Edizione n.41 di mercoledì 30 novembre 2022

Prima pagina

Bellinzona, Natale tra tradizioni e nuove proposte

Tra gli eventi anche quattro appuntamenti con lo scrittore Andrea Fazioli
Bellinzona,Natale in Città- Foto Città di Bellinzona/dixastero 2022.jpg

Niente luminarie quest'anno, ma un albero illuminato in ogni quartiere, tradizionali mercatini, pista di ghiaccio sempre aperta nella tensostruttura di piazza del Sole... Sono solo alcuni degli appuntamenti organizzati per il periodo natalizio dal Dicastero amministrazione generale di Bellinzona.
Dal 24 novembre la pista di ghiaccio è già attiva fino all’8 gennaio (pur con una prevista riduzione dei consumi) e dal 2 dicembre sarà possibile pattinare, come intanto è già possibile pure guardare le partite dei Mondiali di calcio o fare aperitivo (con dj-set e musica live il venerdì e il sabato sera).
I mercatini natalizi animeranno il centro storico nelle domeniche dell’11 e 18 dicembre ma si svolgeranno anche nei quartieri di Claro (il 30 novembre), nelle Scuole Nord (il 1° dicembre), a Pianezzo (il 4 dicembre) e a Giubiasco (8 dicembre). Per il mercato di Natale del 18 dicembre nel centro storico saranno presenti alcuni espositori del Canton Uri. Non mancheranno anche appuntamenti con San Nicolao, concerti e altri eventi a tema natalizio organizzati da associazioni del territorio (programmazione completa su www.incitta.ch).
Tra gli eventi figurano anche quattro appuntamenti con lo scrittore Andrea Fazioli, che durante le domeniche dell’Avvento svelerà in altrettanti luoghi le avventure della volpe tratte da un racconto ambientato a Bellinzona e suddiviso in quattro parti, e Antoine Déprez, curatore dell’illustrazione presente sui manifesti promozionali, si cimenterà in una performance di disegno dal vivo. Ad accompagnare parole e immagini ci sarà anche la musica con Zeno Gabaglio e il Duo Kirsch. Per chi non potesse partecipare all’evento dal vivo, nelle quattro piazze sarà possibile scansionare un codice QR e riascoltare la storia. In caso di brutto tempo la location sostitutiva sarà pubblicata su www.nataleincitta.ch. 

Velostazione, a Cislago riaperto il nuovo deposito

È la ventiseiesima stazione presente sulla rete di Ferrovienord
Velostazione Ferrovienord a Cislago, foto FNM

Ora è in grado di accogliere trentasei biciclette. Coperta, dotata di telecamere di videosorveglianza, help point e illuminazione notturna, è accessibile tramite le tessere di trasporto già in uso (“Io viaggio”) in modo totalmente gratuito.
È la nuova velostazione aperta nella stazione ferroviaria di Ferrovienord a Cislago (Varese). Il nuovo deposito, realizzato riqualificando e ampliando la vecchia struttura da venti stalli, è il ventesimo dell'intera rete in cui si possano utilizzare le tessere di trasporto per l’accesso; le altre velostazioni hanno diversi sistemi di accesso.
La Ferrovienord conta velostazioni per un totale di oltre 2.200 stalli distribuiti tra Bollate Centro, Bollate Nord, Bovisio Masciago, Busto Arsizio, Castano Primo, Castellanza, Cesano Maderno, Cesate, Cislago, Como Borghi, Cormano-Cusano Milanino, Garbagnate Milanese, Garbagnate Parco delle Groane, Gerenzano-Turate, Grandate-Breccia, Meda, Merone, Milano Bruzzano, Novate Milanese, Rovato, Saronno, Turbigo, Vanzaghello-Magnago, Varedo, Varese Nord, Varese Casbeno.
Controllata totalmente da Fnm, Ferrovienord gestisce in Lombardia 331 chilometri di rete e 124 stazioni dislocate su cinque linee nelle province di Milano, Brescia, Como, Monza e Brianza, Novara e Varese. Sulla rete circolano 900 treni e viaggiano 200.000 passeggeri al giorno. 

Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta

Consegnate a Babbo Natale le 100 letterine dei bambini del Ponte di Varese
Alessandro Pozzi a Rovaniemi con Babbo Natale .jpg

Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso

Comunità montane lombarde, 35 milioni per progetti sul patrimonio pubblico

Nel Varesotto assegnati quasi 2,5 milioni agli enti Piambello e Valli del Verbano
Alta Valtellina, foto Ibis

In Lombardia le ventidue comunità montane avranno a disposizione più di 2.345.000 euro per la realizzazione di progetti riguardanti il patrimonio pubblico di competenza propria o dei comuni afferenti. Criteri e modalità di erogazione sono stati definiti in una delibera regionale del 25 novembre 2022, proposta dell'assessore a enti locali, montagna e piccoli comuni, Massimo Sertori.
Le risorse sono destinate, come ha precisato Sertori, «non solo a realizzare interventi speciali a favore della montagna, ma anche per fronteggiare gli incrementi degli importi dei quadri economici delle opere e delle iniziative già avviate».
RIPARTO
*Alta Valtellina 2.381.053 euro;
*Alto Garda Bresciano 1.325.696 euro;

*Laghi Bergamaschi 1.408.654 euro;
*Lario Intelvese 977.360 euro;

*Lario Orientale - Valle San Martino 1.364.124 euro;
*Oltrepò Pavese 1.704.510 euro;

*Piambello 1.051.376 euro;
*Scalve 1.456.067 euro;
*Sebino Bresciano 969.504 euro;
*Triangolo Lariano 1.221.394 euro;
*Valchiavenna 1.757.823 euro;
*Valle Brembana 1.739.775 euro;
Valle Camonica 2.623.492 euro;
*Valle Imagna 812.797 euro;
*Valle Sabbia 1.602.153 euro;
*Valle Seriana 2.015.883 euro;
*Valle Trompia 1.556.701 euro;
*Valli del Lario e del Ceresio 1.398.360 euro;
*Valli del Verbano 1.294.064 euro;
*Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera 1.298.656 euro;
*Valtellina di Morbegno 1.594.801 euro;
*Valtellina di Sondrio 1.975.364 euro;
*Valtellina di Tirano 1.470.383 euro.

Varese, apre nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova

Alla quindicesima Sala del Regno provinciale faranno capo anche le congregazioni di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate
Varese,Testimoni di Geova

Crescono in territorio varesino i Testimoni di Geova e, a ruota, i loro luoghi di culto. Inizialmente i Testimoni erano una trentina e si riunivano a Varese in un piccolo locale preso in affitto in via Piave, ora si contano quasi 5 mila evangelizzatori di porta in porta e circa 4 mila simpatizzanti, raccolti in sessanta congregazioni (o comunità) che vi si riuniscono a turno in quindici Sale del regno disseminate da un capo all’altro della provincia.
L’ultimo luogo di culto è stato costruito a Varese (via Leopoldo Giampaolo n.13, traversa di via René Vanetti) e sarà inaugurato sabato 2 settembre 2017 da Marco Francioli, ministro in visita alle comunità locali dal centro organizzativo di Roma.
Il centro sarà utilizzato dalle comunità di Varese oltre che di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate. In totale circa mille fra Testimoni e simpatizzanti, che vi si raduneranno a turno due volte la settimana e potranno anche celebrarvi matrimoni validi a tutti gli effetti civili. I ministri di culto sono autorizzati a questo ufficio in virtù del riconoscimento statale dei Testimoni di Geova come confessione religiosa.
AUTOFINANZIATA E AUTOCOSTRUITA
La nuova opera è stata costruita e interamente finanziata con offerte dai Testimoni. Il progetto si basava su una convenzione con l’amministrazione comunale, che prevedeva la realizzazione di alcune opere da cedere alla collettività, compreso un parcheggio a uso pubblico in via Leopoldo Giampaolo.
Per diciannove mesi oltre 1.200 volontari - uomini e donne, giovani e anziani, lavoratori specializzati e no - hanno donato il loro tempo nei fine settimana e nei periodi di ferie. In alcuni giorni si sono trovati a lavorare insieme oltre centocinquanta Testimoni d’ogni età. Il risultato finale è una struttura che si estende su tre livelli (uno interrato per l'impiantistica) e ha una capienza complessiva di circa trecento posti. Vi sono tre sale conferenze principali, ognuna utilizzabile in modo indipendente, alcune sale secondarie, il locale che ospita la biblioteca, una sala riunioni e un piccolo appartamento per dei ministri itineranti.
A livello nazionale, nel 2016 oltre 438.000 persone hanno partecipato a incontri organizzati in Sale del Regno come quella di Varese. Nel mondo i Testimoni sono oltre 8 milioni e circa 12 milioni i simpatizzanti. 

