Edizione n.23 di mercoledì 1 luglio 2020

Prima pagina

Laveno Mombello, bonifica d'ufficio per l'ex Richard Ginori

Prevista dalla programmazione economico-finanziaria regionale 2020

Anche Laveno Mombello (Varese), come Mediglia e Sesto San Giovanni (Milano), Monticelli Pavese (Pavese) e Provincia di Lodi (per la discarica nel comune di Casalpusterlengo) potrà realizzare d'ufficio la bonifica di siti inquinati. La giunta regionale della Lombardia, il 7 luglio 2020, ha approvato, su proposta dell'assessore Raffaele Cattaneo, la prima programmazione economico-finanziaria 2020 e la prevista spesa totale di 920.114 euro.
Il provvedimento rientra nell'azione di Regione Lombardia volta al risanamento e al recupero di territorio per una maggiore tutela dell'ambiente. «I comuni, come ha precisato Cattaneo, devono procedere d'ufficio alla bonifica di aree inquinate, alla messa in sicurezza delle aree e alla prosecuzione di interventi di bonifica, al fine di superare i rischi dovuti alla presenza di rifiuti».
A Laveno Mombello la bonifica interessa il sito "Ceramica Industriale di Laveno Verbano Coop. a R.L.-ex Richard Ginori". All'amministrazione comunale è stato riconosciuto il finanziamento di 96,5 mila euro per la redazione delle opere funzionali alla messa in sicurezza permanente (Misp). In particolare, si tratta della «realizzazione di un bacino di laminazione delle acque di scolo e ruscellamento provenienti dalle superfici della messa in sicurezza permanente prima dell'immissione nel torrente Fassora, al fine del controllo e regimazione delle acque meteoriche, già particolarmente critica nella zona a contorno»

Operazione “Maghreb”, encomi ai carabinieri del Nor di Luino

Tra aprile 2017 e febbraio 2019 indagarono su un'organizzazione responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti in zona boschiva
Luino, encomi al Nor

Il comandante della Legione Carabinieri Lombardia, generale di Divisione Antonio De Vita, ha indirizzato encomi ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Luino per l’operazione “Maghreb” condotta tra aprile 2017 e febbraio 2019. Sono i luogotenenti Marco Cariola, comandante del Nucleo operativo, e Francesco Cesare, comandante dell’aliquota radiomobile, il maresciallo maggiore Francesco Urciuoli, il brigadiere capo Francesco Costa, l’appuntato scelto Davide Soldo e il carabiniere Giovanni Stallone della stazione di Marchirolo.
I riconoscimenti sono stati consegnati, il 6 luglio 2020, dal comandante della compagnia di Luino, capitano Alessandro Volpini, durante una cerimonia nella caserma Salvo D’Acquisto, alla quale hanno partecipato il prefetto Dario Caputo con il capo di gabinetto Davide Garra e il questore Giovanni Pepè, i comandanti provinciali dei carabinieri, colonnello Claudio Cappello, e della guardia di finanza, generale Marco Lainati, oltre al procuratore capo di Varese Daniela Borgonovo. Ad accoglierli c'erano anche il sindaco di Luino Andrea Pellicini e l’assessora al territorio Alessandra Miglio.
Il 20 febbraio 2019 i militari della compagnia carabinieri di Luino, con il supporto del Nucleo Cinofili e del 2° Nucleo Elicotteri entrambi di Orio al Serio, della Compagnia Intervento Operativo del 3° Reggimento CC di Milano e i militari del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona per le perquisizioni nei boschi volte alla ricerca delle armi nascoste, diedero vita ad una vasta operazione in molti comuni dell’alto varesotto, oltre che nelle province di Biella e Como. Vennero arrestate quattordici persone, per lo più di origine nordafricana e italiani residenti in zona ed eseguiti inque obblighi di dimora nei confronti di altrettante persone accusate a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta

Consegnate a Babbo Natale le 100 letterine dei bambini del Ponte di Varese
Alessandro Pozzi a Rovaniemi con Babbo Natale .jpg

Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso

Ferrovia, debutta il 'Donizetti'

Dal 5 luglio 2020 in servizio sulla linea Milano-Gallarate-Luino il primo di 41 convogli veloci acquistati da Regione Lombardia
foto Lombardia Notizie, treno Donizetti

