Edizione n. 45 di mercoledì 19 dicembre 2018

Prima pagina

Verbania, “Mostra galeotta” a Villa Giulia con Artisti Dentro e il Tempesta

Villa GiuliaVerbania

Resterà aperta fino al 15 settembre a Villa Giulia di Verbania-Pallanza “Mostra galeotta, Artisti Dentro ”, a cura dell'associazione Artisti Dentro onlus di Milano. Esposti cartoline dipinte da detenuti e i quadri del pittore olandese Pieter Mulier il Giovane, detto “Il Tempesta” (1637-1701).
L'iniziativa, inaugurata il 22 luglio, ha il patrocinio della Città di Verbania e del Museo del Paesaggio. Due le sezioni.
Nella prima sono esposte cartoline dipinte da detenuti che utilizzano la pittura quale linguaggio universale, occasione di recupero e rinnovata comunicazione sociale; nella seconda si possono ammirare quattro quadri del pittore olandese Pieter Mulier il Giovane. Mulier nel 1679 fu condannato a vent'anni di prigione come mandante dell’omicidio della moglie.
Nesso stretto tra le sezioni è dunque l'esperienza della prigionia come anche il titolo scelto vuole evidenziare.

Le quattro tele con scenario naturale il Lago Maggiore sono state scoperte nel 2005 in una collezione privata italiana da Marcel Roethlisberger- Bianco, che le ha pubblicate nel 2008 indicandole come capolavorii della maturità del vedutista Mulier.
La qualità dei dipinti e la lettura di alcuni dettagli negli edifici e nel paesaggio fanno presupporre la conoscenza della pittura veneta e che i quadri ora a Villa Giulia siano stati realizzati nell’ultima fase creativa del pittore, tra 1685 e il 1701. Ormai libero, l'artista poteva viaggiare e lavorare tra Milano, il lago Maggiore, il Veneto e l’Emilia, ricercato da nobili committenti ed estimatori, compresi rappresentanti dei Borromeo.
Orari: martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 21 // venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 21.

In Vespa da Varese a Rovaniemi con 100 letterine per Babbo Natale

È lo speciale “portalettere” dei bambini ricoverati all’Ospedale Del Ponte
partenza
la vespa

Nel pomeriggio di lunedì 7 agosto 2017 è partito con la sua Vespa “Rudolph” da Varese e conta di arrivare per tempo nella casa di Babbo Natale a Rovaniemi. Deve consegnare le quasi 100 letterine che gli sono state affidate direttamente in sala giochi dai bambini ricoverati nell’ospedale Del Ponte. È Alessandro, lo speciale “portalettere” dei desideri e dei segreti dei bambini.
Decine e decine di moto lo hanno scortato fino al confine svizzero, da dove poi ha cominciato il suo viaggio solitario di 7000 chilometri attraverso l’Europa. A Rovaniemi troverà ad aspettarlo il sindaco della città, Esko Lotoven, insieme al vero Babbo Natale. Recapiterà la posta e a sindaco e Babbo Natale offrirà un piccolo regalo della fondazione Il Ponte del Sorriso.
«I bambini – racconta Emanuale Crivellaro, anima e motore della fondazione Il Ponte del Sorriso - hanno scritto letterine simpatiche e tenere, come chi ha chiesto una bicicletta da usare una volta guarito, chi un cagnolino con cui giocare quando ritornerà a casa, chi candidamente la guarigione del proprio fratellino o sorellina. Ma non mancano anche letterine originali e bizzarre, c’è chi vorrebbe un drago vero, rigorosamente nero, chi un cavallo, chi una tigre ma, non sapendo se si può tenere in casa, ha chiesto prima il permesso».
Molte letterine sono colorate e con varie forme, come topolini, coccodrilli, pagliacci, cappelli di Natale. «Non contengono - rivela Crivellaro - richieste, ma messaggi di saluto o di vissuti di malattia». Come Sofia «Ciao sono felice perché guarisco Babbo Natale ti mando un bacio». Oppure la speranza di «diventare un bambino come tutti gli altri». Oltre i bambini, hanno scritto letterine anche i genitori con le loro emozioni, i timori di una malattia e le speranze della guarigione.
L’impresa è patrocinata dalla Regione Lombardia ed è stata voluta da Alessandro per raccogliere fondi per Il Ponte del Sorriso. A tutti egli rivolge l’invito a sostenerlo, dando un contributo per i bambini in ospedale (IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus).

