Edizione n.27 di mercoledì 7 agosto 2019

Prima pagina

Varese e Como, Notte di San Lorenzo e Ferragosto nei beni Fai

Serate e picnic a Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno, al Monastero di Torba a Gornate Olona e a Villa Fogazzaro Roi a Oria Valsolda.
Villa Fogazzaro Roi,  Valerio Di Bussolo,2017© FAI - Fondo Ambiente Italiano
Villa Fogazzaro Roi, Sergio Oriani, 2016© FAI - Fondo Ambiente Italiano

Appuntamenti estivi tra bellezza e mondi d'arte con il Fondo Ambiente Italiano che in agosto accoglierà i visitatori in alcune sue splendide dimore.
A CASALZUIGNO (Varese) il Fai aprirà eccezionalmente di sera, sabato 10 agosto 2019 (dalle ore 19 a mezzanotte), Villa Della Porta Bozzolo per la Notte di San Lorenzo. Appuntamento (su prenotazione) dedicato alle stelle cadenti con una conferenza e l’osservazione guidata della volta celeste, a cura dell’Osservatorio Astronomico G.V. Schiaparelli. Possibilità di aperitivo rinforzato nel ristorante I Rustici (su prenotazione) e di visite guidate alle sale illuminate. Biglietti (visita guidata+conferenza con l’osservazione astronomica): intero euro 10; ridotto (6-18 anni) 5; famiglia 25; residenti 5; iscritti Fai 4.
Sempre a Villa Della Porta Bozzolo, giovedì 15 agosto (alle ore 10 alle 18), visite guidate a villa e giardino, giochi e laboratori per bambini e picnic sul prato. È possibile, su prenotazione, acquistare cestini picnic per due persone preparati dal ristorante I Rustici. Prenotazioni e informazioni: Villa Della Porta Bozzolo, viale Camillo Bozzolo 5, Casalzuigno (Varese) 0332.624136; I Rustici 334.56.30.121.
A GORNATE OLONA (Varese), sabato 10 agosto (dalle ore 19.15 a mezzanotte), Notte di San Lorenzo nel Monastero di Torba con visite guidate alla scoperta della storia millenaria del monastero, cena nel ristorante La Cucina del Sole e, per i più piccoli, laboratorio dedicato all’astronomia. Tutte le attività sono su prenotazione. Biglietto (ingresso, visita guidata, laboratorio): intero euro 9; ridotto (6–18 anni) 5; iscritti Fai e residenti 3; famiglia (2 adulti+2 bambini) 22; cena 35.
Per prenotazioni e informazioni: Monastero di Torba, via Stazione 2, Gornate Olona (Varese), 0331.820301- Per prenotazione di aperitivi e cene: La Cucina del Sole (tel. 348.8687196).
Sempre nel Monastero di Torba, il 15 agosto, picnic di Ferragosto con pranzo al sacco portato da casa o, su prenotazione, cestini preparati del ristorante La Cucina del Sole. Passeggiata guidata al parco archeologico di Castelseprio e mostra “Flavia Sebrio” (su prenotazione e fino a esaurimento posti). Inoltre giochi a squadre all’aria aperta (alle 11, alle 14.30 e alle 16 ) e per tutta la giornata visite alla scoperta del sito millenario. Per informazioni e prezzi: tel. 0331.820301 e 328.8377206.

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ORIA DI VALSOLDA, DI SERA A VILLA FOGAZZARO ROI

Aperture straordinarie con visite guidate, aperitivi a lume di candela, musica e letture di brani tratti da Piccolo Mondo Antico

