Edizione n.13 di mercoledì 17 aprile 2019

Prima pagina

Varese, la Cardiochirurgia fa bis

Per il secondo anno consecutivo l'Osservatorio epidemiologico regionale ha confermato all'Ospedale di Circolo il livello qualitativo massimo delle prestazioni
prof.Cesare Beghi

Qualità al top all'Ospedale di Circolo di Varese per bypass aortocoronarico e valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache. Parola dell'Osservatorio epidemiologico regionale, che ha per il secondo anno confermato il livello massimo.
«Ogni anno eseguiamo oltre cinquecento operazioni, circa due al giorno, senza contare le urgenze» spiega il prof. Cesare Beghi, direttore della Cardiochirurgia. «Praticamente eseguiamo tutti i tipi di interventi di cardiochirurgia ad eccezione dei trapianti di cuore, compresi i più complessi, quelli che si rendono necessari in seguito alla dissezione dell'aorta o all'aneurisma dell'aorta, in cui dobbiamo procedere in emergenza alla ricostruzione di un tratto intero di questa fondamentale arteria».

SQUADRA E INTERVENTI PIÙ FREQUENTI
In campo, come precisa Beghi, «una squadra affiatata e molto preparata», composta da sei cardiochirurghi a cui si affiancano gli specializzandi dell'Università dell'Insubria.
La chirurgia valvolare, aortica e mitralica, sia sostitutiva sia riparativa, e il bypass aorto-coronarico sono le tipologie di intervento più frequenti, a cui si affiancano quelli della chirurgia della fibrillazione atriale e dell'aorta toracica e la chirurgia dello scompenso cardiaco. La malattia coronarica e la patologia valvolare, del resto, in particolare la stenosi aortica e mitralica, sono le patologie più frequenti tra i pazienti cardiochirurgici, mentre gli infartuati, che una volta dovevano passare tutti dalla cardiochirurgia, ora, per fortuna, sono trattati in numero sempre maggiore con l'angioplastica.
COMPLESSITÀ E PERCORSI
La Cardiochirurgia è una delle alte specialità e una delle chirurgie più complesse dell'Ospedale di Circolo. La complessità è maggiore quando l'intervento si svolge in emergenza, con un paziente cioè in stato di assoluta instabilità. Altri fattori di complessità sono le condizioni psicofisiche generali del paziente, mentre l'età è ormai un fattore secondario: «Oggi in Cardiochirurgia operiamo spesso anche i grandi anziani, ottantenni, persino novantenni. Le tecniche mininvasive aiutano in questo, anche se non è possibile praticarle in tutti i casi».
Il percorso dei pazienti cardiochirurgici è sempre piuttosto simile: pochi giorni di degenza preoperatoria e intervento chirurgico, che mediamente dura quattro ore, dall'anestesia all'uscita dalla sala operatoria. Poi il paziente viene ricoverato nella Terapia intensiva cardiochirurgica e risvegliato gradualmente. Lì resta normalmente un paio di giorni e poi torna nel reparto di Cardiochirurgia, per circa una settimana.
«I nostri pazienti – nota il prof. Beghi - vanno sempre in terapia intensiva dopo l'intervento perché sono molto delicati, hanno particolarmente bisogno di tranquillità, per evitare stress e picchi ipertensivi. Poi tornano da noi in reparto, per non più di una settimana. Ma è abbastanza per instaurare un rapporto che poi dura negli anni: i nostri pazienti diventano un po' nostri parenti, ogni tanto tornano a trovarci e anche se nel tempo è il cardiologo il loro specialista di riferimento, di noi non si dimenticano mai».
Nella foto, il prof. Cesare Beghi 

Inquilini Aler, 'esentati' over 70 virtuosi

Per 5.000 inquilini della Lombardia canone sospeso per tre anni con stanziamento di 16 milioni nel 2019-21 – Aumentati gli alloggi recuperati, saliti finora a 2.299 su 4.560

Per oltre 5.000 inquilini over 70 di case Aler, rispettosi delle regole pur vivendo magari in situazioni di difficoltà, niente pagamento d'affitto per tre anni. Una lettera del 4 aprile 2019 di Regione Lombardia e Aler li informa che, a decorre dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2021, è temporaneamente sospeso il canone di locazione
Uno stanziamento regionale prevede, per il 2019, un contributo di 4.474.044 euro per i 5.005 inquilini over 70, risultati assegnatari di un alloggio pubblico da almeno dieci anni, in regola col pagamento del canone e dei servizi nell'ultimo quinquennio e, infine, inclusi nella fascia della “protezione”.
Nei due anni successivi seguirà un ulteriore stanziamento di circa 12milioni di euro. L'eventuale canone di locazione pagato nel periodo gennaio-marzo 2019 sarà scomputato dalle spese per i servizi.