METAMORFOSI DI UNA VESPA PER SOLIDARIETÀ
DA SIDECAR VNA2T DEL 1959 A “RENNA” RUDOLPH
La Vespa di Alessandro è un modello VNA2T del 1959 nata sidecar da casa madre Piaggio. Ha la vernice dell'epoca e, qua e là, qualche segno di ruggine e usura, testimoni del vissuto e dell’originalità. Notoriamente mezzo di spostamento, non è adatta per lunghi viaggi. Per consentirle di affrontare il percorso, è stato necessario staccarle la navicella sidecar.
Il nome Rudolph fu scelto da un piccolo bambino. «Era il periodo di Natale – spiega Crivellaro - e la moto era in esposizione in un negozio con un bel fiocco rosso sul manubrio. Al piccolo venne chiesto cosa gli sembrava la Vespa col fiocco rosso. Rispose “La renna Rudolph”, interpretando il manubrio come le due corna e la carrozzeria della Vespa come il corpo della renna. Rudolph, infatti, è la renna dal naso rosso di Babbo Natale».
Il tempo di percorrenza previsto è dai 500 ai 600 chilometri per circa 7/8 ore al giorno, sempre che le condizioni meteorologiche e fisiche lo permettano. La casa di Babbo Natale dovrebbe essere raggiunta nel giro di in 6/7 giorni. 
Il rientro dovrà essere più breve. I giorni di vacanza saranno scaduti e Alessandro dovrà ripartirà da Rovaniemi in direzione Helsinki (circa 500 km), dove prenderà un traghetto che in circa trenta ore lo porterà a Lubecca. Sbarcherà e attraverserà la Germania, tutta la Svizzera, per poi rientrare a Varese.
Finito il viaggio, Rudolph ritornerà, come all'origine, un sidecar. E riprenderà a fare i raduni, giri turistici e feste, con 7000 chilometri di storia. 

Luino, omaggio ai dodici patrioti dell’Italia libera

Domenica 2 ottobre l’Anpi ricorda il sacrificio dei Caduti della Gera
la lapide alla Gera

A Luino l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e l’Amministrazione comunale rinnovano per il settantaduesimo anniversario la cerimonia commemorativa dei dodici giovani patrioti della Formazione Lazzarini trucidati dai fascisti il 7 ottobre 1944.
Ecco il programma: ore 9,45, raduno di autorità e associazioni combattentistiche e d’arma presso il Comune di Luino; ore 10,15, corteo, con accompagnamento della Musica Cittadina, da piazza Crivelli Serbelloni a piazza Risorgimento e deposizione corone al monumento a Garibaldi e al monumento ai Caduti. Segue orazione ufficiale della storica Francesca Boldrini; ore 11,15, posa corona alla cappella votiva ai caduti della Gera di Voldomino e celebrazione messa.
Questa, per conoscenza storica, una breve ricostruzione dell’eccidio della Gera a cura di Giovanni Petrotta, docente nella scuola media e consigliere comunale di Luino.
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TORTURATI, TRUCIDATI E ABBANDONATI SOTTO LA PIOGGIA