A Oria di Valsolda (Como), sul Lago di Lugano, Villa Fogazzaro Roi prolungherà anche sabato 10 e 24 agosto 2019 l’apertura oltre l’orario abituale e si animerà di luci, suoni e colori tra aperitivi, visite speciali, musica e letture tratte da Piccolo Mondo Antico. Ingresso: biglietti: intero euro 17; iscritti Fai e residenti gratuito. Possibile la sera (dalle ore 18.30 alle 20) Aperitivo poetico all’interno del giardino pensile con prelibatezze del territorio e musica jazz dopo la visita guidata (prenotazione obbligatoria al numero 0344/536602, dal mercoledì alla domenica). L’evento sarà annullato in caso di maltempo. Biglietti: intero euro 60; ridotto (4-14 anni) 25; iscritti Fai e residenti 50.
Per informazioni: Villa Fogazzaro Roi, via Antonio Fogazzaro 14, Oria di Valsolda (Como); tel. 0344.536602; 335 7275054.  

Foto, dall'alto: Villa Fogazzaro Roi, Valerio Di Bussolo,2017© FAI - Fondo Ambiente Italiano; Villa Fogazzaro Roi, Sergio Oriani, 2016© FAI - Fondo Ambiente Italiano; Monastero di Torba, Foto di Roberto Luisi© FAI - Fondo Ambiente Italiano; Villa Della Porta Bozzolo, Casalzuigno (VA) © effedueotto.com

Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta

Consegnate a Babbo Natale le 100 letterine dei bambini del Ponte di Varese
Alessandro Pozzi a Rovaniemi con Babbo Natale .jpg

Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso

“Treno pompiere” anche sulla linea Luino-Gallarate

Nel 2020 la Regione Lombardia sosterrà il suo acquisto da parte di Rfi con un contributo massimo di un milione

Ora è scritto nero su bianco. Di più: ci sono i soldi. Il treno speciale “Spegnimento e soccorso” - da anni realtà ferroviaria della vicina Confederazione Elvetica ma finora aspirazione del linea Luino-Gallarate – dovrebbe apparire anche nel nostro territorio.
L'assemblea regionale della Lombardia, il 26 luglio 2019, ha approvato un emendamento della vicepresidente Francesca Brianza alla manovra di Assestamento 2019-2021, che autorizza nel 2020 un contributo massimo di un milione di euro a Rete Ferroviaria Italiana. Obiettivo: «acquisto di un mezzo per il servizio di soccorso e antincendio da destinare alle linee merci ferroviarie connesse al tunnel del Gottardo, in particolare sulla linea Luino-Gallarate che ha fatto registrare un significativo aumento del traffico merci».
Ancora qualche anno, dunque, e anche sulla ferrovia Luino-Gallarate – prosecuzione della linea internazionale Cadenazzo (Svizzera)-Luino-Milano – sarà o, almeno, dovrebbe essere disponibile uno strumento di sicurezza, dalle Ferrovie Federali Svizzere adottato da quasi mezzo secolo e su queste colonne da anni auspicato. Basta rivedere l'articolo «Toh, a Luino sta per arrivare Alptransit» (ilcorrieredelverbano.it del 29 marzo 2017) o addirittura l'articolo «Servizio ferroviario e sicurezza-Il nuovo “treno pompiere” delle Ferrovie Federali Svizzere» (Il Corriere del Verbano del 17 giugno 2009), del quale riproponiamo alcuni passaggi.