Alptransit, entra in esercizio il nuovo Gottardo

Da domenica 11 dicembre inizia ufficialmente il traffico ferroviario attraverso la Galleria di base tra Pollegio ed Erstfeld
Gottardo galleria durante i lavori, foto C.Iu

Giornata storica, domenica 11 dicembre, per la Svizzera. Entra in vigore il nuovo orario ferroviario ed entra ufficialmente in esercizio la Galleria di base del San Gottardo, lunga 57 chilometri, che collega Pollegio ed Erstfeld.
In attesa – sarà per il 2020 – della Galleria di base del Monte Ceneri, la distanza tra Svizzera italiana e Svizzera tedesca si accorcia: il tragitto Lugano-Zurigo si percorre in due ore e 10 minuti. Le principali stazioni ferroviarie diventano il fulcro di una nuova mobilità sostenibile e così, sempre domenica 11 dicembre, verranno ufficialmente inaugurate anche la nuova stazione delle Ferrovie Federali Svizzere di Lugano e la nuova Funicolare, che collega la stazione con il cuore del centro cittadino.
NOVITÀ TRA TICINO E MILANO
Il cambio orario dell’11 dicembre 2016 è all’insegna della Galleria di base del San Gottardo, che ridurrà di 30 minuti il tempo di viaggio tra il Ticino e la Svizzera interna. Importanti novità anche per il traffico regionale in Ticino.
Da domenica 11 dicembre sulla tratta panoramica del San Gottardo circoleranno i treni delle linea TILO RE10 tra Bellinzona ed Erstfeld. Ogni due ore i collegamenti circoleranno direttamente da e per Lugano e quattro volte al giorno da e per Milano Centrale.
A Bellinzona i TILO RE10 avranno coincidenze immediate con i treni a lunga percorrenza che attraverseranno la galleria di base del San Gottardo. Ad Erstfeld le coincidenze da e per Zurigo e Lucerna-Basilea saranno immediate e sullo stesso marciapiede.
NOVITÀ PER MALPENSA
Novità anche per le altre linee TILO. I collegamenti TILO S30 che circoleranno fino a Malpensa Aeroporto arriveranno fino al Terminal 2, grazie al nuovo collegamento ferroviario tra i due Terminal.
Tra Locarno e Lugano vi saranno inoltre nuovi collegamenti diretti. Da parte sua la linea TILO RE80 circolerà ora con due collegamenti tra Locarno e Lugano (uno al mattino e uno la sera) e con tre collegamenti serali tra Lugano e Locarno.
CANTIERI E LINEA CADENAZZO-LUINO
Anche durante il 2017 e fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri (dicembre 2020) l’esercizio ferroviario in Ticino sarà interessato da numerosi cantieri per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e le conseguenti limitazioni.
Per i lavori a nord della stazione di Bellinzona tutti i collegamenti TILO S10 nell’orario 2017 termineranno la loro corsa a Bellinzona.
I lavori necessari per il rinnovamento della stazione di Lugano-Paradiso, opera importante e di grande vantaggio per la clientela, causerà la soppressione della fermata di Lugano-Paradiso dall’11 dicembre 2016 al 9 dicembre 2017. Da Paradiso in direzione della Stazione FFS di Lugano e ritorno ci sarà un’offerta transitoria su gomma con l’adeguamento degli orari e delle destinazioni delle corse bus ordinarie della linea numero 2 mentre da e per Melide ci saranno corse di bus sostitutivi, in particolare nelle fasce orarie dei pendolari.
Fino a giugno 2017 i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus tra Cadenazzo e Luino tra le ore 9 alle ore 13, mentre da giugno 2017 tutti i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus. La misura è necessaria per lavori in corso su tutta la linea. 

Duno (Varese), rievocazione della Battaglia del S. Martino

La cerimonia di domenica 16 novembre sarà una prima risposta alle provocazioni neofasciste – A fine mese seguirà una grande manifestazione a Varese
LA STELE RICORDO SUL S. MARTINO
IL SACRARIO DEL S. MARTINO

Sabato, 1° novembre 2014, sono state piantate 200 rune celtiche a lato della chiesetta di San Martino in culmine, sopra Duno, nell’area che fa parte del sacrario dove giacciono le spoglie di quei valorosi che hanno sacrificato la loro vita per un ideale di giustizia e di libertà. Questa vetta fu, infatti, teatro della battaglia svoltasi il 13-14-15 novembre 1943.
Furono proprio gli uomini della formazione “Cinque Giornate” agli ordini del colonnello Carlo Croce che, primi in Italia, si ribellarono all'occupazione nazi-fascista. Un luogo sacro dunque dove militanti neofascisti si sono persino fatti fotografare accanto alle rune in legno, alla svastica e al fascio littorio, simboli dei regimi dittatoriali del secolo scorso. Sono stati inoltre ritrovati diversi volantini in cui si equiparano le vittime partigiane a quelle del nazismo e uno striscione che inneggia ai “guerrieri d'Europa”.
La “rivendicazione” del gesto è arrivata da una pagina Facebook.

