Edizione n. 20 di mercoledì 19 giugno 2019

Prima pagina

Castelseprio, giovani archeologi della Cattolica scavano alla Casa Longobarda

Al progetto parteciperà successivamente il Politecnico di Milano – Il finanziamento di 356mila euro viene da Provincia di Varese e Regione Lombardia
scavi Castelseprio

A Castelseprio (Varese), dal 4 luglio, trenta giovani archeologi della Cattolica di Milano lavorano allo scavo della Casa Longobarda all’interno del sito Unesco. Sono studenti della facoltà di Scienze dei beni culturali e della Scuola di specializzazione dei beni archeologici.
L’obiettivo è studiare la stratificazione e iniziare a indagare anche le parti esterne all’abitazione, oggi ancora coperte dal mistero e dalla terra.
L’intervento rientra nel più ampio progetto denominato “Tecnologie innovative per la gestione integrate e interventi di valorizzazione”, che prevede anche una serie di azione già portate a termine. Tra queste vi sono la realizzazione di una foto leader dell’area archeologica, che ha permesso di ottenere una più approfondita mappatura dell’intero complesso e il recupero e la riqualificazione delle aree boschive di pertinenza della Provincia.
Dopo il lavoro agli scavi, entrerà in azione il Politecnico di Milano, altro partner del progetto, che creerà un sistema informativo territoriale, la rielaborazione della foto leader già eseguita e la mappatura digitalizzata dell’intera area.
Quello che sta interessando la Casa longobarda non è il primo scavo e l’ultimo risale ormai agli anni Ottanta. Ora gli studenti, sotto la direzione scientifica dei docenti Silvia Lusuardi Siena, Marco Sannazzaro e Caterina Giostra, lavoreranno sul restauro delle mura e delle pertinenze già riportate alla luce, indagheranno le aree non scavate attorno alla casa ed elaboreranno un nuovo studio stratigrafico.
Il progetto è stato avviato qualche anno fa e prevede un investimento di 252 mila euro. È stato finanziato, oltre che da Provincia di Varese con bando per siti Unesco, anche da Regione Lombardia per un importo di 104 mila euro. 

Inps, nuove domande per diventare avvocati domiciliatari

All’Inps, da lunedì 10 novembre, è partita la nuova procedura per acquisire la disponibilità di avvocati esterni, come procuratori domiciliatari e/o sostituti di udienza. Le domande vanno presentate entro le ore 24 del 10 dicembre 2014 esclusivamente in via telematica (www.inps.it) e soltanto per la lista circondariale del Tribunale presso il cui Consiglio dell’Ordine degli avvocati l’istante è iscritto al momento della domanda. Inoltre l’interessato dovrà indicare la Pec (posta elettronica certificata) comunicata al Consiglio dell’ordine presso cui è iscritto.
Le direzioni regionali dell’Inps pubblicheranno avvisi locali nelle sedi territoriali dell’Istituto e mediante invio ai consigli degli ordini degli avvocati territorialmente competenti, i quali provvederanno all’affissione nelle rispettive sedi e all’inoltro dell’informazione ai loro iscritti.
Dopo la verifica amministrativa della regolarità e della completezza della domanda e dell’inesistenza di cause di incompatibilità e di situazioni di conflitto di interessi, una apposita commissione procederà alla valutazione delle domande e dei curricula.
Le Liste circondariali, compilate nei limiti dei fabbisogni individuati, saranno pubblicate sul sito dell’Istituto e le liste della precedente procedura selettiva non saranno più valide. I professionisti già inseriti in quelle liste, qualora interessati a partecipare alla attuale procedura ed in possesso dei requisiti previsti dall’avviso del 10 novembre, potranno presentare apposita domanda con le modalità indicate.  

