Edizione n. 20 di mercoledì 19 giugno 2019

Prima pagina

Dubino (Sondrio), dal 2021 coincidenze tra tutti i treni di Valtellina e Valchiavenna

La sede di incrocio costerà 8,5 milioni e sarà realizzata da Regione Lombardia e Rfi
Livigno (SO) Località Mottolino - Tramonto, foto D. Cazzaniga

Entro il 2021 a Dubino (Sondrio) la stazione ferroviaria diventerà sede di incrocio con movimenti contemporanei. La sua realizzazione renderà possibili le coincidenze tra tutti i treni della linea della Valtellina (Lecco-Colico-Tirano) e i treni della linea della Valchiavenna (Colico-Chiavenna).
Gli interventi sono, come commenta l'assessorato regionale ai trasporti, «magari poco visibili ma fondamentali per incrementare la qualità del trasporto ferroviario». L'opera costerà 8,5 milioni di euro e sarà cofinanziata al 50% da Regione Lombardia e Rfi, che il 3 giugno 2019 hanno firmato la convenzione. L'incrocio è stato previsto nella deliberazione della giunta regionale del 20 dicembre 2015 "Sviluppo delle infrastrutture connesse e del SFR sulle direttrici Milano-Lecco-Sondrio-Tirano e Colico-Chiavenna" nel quadro di tutti gli interventi necessari per lo sviluppo del servizio delle linee della Valtellina e della Valchiavenna.

Grandi laghi italiani, 500mila euro per la sicurezza

Anche Luino, Besozzo e Sesto Calende tra i 25 comuni coinvolti
Luino da Colmagna

Ci sono anche Luino, Besozzo e Sesto Calende tra i venticinque comuni tra i 9mila e i 30mila abitanti (capoluoghi esclusi) interessati al mezzo milione di euro erogato dal Viminale per la sicurezza su dieci laghi nazionali. Ogni ente locale riceverà 20mila euro.
Il ministero dell’Interno ha esteso la seconda edizione dell' iniziativa Spiagge Sicure, che per la stagione 2019 mette a disposizione 4,2 milioni di euro per cento comuni affacciati sul mare. Raccogliendo le richieste del territorio, il Viminale ha con l’operazione Laghi Sicuri erogato altri contributi per alcune realtà lacustri, scelte con criteri statistici e oggettivi.
I sindaci potranno rafforzare i controlli straordinari, assumere vigili o finanziare campagne informative contro la contraffazione e il commercio abusivo. Tra Spiagge Sicure e Laghi Sicuri sono coinvolti centoventicinque comuni e investiti 4,7 milioni.

I comuni beneficiati da Laghi Sicuri sono:
*LAGO GARDA: Desenzano del Garda (Provincia di Brescia); Montichiari (Bs); Castiglione delle Stiviere (Mn); Bussolengo (Vr); Arco (Tn); Sona (Vr); Riva del Garda (Tn); Lonato del Garda (Bs); Valeggio sul Mincio (Vr); Castelnuovo del Garda (Vr); Calcinato (Bs); Bedizzole (Bs); Gavardo (Bs); Salò (Bs); Peschiera del Garda (Vr).
*LAGO MAGGIORE: Luino (Va); Arona (No); Sesto Calende (Va); Castelletto sopra Ticino (No); Besozzo (Va).
*LAGO DI COMO: Mandello del Lario (Lc).
*LAGO TRASIMENO: Castiglione del Lago (Pg); Magione (Pg).
*LAGO D’ISEO: Iseo (Bs); Costa Volpino (Bg).

Lombardia, «la Regione che costa meno allo Stato»

Il dato emerge dallo studio annuale della Ragioneria Generale dello Stato – A costare di più sono le Regioni a statuto speciale

La Lombardia costa allo Stato 2.447 euro pro capite contro gli 8.679 della Provincia autonoma di Bolzano, 7.655 della Valle d'Aosta, 6.818 della Provincia autonoma di Trento e 3.658 euro della media nazionale. Parola della Ragioneria Generale dello Stato riferito al 2015. Lo studio annuale è stato ripreso dalla Regione Lombardia e pubblicato il 29 agosto 2017 sul suo sito (www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it).
La Lombardia è dunque, secondo la nota, la regione che "costa" meno allo Stato. I dati riguardano i pagamenti erogati dallo Stato a qualsiasi titolo per spese correnti e spese in conto capitale, distinti per regione. Si tratta di stipendi, acquisti di beni e servizi, trasferimenti ad amministrazioni ed enti pubblici, a imprese e famiglie, interessi, investimenti diretti e contributi agli investimenti. Rimangono escluse le spese per rimborsi di prestiti.