All’alba del 7 di ottobre del 1944, alla Gera di Voldomino, presso il fienile del casolare della famiglia Garibaldi Baggiolini, in seguito ad indagini fasciste ed a gravi delazioni, buona parte della formazione partigiana Lazzarini che operava nell’Alto Verbano venne sorpresa nel sonno ed arrestata da un centinaio di militari fascisti provenienti da Varese.
UN MARTIRIO DA LUINO…
Saccheggiato e depredato il casolare della famiglia Garibaldi-Baggiolini. Quattro partigiani: Giacomo Albertoli, studente da Castelveccana; Alfredo Carignani, impiegato alle ferrovie di Lucca; Pietro Stalivieri, operaio da Bosco Montegrino; Carlo Tapella, carrettiere da Samarate, dopo esser stati picchiati a sangue, vennero fucilati in loco. Il resto del gruppo, malamente vestito, scalzo e insanguinato per le botte prese, fu sui camion fascisti trasportato ed esibito, come monito, per le vie del centro di Luino, sotto un’incessante pioggia.
…A BRISSAGO…
Verso mezzogiorno i prigionieri furono trasportati a Brissago. In questo paese, cinque partigiani accusati della morte del podestà Bonfiglio furono fucilati al muro del cimitero. I loro nomi sono: Gianpiero Albertoli alpino da Castelveccana; Flavio Fornara, operaio di Omegna ma stabilito a Luino; Dante Girani da Montegrino; Sergio Lozzio e Luigi Perazzoli provenienti da Milano. Il resto della formazione fu trasportato in carcere a Varese.
…E VARESE
Il pomeriggio dello stesso giorno, dopo interrogatori, torture, confronti per riconoscimenti e inviti a tradimenti, i fascisti decisero di fucilare alle Bettole di Varese altri tre partigiani. Questi i nominativi: Elvio Copelli di Voldomino, Luigi Ghiringhelli di Luino ed Evaristo Trentini di Clivio. I loro corpi, sempre per selvaggio monito, rimasero sul prato per ore sotto la pioggia prima di essere cristianamente sepolti.

VITTORIO PASTORE, DA GIOVANE PARTIGIANO A MISSIONARIO

L’Anpi di Luino coglie l’occasione di questa comunicazione per ricordare la figura di Vittorio Pastore, nome di battaglia “Vittorione”, giovane partigiano della Formazione Lazzarini nel ‘44, diventato poi nel dopoguerra “don Vittorio“, missionario in Africa e fondatore di Africa Mission-Cooperazione e sviluppo.
Il 2 settembre 2016, il Comune di Varese ha dedicato al missionario la piazza antistante alla chiesa nella frazione Rasa, luogo in cui Vittorio Pastori era nato e ove risiedeva. I giornali della provincia, anche quelli on line, nel riportare la notizia e nel delineare il suo “ritratto”, hanno riferito del suo ristorante, nel dopoguerra, al centro di Varese, del suo impegno in Africa negli anni sessanta, della sua ordinazione sacerdotale nel 1984 e niente dell’attività svolta durante la Resistenza. Solo un suo generico impegno nello scautismo durante la seconda guerra mondiale (La Prealpina, sabato 3 settembre 2016).
Va subito rilevato che, durante il fascismo, lo scautismo era fuorilegge e che Vittorio Pastori insieme con altri cattolici antifascisti varesini, guidati da don Natale Motta, faceva parte dell’organizzazione clandestina milanese OSCAR (Opera Scoutistica Cattolica Aiuto Ricercati), che aiutò a raggiungere la libera Svizzera centinaia di ex prigionieri alleati, antifascisti, tra i quali Indro Montanelli, e intere famiglie ebree.
Nel Luinese l’Oscar, sino al febbraio del ’44, usò per questa coraggiosa e rischiosa opera di carità la rete di don Folli e dei suoi amici contrabbandieri. Poi, in seguito all’arresto del parroco di Voldomino, si appoggiò alla Formazione Lazzarini che operava nel territorio.
Da Varese Vittorio Pastori, su indicazione di don Natale Motta, accompagnava alla Gera di Voldomino antifascisti e famiglie ebree in fuga, portava viveri e indumenti ai partigiani e anche copie del periodico cattolico clandestino “Ribelli per amore”, fondato da Teresio Olivelli, partigiano cattolico proposto all’inizio di quest’anno Beato da Papa Francesco.
Al primo di agosto del 1944, in seguito ad una vasta retata dei fascisti, Vittorio Pastori, insieme con una decina di partigiani e ricercati antifascisti, dovette anche lui trovare rifugio in Svizzera, ove, internato nei campi di lavoro, rimase sino alla fine della guerra.
Tutto ciò è documentato in molte pubblicazioni storiche varesine, in particolare nel libro di don Natale Motta, “Ribelli per amore” a cura di D.D.T., Varese, 1994, e da una scheda – testimonianza di Vittorio Pastori nell’archivio del CDEC – Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, il principale istituto di ricerca per la storia degli ebrei in Italia.
Giovanni Petrotta 