Era già disponibile per la linea che serve la Valtellina, ma l'emergenza sanitaria ha fatto slittare di qualche mese l'arrivo dei nuovi treni e così il convoglio è stato inserito sulla direttrice di Luino, adatta alla circolazione del mezzo a media capacità. Da domenica 5 luglio 2020 sulla linea Milano Porta Garibaldi-Gallarate-Luino ha debuttato il nuovo treno Donizetti, il primo dei quarantuno convogli veloci a media capacità acquistati da Regione Lombardia. Per l'inaugurazione Trenord ha organizzato un 'open day' con visite al convoglio e viaggi gratuiti a bordo.
Finalmente sulla linea luinese ha fatto la comparsa, dopo quella del TiLo sulla Cadenazzo-Luino-Malpensa, un treno nuovo, addirittura fresco di fabbrica. Ora c'è da sperare solo che non rimanga l'unico.
Il nuovo treno a media capacità Donizetti si affianca ai tre nuovi convogli ad alta capacità Caravaggio già in circolazione sulla rete lombarda. «Da qui ai prossimi tre anni – ha spiegato l'assessora regionale ai trasporti Claudia Maria Terzi - entreranno in servizio complessivamente centosettantasei treni nuovi acquistati da Regione Lombardia con un investimento di 1,6 miliardi di euro. L'operazione consentirà di svecchiare progressivamente la flotta: immettere sulla rete convogli nuovi significa diminuire i disagi per gli utenti derivanti dalla vetustà del materiale rotabile». Speriamo, dunque, che per la linea luinese non si sia trattato solo di un fortunato “ripiego”.

NODO DI LECCO PRIORITÀ
I prossimi Donizetti sono previsti sul nodo di Lecco a partire da settembre, quando saranno concluse le procedure tecniche di omologazione del mezzo per la linea che serve la Valtellina. «I ritardi nelle omologazioni, a causa dell'emergenza sanitaria, hanno fatto slittare di qualche mese l'arrivo dei nuovi treni nelle province di Sondrio e Lecco» ha spiegato Terzi. «Essendo quindi il convoglio già disponibile è stato inserito sulla direttrice di Luino, adatta alla circolazione del mezzo a media capacità. Confermo comunque l'impegno previsto per il nodo lecchese» ha concluso». «In generale, i nuovi treni saranno gradualmente allocati in tutte le province della Lombardia, compatibilmente con i tempi tecnici di realizzazione e messa in esercizio». 

Varese, apre nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova

Alla quindicesima Sala del Regno provinciale faranno capo anche le congregazioni di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate
Varese,Testimoni di Geova

Crescono in territorio varesino i Testimoni di Geova e, a ruota, i loro luoghi di culto. Inizialmente i Testimoni erano una trentina e si riunivano a Varese in un piccolo locale preso in affitto in via Piave, ora si contano quasi 5 mila evangelizzatori di porta in porta e circa 4 mila simpatizzanti, raccolti in sessanta congregazioni (o comunità) che vi si riuniscono a turno in quindici Sale del regno disseminate da un capo all’altro della provincia.
L’ultimo luogo di culto è stato costruito a Varese (via Leopoldo Giampaolo n.13, traversa di via René Vanetti) e sarà inaugurato sabato 2 settembre 2017 da Marco Francioli, ministro in visita alle comunità locali dal centro organizzativo di Roma.
Il centro sarà utilizzato dalle comunità di Varese oltre che di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate. In totale circa mille fra Testimoni e simpatizzanti, che vi si raduneranno a turno due volte la settimana e potranno anche celebrarvi matrimoni validi a tutti gli effetti civili. I ministri di culto sono autorizzati a questo ufficio in virtù del riconoscimento statale dei Testimoni di Geova come confessione religiosa.
AUTOFINANZIATA E AUTOCOSTRUITA
La nuova opera è stata costruita e interamente finanziata con offerte dai Testimoni. Il progetto si basava su una convenzione con l’amministrazione comunale, che prevedeva la realizzazione di alcune opere da cedere alla collettività, compreso un parcheggio a uso pubblico in via Leopoldo Giampaolo.
Per diciannove mesi oltre 1.200 volontari - uomini e donne, giovani e anziani, lavoratori specializzati e no - hanno donato il loro tempo nei fine settimana e nei periodi di ferie. In alcuni giorni si sono trovati a lavorare insieme oltre centocinquanta Testimoni d’ogni età. Il risultato finale è una struttura che si estende su tre livelli (uno interrato per l'impiantistica) e ha una capienza complessiva di circa trecento posti. Vi sono tre sale conferenze principali, ognuna utilizzabile in modo indipendente, alcune sale secondarie, il locale che ospita la biblioteca, una sala riunioni e un piccolo appartamento per dei ministri itineranti.
A livello nazionale, nel 2016 oltre 438.000 persone hanno partecipato a incontri organizzati in Sale del Regno come quella di Varese. Nel mondo i Testimoni sono oltre 8 milioni e circa 12 milioni i simpatizzanti. 