Materiali riciclati, due milioni di euro per progetti di riuso

Al bando, sostenuto paritariamente da Regione e Unioncamere della Lombardia, possono partecipare micro, piccole e medie imprese

Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia mettono globalmente a disposizione 2 milioni di euro per riuso e utilizzo di materiali riciclati e di prodotti derivanti dai cicli produttivi. Al bando possono partecipare le micro, piccole e medie imprese in forma singola o in aggregazione composta da almeno tre imprese rappresentanti la filiera; all'aggregazione può prendere parte anche una grande impresa, che non può essere beneficiaria del contributo.
L'iniziativa vuole promuovere e riqualificare le filiere lombarde, la loro innovazione e il rispetto dei mercati in ottica di economia circolare attraverso il sostegno a progetti che promuovano il riuso e l'utilizzo di materiali riciclati e di prodotti derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini e all'Eco-design ovvero a progetti che tengano conto dell'intero ciclo di vita del prodotto.

FASI DEL PROGETTO
Tre saranno le fasi progettuali. La fase uno, da svolgersi nel 2019, prevede la presentazione delle candidature delle idee progettuali, che dovranno essere presentate dalle ore 10 del 18 giugno alle ore 12 del 2 agosto 2019.
La fase due, sempre per il 2019, consiste nell'indirizzo e nel supporto alla presentazione dei progetti definiti; ci saranno a disposizione 400.000 euro.
La fase tre, prevista per il 2020, vedrà l'attuazione degli interventi e sarà aperta anche a soggetti che non abbiano partecipato al bando 2019 entro il 6 dicembre; ci saranno a disposizione 1.600.000 euro.
Le idee imprenditoriali si potranno presentare digitalmente dal 18 giugno 2019 esclusivamente in modalità telematica attraverso il sito: http://webtelemaco.infocamere.it. 

Associazioni volontariato in Lombardia, bando di 3 milioni per progetti di rete

Presentazione entro venerdì 15 dicembre 2017

«Un lombardo su sette è impegnato in attività di volontariato e il 20 per cento dei lombardi finanzia attività di volontariato nell'ambito del sociale. Questi sono dati che fanno capire quanta sia l'attenzione dei lombardi al sociale e le istituzioni non possono che recepire questa sensibilità e farla propria».
Così Regione Lombardia e Fondazione Cariplo hanno spiegato il loro Bando Volontariato 2018, che vede destinare 3 milioni di euro per le associazioni di volontariato.

BANDO
Il bando, alla sua quarta edizione, si propone di promuovere e rafforzare la realizzazione di progetti di rete attuati dalle organizzazioni di volontariato attive sul territorio lombardo.
A disposizione 3 milioni di euro, 1 milione messo a disposizione da Regione Lombardia, e 2 milioni dal Fondo speciale per il volontariato, istituito dalla legge quadro sul volontariato 266/91 e alimentato dai proventi delle fondazioni di origine bancaria.
PARTECIPAZIONE E COPROGETTAZIONE
Il bando rappresenta un nuovo strumento di coprogettazione tra pubblico e privato.
I progetti dovranno essere presentati da una rete composta da almeno quattro soggetti (il soggetto capofila con almeno altre tre organizzazioni del terzo settore). Dovranno inoltre essere realizzati sul territorio lombardo e potranno essere presentati entro le ore 12 di venerdì 15 dicembre. Il costo di un progetto potrà essere al massimo di 75 mila euro, il bando finanzierà fino al 70 per cento del valore complessivo.
I soggetti capifila devono essere organizzazioni di volontariato iscritte al registro regionale della Lombardia (sezioni regionali e provinciali) del volontariato. Ogni organizzazione di volontariato potrà presentare un solo progetto come capifila.
Per presentare il progetto basta collegarsi al sito www.bandovolontariato.it e selezionare la sezione 'area riservata', registrarsi, compilare la modulistica e inviare online la documentazione richiesta. 