Castelseprio, giovani archeologi della Cattolica scavano alla Casa Longobarda

Al progetto parteciperà successivamente il Politecnico di Milano – Il finanziamento di 356mila euro viene da Provincia di Varese e Regione Lombardia
scavi Castelseprio

A Castelseprio (Varese), dal 4 luglio, trenta giovani archeologi della Cattolica di Milano lavorano allo scavo della Casa Longobarda all’interno del sito Unesco. Sono studenti della facoltà di Scienze dei beni culturali e della Scuola di specializzazione dei beni archeologici.
L’obiettivo è studiare la stratificazione e iniziare a indagare anche le parti esterne all’abitazione, oggi ancora coperte dal mistero e dalla terra.
L’intervento rientra nel più ampio progetto denominato “Tecnologie innovative per la gestione integrate e interventi di valorizzazione”, che prevede anche una serie di azione già portate a termine. Tra queste vi sono la realizzazione di una foto leader dell’area archeologica, che ha permesso di ottenere una più approfondita mappatura dell’intero complesso e il recupero e la riqualificazione delle aree boschive di pertinenza della Provincia.
Dopo il lavoro agli scavi, entrerà in azione il Politecnico di Milano, altro partner del progetto, che creerà un sistema informativo territoriale, la rielaborazione della foto leader già eseguita e la mappatura digitalizzata dell’intera area.
Quello che sta interessando la Casa longobarda non è il primo scavo e l’ultimo risale ormai agli anni Ottanta. Ora gli studenti, sotto la direzione scientifica dei docenti Silvia Lusuardi Siena, Marco Sannazzaro e Caterina Giostra, lavoreranno sul restauro delle mura e delle pertinenze già riportate alla luce, indagheranno le aree non scavate attorno alla casa ed elaboreranno un nuovo studio stratigrafico.
Il progetto è stato avviato qualche anno fa e prevede un investimento di 252 mila euro. È stato finanziato, oltre che da Provincia di Varese con bando per siti Unesco, anche da Regione Lombardia per un importo di 104 mila euro. 

Varese, a punto il pedegree delle piante planetarie

Uno studio internazionale ha definito un potente strumento di classificazione funzionale di un quarto della vegetazione terrestre – All’indagine ha partecipato anche il botanico dell'Università degli studi dell'Insubria Bruno Cerabolini
Cerabolini, Mozambico

Le piante sono state trasformate in numeri e così è stato possibile indagare le caratteristiche di quasi un quarto delle piante esistenti sulla Terra.
A fine dicembre 2015, la rivista americana Nature ha pubblicato online il più completo studio sui caratteri morfologici e funzionali delle piante, condotto con il coinvolgimento di 14 Paesi e la guida della scienziata argentina Sandra Diaz (Universidad Nacional de Córdoba). Alla ricerca ha, per l’Italia, partecipato il professor Bruno Cerabolini (nella foto), docente di Botanica Applicata all’Università degli Studi dell’Insubria.