IN SVIZZERA GIÀ DAL 1976

«...Qualche anno fa perfino nella stazione internazionale di Luino... gli angeli del 115 furono chiamati per le dispersioni di prodotti chimici da una cisterna. Incapparono in una serie di carenze strutturali ed attrezzi e dovettero arrangiarsi alla meglio. Lo scalo, interessato da numerosi treni con merci da/per mezza Europa, si dimostrò inadeguato ad uno straccio di pronto intervento. La stazione internazionale, attraversata giornalmente da una novantina di treni merci che trasportano di tutto, non è attrezzata per far fronte ad emergenze varie sia nello scalo che in linea.
«Nella vicina Svizzera la musica è un'altra. Le Ferrovie Federali dal 1976 dispongono di ”treni spegnimento e soccorso”(TSS) in grado di far fronte ad ogni malaugurata necessità....
«I discendenti di Guglielmo Tell fanno sul serio anche in campo di sicurezza ferroviaria. Il personale è dotato da sempre di vestiario antinfortunistico, diffuso finalmente anche in Italia. Persino gli ombrelli sono visibili a distanza nelle ore notturne. E le Ferrovie Federali Svizzere vanno sul concreto e commissionano nuovi TSS sempre più evoluti e dotati di ogni ben di dio per tutelare ambiente, dipendenti e viaggiatori.
«L' ultimo, varato il 25 aprile 2009, è targato TSS 08. Il convoglio si articola in tre moduli ognuno con trazione diesel autonoma. I ferrovieri rossocrociati lo chiamano orgogliosamente il treno pompiere. Uno dimora a Bellinzona, pronto a viaggiare a 100 l'ora in caso di necessità in tutto il canton Ticino e, volendo, anche sulla Luino-Gallarate. Costa 8 milioni di franchi, pesa 240 tonnellate. E' in grado di superare pendenze del ventisette per mille trainando 730 tonnellate. I tre veicoli possono operare in linea singolarmente ognuno superdotato di motore e proprie specificità.... Giovanni Mele».

Varese, apre nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova

Alla quindicesima Sala del Regno provinciale faranno capo anche le congregazioni di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate
Varese,Testimoni di Geova

Crescono in territorio varesino i Testimoni di Geova e, a ruota, i loro luoghi di culto. Inizialmente i Testimoni erano una trentina e si riunivano a Varese in un piccolo locale preso in affitto in via Piave, ora si contano quasi 5 mila evangelizzatori di porta in porta e circa 4 mila simpatizzanti, raccolti in sessanta congregazioni (o comunità) che vi si riuniscono a turno in quindici Sale del regno disseminate da un capo all’altro della provincia.
L’ultimo luogo di culto è stato costruito a Varese (via Leopoldo Giampaolo n.13, traversa di via René Vanetti) e sarà inaugurato sabato 2 settembre 2017 da Marco Francioli, ministro in visita alle comunità locali dal centro organizzativo di Roma.
Il centro sarà utilizzato dalle comunità di Varese oltre che di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate. In totale circa mille fra Testimoni e simpatizzanti, che vi si raduneranno a turno due volte la settimana e potranno anche celebrarvi matrimoni validi a tutti gli effetti civili. I ministri di culto sono autorizzati a questo ufficio in virtù del riconoscimento statale dei Testimoni di Geova come confessione religiosa.
AUTOFINANZIATA E AUTOCOSTRUITA
La nuova opera è stata costruita e interamente finanziata con offerte dai Testimoni. Il progetto si basava su una convenzione con l’amministrazione comunale, che prevedeva la realizzazione di alcune opere da cedere alla collettività, compreso un parcheggio a uso pubblico in via Leopoldo Giampaolo.
Per diciannove mesi oltre 1.200 volontari - uomini e donne, giovani e anziani, lavoratori specializzati e no - hanno donato il loro tempo nei fine settimana e nei periodi di ferie. In alcuni giorni si sono trovati a lavorare insieme oltre centocinquanta Testimoni d’ogni età. Il risultato finale è una struttura che si estende su tre livelli (uno interrato per l'impiantistica) e ha una capienza complessiva di circa trecento posti. Vi sono tre sale conferenze principali, ognuna utilizzabile in modo indipendente, alcune sale secondarie, il locale che ospita la biblioteca, una sala riunioni e un piccolo appartamento per dei ministri itineranti.
A livello nazionale, nel 2016 oltre 438.000 persone hanno partecipato a incontri organizzati in Sale del Regno come quella di Varese. Nel mondo i Testimoni sono oltre 8 milioni e circa 12 milioni i simpatizzanti. 

