdì (dalle 9 alle 12).
I pazienti in cura nelle strutture di Ematologia e di Oncologia e negli ambulatori dei Presidi della ASST Sette Laghi troveranno le indicazioni nelle bacheche dei reparti e potranno richiedere informazioni direttamente al personale sanitario e alle loro Associazioni di riferimento AIL Varese Onlus, LILT e Varese per l’Oncologia.
«La realizzazione del servizio Accompagnamento – questo il commento delle associazioni - costituisce la prova che il dialogo e la collaborazione tra le associazioni è non solo possibile ma rappresenta la soluzione ideale per realizzare servizi utili, efficaci ed efficienti e rispondere così alle esigenze dei pazienti». 

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