DAL MINUSCOLO ORGANISMO ALLA SEQUOIA
“Lo Spettro globale di forme e funzioni delle piante (The global Spectrum of plant form and function)” ha trasformato le piante in numeri, indagando le caratteristiche (traits) di quasi un quarto delle piante esistenti sulla Terra.
Dalla minuscola Arabidopsis, utilizzata come organismo modello negli studi di genetica vegetale, alla maestosa sequoia, dal rovo al noce del Brasile, dalla canapa all’Araucaria, dalla ninfea alle acacie delle savane, sono stati presi in considerazione i seguenti parametri: altezza delle piante, superficie delle foglie, peso dei semi, azoto contenuto nelle foglie, biomassa e densità di foglie e fusti.
Quello che è emerso è che gli aspetti fondamentali della forma e della funzione della piante, come ad esempio le dimensioni delle piante intere, delle foglie e dei semi, ma anche le proprietà fisiche e chimiche dei loro tessuti, tendono a combinarsi tra di loro secondo poche modalità comuni, selezionate dall’ambiente nel corso dell’evoluzione.
«In pratica non esiste un numero di combinazioni infinito nel mondo vegetale» spiega Cerabolini. «Ad esempio, banalmente, una pianta di piccole dimensioni con dei semi enormi in natura non esiste, ci sono dei limiti biofisici che lo impediscono. Lo Spettro globale dei caratteri delle piante ci permette di vedere come ciascuna specie si colloca funzionalmente rispetto al resto del mondo vegetale, e di poter prevedere il suo comportamento all’interno degli ecosistemi».

VENT’ANNI DI DATI
Il ruolo dell’Università degli Studi dell’Insubria è stato quello di fornire dati accumulati nel corso di venti anni, in particolare quelli relativi al contenuto di azoto delle foglie, e soprattutto quello di procurare informazioni sulle piante acquatiche di laghi e fiumi. «Uno studio non semplice, quest’ultimo, proprio per le difficoltà legate alle misurazioni delle loro caratteristiche, sia in campo sia in laboratorio» ha commentato Cerabolini.
«Ora che possediamo un potente strumento di classificazione funzionale delle piante, bisogna subito rimettersi al lavoro, trasferendosi al livello degli ecosistemi. Solo così potremo avere una realistica valutazione dei servizi gratuitamente offerti dalle comunità vegetali come la capacità di produrre biomassa anche per altri organismi, uomo compreso, di depurare l’acqua e l’aria, di regolare il clima, e di offrire un ambiente esteticamente e culturalmente valido per il benessere umano».

Inps, nuove domande per diventare avvocati domiciliatari

All’Inps, da lunedì 10 novembre, è partita la nuova procedura per acquisire la disponibilità di avvocati esterni, come procuratori domiciliatari e/o sostituti di udienza. Le domande vanno presentate entro le ore 24 del 10 dicembre 2014 esclusivamente in via telematica (www.inps.it) e soltanto per la lista circondariale del Tribunale presso il cui Consiglio dell’Ordine degli avvocati l’istante è iscritto al momento della domanda. Inoltre l’interessato dovrà indicare la Pec (posta elettronica certificata) comunicata al Consiglio dell’ordine presso cui è iscritto.
Le direzioni regionali dell’Inps pubblicheranno avvisi locali nelle sedi territoriali dell’Istituto e mediante invio ai consigli degli ordini degli avvocati territorialmente competenti, i quali provvederanno all’affissione nelle rispettive sedi e all’inoltro dell’informazione ai loro iscritti.
Dopo la verifica amministrativa della regolarità e della completezza della domanda e dell’inesistenza di cause di incompatibilità e di situazioni di conflitto di interessi, una apposita commissione procederà alla valutazione delle domande e dei curricula.
Le Liste circondariali, compilate nei limiti dei fabbisogni individuati, saranno pubblicate sul sito dell’Istituto e le liste della precedente procedura selettiva non saranno più valide. I professionisti già inseriti in quelle liste, qualora interessati a partecipare alla attuale procedura ed in possesso dei requisiti previsti dall’avviso del 10 novembre, potranno presentare apposita domanda con le modalità indicate.  