Siccità, laghi varesini sotto zero idrometrico

Allarme della Coldiretti provinciale - Il lago Maggiore pieno solo al 25%

Lago di Varese in discesa costante nelle ultime settimane, Lago Maggiore pieno solo al 25% della sua capacità. I laghi varesini hanno sete. A lanciare l’allarme è la Coldiretti di Varese, i cui tecnici sono stati impegnati tra lunedì 28 e martedì 29 agosto 2017 nel monitoraggio del livello delle acque dei più grandi bacini della provincia.
Il lago di Varese è arrivato a -19 centimetri sotto lo zero idrometrico, mentre il Lago Maggiore è ad un’altezza idrometrica di -1,2 centimetri contro i +53,2 centimetri della media. «L’allarme, ovviamente, è diffuso su tutto il territorio italiano, dove temperature massime sono risultate superiori di 3,9 gradi la media, mentre le precipitazioni sono risultate in calo del 62,3% con una crisi idrica di portata storica a livello nazionale». Questo il commento del presidente di Coldiretti Varese, Fernando Fiori.

CROLLO A LUGLIO E AGOSTO
Tutta colpa della scarsità di precipitazioni. A luglio, come rileva l’associazione degli agricoltori, le piogge nel Varesotto hanno fatto segnare un -45% rispetto alla media climatica, mentre a giugno un -39,4%.
La situazione del mese di agosto non è di certo migliore, visto che la prima e la seconda decade del mese hanno fatto registrare, rispettivamente, il 75,6% e 45,7% di precipitazioni in meno rispetto alla media.
«Le bolle di caldo africano e la rarefazione delle piogge sono state il marchio di fabbrica dell’estate 2017. Un’estate, e più in generale un anno, che ha portato non pochi problemi ai raccolti e alle produzioni dei prodotti locali, come miele, latte, ortaggi, verdure e mais.
«Gli agricoltori - aggiunge Fiori - sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l'uso razionale dell'acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l'innovazione con colture meno idro-esigenti. Ma non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell’intero settore alimentare». 

Lombardia, via all’acquisto di 161 treni

Ferrovienord e Fnm avvieranno da settembre 2017 i bandi di tre diverse gare

Avviate in Lombardia le procedure di gara per l’acquisto di 161 nuovi treni deliberato il 24 luglio 2017 dalla giunta regionale. Il 1° agosto 2017 Ferrovienord spa e FNM spa hanno deliberato tre gare destinate all’acquisto di tre diverse tipologie di treni (media capacità, alta capacità e diesel), che saranno pubblicate a partire dal prossimo mese di settembre.
Le forniture dovranno concludersi entro il 2025. I nuovi treni saranno dotati di tutti i più moderni standard tecnologici e di accessibilità. Questo il dettaglio.
GARA 1 (Media Capacità) - Fornitura di convogli ferroviari a media capacità, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3 kV e potenza distribuita con opzione per il servizio della logistica ricambi per la manutenzione programmata nel periodo di garanzia. La quantità minima garantita è di 31 convogli, destinati alle linee a media frequentazione (200 posti a sedere), per un importo stimato di 217 milioni di euro.
GARA 2 (Alta Capacità) - Fornitura di convogli ferroviari ad alta capacità, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3kV e potenza distribuita per il trasporto ferroviario, con opzione per il servizio della logistica ricambi per la manutenzione programmata nel periodo di garanzia.
La quantità minima garantita prevede 60 treni in configurazione lunga (500 posti a sedere) e 40 treni in configurazione corta (400 posti a sedere), destinati alle linee ad alta frequentazione, per un importo stimato in 1.070 milioni di euro.
GARA 3 (diesel) - Fornitura di convogli ferroviari, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione diesel per il trasporto ferroviario, con opzione per il servizio della logistica ricambi per la manutenzione programmata nel periodo di garanzia. La quantità minima garantita è di 30 convogli, destinati alle linee non elettrificate (150 posti a sedere), per un importo complessivo stimato di 195 milioni di euro. 