Alptransit, entra in esercizio il nuovo Gottardo

Da domenica 11 dicembre inizia ufficialmente il traffico ferroviario attraverso la Galleria di base tra Pollegio ed Erstfeld
Gottardo galleria durante i lavori, foto C.Iu

Giornata storica, domenica 11 dicembre, per la Svizzera. Entra in vigore il nuovo orario ferroviario ed entra ufficialmente in esercizio la Galleria di base del San Gottardo, lunga 57 chilometri, che collega Pollegio ed Erstfeld.
In attesa – sarà per il 2020 – della Galleria di base del Monte Ceneri, la distanza tra Svizzera italiana e Svizzera tedesca si accorcia: il tragitto Lugano-Zurigo si percorre in due ore e 10 minuti. Le principali stazioni ferroviarie diventano il fulcro di una nuova mobilità sostenibile e così, sempre domenica 11 dicembre, verranno ufficialmente inaugurate anche la nuova stazione delle Ferrovie Federali Svizzere di Lugano e la nuova Funicolare, che collega la stazione con il cuore del centro cittadino.
NOVITÀ TRA TICINO E MILANO
Il cambio orario dell’11 dicembre 2016 è all’insegna della Galleria di base del San Gottardo, che ridurrà di 30 minuti il tempo di viaggio tra il Ticino e la Svizzera interna. Importanti novità anche per il traffico regionale in Ticino.
Da domenica 11 dicembre sulla tratta panoramica del San Gottardo circoleranno i treni delle linea TILO RE10 tra Bellinzona ed Erstfeld. Ogni due ore i collegamenti circoleranno direttamente da e per Lugano e quattro volte al giorno da e per Milano Centrale.
A Bellinzona i TILO RE10 avranno coincidenze immediate con i treni a lunga percorrenza che attraverseranno la galleria di base del San Gottardo. Ad Erstfeld le coincidenze da e per Zurigo e Lucerna-Basilea saranno immediate e sullo stesso marciapiede.
NOVITÀ PER MALPENSA
Novità anche per le altre linee TILO. I collegamenti TILO S30 che circoleranno fino a Malpensa Aeroporto arriveranno fino al Terminal 2, grazie al nuovo collegamento ferroviario tra i due Terminal.
Tra Locarno e Lugano vi saranno inoltre nuovi collegamenti diretti. Da parte sua la linea TILO RE80 circolerà ora con due collegamenti tra Locarno e Lugano (uno al mattino e uno la sera) e con tre collegamenti serali tra Lugano e Locarno.
CANTIERI E LINEA CADENAZZO-LUINO
Anche durante il 2017 e fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri (dicembre 2020) l’esercizio ferroviario in Ticino sarà interessato da numerosi cantieri per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e le conseguenti limitazioni.
Per i lavori a nord della stazione di Bellinzona tutti i collegamenti TILO S10 nell’orario 2017 termineranno la loro corsa a Bellinzona.
I lavori necessari per il rinnovamento della stazione di Lugano-Paradiso, opera importante e di grande vantaggio per la clientela, causerà la soppressione della fermata di Lugano-Paradiso dall’11 dicembre 2016 al 9 dicembre 2017. Da Paradiso in direzione della Stazione FFS di Lugano e ritorno ci sarà un’offerta transitoria su gomma con l’adeguamento degli orari e delle destinazioni delle corse bus ordinarie della linea numero 2 mentre da e per Melide ci saranno corse di bus sostitutivi, in particolare nelle fasce orarie dei pendolari.
Fino a giugno 2017 i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus tra Cadenazzo e Luino tra le ore 9 alle ore 13, mentre da giugno 2017 tutti i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus. La misura è necessaria per lavori in corso su tutta la linea. 

