Edizione n. 45 di mercoledì 19 dicembre 2018

Prima pagina

Ferrovie di confine, novità di orario 2019 TiLo

Variazioni e cantieri tra Canton Ticino e Lombardia
foto FFS

In Canton Ticino, da giugno 2019, il collegamento su Malpensa sarà diretto da Bellinzona e Lugano, senza più cambio a Mendrisio e a cadenza oraria. La novità è stata annunciata dalle Ferrovie Federali Svizzere in occasione dell'inizio dell’orario 2019. Ed ecco altre novità.
Il 2 settembre 2018 sono state messe in atto alcune misure per migliorare la stabilità dell’orario TILO tra Chiasso e Mendrisio. In particolare l’introduzione del capolinea a Como S. Giovanni per i collegamenti TILO S10 e S40, così come l’inserimento di due collegamenti RE10 aggiuntivi, hanno permesso di aumentare del 20-30% la puntualità al nodo di Mendrisio. Queste misure vengono pertanto confermate per l’orario 2019.
Tutti i collegamenti RE10 da/per Milano Centrale circolano almeno fino/da Lugano. Viene introdotto anche un nuovo collegamento RE10 per Milano Centrale, con partenza da Lugano alle 19.42. I collegamenti giornalieri tra il Ticino e Milano Centrale salgono così complessivamente, nelle due direzioni, a 23. Dal 13 gennaio 2019, a causa di importanti lavori sulla linea, tutti i collegamenti S20 a partire dalle 22.35 vengono sostituiti da bus tra Cadenazzo e Locarno, dalla domenica al giovedì, fino al mese di giugno e da settembre a dicembre.
I PRINCIPALI CANTIERI DEL 2019
Le Ffs rendono poi noto che, come negli anni precedenti, il servizio ferroviario sarà interessato anche nel 2019 da diversi cantieri, che avranno un influsso rilevante sull’orario TILO 2019:
•Galleria del Dragonato di Bellinzona: interruzione totale della circolazione tra Giubiasco e Bellinzona nei fine settimana 23-25 marzo e 30 marzo-1 aprile 2019.
•Raddoppio di binario sulla linea Cadenazzo–Locarno (vedi cambiamenti linea S20).
•Cantiere sulla linea S30 Cadenazzo–Luino fino al 16 aprile 2019.
•Messa in esercizio del nuovo impianto di Chiasso: forti limitazioni nella circolazione il 13 e il 14 aprile 2019, tra Como e Mendrisio. 

Lugano, Antonio Pedretti alla vigilia del “Bianco Lombardo”

Sosta in riva al Ceresio in vista del tour di esposizioni italiane
Antonio Pedretti, Paludoso, 2018 tecnica mista su tela
Antonio Pedretti, Bianco lombardo, 2018 tecnica mista su cartone