Varese, alla scoperta di virus che possono causare diabete, malattie del cuore e altre patologie

Ricerca dell’Università dell’Insubria mette in luce la presenza di agenti infettivi mutati capaci di produrre infezioni croniche progressive

In casi di diabete, miocardiopatia cronica e sindrome post-poliomielite ci possono essere enterovirus mutati capaci di produrre infezioni croniche progressive. La loro presenza è stata messa in luce dai microbiologi dell’Università dell’Insubria di Varese.
Lo studio, pubblicato il 10 luglio 2017 sulla rivista inglese Scientific Reports, è stato condotto su casi clinici dei reparti di pediatria, cardiologia e neurologia dell’Ospedale di Circolo con la collaborazione di un virologo della Food and Drug Administration americana e di un diabetologo dell’Università di Miami. La ricerca prosegue a Varese con il sostegno del ministero della Salute italiano e con un finanziamento americano.
CHE COSA SONO GLI ENTEROVIRUS
Gli enterovirus sono tra gli agenti infettivi più diffusi in tutto il mondo, comprendono almeno 110 tipi diversi di virus e si trasmettono nella popolazione per via fecale-orale, ma anche per via respiratoria. Se si aggiunge che alla loro vastità s’abbina anche una notevole variabilità genetica, si capisce subito perché la loro identificazione sia particolarmente complessa.
Il virologo Konstantin Chumakov della Food and Drug Administration americana ha confermato i risultati ottenuti a Varese sequenziando i genomi virali con metodi sviluppati ad hoc ed ha anche effettuato un’analisi filogenetica utilizzando un database dei genomi degli enterovirus che lui stesso ha prodotto.
NUOVE PROCEDURE DIAGNOSTICHE
«Per questa ricerca - ha spiegato il professor Antonio Toniolo, ordinario di Microbiologia medica nell’ateneo varesino - sono state messe a punto nuove procedure diagnostiche che si basano sull’integrazione di metodi per isolare i virus in colture di cellule, per sequenziare i genomi virali, per evidenziare le proteine dei virus nei campioni biologici. Questo approccio particolare ha dimostrato che infezioni croniche da enterovirus possono rappresentare un’importante causa di disturbi endocrini, cardiaci e neurologici a lenta evoluzione» 
SOGGETTI COLPITI E PERSISTENZA
I risultati ottenuti a Varese sono stati confermati dal virologo Konstantin Chumakov della Food and Drug Administration americana. Oltre a sequenziare i genomi virali con metodi sviluppati ad hoc, ha anche effettuato un’analisi filogenetica, utilizzando un database dei genomi degli enterovirus che lui stesso ha prodotto.
Nel loro insieme i risultati indicano che i poliovirus (enterovirus della specie C) possono persistere per almeno 80 anni nei soggetti colpiti da poliomielite. Altri tipi di enterovirus (delle specie A e B) sono presenti in soggetti con diabete o con miocardiopatie croniche.
Lo studio segue recenti pubblicazioni dell’équipe del professor Toniolo riguardanti il ruolo eziologico delle infezioni virali nel diabete e in altre patologie croniche. Questi lavori sono apparsi su Pediatric Diabetes, Diabetologia, Scientific Reports e sul volume di Springer “Diabetes and Viruses”.
RISULTATI CLINICI E PROSPETTIVE ANTIVIRALI
I risultati mettono a disposizione dei clinici un nuovo metodo per identificare precocemente gli individui cronicamente infettati con tipi diversi di enterovirus. «Gli individui infetti – ha aggiunto il professor Toniolo - potranno essere tenuti in osservazione per diagnosticare eventuali forme di diabete, di miocardiopatie, di patologie neurologiche e curarle il più precocemente possibile. In secondo luogo, è oggi possibile pensare all’uso di farmaci antivirali per ridurre il danno conseguente alle infezioni virali già in atto. In terzo luogo - nell’ambito di collaborazioni internazionali che l’Università dell’Insubria mantiene da tempo – si potranno identificare tipi di enterovirus con tendenza particolare a produrre danni del pancreas endocrino, del miocardio, oppure dei motoneuroni. Questi studi potranno aprire una via per la formulazione di vaccini antivirali specifici». 