ALLOGGI RECUPERATI
Altra notizia positiva riguarda gli alloggi recuperati. La rendicontazione mensile sullo stato di avanzamento dei lavori di recupero degli alloggi Aler, interessati dal programma avviato nel biennio 2016-18 e finanziato con 78,4milioni di euro, attesta che, a marzo 2019, sono stati recuperati 214 alloggi.
Il numero di quelli disponibili passa così dai 2.085 di febbraio ai 2.299 attuali (1.544 solo a Milano, a febbraio erano 1384), su un totale di 4.560 da recuperare. A tale data è stato completato il 50% degli interventi, mentre sono in corso di realizzazione i lavori del biennio 2019/2020. 

Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta

Consegnate a Babbo Natale le 100 letterine dei bambini del Ponte di Varese
Alessandro Pozzi a Rovaniemi con Babbo Natale .jpg

Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso

Lombardia, da Pasquetta al Primo Maggio tra le bellezze del FAI

Porte aperte alla Palazzina Appiani di Milano, Monastero di Torba a Gornate Olona, Villa e Collezione Panza a Varese, Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno, Villa Fogazzaro Roi a Oria Valsolda
Picnic al Monastero di Torba, Gornate Olona (VA) ®MaxRicciuti-16

Porte aperte durante le festività da Pasquetta al Primo Maggio in gioielli del FAI in Lombardia. Per colazioni sull’erba, giochi per grandi e bambini, visite guidate, passeggiate, cacce alle uova di cioccolato ci sarà solo da scegliere la località tra Palazzina Appiani al Parco Sempione di Milano, Monastero di Torba a Gornate Olona (Varese), Villa e Collezione Panza a Varese, Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (Varese), Villa Fogazzaro Roi a Oria Valsolda (Como).

*GORNATE OLONA, Monastero di Torba, 22 e 25 aprile, 2 giugno 2019.
A Pasquetta relax e divertimento con pranzo al sacco portato da casa o, su prenotazione, con cestino da picnic acquistato al ristorante “La Cucina del Sole”. Per tutta la giornata visite guidate e alle 11 e alle 15 giochi a squadre all’aria aperta. Alle ore 14.30 passeggiata dal monastero a Castiglione Olona - l' “isola di Toscana” in Lombardia - lungo la ciclopedonale del fiume Olona. Per le festività del 25 aprile e del 2 giugno, invece, appuntamento con gli antichi mestieri spiegati da esperti artigiani. Informazioni e prezzi: tel. 0331.820301 – 328.8377206; faitorba@fondoambiente.it
*MILANO, Palazzina Appiani (Arena Civica, Parco Sempione), Lunedì dell’Angelo 22 aprile (accesso fino a esaurimento posti). Alla scoperta di bellezza e segreti della Tribuna Reale di Napoleone con volontari FAI. Dalle ore 12 alle 15 picnic sul loggiato o sulle gradinate con differenti proposte gourmet. Per i più piccoli speciale spazio dedicato al disegno e alle attività creative a tema pasquale. Informazioni e prezzi: tel. 347 1552920; faiappiani@fondoambiente.it
*VARESE, Villa e Collezione Panza, lunedì 22 aprile. Laboratori creativi per bambini sui diversi linguaggi dell’arte contemporanea. Caccia al tesoro botanica. Alla scoperta della storia della villa e del suo giardino romantico. Informazioni e prezzi: tel. 0332 283960; faibiumo@fondoambiente.it
*CASALZUIGNO, Villa Della Porta Bozzolo, 22 e 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 15 agosto.
A Pasquetta caccia al tesoro botanica e passeggiata tra le meraviglie del parco, dal roseto (oltre cinquecento varietà di rose antiche) al frutteto a spalliera e alla quinta scenografica verde della villa. I piccoli potranno andare alla ricerca degli indizi botanici disseminati in giardino. Durante tutti i giorni di festa, visite guidate alla villa e al giardino, giochi e laboratori creativi per bambini e picnic sul prato (su prenotazione, cestini picnic acquistati al ristorante “I Rustici”). Informazioni, prezzi e prenotazioni: tel. 0332 624136; faibozzolo@fondoambiente.it
*ORIA VALSOLDA, Villa Fogazzaro Roi, lunedì 22 aprile,
Relax nella bellezza del giardino di Villa Fogazzaro Roi, affacciato sul lago di Lugano. Picnic con specialità del territorio. Nell’orto area dedicata alla lettura e alla consultazione di una piccola selezione di libri di poesia per adulti e bambini. Per tutta la giornata (dalle 11 alle 16.30) visite guidate alla villa con lettura di pagine di Piccolo mondo antico. Informazioni e prezzi: tel. 0344 536602; 335 7275054; faifogazzaro@fondoambiente.it 