CONFRONTO CON ALTRE REGIONI
A costare di più sono le regioni a statuto speciale. Nella classifica dopo le Province autonome di Bolzano e Trento e la Valle d'Aosta, c'e' il Lazio con 5.730 euro pro capite, seguito da altre tre regioni autonome: Sardegna (5.296 euro), Friuli Venezia Giulia (4.974 euro) e Sicilia (4.419 euro pro capite).
Seguono Abruzzo (4.336 euro), Molise (4.237 euro), Calabria (4.148 euro), Basilicata (3.976 euro), Liguria (3.701 euro), Campania (3.520 euro), Puglia (3.430 euro), Umbria (3.404 euro), Piemonte (3.281 euro), Marche (3.007 euro), Toscana (2.978 euro), Veneto (2.853 euro), Emilia Romagna (2.704 euro).
ULTIMA PER SPESA STATALE, GENEROSA CON LE TASSE
La Lombardia è, dunque, ultima in termini di spesa statale pro capite, nonostante sia la regione più produttiva e più generosa in termini di gettito fiscale. «I 37,95 miliardi che lo Stato spende in Lombardia - continua il testo - riguardano il pagamento della spesa per interessi sui titoli del debito pubblico (13,4 miliardi di euro), i trasferimenti agli enti territoriali (13,6 miliardi di cui 10,5 trasferiti a Regione Lombardia) e gli stipendi del personale delle amministrazioni dello Stato (5,6 miliardi di euro). Queste voci da sole spiegano oltre l'85% delle spese finali dello Stato in Lombardia».
ANALISI
La nota spiega che dall'analisi delle spese del bilancio dello Stato per missioni emergono alcune conferme sui settori d'intervento. Tra i primi, con esclusione delle spese per il debito pubblico figurano le relazioni finanziarie con le autonomie locali (11 miliardi di euro), l'istruzione scolastica (4,4 miliardi), le spese per il diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto (1,8 miliardi), l'istruzione universitaria (1,1 miliardi di euro).  Non figurano, invece, alcuni settori, tra cui la Tutela della salute, finanziata con risorse proprie dal bilancio regionale. 

Ricovero anziani, voucher da 1000 euro ai più bisognosi

Stanziati in Lombardia 10 milioni di euro per ridurre i costi delle rette - Beneficiarie circa 10mila persone

Voucher da 1.000 euro per gli anziani particolarmente gravi ricoverati stabilmente in Rsa (residenze sanitarie assistenziali) per 360 giorni annui. A disposizione, 10 milioni di euro. Destinatarie, circa 10.000 persone residenti in Lombardia. È quanto prevede una «misura innovativa» della giunta regionale della Lombardia, approvata il 31 luglio 2017 su proposta dell'assessore al welfare Giulio Gallera.
L’intervento è diretto ai ricoverati in tutte le Rsa accreditate e a contratto del territorio, classificati nelle classi Sosia 1 e Sosia 2, sia su posti ordinari sia in Nuclei Alzheimer, per una durata di almeno 360 giorni, nel periodo dal 1° ottobre 2016 al 30 settembre 2017. Queste persone presentano maggiori livelli di fragilità e quindi maggiore bisogno di cura e di risorse.
La delibera regionale si aggiunge a un’intesa raggiunta tra Gallera e i sindacati. «Se il numero degli aventi diritto dovesse essere inferiore a quanto previsto o il finanziamento dovesse essere integrato anche con successivi provvedimenti», ha spiegato l’assessore, le risorse disponibili saranno assegnate, «tramite un voucher di valore pari a quello dei primi beneficiari, alle persone ricoverate in Rsa - sempre relativamente al periodo dal 1 ottobre 2016 al 30 settembre 2017 - anche per una durata inferiore ai 360 giorni, con modalità progressive comunque non al di sotto dei 180 giorni. In caso di periodo identico prevale la maggiore età dell'ospite». 