Duno (Varese), rievocazione della Battaglia del S. Martino

La cerimonia di domenica 16 novembre sarà una prima risposta alle provocazioni neofasciste – A fine mese seguirà una grande manifestazione a Varese
LA STELE RICORDO SUL S. MARTINO
IL SACRARIO DEL S. MARTINO

Sabato, 1° novembre 2014, sono state piantate 200 rune celtiche a lato della chiesetta di San Martino in culmine, sopra Duno, nell’area che fa parte del sacrario dove giacciono le spoglie di quei valorosi che hanno sacrificato la loro vita per un ideale di giustizia e di libertà. Questa vetta fu, infatti, teatro della battaglia svoltasi il 13-14-15 novembre 1943.
Furono proprio gli uomini della formazione “Cinque Giornate” agli ordini del colonnello Carlo Croce che, primi in Italia, si ribellarono all'occupazione nazi-fascista. Un luogo sacro dunque dove militanti neofascisti si sono persino fatti fotografare accanto alle rune in legno, alla svastica e al fascio littorio, simboli dei regimi dittatoriali del secolo scorso. Sono stati inoltre ritrovati diversi volantini in cui si equiparano le vittime partigiane a quelle del nazismo e uno striscione che inneggia ai “guerrieri d'Europa”.
La “rivendicazione” del gesto è arrivata da una pagina Facebook.

SFIDA ALLA COSTITUZIONE
E’ la seconda volta che si ripete una manifestazione del genere, ma quest’anno i responsabili del gesto hanno alzato il tiro: non più solo striscioni, ma l’utilizzo di una simbologia che di certo non può passare inosservata.
Il vergognoso atto rivendicato dalla comunità militante dei Dodici Raggi rappresenta un’oltraggiosa e ignobile sfida che si pone in aperto contrasto con i principi su cui si fonda la Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e dal sacrificio di migliaia di uomini vittime di un regime liberticida.
Di fronte a questa grave istigazione di chiara matrice neo-fascista, le istituzioni pubbliche (comuni, comunità montane, provincia, regione, ecc.) hanno il dovere di levare alta la loro voce. Alcune l’hanno già fatto, altre lo faranno.
DAL SAN MARTINO ALLA GERA
Non possiamo dimenticare che il fascismo-nazismo ha causato una guerra mondiale disastrosa con un bilancio, secondo alcuni studiosi, di 60 milioni di morti e lo sterminio di 6 milioni di ebrei e che il nazismo nacque dal tronco del fascismo e si modellò sui principi autoritari propugnati da Mussolini. Il fascismo peraltro non si sottrasse alla logica delle vergognose leggi razziali contro gli ebrei, promulgate in Italia nel 1938. 

Anche il Varesotto ha offerto un tributo di sangue alla riconquista della libertà perduta. Ne sono un fulgido esempio i martiri della Gera che abbiamo appena commemorato.
COMMEMORAZIONE 16 NOVEMBRE
Domenica 16 novembre occorre pertanto un sussulto di indignazione, che deve tradursi nella partecipazione sul Monte S. Martino alla cerimonia commemorativa in ricordo degli eroi che hanno combattuto per la difesa del suolo italiano di fronte all’invasione tedesca, fonte di tanti lutti, di tragedie e di massacri.
Sono passati nemmeno 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale in Italia e alcuni partigiani sono ancora in vita. Persone che hanno vissuto il dramma della dittatura, che hanno subito anni di carcere, di torture e di guerra, nella quale hanno visto amici e familiari morire per mano fascista e nazista sono oggi costretti ad assistere ad un simile scempio.
Eppure la legge n. 645/1952 (la cosiddetta legge Scelba) sanziona chiunque promuova od organizzi, sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi propri del fascismo, o le sue finalità antidemocratiche o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista, denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista.
Perché allora ad un anno di distanza queste provocazioni si ripetono? A fine novembre una grande manifestazione a Varese richiamerà l’attenzione su questi gravi fatti, nella speranza che si giunga finalmente a porre la parola fine a questo doloroso capitolo della nostra storia recente.
Emilio Rossi  

Varese e Como, novità per studentesse mamma e disabili all’Università dell’Insubria

Si amplia il ventaglio di riduzioni e agevolazioni

A Varese e Como validissime novità per le studentesse mamme dell’Università dell’Insubria. Nelle valutazioni del merito vengono riconosciute riduzioni di soglia per il periodo di maternità. Inoltre, per gli studenti disabili che ne facciano richiesta, è possibile integrare la borsa di studio con un incremento monetario o sotto forma di ausili.
Sono queste alcune nuove tappe dei bandi appena aperti in materia di diritto allo studio e accoglienza. L'ateneo prealpino vuole così venire incontro ancora di più ai suoi studenti e, soprattutto, diventare più internazionale e accessibile anche a chi venga da molto lontano.