Linea Zenna-Luino-Gallarate-Sesto Calende, gli scenari del prossimo traffico ferroviario

Vertice nella prefettura di Varese tra RFI, sindaci e Provincia sulla sicurezza

Le gallerie non saranno solo adeguate nella sagoma, ma verranno anche equipaggiate con infrastrutture di sicurezza, dai marciapiedi agli impianti antincendio, dall'illuminazione di emergenza alla messa a terra degli impianti elettrici.
Non inferiore nemmeno l’attenzione all'efficienza del materiale rotabile, già sottoposta ad avanzati sistemi di controllo. Verrà affinato il sistema RTB per verificare la temperatura delle boccole dei treni. Questo sistema, già presente a Luino e Parabiago, consente di fermare automaticamente i treni laddove la temperatura delle boccole sia più elevata dei limiti previsti. Sono queste alcune delle misure di sicurezza che verranno potenziate sulla linea Zenna-Gallarate-Sesto Calende.
Gli interventi di Rete Ferroviaria Italiana sono stati illustrati dall'Ingegner Vincenzo Macello, presente a Varese all'incontro organizzato il 28 aprile 2017 dal prefetto Giorgio Zanzi su sollecitazione dei sindaci. Oltre a quasi tutti i sindaci della tratta ferroviaria, c’erano anche il vicepresidente della Provincia Marco Magrini e il comando provinciale dei vigili del fuoco. «È solo una tappa del percorso, ma è stata una giornata importante» è stato il commento del primo cittadino luinese Andrea Pellicini.
SISTEMI DI SICUREZZA A GALLARATE, LAVENO E LUINO
«Per la prima volta, grazie all'intervento del prefetto, RFI ha rappresentato in maniera organica gli interventi che andrà ad eseguire sulla linea e le misure di sicurezza che verranno potenziate» ha dichiarato Pellicini.
«Verrà inoltre messo in funzione in Luino entro l'anno l'impianto per la misurazione dei carichi verticali, una sorta di pesa complessa. Detto sistema sarà installato anche a Gallarate. Sarà inoltre inaugurato entro l'anno il nuovo sistema ETCS livello 1 tra Luino e il confine con la Svizzera, finalizzato ad implementare la sicurezza per il mantenimento della distanza tra i treni. Inoltre, RFI ha affermato che intende promuovere anche sulla linea di Luino la fornitura di un mezzo bimodale (in grado di procedere su strada e su gomma) per lo spegnimento degli incendi. A Laveno e Luino verrà anche installato un moderno e sofisticato sistema di movimentazione dei treni nel sedime delle stazioni. Il prefetto ha dato ulteriore dimostrazione di sensibilità, impegnandosi a correlare lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria con la realizzazione della nuova caserma dei vigili del fuoco a Luino».
ESERCITAZIONI E INFORMAZIONE
C’è da aggiungere che RFI, dietro richiesta dell’assessora luinese Alessandra Miglio, si è anche impegnata a effettuare nella stazione di Luino entro il 2017 un'esercitazione su emergenza da incidente ferroviario.
«Nel prossimo futuro – ha aggiunto Pellicini - sono previsti ulteriori incontri sul territorio al fine di agevolare una migliore conoscenza di queste tematiche da parte delle popolazioni interessate. Ulteriori garanzie sono state afferite in ordine al contenimento del rischio idrogeologico».  

Svizzera, in treno sulla mitica tratta panoramica del San Gottardo

Da Venerdì Santo 14 aprile 2017 alla scoperta del cuore della Svizzera in modo nuovo
FF Gottardo