SFIDA ALLA COSTITUZIONE
E’ la seconda volta che si ripete una manifestazione del genere, ma quest’anno i responsabili del gesto hanno alzato il tiro: non più solo striscioni, ma l’utilizzo di una simbologia che di certo non può passare inosservata.
Il vergognoso atto rivendicato dalla comunità militante dei Dodici Raggi rappresenta un’oltraggiosa e ignobile sfida che si pone in aperto contrasto con i principi su cui si fonda la Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e dal sacrificio di migliaia di uomini vittime di un regime liberticida.
Di fronte a questa grave istigazione di chiara matrice neo-fascista, le istituzioni pubbliche (comuni, comunità montane, provincia, regione, ecc.) hanno il dovere di levare alta la loro voce. Alcune l’hanno già fatto, altre lo faranno.
DAL SAN MARTINO ALLA GERA
Non possiamo dimenticare che il fascismo-nazismo ha causato una guerra mondiale disastrosa con un bilancio, secondo alcuni studiosi, di 60 milioni di morti e lo sterminio di 6 milioni di ebrei e che il nazismo nacque dal tronco del fascismo e si modellò sui principi autoritari propugnati da Mussolini. Il fascismo peraltro non si sottrasse alla logica delle vergognose leggi razziali contro gli ebrei, promulgate in Italia nel 1938. 

Anche il Varesotto ha offerto un tributo di sangue alla riconquista della libertà perduta. Ne sono un fulgido esempio i martiri della Gera che abbiamo appena commemorato.
COMMEMORAZIONE 16 NOVEMBRE
Domenica 16 novembre occorre pertanto un sussulto di indignazione, che deve tradursi nella partecipazione sul Monte S. Martino alla cerimonia commemorativa in ricordo degli eroi che hanno combattuto per la difesa del suolo italiano di fronte all’invasione tedesca, fonte di tanti lutti, di tragedie e di massacri.
Sono passati nemmeno 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale in Italia e alcuni partigiani sono ancora in vita. Persone che hanno vissuto il dramma della dittatura, che hanno subito anni di carcere, di torture e di guerra, nella quale hanno visto amici e familiari morire per mano fascista e nazista sono oggi costretti ad assistere ad un simile scempio.
Eppure la legge n. 645/1952 (la cosiddetta legge Scelba) sanziona chiunque promuova od organizzi, sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi propri del fascismo, o le sue finalità antidemocratiche o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista, denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista.
Perché allora ad un anno di distanza queste provocazioni si ripetono? A fine novembre una grande manifestazione a Varese richiamerà l’attenzione su questi gravi fatti, nella speranza che si giunga finalmente a porre la parola fine a questo doloroso capitolo della nostra storia recente.
Emilio Rossi  

Casalzuigno, Le feste e l’arte di imbandire la tavola

A Villa Della Porta Bozzolo visite natalizie guidate e laboratori per bambini
Villa Panza, Varese_Foto www.tenderinifotografia.com_2017_© FAI

Anche a Villa Della Porta Bozzolo di Casalzuigno (Varese), come al Monastero di Torba a Gornate Olona, Villa Panza a Varese e nelle altre gemme del suo repertorio di bellezza il Fondo per l’Ambiente Italiano organizza per Natale visite speciali, laboratori creativi, musica, arte, presepi e sale addobbate per adulti e bambini.
Particolari star, il prezioso servizio di piatti della famiglia Della Porta, realizzato all’inizio dell’Ottocento a Laveno, e il Presepe napoletano donato nel 2007 dai maestri Giuseppe e Marco Ferrigno, eredi del laboratorio di famiglia fondato nel 1836 in via San Gregorio Armeno, senza dimenticare che nei negozi della fondazione si può lasciarsi ispirare per gli acquisti natalizi.
Tra le proposte regalo si troveranno libri selezionati per tutte le tipologie di lettori e un assortimento di oggettistica e prodotti gastronomici con materie prime a marchio Fai, come le marmellate di agrumi antichi del Giardino della Kolymbethra, l’olio extravergine dagli ulivi secolari della Baia di Ieranto e il sale integrale delle Saline Conti Vecchi. Un acquisto, va aggiunto, a sostegno della missione del FAI, per la tutela e la valorizzazione dello straordinario patrimonio italiano d'arte e natura.
“A TAVOLA”
A Casalzuigno, domenica 4 dicembre (ore 15), appuntamento con “Profumo di Natale” per bambini dai 6 agli 11 anni, che, guidati da un animatore, potranno visitare le cucine e conoscere gli antichi utensili e le pratiche della vita quotidiana di un tempo. Al termine, in un piccolo laboratorio da erborista, potranno miscelare spezie e aromi per creare la loro tisana di Natale ideale.
Inoltre, domenica 4 e giovedì 8 dicembre (ore 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30 e 16.30), si potrà partecipare a “La tavola delle feste”, un percorso tra ceramiche e cristalli d'epoca per scoprire l’arte di imbandire la tavola, il bon ton, le tradizioni culinarie del Settecento e le celebri ceramiche lavenesi e della produzione Richard Ginori.
PRESEPE NAPOLETANO
Infine, domenica 11 dicembre (ore 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30 e 16.30), visita al Presepe napoletano ospitato in Villa e all’antica tradizione artistica cui appartiene, iniziata sin dal Medioevo e divenuta celebre tra Sette e Ottocento.
Per informazioni sui costi dei biglietti, orari e ulteriori dettagli relativi a questi eventi: www.villadellaportabozzolo.it; Villa Della Porta Bozzolo, viale Camillo Bozzolo 5, Casalzuigno tel. 0332/624136, email faibozzolo@fondoambiente.it. 