Il Natale e lo scambio di auguri sono stati occasione, nel pomeriggio di giovedì 6 dicembre, a Lugano, per un incontro diretto con il pittore Antonio Pedretti e la sua opera. Ad aprire le proprie porte al mondo d'arte per una giornata speciale tra amici lo Studio dentistico ortodontico di Paola Merlo. È stato così possibile, oltre che ammirare magnetiche tele, apprendere dall'introduzione dello stesso Pedretti il colloquio interiore che ha perseguito lungo tutta una vita e che ha amalgamato idea e gesto con risultati evocativi ed estetici inconfondibili.
“Tutta una vita” non per modo di dire. Pedretti, già prima che terminino la Scuola di pittura del Castello Sforzesco e l'Accademia di Brera a Milano, esordisce in un'età ancora adolescenziale, sedici anni. Lo fa con una personale alla Galleria Ca' Vegia di Varese, in cui materia d'indagine sono – dipinti a spatola - stagni, paesaggi, campagna. Luoghi dell'anima, legati alla natia Gavirate.
La scelta non è consueta in un'età tanto precoce, denota determinazione, consapevolezza stilistica e di poetica. Acque e paludi, pur nell'innovarsi del linguaggio e nell'affacciarsi di fasi «tra figurazione e informale» (Angelo Crespi, catalogo “Ai margini del bianco”, mostra in Palazzo Ducale di Genova, 1-23 settembre 2018) saranno il filo conduttore degli anni a venire che, dopo la seconda personale del 1970 in Galleria Ghiggini a Varese, vedono susseguirsi collettive e personali, prestissimo oltre i confini nazionali. Fin da subito non passa inosservata l'impronta di Pedretti che piace al pubblico e richiama con continuità l'attenzione della critica (Renato Guttuso, Enzo Fabiani, Enrico Crispolti, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva...).
Tra le prossime mostre, come ricorda la galleria MAG di Como, c'è “Bianco Lombardo”, che, dopo l'inaugurazione del 13 dicembre alla sede istituzionale del Circolo degli Esteri di Roma (ore18.30, Lungotevere dell’Acqua Acetosa 42), percorrerà l'Italia. In questa serie l’attenzione del pubblico viene convogliata verso tre aspetti fondamentali: i margini, intesi come esterno a qualcosa ma che in realtà sono centrali alla vita; la tecnica; l’emozione della memoria. 

Foto: Antonio Pedretti, Paludoso, 2018 tecnica mista su tela 100x130; Antonio Pedretti, Bianco lombardo, 2018 tecnica mista su cartone 50x70.

Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta

Consegnate a Babbo Natale le 100 letterine dei bambini del Ponte di Varese
Alessandro Pozzi a Rovaniemi con Babbo Natale .jpg

Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso

Varese, seconda opportunità per gli “alberi di Natale” distrutti dal maltempo sull’Altopiano di Asiago

In vendita a 15 euro negli agrimercati di Varese (venerdì 14) e Induno Olona (sabato 15 dicembre 2018)
albero Natale Campagna Amica

Seconda vita per gli abeti distrutti e sostegno alle imprese colpite dal maltempo che il 29 ottobre 2018 ha devastato i boschi del Nord-Est. Coldiretti e Campagna Amica di Varese porteranno negli agrimercati del capoluogo (piazzale De Gasperi, venerdì 14 dalle 8.30 alle 12.30) e di Induno Olona (San Cassano, sabato 15 dalle 8.30 alle 12.30) le punte d’abete, ideali per realizzare il proprio e vero “albero di Natale” a casa.
A un prezzo equo di 15 euro si potrà acquistare una punta di un abete - di dimensioni variabili da 1,5 a 2 metri - caduto sull’Altopiano di Asiago. «Le piante – ricordano Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese, e Paolo Zanotti, presidente dell’associazione provinciale AgriMercato – sono state recuperate da Coldiretti, Federforeste e Pef. L'iniziativa di solidarietà è anche l’occasione per far conoscere l’importanza di scegliere per Natale l’albero vero Made in Italy, che concilia il rispetto della tradizione con quello dell’ambiente, a differenza di quelli di plastica che nascono dal petrolio e inquinano».

DISTRUTTE OLTRE 8 MILIONI DI TONNELLATE DI PIANTE
L’ondata di maltempo ha distrutto nel Nord Est, come ricorda Coldiretti Varese, oltre 8 milioni di tonnellate di piante a terra, soprattutto faggi e abeti bianchi e rossi, compromettendo l’equilibrio ecologico e ambientale di vaste aree montane e mettendo a rischio la stabilità idrogeologica. «La necessaria rimozione degli alberi caduti - ricordano Fiori e Zanotti - si è resa difficoltosa per i macchinari distrutti e a causa dei danni alla viabilità forestale ma pesano anche i costi di taglio, sistemazione e ripristino del bosco: anche per questo, è ancor più importante sostenere l’iniziativa!».
Nei due agrimercati di Varese e Induno Olona “tutor” delle due associazioni aiuteranno e consiglieranno i consumatori a scegliere, collocare e riciclare l’abete dopo le feste, Naturalmente non mancheranno i prodotti agroalimentari a chilometro zero dei produttori di Campagna Amica, dai formaggi vaccini e caprini all'ortofrutta, pane, miele, confetture e molto altro.
Nei due AgriMercati, inoltre, verranno raccolte le firme a sostegno della petizione europea "eat original/scegli l’origine” per chiedere all’Europa di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti, proteggere la nostra salute e prevenire le frodi alimentari.