In Svizzera, dopo il Glacier Express, il Bernina Express e il GoldenPass Line, arriva il Gotthard Panorama Express. Da Venerdì Santo 14 aprile 2017 le Ferrovie Federali Svizzere inaugurano un inedito viaggio tra Lucerna e Bellinzona che passa lungo la storica tratta del San Gottardo.
Il viaggio inizia a Lucerna con un giro sul Lago dei Quattro Cantoni a bordo di un battello a vapore. I passeggeri passano accanto a luoghi storici come il Rütli, la pietra di Schiller e la Cappella di Tell.
DAL BATTELLO DI LUCERNA AL TRENO DI BELLINZONA
A Flüelen si sale sul treno panoramico che percorre la vecchia linea del San Gottardo e consente di ammirare da tre diverse prospettive la chiesetta di Wassen, conosciuta in tutto il mondo grazie all’audace tracciato dell’impianto ferroviario. Un altro punto saliente del viaggio è la speciale presentazione all’interno della galleria del San Gottardo.
Al San Gottardo, dall’apertura dell’omonima galleria nel 1882, oltre 200 ponti e sette gallerie elicoidali offrono un affascinante spettacolo in cui natura e tecnica si fondono insieme. Dal cambiamento d’orario di dicembre 2016, lungo la linea panoramica del San Gottardo mediamente circolano solo 400-500 persone al giorno che il nuovo viaggio panoramico contribuirà certamente ad aumentare.
ORARI E SERVIZI
Il Gotthard Panorama Express circolerà tutti i fine settimana dal 14 aprile al 22 ottobre 2017 e tutti i giorni dal 3 luglio al 20 ottobre 2017.
A bordo c’è una carrozza fotografica dove i passeggeri possono aprire i finestrini e ricevono spiegazione sul percorso e segnalazioni sui migliori punti dove scattare fotografie. Un’app accessibile a tutti illustra le attrazioni dell’itinerario e fornisce indicazioni sulle possibili escursioni nella regione e informazioni sulla storia del San Gottardo.
Sul battello una ricca offerta gastronomica attende i viaggiatori, mentre sul treno si possono degustare specialità regionali. 

Quando Delio Tessa portò a Lugano Benedetto Croce

Gli intellettuali italiani alla Radio svizzera tra 1930 e1980 nel libro "Dietro al microfono" - Tra loro anche Sereni, Bontempelli, Bocca, Eco, Montanelli
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La storica presenza di intellettuali italiani ai microfoni di Radio Monteceneri e della Radiotelevisione Svizzera è al centro del volume Dietro al microfono (Edizioni Casagrande), di cui è autrice Nelly Valsangiacomo. Il libro verrà presentato mercoledì 11 maggio, alle 18.30, allo Studio 2 RSI di Lugano-Besso.
La serata, in collaborazione con la Società Cooperativa per la Radiotelevisione Svizzera di Lingua italiana, è pubblica. Interverranno, oltre l’autrice, docente di Storia all'Università di Losanna, Franco Contorbia, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Genova, e Aldo Grasso, critico televisivo e docente di Storia della radio e della televisione all'Università Cattolica di Milano. Al termine prenderanno la parola anche il direttore RSI Maurizio Canetta e il presidente della Corsi Luigi Pedrazzini. Modera Maria Grazia Rabiolo.
I posti in sala sono limitati dunque occorre prenotazione a eventi@rsi.ch oppure tel. 091 803 95 84.

La Radio è uno strumento affascinante. Arriva ovunque, con discrezione, ma anche con puntualità. Trasmette informazioni, offre approfondimenti, dà spazio alla musica e alla prosa, intrattiene. Alle spalle della RSI di oggi c'è un passato ricco, intenso, meditato, di cui sono stati protagonisti a tutti gli effetti numerosi intellettuali italiani. Attorno a loro ruota “Dietro al microfono. Intellettuali italiani alla Radio svizzera (1930-1980)”. Frutto di una lunga frequentazione degli archivi radiofonici e cartacei, il volume di Valsangiacomo fa comprendere la specificità di Radio Monteceneri e della Radio svizzera di lingua italiana che fin dall'orogine hanno mantenuto saldo il legame con l'Italia. Tanti i nomi che affiorano: Delio Tessa (nel 1936 aveva portato a Lugano Benedetto Croce), Massimo Bontempelli, Giansiro Ferrata, Aldo Borlenghi nell'immediato dopoguerra; Vito Pandolfi, Vittorio Sereni, Indro Montanelli negli anni Cinquanta e Sessanta; Guido Piovene, Giorgio Bocca, Umberto Eco, nei cosiddetti anni di piombo. Se i primi sono stati chiamati a tenere conferenze, gli ultimi sono stati interpellati come opinionisti e testimoni, segno dell'evoluzione del mezzo radiofonico e quindi del loro ruolo. 

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