Varese, Natività con presepi d'artista

Dal 15 dicembre al 6 gennaio 2019 la Sala Veratti ospiterà sculture e ceramiche di ventidue autori
dalla locandina

A Varese, dal 15 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, saranno esposte nella Sala Veratti le Natività di ventidue artisti di varie formazioni. La mostra ”Verso la Sorgente–Presepi d’artista” è organizzata da Federazione ex Allieve/i delle Figlie di Maria Ausiliatrice con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus e sarà inaugurata sabato 15 dicembre 2018 alle ore 11.
Sculture e ceramiche portano la firma di: Guido Andlovitz, Patrizia Balmelli, Angelo Biancini, Giovanni Borghi, Antonia Campi, Piero Cicoli, Lena Costantini, Marco Costantini, Carlo Fayer, Eva Hodinova, Yasuo Kuwahara, Marcello Mannuzza, Zoraya Martìnez, Ico Parisi, Mariano Pieroni, Ambrogio Pozzi, Carlo Pizzichini, Antonio Quattrini, Oreste Quattrini, Giorgio Robustelli, Rosaria Salmieri, Mariuccia Secol. «È un vero e proprio percorso nella storia della ceramica del ‘900 nel Varesotto, e non solo - dice la curatrice Zoraya Martinez - con la presenza di artisti di fama internazionale».
Orari di visita: da martedì a venerdì 15‐18,30; sabato e domenica 10‐12,30 e 15-18,30. Sono previste (possibilmente previa prenotazione) visite guidate, effettuabili anche di mattina per le scuole, al numero 347.5449471 o via email a zorayacuba@hotmail.com.
Sabato 22 dicembre (alle 21) apertura straordinaria per una visita serale accompagnata da letture e musica.

Associazioni volontariato in Lombardia, bando di 3 milioni per progetti di rete

Presentazione entro venerdì 15 dicembre 2017

«Un lombardo su sette è impegnato in attività di volontariato e il 20 per cento dei lombardi finanzia attività di volontariato nell'ambito del sociale. Questi sono dati che fanno capire quanta sia l'attenzione dei lombardi al sociale e le istituzioni non possono che recepire questa sensibilità e farla propria».
Così Regione Lombardia e Fondazione Cariplo hanno spiegato il loro Bando Volontariato 2018, che vede destinare 3 milioni di euro per le associazioni di volontariato.

BANDO
Il bando, alla sua quarta edizione, si propone di promuovere e rafforzare la realizzazione di progetti di rete attuati dalle organizzazioni di volontariato attive sul territorio lombardo.
A disposizione 3 milioni di euro, 1 milione messo a disposizione da Regione Lombardia, e 2 milioni dal Fondo speciale per il volontariato, istituito dalla legge quadro sul volontariato 266/91 e alimentato dai proventi delle fondazioni di origine bancaria.
PARTECIPAZIONE E COPROGETTAZIONE
Il bando rappresenta un nuovo strumento di coprogettazione tra pubblico e privato.
I progetti dovranno essere presentati da una rete composta da almeno quattro soggetti (il soggetto capofila con almeno altre tre organizzazioni del terzo settore). Dovranno inoltre essere realizzati sul territorio lombardo e potranno essere presentati entro le ore 12 di venerdì 15 dicembre. Il costo di un progetto potrà essere al massimo di 75 mila euro, il bando finanzierà fino al 70 per cento del valore complessivo.
I soggetti capifila devono essere organizzazioni di volontariato iscritte al registro regionale della Lombardia (sezioni regionali e provinciali) del volontariato. Ogni organizzazione di volontariato potrà presentare un solo progetto come capifila.
Per presentare il progetto basta collegarsi al sito www.bandovolontariato.it e selezionare la sezione 'area riservata', registrarsi, compilare la modulistica e inviare online la documentazione richiesta. 