Varese, apre nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova

Alla quindicesima Sala del Regno provinciale faranno capo anche le congregazioni di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate
Varese,Testimoni di Geova

Crescono in territorio varesino i Testimoni di Geova e, a ruota, i loro luoghi di culto. Inizialmente i Testimoni erano una trentina e si riunivano a Varese in un piccolo locale preso in affitto in via Piave, ora si contano quasi 5 mila evangelizzatori di porta in porta e circa 4 mila simpatizzanti, raccolti in sessanta congregazioni (o comunità) che vi si riuniscono a turno in quindici Sale del regno disseminate da un capo all’altro della provincia.
L’ultimo luogo di culto è stato costruito a Varese (via Leopoldo Giampaolo n.13, traversa di via René Vanetti) e sarà inaugurato sabato 2 settembre 2017 da Marco Francioli, ministro in visita alle comunità locali dal centro organizzativo di Roma.
Il centro sarà utilizzato dalle comunità di Varese oltre che di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate. In totale circa mille fra Testimoni e simpatizzanti, che vi si raduneranno a turno due volte la settimana e potranno anche celebrarvi matrimoni validi a tutti gli effetti civili. I ministri di culto sono autorizzati a questo ufficio in virtù del riconoscimento statale dei Testimoni di Geova come confessione religiosa.
AUTOFINANZIATA E AUTOCOSTRUITA
La nuova opera è stata costruita e interamente finanziata con offerte dai Testimoni. Il progetto si basava su una convenzione con l’amministrazione comunale, che prevedeva la realizzazione di alcune opere da cedere alla collettività, compreso un parcheggio a uso pubblico in via Leopoldo Giampaolo.
Per diciannove mesi oltre 1.200 volontari - uomini e donne, giovani e anziani, lavoratori specializzati e no - hanno donato il loro tempo nei fine settimana e nei periodi di ferie. In alcuni giorni si sono trovati a lavorare insieme oltre centocinquanta Testimoni d’ogni età. Il risultato finale è una struttura che si estende su tre livelli (uno interrato per l'impiantistica) e ha una capienza complessiva di circa trecento posti. Vi sono tre sale conferenze principali, ognuna utilizzabile in modo indipendente, alcune sale secondarie, il locale che ospita la biblioteca, una sala riunioni e un piccolo appartamento per dei ministri itineranti.
A livello nazionale, nel 2016 oltre 438.000 persone hanno partecipato a incontri organizzati in Sale del Regno come quella di Varese. Nel mondo i Testimoni sono oltre 8 milioni e circa 12 milioni i simpatizzanti. 

Alptransit, entra in esercizio il nuovo Gottardo

Da domenica 11 dicembre inizia ufficialmente il traffico ferroviario attraverso la Galleria di base tra Pollegio ed Erstfeld
Gottardo galleria durante i lavori, foto C.Iu