Alptransit, entra in esercizio il nuovo Gottardo

Da domenica 11 dicembre inizia ufficialmente il traffico ferroviario attraverso la Galleria di base tra Pollegio ed Erstfeld
Gottardo galleria durante i lavori, foto C.Iu

Giornata storica, domenica 11 dicembre, per la Svizzera. Entra in vigore il nuovo orario ferroviario ed entra ufficialmente in esercizio la Galleria di base del San Gottardo, lunga 57 chilometri, che collega Pollegio ed Erstfeld.
In attesa – sarà per il 2020 – della Galleria di base del Monte Ceneri, la distanza tra Svizzera italiana e Svizzera tedesca si accorcia: il tragitto Lugano-Zurigo si percorre in due ore e 10 minuti. Le principali stazioni ferroviarie diventano il fulcro di una nuova mobilità sostenibile e così, sempre domenica 11 dicembre, verranno ufficialmente inaugurate anche la nuova stazione delle Ferrovie Federali Svizzere di Lugano e la nuova Funicolare, che collega la stazione con il cuore del centro cittadino.
NOVITÀ TRA TICINO E MILANO
Il cambio orario dell’11 dicembre 2016 è all’insegna della Galleria di base del San Gottardo, che ridurrà di 30 minuti il tempo di viaggio tra il Ticino e la Svizzera interna. Importanti novità anche per il traffico regionale in Ticino.
Da domenica 11 dicembre sulla tratta panoramica del San Gottardo circoleranno i treni delle linea TILO RE10 tra Bellinzona ed Erstfeld. Ogni due ore i collegamenti circoleranno direttamente da e per Lugano e quattro volte al giorno da e per Milano Centrale.
A Bellinzona i TILO RE10 avranno coincidenze immediate con i treni a lunga percorrenza che attraverseranno la galleria di base del San Gottardo. Ad Erstfeld le coincidenze da e per Zurigo e Lucerna-Basilea saranno immediate e sullo stesso marciapiede.
NOVITÀ PER MALPENSA
Novità anche per le altre linee TILO. I collegamenti TILO S30 che circoleranno fino a Malpensa Aeroporto arriveranno fino al Terminal 2, grazie al nuovo collegamento ferroviario tra i due Terminal.
Tra Locarno e Lugano vi saranno inoltre nuovi collegamenti diretti. Da parte sua la linea TILO RE80 circolerà ora con due collegamenti tra Locarno e Lugano (uno al mattino e uno la sera) e con tre collegamenti serali tra Lugano e Locarno.
CANTIERI E LINEA CADENAZZO-LUINO
Anche durante il 2017 e fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri (dicembre 2020) l’esercizio ferroviario in Ticino sarà interessato da numerosi cantieri per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e le conseguenti limitazioni.
Per i lavori a nord della stazione di Bellinzona tutti i collegamenti TILO S10 nell’orario 2017 termineranno la loro corsa a Bellinzona.
I lavori necessari per il rinnovamento della stazione di Lugano-Paradiso, opera importante e di grande vantaggio per la clientela, causerà la soppressione della fermata di Lugano-Paradiso dall’11 dicembre 2016 al 9 dicembre 2017. Da Paradiso in direzione della Stazione FFS di Lugano e ritorno ci sarà un’offerta transitoria su gomma con l’adeguamento degli orari e delle destinazioni delle corse bus ordinarie della linea numero 2 mentre da e per Melide ci saranno corse di bus sostitutivi, in particolare nelle fasce orarie dei pendolari.
Fino a giugno 2017 i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus tra Cadenazzo e Luino tra le ore 9 alle ore 13, mentre da giugno 2017 tutti i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus. La misura è necessaria per lavori in corso su tutta la linea. 