SOVVENZIONI SPECIALI E COLLEGI
Il primo bando riguarda i benefici per il diritto allo studio e, oltre i requisiti di reddito e merito scolastico, prevede - «per la prima volta in Italia», sottolinea l'ateneo - agevolazioni per le studentesse mamma e la possibilità di integrare la borsa di studio con un incremento monetario o sotto forma di ausili per gli studenti disabili che ne facciano richiesta.
Ritornano poi le sovvenzioni speciali - contributi a fondo perduto fino a mille euro - per studenti che abbiano subito gravi lutti o altri eventi negativi in famiglia tali da pregiudicare la situazione economica o accademica. Inoltre per gli studenti meritevoli, accanto ai benefici economici, c’è la messa in bando di quarantotto posti gratuiti nei Collegi di ateneo.
NUOVE BORSE DI MERITO
Il secondo bando, riguardante le borse di merito finanziate con fondi di ateneo, si aprirà il 5 agosto e prevede settantasette borse per l’anno accademico 2019-2020. Le novità sono cinque borse di studio per i vincitori delle Olimpiadi delle scienze e delle lettere e due borse di studio per i vincitori dei concorsi che si sono svolti nell’ambito di TedxVarese e Ted@youth 2019.
OSPITALITÀ ALLA PARI
Infine, due iniziative ampliano le tipologie di alloggio nelle sedi di Varese e Como.
La prima è l’avvio di un bando aperto di ospitalità alla pari per raccogliere la disponibilità delle famiglie degli studenti, ma anche dei cittadini, ad ospitare, per periodi medio-lunghi, studenti stranieri o italiani provenienti da altre regioni. Sono previsti anche un contributo mensile per le spese di vitto e alloggio fino a 300 euro e, se chi ospita ha un figlio che è studente all’Insubria, 25 ore di collaborazione studentesca pagate dall’ateneo per il suo impegno nel fare da guida all’ospite nei primi momenti di ambientazione.
La seconda grande novità è un bando unico per i posti in collegio, che riguarda sia quelli gratuiti assegnati sulla base del merito, sia quelli a tariffa piena, i cosiddetti «uso foresteria». I posti gratuiti sono rivolti agli studenti italiani, mentre quelli a pagamento sono per studenti Erasmus e "doppio titolo" in ingresso e ai dottorandi. Se avanzano posti alla fine delle assegnazioni delle varie categorie si attinge dalla graduatoria delle richieste "uso foresteria". La novità più significativa di questo bando è che viene abbandonata la logica della priorità cronologica di arrivo delle domande a favore di una graduatoria di merito.
  

Varese e Castellanza, alleanza formativa tra Università e Fiamme gialle

Dal 2017-18 Uninsubria e Liuc, da una parte, e Comando Regionale Lombardia della Guardia di Finanza, dall’altra, realizzeranno reciproche attività didattiche
Liuc
Insubria

Sviluppare, negli studenti universitari, le capacità di affrontare le responsabilità di gestione nei sistemi pubblici complessi e, negli appartenenti alle Fiamme gialle, il patrimonio tecnico–professionale acquisito nel tempo. Questo l’obiettivo delle due intese sottoscritte, il 1° agosto 2017, dal Comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, generale di Divisione Piero Burla, con i due rettori dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese, Alberto Coen Porisini, e della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti.
Le intese si inseriscono in un più ampio quadro strategico della Guardia di finanza e mirano all’individuazione e organizzazione di iniziative didattiche a livello locale. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2017-2018 e si applicheranno nei confronti di tutti i militari della Guardia di finanza, in servizio e in congedo e ai loro figli, residenti in Lombardia.
Attraverso lo scambio formativo, la Guardia di finanza avrà la possibilità di diffondere, tra i giovani, la cultura della legalità in campo economico-finanziario. In base alle due convenzioni, poi, le Fiamme gialle potranno partecipare ad attività di alta formazione, come la frequenza di master universitari, e, di contro, assicureranno, secondo modalità concordate di volta in volta, la partecipazione di suoi qualificati ufficiali a interventi seminariali. 