Giornata storica, domenica 11 dicembre, per la Svizzera. Entra in vigore il nuovo orario ferroviario ed entra ufficialmente in esercizio la Galleria di base del San Gottardo, lunga 57 chilometri, che collega Pollegio ed Erstfeld.
In attesa – sarà per il 2020 – della Galleria di base del Monte Ceneri, la distanza tra Svizzera italiana e Svizzera tedesca si accorcia: il tragitto Lugano-Zurigo si percorre in due ore e 10 minuti. Le principali stazioni ferroviarie diventano il fulcro di una nuova mobilità sostenibile e così, sempre domenica 11 dicembre, verranno ufficialmente inaugurate anche la nuova stazione delle Ferrovie Federali Svizzere di Lugano e la nuova Funicolare, che collega la stazione con il cuore del centro cittadino.
NOVITÀ TRA TICINO E MILANO
Il cambio orario dell’11 dicembre 2016 è all’insegna della Galleria di base del San Gottardo, che ridurrà di 30 minuti il tempo di viaggio tra il Ticino e la Svizzera interna. Importanti novità anche per il traffico regionale in Ticino.
Da domenica 11 dicembre sulla tratta panoramica del San Gottardo circoleranno i treni delle linea TILO RE10 tra Bellinzona ed Erstfeld. Ogni due ore i collegamenti circoleranno direttamente da e per Lugano e quattro volte al giorno da e per Milano Centrale.
A Bellinzona i TILO RE10 avranno coincidenze immediate con i treni a lunga percorrenza che attraverseranno la galleria di base del San Gottardo. Ad Erstfeld le coincidenze da e per Zurigo e Lucerna-Basilea saranno immediate e sullo stesso marciapiede.
NOVITÀ PER MALPENSA
Novità anche per le altre linee TILO. I collegamenti TILO S30 che circoleranno fino a Malpensa Aeroporto arriveranno fino al Terminal 2, grazie al nuovo collegamento ferroviario tra i due Terminal.
Tra Locarno e Lugano vi saranno inoltre nuovi collegamenti diretti. Da parte sua la linea TILO RE80 circolerà ora con due collegamenti tra Locarno e Lugano (uno al mattino e uno la sera) e con tre collegamenti serali tra Lugano e Locarno.
CANTIERI E LINEA CADENAZZO-LUINO
Anche durante il 2017 e fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri (dicembre 2020) l’esercizio ferroviario in Ticino sarà interessato da numerosi cantieri per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e le conseguenti limitazioni.
Per i lavori a nord della stazione di Bellinzona tutti i collegamenti TILO S10 nell’orario 2017 termineranno la loro corsa a Bellinzona.
I lavori necessari per il rinnovamento della stazione di Lugano-Paradiso, opera importante e di grande vantaggio per la clientela, causerà la soppressione della fermata di Lugano-Paradiso dall’11 dicembre 2016 al 9 dicembre 2017. Da Paradiso in direzione della Stazione FFS di Lugano e ritorno ci sarà un’offerta transitoria su gomma con l’adeguamento degli orari e delle destinazioni delle corse bus ordinarie della linea numero 2 mentre da e per Melide ci saranno corse di bus sostitutivi, in particolare nelle fasce orarie dei pendolari.
Fino a giugno 2017 i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus tra Cadenazzo e Luino tra le ore 9 alle ore 13, mentre da giugno 2017 tutti i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus. La misura è necessaria per lavori in corso su tutta la linea. 

Duno (Varese), rievocazione della Battaglia del S. Martino

La cerimonia di domenica 16 novembre sarà una prima risposta alle provocazioni neofasciste – A fine mese seguirà una grande manifestazione a Varese
LA STELE RICORDO SUL S. MARTINO
IL SACRARIO DEL S. MARTINO

Sabato, 1° novembre 2014, sono state piantate 200 rune celtiche a lato della chiesetta di San Martino in culmine, sopra Duno, nell’area che fa parte del sacrario dove giacciono le spoglie di quei valorosi che hanno sacrificato la loro vita per un ideale di giustizia e di libertà. Questa vetta fu, infatti, teatro della battaglia svoltasi il 13-14-15 novembre 1943.
Furono proprio gli uomini della formazione “Cinque Giornate” agli ordini del colonnello Carlo Croce che, primi in Italia, si ribellarono all'occupazione nazi-fascista. Un luogo sacro dunque dove militanti neofascisti si sono persino fatti fotografare accanto alle rune in legno, alla svastica e al fascio littorio, simboli dei regimi dittatoriali del secolo scorso. Sono stati inoltre ritrovati diversi volantini in cui si equiparano le vittime partigiane a quelle del nazismo e uno striscione che inneggia ai “guerrieri d'Europa”.
La “rivendicazione” del gesto è arrivata da una pagina Facebook.