Duno (Varese), rievocazione della Battaglia del S. Martino

La cerimonia di domenica 16 novembre sarà una prima risposta alle provocazioni neofasciste – A fine mese seguirà una grande manifestazione a Varese
LA STELE RICORDO SUL S. MARTINO
IL SACRARIO DEL S. MARTINO

Sabato, 1° novembre 2014, sono state piantate 200 rune celtiche a lato della chiesetta di San Martino in culmine, sopra Duno, nell’area che fa parte del sacrario dove giacciono le spoglie di quei valorosi che hanno sacrificato la loro vita per un ideale di giustizia e di libertà. Questa vetta fu, infatti, teatro della battaglia svoltasi il 13-14-15 novembre 1943.
Furono proprio gli uomini della formazione “Cinque Giornate” agli ordini del colonnello Carlo Croce che, primi in Italia, si ribellarono all'occupazione nazi-fascista. Un luogo sacro dunque dove militanti neofascisti si sono persino fatti fotografare accanto alle rune in legno, alla svastica e al fascio littorio, simboli dei regimi dittatoriali del secolo scorso. Sono stati inoltre ritrovati diversi volantini in cui si equiparano le vittime partigiane a quelle del nazismo e uno striscione che inneggia ai “guerrieri d'Europa”.
La “rivendicazione” del gesto è arrivata da una pagina Facebook.

SFIDA ALLA COSTITUZIONE
E’ la seconda volta che si ripete una manifestazione del genere, ma quest’anno i responsabili del gesto hanno alzato il tiro: non più solo striscioni, ma l’utilizzo di una simbologia che di certo non può passare inosservata.
Il vergognoso atto rivendicato dalla comunità militante dei Dodici Raggi rappresenta un’oltraggiosa e ignobile sfida che si pone in aperto contrasto con i principi su cui si fonda la Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e dal sacrificio di migliaia di uomini vittime di un regime liberticida.
Di fronte a questa grave istigazione di chiara matrice neo-fascista, le istituzioni pubbliche (comuni, comunità montane, provincia, regione, ecc.) hanno il dovere di levare alta la loro voce. Alcune l’hanno già fatto, altre lo faranno.
DAL SAN MARTINO ALLA GERA
Non possiamo dimenticare che il fascismo-nazismo ha causato una guerra mondiale disastrosa con un bilancio, secondo alcuni studiosi, di 60 milioni di morti e lo sterminio di 6 milioni di ebrei e che il nazismo nacque dal tronco del fascismo e si modellò sui principi autoritari propugnati da Mussolini. Il fascismo peraltro non si sottrasse alla logica delle vergognose leggi razziali contro gli ebrei, promulgate in Italia nel 1938. 

Anche il Varesotto ha offerto un tributo di sangue alla riconquista della libertà perduta. Ne sono un fulgido esempio i martiri della Gera che abbiamo appena commemorato.
COMMEMORAZIONE 16 NOVEMBRE
Domenica 16 novembre occorre pertanto un sussulto di indignazione, che deve tradursi nella partecipazione sul Monte S. Martino alla cerimonia commemorativa in ricordo degli eroi che hanno combattuto per la difesa del suolo italiano di fronte all’invasione tedesca, fonte di tanti lutti, di tragedie e di massacri.
Sono passati nemmeno 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale in Italia e alcuni partigiani sono ancora in vita. Persone che hanno vissuto il dramma della dittatura, che hanno subito anni di carcere, di torture e di guerra, nella quale hanno visto amici e familiari morire per mano fascista e nazista sono oggi costretti ad assistere ad un simile scempio.
Eppure la legge n. 645/1952 (la cosiddetta legge Scelba) sanziona chiunque promuova od organizzi, sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi propri del fascismo, o le sue finalità antidemocratiche o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista, denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista.
Perché allora ad un anno di distanza queste provocazioni si ripetono? A fine novembre una grande manifestazione a Varese richiamerà l’attenzione su questi gravi fatti, nella speranza che si giunga finalmente a porre la parola fine a questo doloroso capitolo della nostra storia recente.
Emilio Rossi  

Canottieri Luino, riparte il Centro estivo

Accoglienza limitata a luglio, pieno potenziale in agosto e settembre - Possibile per le famiglie l’accesso al bonus governativo