Siccità, laghi varesini sotto zero idrometrico

Allarme della Coldiretti provinciale - Il lago Maggiore pieno solo al 25%

Lago di Varese in discesa costante nelle ultime settimane, Lago Maggiore pieno solo al 25% della sua capacità. I laghi varesini hanno sete. A lanciare l’allarme è la Coldiretti di Varese, i cui tecnici sono stati impegnati tra lunedì 28 e martedì 29 agosto 2017 nel monitoraggio del livello delle acque dei più grandi bacini della provincia.
Il lago di Varese è arrivato a -19 centimetri sotto lo zero idrometrico, mentre il Lago Maggiore è ad un’altezza idrometrica di -1,2 centimetri contro i +53,2 centimetri della media. «L’allarme, ovviamente, è diffuso su tutto il territorio italiano, dove temperature massime sono risultate superiori di 3,9 gradi la media, mentre le precipitazioni sono risultate in calo del 62,3% con una crisi idrica di portata storica a livello nazionale». Questo il commento del presidente di Coldiretti Varese, Fernando Fiori.

CROLLO A LUGLIO E AGOSTO
Tutta colpa della scarsità di precipitazioni. A luglio, come rileva l’associazione degli agricoltori, le piogge nel Varesotto hanno fatto segnare un -45% rispetto alla media climatica, mentre a giugno un -39,4%.
La situazione del mese di agosto non è di certo migliore, visto che la prima e la seconda decade del mese hanno fatto registrare, rispettivamente, il 75,6% e 45,7% di precipitazioni in meno rispetto alla media.
«Le bolle di caldo africano e la rarefazione delle piogge sono state il marchio di fabbrica dell’estate 2017. Un’estate, e più in generale un anno, che ha portato non pochi problemi ai raccolti e alle produzioni dei prodotti locali, come miele, latte, ortaggi, verdure e mais.
«Gli agricoltori - aggiunge Fiori - sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l'uso razionale dell'acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l'innovazione con colture meno idro-esigenti. Ma non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell’intero settore alimentare». 

Lombardia, via all’acquisto di 161 treni

Ferrovienord e Fnm avvieranno da settembre 2017 i bandi di tre diverse gare

Avviate in Lombardia le procedure di gara per l’acquisto di 161 nuovi treni deliberato il 24 luglio 2017 dalla giunta regionale. Il 1° agosto 2017 Ferrovienord spa e FNM spa hanno deliberato tre gare destinate all’acquisto di tre diverse tipologie di treni (media capacità, alta capacità e diesel), che saranno pubblicate a partire dal prossimo mese di settembre.
Le forniture dovranno concludersi entro il 2025. I nuovi treni saranno dotati di tutti i più moderni standard tecnologici e di accessibilità. Questo il dettaglio.
GARA 1 (Media Capacità) - Fornitura di convogli ferroviari a media capacità, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3 kV e potenza distribuita con opzione per il servizio della logistica ricambi per la manutenzione programmata nel periodo di garanzia. La quantità minima garantita è di 31 convogli, destinati alle linee a media frequentazione (200 posti a sedere), per un importo stimato di 217 milioni di euro.
GARA 2 (Alta Capacità) - Fornitura di convogli ferroviari ad alta capacità, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3kV e potenza distribuita per il trasporto ferroviario, con opzione per il servizio della logistica ricambi per la manutenzione programmata nel periodo di garanzia.
La quantità minima garantita prevede 60 treni in configurazione lunga (500 posti a sedere) e 40 treni in configurazione corta (400 posti a sedere), destinati alle linee ad alta frequentazione, per un importo stimato in 1.070 milioni di euro.
GARA 3 (diesel) - Fornitura di convogli ferroviari, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione diesel per il trasporto ferroviario, con opzione per il servizio della logistica ricambi per la manutenzione programmata nel periodo di garanzia. La quantità minima garantita è di 30 convogli, destinati alle linee non elettrificate (150 posti a sedere), per un importo complessivo stimato di 195 milioni di euro. 

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