SFIDA ALLA COSTITUZIONE
E’ la seconda volta che si ripete una manifestazione del genere, ma quest’anno i responsabili del gesto hanno alzato il tiro: non più solo striscioni, ma l’utilizzo di una simbologia che di certo non può passare inosservata.
Il vergognoso atto rivendicato dalla comunità militante dei Dodici Raggi rappresenta un’oltraggiosa e ignobile sfida che si pone in aperto contrasto con i principi su cui si fonda la Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e dal sacrificio di migliaia di uomini vittime di un regime liberticida.
Di fronte a questa grave istigazione di chiara matrice neo-fascista, le istituzioni pubbliche (comuni, comunità montane, provincia, regione, ecc.) hanno il dovere di levare alta la loro voce. Alcune l’hanno già fatto, altre lo faranno.
DAL SAN MARTINO ALLA GERA
Non possiamo dimenticare che il fascismo-nazismo ha causato una guerra mondiale disastrosa con un bilancio, secondo alcuni studiosi, di 60 milioni di morti e lo sterminio di 6 milioni di ebrei e che il nazismo nacque dal tronco del fascismo e si modellò sui principi autoritari propugnati da Mussolini. Il fascismo peraltro non si sottrasse alla logica delle vergognose leggi razziali contro gli ebrei, promulgate in Italia nel 1938. 

Anche il Varesotto ha offerto un tributo di sangue alla riconquista della libertà perduta. Ne sono un fulgido esempio i martiri della Gera che abbiamo appena commemorato.
COMMEMORAZIONE 16 NOVEMBRE
Domenica 16 novembre occorre pertanto un sussulto di indignazione, che deve tradursi nella partecipazione sul Monte S. Martino alla cerimonia commemorativa in ricordo degli eroi che hanno combattuto per la difesa del suolo italiano di fronte all’invasione tedesca, fonte di tanti lutti, di tragedie e di massacri.
Sono passati nemmeno 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale in Italia e alcuni partigiani sono ancora in vita. Persone che hanno vissuto il dramma della dittatura, che hanno subito anni di carcere, di torture e di guerra, nella quale hanno visto amici e familiari morire per mano fascista e nazista sono oggi costretti ad assistere ad un simile scempio.
Eppure la legge n. 645/1952 (la cosiddetta legge Scelba) sanziona chiunque promuova od organizzi, sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi propri del fascismo, o le sue finalità antidemocratiche o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista, denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista.
Perché allora ad un anno di distanza queste provocazioni si ripetono? A fine novembre una grande manifestazione a Varese richiamerà l’attenzione su questi gravi fatti, nella speranza che si giunga finalmente a porre la parola fine a questo doloroso capitolo della nostra storia recente.
Emilio Rossi  