A Luino, da lunedì 6 luglio 2020, è ripartito il campo estivo della Canottieri Luino in collaborazione con il Comune di Luino. Anche quest’anno fa parte del circuito degli EduCamp del Coni, l’unico autorizzato in provincia di Varese, e offre a ragazzi dai 5 ai 14 anni la possibilità di sperimentare diverse discipline motorie, presportive e sportive con metodologie e strategie di formazione innovative con tecnici laureati in discipline motorie, particolare esperienza sulle fasce di età previste, coordinati da un docente formatore di grande esperienza.
Per il mese di luglio l'accoglienza sarà limitata per la contemporanea presenza del Luna Park, ma in agosto e settembre tornerà a pieno potenziale. Sino a venerdì 31 luglio si procederà con numeri limitati. Successivamente, da lunedì 3 agosto a venerdì 11 settembre, sarà disponibile tutta l’area “ex campo sportivo” e sarà possibile un’accoglienza più ampia, che quest’anno dovrà sempre tenere conto delle separazioni e della suddivisione in gruppi prevista dalle norme vigenti.
Gli orari di apertura vanno dalle 7.30 alle 18 da lunedì a venerdì. «Particolare attenzione – puntualizza il presidente Luigi Manzo - verrà riservata agli aspetti sanitari, igienici e comportamentali, peraltro già adottati in un rigido protocollo applicato a tutti i frequentatori del Centro remiero, e gli istruttori hanno ricevuto specifica formazione dalle strutture del Coni».

BONUS CENTRI ESTIVI
Le famiglie entro il 31 luglio possono accedere direttamente al bonus Centri estivi previsto dal decreto ministeriale. Il Comune si è attivato per intercettare i fondi governativi specifici dedicati agli enti locali che, qualora ottenuti, verranno ristornati alle famiglie a sostegno parziale delle quote di iscrizione versate.
Informazioni alla segreteria della Canottieri Luino, aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e sabato dalle 10 alle 12 e a disposizione telefonicamente allo 0332.531240, al 3478296762 o via mail (rowingsummercamp@gmail.com).  

Varese e Castellanza, alleanza formativa tra Università e Fiamme gialle

Dal 2017-18 Uninsubria e Liuc, da una parte, e Comando Regionale Lombardia della Guardia di Finanza, dall’altra, realizzeranno reciproche attività didattiche
Liuc
Insubria

Sviluppare, negli studenti universitari, le capacità di affrontare le responsabilità di gestione nei sistemi pubblici complessi e, negli appartenenti alle Fiamme gialle, il patrimonio tecnico–professionale acquisito nel tempo. Questo l’obiettivo delle due intese sottoscritte, il 1° agosto 2017, dal Comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, generale di Divisione Piero Burla, con i due rettori dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese, Alberto Coen Porisini, e della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti.
Le intese si inseriscono in un più ampio quadro strategico della Guardia di finanza e mirano all’individuazione e organizzazione di iniziative didattiche a livello locale. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2017-2018 e si applicheranno nei confronti di tutti i militari della Guardia di finanza, in servizio e in congedo e ai loro figli, residenti in Lombardia.
Attraverso lo scambio formativo, la Guardia di finanza avrà la possibilità di diffondere, tra i giovani, la cultura della legalità in campo economico-finanziario. In base alle due convenzioni, poi, le Fiamme gialle potranno partecipare ad attività di alta formazione, come la frequenza di master universitari, e, di contro, assicureranno, secondo modalità concordate di volta in volta, la partecipazione di suoi qualificati ufficiali a interventi seminariali. 

Varese, teleriscaldamento a energia solare

È il primo impianto costruito nel sud Europa
Prima ST
Dopo ST

A Varese il gruppo A2A, la più grande multiutility italiana, costruirà - attraverso la società Varese Risorse - il primo impianto solare termico per teleriscaldamento del sud Europa. Produrrà un’energia termica pari al fabbisogno di acqua calda sanitaria di 150 appartamenti (450 MWh), evitando la combustione di 43 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 108 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. L’investimento previsto è di 400 mila euro.
L’impianto, realizzato dalla SDH Energy srl di Verona, sarà composto di 73 collettori solari termici (ciascuno della superficie di 13,57 metri quadri) e sostituirà gli altri impianti “storici” del teleriscaldamento. La sua integrazione con la rete cittadina consentirà lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 metri cubi.
Il teleriscaldamento solare è una tecnologia diffusa e oramai consolidata in Danimarca. Alcuni esempi si possono trovare anche in Svezia, Germania e Austria, mentre non ne esiste ancora alcuno nelle nazioni del sud Europa, quelle favorite da maggiore soleggiamento.
La struttura sorgerà in via Rossi, nell’area antistante alla sede della centrale di Varese Risorse. L’Amministrazione comunale ha deliberato il progetto unitario per la costruzione del magazzino e dell’impianto solare termico e l’Università dell’Insubria ha controfirmato i progetti.
Nelle foto: impianto prima e dopo la costruzione

Condividi contenuti