Varese, teleriscaldamento a energia solare

È il primo impianto costruito nel sud Europa
Prima ST
Dopo ST

A Varese il gruppo A2A, la più grande multiutility italiana, costruirà - attraverso la società Varese Risorse - il primo impianto solare termico per teleriscaldamento del sud Europa. Produrrà un’energia termica pari al fabbisogno di acqua calda sanitaria di 150 appartamenti (450 MWh), evitando la combustione di 43 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 108 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. L’investimento previsto è di 400 mila euro.
L’impianto, realizzato dalla SDH Energy srl di Verona, sarà composto di 73 collettori solari termici (ciascuno della superficie di 13,57 metri quadri) e sostituirà gli altri impianti “storici” del teleriscaldamento. La sua integrazione con la rete cittadina consentirà lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 metri cubi.
Il teleriscaldamento solare è una tecnologia diffusa e oramai consolidata in Danimarca. Alcuni esempi si possono trovare anche in Svezia, Germania e Austria, mentre non ne esiste ancora alcuno nelle nazioni del sud Europa, quelle favorite da maggiore soleggiamento.
La struttura sorgerà in via Rossi, nell’area antistante alla sede della centrale di Varese Risorse. L’Amministrazione comunale ha deliberato il progetto unitario per la costruzione del magazzino e dell’impianto solare termico e l’Università dell’Insubria ha controfirmato i progetti.
Nelle foto: impianto prima e dopo la costruzione

Proprietà intellettuale, gli assalti alle frontiere UE

In testa Cina ma anche Turchia, Panama, Thailandia - L’Italia tra i Paesi più bersagliati

Da 103 milioni nel 2010 (valore 1,1 miliardi di euro) a quasi 115 milioni nel 2011 (valore 1,3 miliardi). Tanti sono i prodotti contraffatti sequestrati dalle dogane alle frontiere esterne dell'Unione Europea. Sono alcuni dati divulgati il 24 luglio dalla Commissione sulle azioni delle dogane per il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (DPI)
Tra i Paesi con il maggior numero di procedimenti e di pezzi sequestrati complessivamente c’è l’Italia insieme a Belgio, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito. In Italia tra il 2010 e il 2011 i procedimenti (circa 1.535) sono rimasti pressoché invariati, mentre sono notevolmente aumentati gli articoli sequestrati (da 16 a 30 milioni).
Prodotti contraffatti
Le principali categorie di articoli bloccati erano farmaci (24%), materiale di imballaggio (21%) e sigarette (18%). I prodotti di uso quotidiano e i prodotti potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori rappresentavano complessivamente il 28,6% del totale degli articoli bloccati, a fronte del 14,5% del 2010. Anche nel 2011 si è riscontrato un aumento del numero di pacchi postali sequestrati, con un 36% costituito da farmaci.
Provenienza
Quanto ai Paesi di provenienza, il principale continua ad essere la Cina, da cui origina in totale il 73 per cento degli articoli non in regola con i DPI. Ma per alcune categorie di prodotti predominano altri Paesi d’origine, ad esempio la Turchia per i prodotti alimentari, Panama per le bevande alcoliche, la Thailandia per le bibite analcoliche e Hong Kong per i telefoni cellulari. Circa il 90% di tutte le merci bloccate è stato distrutto o è stato oggetto di un procedimento giudiziario per accertare la violazione.

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