Varese, apre nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova

Alla quindicesima Sala del Regno provinciale faranno capo anche le congregazioni di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate
Varese,Testimoni di Geova

Crescono in territorio varesino i Testimoni di Geova e, a ruota, i loro luoghi di culto. Inizialmente i Testimoni erano una trentina e si riunivano a Varese in un piccolo locale preso in affitto in via Piave, ora si contano quasi 5 mila evangelizzatori di porta in porta e circa 4 mila simpatizzanti, raccolti in sessanta congregazioni (o comunità) che vi si riuniscono a turno in quindici Sale del regno disseminate da un capo all’altro della provincia.
L’ultimo luogo di culto è stato costruito a Varese (via Leopoldo Giampaolo n.13, traversa di via René Vanetti) e sarà inaugurato sabato 2 settembre 2017 da Marco Francioli, ministro in visita alle comunità locali dal centro organizzativo di Roma.
Il centro sarà utilizzato dalle comunità di Varese oltre che di Barasso, Brinzio, Casciago, Castello Cabiaglio, Comerio, Induno Olona, Lozza e Luvinate. In totale circa mille fra Testimoni e simpatizzanti, che vi si raduneranno a turno due volte la settimana e potranno anche celebrarvi matrimoni validi a tutti gli effetti civili. I ministri di culto sono autorizzati a questo ufficio in virtù del riconoscimento statale dei Testimoni di Geova come confessione religiosa.
AUTOFINANZIATA E AUTOCOSTRUITA
La nuova opera è stata costruita e interamente finanziata con offerte dai Testimoni. Il progetto si basava su una convenzione con l’amministrazione comunale, che prevedeva la realizzazione di alcune opere da cedere alla collettività, compreso un parcheggio a uso pubblico in via Leopoldo Giampaolo.
Per diciannove mesi oltre 1.200 volontari - uomini e donne, giovani e anziani, lavoratori specializzati e no - hanno donato il loro tempo nei fine settimana e nei periodi di ferie. In alcuni giorni si sono trovati a lavorare insieme oltre centocinquanta Testimoni d’ogni età. Il risultato finale è una struttura che si estende su tre livelli (uno interrato per l'impiantistica) e ha una capienza complessiva di circa trecento posti. Vi sono tre sale conferenze principali, ognuna utilizzabile in modo indipendente, alcune sale secondarie, il locale che ospita la biblioteca, una sala riunioni e un piccolo appartamento per dei ministri itineranti.
A livello nazionale, nel 2016 oltre 438.000 persone hanno partecipato a incontri organizzati in Sale del Regno come quella di Varese. Nel mondo i Testimoni sono oltre 8 milioni e circa 12 milioni i simpatizzanti. 