Corpo europeo di solidarietà, in arrivo posti di lavoro e tirocini

A sei mesi dal varo, da parte della Commissione europea, del Corpo europeo di solidarietà e dopo l'abbinamento dei collocamenti di volontariato iniziato nel marzo 2017, è ora la volta di migliaia di collocamenti di lavoro e di tirocinio. La Commissione europea sostiene infatti due progetti guidati dal Servizio pubblico per l'impiego italiano e da quello francese, che offriranno a un massimo di 6 mila giovani un lavoro o un tirocinio connessi alla solidarietà in un altro Paese dell'UE.
Due progetti guidati dal Servizio pubblico per l'impiego francese (Pôle Emploi) e dall'italiana Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) prevedono la collaborazione di servizi pubblici per l'impiego e organizzazioni di diversi stati membri dell'UE, come le organizzazioni dei datori di lavoro e gli istituti di formazione. Intento, fornire ai giovani tra i 18 e i 30 anni offerte di lavoro o tirocinio in settori connessi alla solidarietà. I partecipanti selezionati potranno impegnarsi in un'ampia gamma di attività quali l'assistenza sanitaria, l'integrazione sociale, la protezione dell'ambiente, l'assistenza a migranti e rifugiati e l'aiuto alimentare in un altro Paese dell'UE. I progetti si rivolgeranno ai datori di lavoro, garantiranno l'abbinamento tra candidati e offerte e forniranno ai partecipanti assistenza finanziaria e altre forme di sostegno, come la formazione. I progetti sono finanziati con più di 14 milioni di euro dal programma per l'occupazione e l'innovazione sociale.

Orizzonte temporale e prossime tappe
I due progetti proseguiranno fino a marzo 2019. In parallelo, il Corpo europeo di solidarietà verrà ulteriormente sviluppato e consolidato. L'obiettivo è mettere a disposizione 100  mila posti entro la fine del 2020.
L'esperienza acquisita contribuirà a preparare il terreno per l'introduzione su più ampia scala del Corpo europeo di solidarietà entro il 2020. I due progetti, in collaborazione con altri progetti in materia di collocamenti occupazionali per il corpo europeo di solidarietà,  continueranno a sostenere i giovani nella ricerca di collocamenti transfrontalieri fino alla primavera del 2019.
Per informazioni, contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail

Epatite B cronica, in Lombardia al via progetto di nuovo farmaco

Per la sua realizzazione disponibili 5,6 milioni di euro

Un altro passo avanti verso la cura definitiva dell'epatite B cronica in Lombardia. A Milano, l’11 luglio 2017, l'assessore regionale all'università, ricerca e open innovation, Luca Del Gobbo, e il presidente di Promidis srl, Pietro Di Lorenzo, hanno siglato un accordo per la realizzazione di farmaci innovativi.
Il progetto vede in campo Promidis Srl, Istituto Nazionale di Genetica Molecolare, Ospedale San Raffaele, Università degli Studi di Milano, Policlinico San Matteo. L’investimento complessivo è di 5,6 milioni di euro e il contributo regionale di 3,3 milioni di euro.
Nell’epatite B il virus HBV intacca pericolosamente il fegato e il 5 per cento degli adulti e oltre il 50 dei bambini al di sotto dei 5 anni infettati diventano malati cronici.
DAL 2009 AL 2015 SPESA SANITARIA RADDOPPIATA
«I malati - ha sottolineato l'assessore - devono assumere farmaci per tutta la vita e questo significa costi elevatissimi per il sistema sanitario e la non certezza di ridurre il rischio del cancro al fegato. Su scala mondiale sono 300 milioni le persone affette, di cui 1 milione muore ogni anno. Dal 2009 al 2015 la spesa sanitaria per la cura dell'epatite B, in Lombardia, è passata da 12 a 24 milioni di euro».
Gli "Accordi per la ricerca e l'innovazione" sono stati introdotti con la legge 29/2016. Loro cardini sono l’abbandono della logica dei vecchi bandi e l’opzione della negoziazione tra le parti rispetto a elementi tecnici, tempi, risorse e modalità di compartecipazione a un progetto comune. Su questa misura Regione Lombardia ha scelto 32 progetti su un totale di 90 presentati e stanziato 106 milioni di euro a fondo perduto. Uno tra questi è il progetto per la realizzazione del nuovo farmaco contro l’epatite B. 