Venti luoghi romantici di Milano e Lombardia con il Museo Poldi Pezzoli

locandina

E’ stato presentato mercoledì 12 dicembre, al Museo Poldi Pezzoli di Milano, il “Taccuino romantico”, carnet de voyage alla scoperta di venti luoghi romantici tra la città di Milano e la Lombardia. Progettato in occasione della mostra Romanticismo, in corso fino al 17 marzo 2019 nella Casa museo di Via Manzoni e a Gallerie d’Italia di Piazza Scala, è nato da una proposta di Invisible Studio, con il contributo del Comune di Milano e di Regione Lombardia.
I venti luoghi individuati dal curatore dell’esposizione Fernando Mazzocca sono così suddivisi: musei romantici a Milano, come il Museo Poldi Pezzoli, le Gallerie d’Italia di Piazza Scala, Casa Manzoni, la Pinacoteca di Brera; luoghi romantici a Milano, come il Duomo, l’Arco della Pace e il Ponte delle Sirene; tappe romantiche in Lombardia, come Villa Carlotta a Tremezzo, l’Accademia Carrara di Bergamo e Palazzo Tosio a Brescia.
Il taccuino, realizzato anche in PDF e scaricabile gratuitamente dal sito poldipezzoli.it perché lo si possa stampare in autonomia, è guida e quaderno d’appunti. I visitatori, come usavano i viaggiatori del Grand Tour, possono scrivere o disegnare le proprie riflessioni. Chi vorrà potrà condividerle con il Museo Poldi Pezzoli e i migliori saranno pubblicati sulle pagine Facebook e Instagram del museo. Inoltre, in collaborazione con Abbonamenti Musei Lombardia, verranno realizzati itinerari tematici per una passeggiata tra alcune realtà della rete dei luoghi romantici, utilizzando il taccuino stesso.
In programma anche altre iniziative specifiche per il pubblico più giovane, come l’aperitivo che il Museo Poldi Pezzoli organizza giovedì 13 dicembre. Da questo mese, il Salone dell’affresco del Museo Poldi Pezzoli si è inoltre trasformato in “salotto romantico”, con appuntamenti a tema di musica, letture e teatro. 

Varese e Castellanza, alleanza formativa tra Università e Fiamme gialle

Dal 2017-18 Uninsubria e Liuc, da una parte, e Comando Regionale Lombardia della Guardia di Finanza, dall’altra, realizzeranno reciproche attività didattiche
Liuc
Insubria

Sviluppare, negli studenti universitari, le capacità di affrontare le responsabilità di gestione nei sistemi pubblici complessi e, negli appartenenti alle Fiamme gialle, il patrimonio tecnico–professionale acquisito nel tempo. Questo l’obiettivo delle due intese sottoscritte, il 1° agosto 2017, dal Comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, generale di Divisione Piero Burla, con i due rettori dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese, Alberto Coen Porisini, e della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti.
Le intese si inseriscono in un più ampio quadro strategico della Guardia di finanza e mirano all’individuazione e organizzazione di iniziative didattiche a livello locale. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2017-2018 e si applicheranno nei confronti di tutti i militari della Guardia di finanza, in servizio e in congedo e ai loro figli, residenti in Lombardia.
Attraverso lo scambio formativo, la Guardia di finanza avrà la possibilità di diffondere, tra i giovani, la cultura della legalità in campo economico-finanziario. In base alle due convenzioni, poi, le Fiamme gialle potranno partecipare ad attività di alta formazione, come la frequenza di master universitari, e, di contro, assicureranno, secondo modalità concordate di volta in volta, la partecipazione di suoi qualificati ufficiali a interventi seminariali. 

Varese, teleriscaldamento a energia solare

È il primo impianto costruito nel sud Europa
Prima ST
Dopo ST

A Varese il gruppo A2A, la più grande multiutility italiana, costruirà - attraverso la società Varese Risorse - il primo impianto solare termico per teleriscaldamento del sud Europa. Produrrà un’energia termica pari al fabbisogno di acqua calda sanitaria di 150 appartamenti (450 MWh), evitando la combustione di 43 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 108 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. L’investimento previsto è di 400 mila euro.
L’impianto, realizzato dalla SDH Energy srl di Verona, sarà composto di 73 collettori solari termici (ciascuno della superficie di 13,57 metri quadri) e sostituirà gli altri impianti “storici” del teleriscaldamento. La sua integrazione con la rete cittadina consentirà lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 metri cubi.
Il teleriscaldamento solare è una tecnologia diffusa e oramai consolidata in Danimarca. Alcuni esempi si possono trovare anche in Svezia, Germania e Austria, mentre non ne esiste ancora alcuno nelle nazioni del sud Europa, quelle favorite da maggiore soleggiamento.
La struttura sorgerà in via Rossi, nell’area antistante alla sede della centrale di Varese Risorse. L’Amministrazione comunale ha deliberato il progetto unitario per la costruzione del magazzino e dell’impianto solare termico e l’Università dell’Insubria ha controfirmato i progetti.
Nelle foto: impianto prima e dopo la costruzione

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