Per informazioni, aggiornamenti sul programma degli eventi Fai e prenotazioni: www.fondoambiente.it. 
Immagini: Villa Panza, Varese_Foto www.tenderinifotografia.com-2017-© FAI.; Monastero di Torba, Gornate Olona (VA)-Foto Gabriele Basilico-2017-(C) FAI (3); Villa Della Porta Bozzolo, Casalzuigno (VA) Foto (C) FAI.

Varese e Castellanza, alleanza formativa tra Università e Fiamme gialle

Dal 2017-18 Uninsubria e Liuc, da una parte, e Comando Regionale Lombardia della Guardia di Finanza, dall’altra, realizzeranno reciproche attività didattiche
Liuc
Insubria

Sviluppare, negli studenti universitari, le capacità di affrontare le responsabilità di gestione nei sistemi pubblici complessi e, negli appartenenti alle Fiamme gialle, il patrimonio tecnico–professionale acquisito nel tempo. Questo l’obiettivo delle due intese sottoscritte, il 1° agosto 2017, dal Comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, generale di Divisione Piero Burla, con i due rettori dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese, Alberto Coen Porisini, e della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti.
Le intese si inseriscono in un più ampio quadro strategico della Guardia di finanza e mirano all’individuazione e organizzazione di iniziative didattiche a livello locale. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2017-2018 e si applicheranno nei confronti di tutti i militari della Guardia di finanza, in servizio e in congedo e ai loro figli, residenti in Lombardia.
Attraverso lo scambio formativo, la Guardia di finanza avrà la possibilità di diffondere, tra i giovani, la cultura della legalità in campo economico-finanziario. In base alle due convenzioni, poi, le Fiamme gialle potranno partecipare ad attività di alta formazione, come la frequenza di master universitari, e, di contro, assicureranno, secondo modalità concordate di volta in volta, la partecipazione di suoi qualificati ufficiali a interventi seminariali. 

Varese, teleriscaldamento a energia solare

È il primo impianto costruito nel sud Europa
Prima ST
Dopo ST

A Varese il gruppo A2A, la più grande multiutility italiana, costruirà - attraverso la società Varese Risorse - il primo impianto solare termico per teleriscaldamento del sud Europa. Produrrà un’energia termica pari al fabbisogno di acqua calda sanitaria di 150 appartamenti (450 MWh), evitando la combustione di 43 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 108 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. L’investimento previsto è di 400 mila euro.
L’impianto, realizzato dalla SDH Energy srl di Verona, sarà composto di 73 collettori solari termici (ciascuno della superficie di 13,57 metri quadri) e sostituirà gli altri impianti “storici” del teleriscaldamento. La sua integrazione con la rete cittadina consentirà lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 metri cubi.
Il teleriscaldamento solare è una tecnologia diffusa e oramai consolidata in Danimarca. Alcuni esempi si possono trovare anche in Svezia, Germania e Austria, mentre non ne esiste ancora alcuno nelle nazioni del sud Europa, quelle favorite da maggiore soleggiamento.
La struttura sorgerà in via Rossi, nell’area antistante alla sede della centrale di Varese Risorse. L’Amministrazione comunale ha deliberato il progetto unitario per la costruzione del magazzino e dell’impianto solare termico e l’Università dell’Insubria ha controfirmato i progetti.
Nelle foto: impianto prima e dopo la costruzione

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