Milano, i tappeti persiani del Museo Poldi Pezzoli

Opera centrale della mostra, aperta fino al 18 settembre 2017, il tappeto “delle Tigri” del XVI secolo
Tappeto 'Delle Tigri'

Dal 24 giugno a Milano il Museo Poldi Pezzoli espone fino al 18 settembre 2017, con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Islamica dell'Iran, la propria collezione di tappeti persiani. Opera centrale è lo straordinario tappeto Safavide del XVI secolo detto “delle Tigri”, solitamente conservato nei depositi del museo, presentato in dialogo con il famoso tappeto “di Caccia” della prima metà del XVI secolo.
Il manufatto, acquistato dallo stesso Gian Giacomo Poldi Pezzoli in un’asta privata nel 1855, fu prodotto circa 450 anni fa nell'Iran centrale, ed è uno dei rari esemplari, oggi in Italia, di tappeti creati per la corte reale di Shah Tahmasp, sovrano della dinastia persiana Safavide fra il 1525 e il 1576. Il tappeto è presentato in dialogo con il famoso tappeto “di Caccia” della prima metà del XVI secolo, sempre persiano, in deposito al Poldi Pezzoli dal 1923. A completamento dell’esposizione, un tappeto Herat e un tappeto Isfahan.
Per motivi conservativi i tappeti sono esposti a rotazione e per periodi limitati di tempo. La mostra è un’occasione per ammirare opere “nascoste” e approfondire la conoscenza dell’arte della tessitura dei tappeti.
Apertura museo: da mercoledì a lunedì, dalle 10 alle 18; chiuso il martedì. Ingresso: 10 euro; 7 euro ridotto.
Nella foto: tappeto detto “delle Tigri” - particolare Persia centrale, XVI secolo, © Milano, Museo Poldi Pezzoli. 

Protezione civile lombarda, più mezzi e dotazioni tecniche

Nel triennio 2019-21 le 'colonne mobili' provinciali avranno a disposizione 1,5 milioni di euro

Nel triennio 2019-21 le dodici “colonne mobili” provinciali della Lombardia avranno a disposizione risorse per un totale di 1,5 milioni di euro per acquistare mezzi e dotazioni tecniche necessarie alle operazioni di soccorso della popolazione civile in caso di emergenze. Lo prevede una delibera regionale del 25 maggio 2019, che fa seguito a un decreto del dicembre 2017 del presidente del Consiglio dei ministri sull'emergenza terremoti in CentroItalia tra il 2016 e il 2017.
Il decreto governativo individua, tra l'altro, le tipologie di mezzi, le attrezzature tecniche durevoli e le manutenzioni necessarie per assicurare la piena efficienza ed efficacia delle unità e dei moduli di Protezione civile. Il riparto delle risorse è stato deciso in accordo con le singole province.

I FINANZIAMENTI TRIENNALI
Di seguito il riparto dei fondi suddiviso per provincia:
*Bergamo: 57.900 euro annui per un totale di 173.700 nel triennio 2019-202;
*Brescia: 65.200 euro annui per un totale di 195.600 euro nel triennio;
*Como: 34.000 euro annui per un totale di 102.000 euro nel triennio;
*Cremona: 29.750 euro annui per un totale di 89.250 euro nel triennio;
*Lecco: 35.150 euro annui per un totale di 105.450 euro nel triennio;
*Lodi: 30.200 euro annui per un totale di 90.600 euro nel triennio;
*Mantova: 27.600 euro annui per un totale di 82.800 euro nel triennio;
*Milano: 53.850 euro annui per un totale di 161.550 euro nel triennio;
*Monza e Brianza: 33.150 euro annui per un totale di 99.450 euro nel triennio;
*Pavia: 44.800 euro annui per un totale di 134.400 nel triennio;
*Sondrio: 34.300 euro annui per un totale di 102.900 euro nel triennio;
*Varese: 54.100 euro annui per un totale di 162.300 euro nel triennio. 

Lombardia, le imprese si raccontano

Bando di 320mila euro per i musei e gli archivi storici di micro, piccole e medie aziende

Dalle ore 10 di giovedì 30 maggio 2019 e fino alle ore 16 di lunedì 16 settembre 2019 aziende micro, piccole e medie lombarde potranno chiedere contributo per valorizzare i propri musei e archivi storici. La domanda va presentata a Unioncamere Lombardia tramite il portale webtelemaco.infocamere.it.
Il bando, varato lo scorso aprile dalla giunta regionale, mette a disposizione 320 mila euro ed è ora on line. Le aree di intervento previste sono le seguenti: progetti di conservazione e catalogazione (ordinamento, digitalizzazione e schedatura degli archivi storici e delle collezioni); progetti di valorizzazione (realizzazione di allestimenti museali, interventi di restauro, iniziative digitali ed editoriali); progetti di promozione (organizzazione di mostre, eventi e visite guidate, progetti formativi).
L'agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50 per cento delle sole spese considerate ammissibili. Il contributo è concesso nel limite massimo di 10.000 euro e l'investimento minimo è fissato in 8.000 euro. 

Allarme siccità, innalzato il livello estivo del Lago Maggiore

Portato a +1,35 m sullo zero idrometrico contro i +1,25 metri già previsti in deroga – Preoccupazioni dal mondo agricolo varesino
Fioriture anticipate - Pruno, foto Coldiretti Varese

Nella provincia prealpina la primavera è partita con una carenza rispetto alla media di riserve idriche accumulate nei grandi laghi e sotto forma di neve. «Sono oltre 370 milioni i metri cubi d’acqua che mancano all’appello a livello regionale» ha dichiarato il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori. «Nelle campagne lombarde cresce l’allerta degli agricoltori, a cominciare dai produttori di cereali: in molti casi c’è difficoltà. Non si riesce a lavorare la terra e in diversi hanno preferito rinviare qualche settimana le semine».
In allerta anche il Consorzio di bonifica ETVilloresi. Nella sua ETVFlash del 22 marzo 2019 ha reso noto che, «in relazione alla scarsità di precipitazioni registrata dall’inizio dell’anno e all’esiguità delle riserve nivali in montagna, uno dei primi provvedimenti assunti per contrastare la siccità, che si prepara a minacciare l’avvio della stagione irrigua soprattutto al Nord, è il recente innalzamento del livello estivo del Lago Maggiore a +1,35 metri sullo zero idrometrico - contro i +1,25 metri già previsti in deroga – che corrisponde ad oltre 20.000.000 di m/c d’acqua in più. I Consorzi di bonifica e i Parchi lombardi confidano che questa misura possa rappresentare un primo passo verso l’adozione del limite massimo di regolazione del Verbano ad +1,50 metri sopra lo zero idrometrico anche in estate».
La situazione, se non cambiano le condizioni meteo, suscita gravi preoccupazioni. «Sui nostri laghi - ha osservato il presidente del Consorzio Alessandro Folli - abbiamo una riduzione delle riserve idriche superiori al 50 per cento. Lo scarso innevamento delle Alpi è molto preoccupante, abbiamo almeno due metri in meno. E se aprile non sarà piovoso, avremo grosse difficoltà a giugno».
TIMORI IN AGRICOLTURA
La siccità non è per il mondo agricolo l'unico fattore di ansia. Per Coldiretti Varese, «c'è il timore che, dopo queste temperature elevate, possa tornare il freddo e a risentirne potrebbero essere, oltre le orticole, anche alcune produzioni floricole particolarmente caratteristiche per il territorio varesino come le acidofile, in particolare camelie e azalee».
L'inverno appena concluso, ha aggiunto Fiori, è stato anomalo e siccitoso. «Tra il mese di dicembre e la prima metà di marzo – ha rilevato - ha fatto registrare solo tre giornate di pioggia che hanno coinvolto tutto il territorio regionale. Sempre più in sofferenza i grandi laghi con le percentuali di riempimento che, nel caso del Lago Maggiore, sono scese al 28,5%».

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