Alptransit, entra in esercizio il nuovo Gottardo

Da domenica 11 dicembre inizia ufficialmente il traffico ferroviario attraverso la Galleria di base tra Pollegio ed Erstfeld
Gottardo galleria durante i lavori, foto C.Iu

Giornata storica, domenica 11 dicembre, per la Svizzera. Entra in vigore il nuovo orario ferroviario ed entra ufficialmente in esercizio la Galleria di base del San Gottardo, lunga 57 chilometri, che collega Pollegio ed Erstfeld.
In attesa – sarà per il 2020 – della Galleria di base del Monte Ceneri, la distanza tra Svizzera italiana e Svizzera tedesca si accorcia: il tragitto Lugano-Zurigo si percorre in due ore e 10 minuti. Le principali stazioni ferroviarie diventano il fulcro di una nuova mobilità sostenibile e così, sempre domenica 11 dicembre, verranno ufficialmente inaugurate anche la nuova stazione delle Ferrovie Federali Svizzere di Lugano e la nuova Funicolare, che collega la stazione con il cuore del centro cittadino.
NOVITÀ TRA TICINO E MILANO
Il cambio orario dell’11 dicembre 2016 è all’insegna della Galleria di base del San Gottardo, che ridurrà di 30 minuti il tempo di viaggio tra il Ticino e la Svizzera interna. Importanti novità anche per il traffico regionale in Ticino.
Da domenica 11 dicembre sulla tratta panoramica del San Gottardo circoleranno i treni delle linea TILO RE10 tra Bellinzona ed Erstfeld. Ogni due ore i collegamenti circoleranno direttamente da e per Lugano e quattro volte al giorno da e per Milano Centrale.
A Bellinzona i TILO RE10 avranno coincidenze immediate con i treni a lunga percorrenza che attraverseranno la galleria di base del San Gottardo. Ad Erstfeld le coincidenze da e per Zurigo e Lucerna-Basilea saranno immediate e sullo stesso marciapiede.
NOVITÀ PER MALPENSA
Novità anche per le altre linee TILO. I collegamenti TILO S30 che circoleranno fino a Malpensa Aeroporto arriveranno fino al Terminal 2, grazie al nuovo collegamento ferroviario tra i due Terminal.
Tra Locarno e Lugano vi saranno inoltre nuovi collegamenti diretti. Da parte sua la linea TILO RE80 circolerà ora con due collegamenti tra Locarno e Lugano (uno al mattino e uno la sera) e con tre collegamenti serali tra Lugano e Locarno.
CANTIERI E LINEA CADENAZZO-LUINO
Anche durante il 2017 e fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri (dicembre 2020) l’esercizio ferroviario in Ticino sarà interessato da numerosi cantieri per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e le conseguenti limitazioni.
Per i lavori a nord della stazione di Bellinzona tutti i collegamenti TILO S10 nell’orario 2017 termineranno la loro corsa a Bellinzona.
I lavori necessari per il rinnovamento della stazione di Lugano-Paradiso, opera importante e di grande vantaggio per la clientela, causerà la soppressione della fermata di Lugano-Paradiso dall’11 dicembre 2016 al 9 dicembre 2017. Da Paradiso in direzione della Stazione FFS di Lugano e ritorno ci sarà un’offerta transitoria su gomma con l’adeguamento degli orari e delle destinazioni delle corse bus ordinarie della linea numero 2 mentre da e per Melide ci saranno corse di bus sostitutivi, in particolare nelle fasce orarie dei pendolari.
Fino a giugno 2017 i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus tra Cadenazzo e Luino tra le ore 9 alle ore 13, mentre da giugno 2017 tutti i collegamenti TILO S30 verranno sostituiti da un servizio bus. La misura è necessaria per lavori in corso su tutta la linea. 

Duno (Varese), rievocazione della Battaglia del S. Martino

La cerimonia di domenica 16 novembre sarà una prima risposta alle provocazioni neofasciste – A fine mese seguirà una grande manifestazione a Varese
LA STELE RICORDO SUL S. MARTINO
IL SACRARIO DEL S. MARTINO

Sabato, 1° novembre 2014, sono state piantate 200 rune celtiche a lato della chiesetta di San Martino in culmine, sopra Duno, nell’area che fa parte del sacrario dove giacciono le spoglie di quei valorosi che hanno sacrificato la loro vita per un ideale di giustizia e di libertà. Questa vetta fu, infatti, teatro della battaglia svoltasi il 13-14-15 novembre 1943.
Furono proprio gli uomini della formazione “Cinque Giornate” agli ordini del colonnello Carlo Croce che, primi in Italia, si ribellarono all'occupazione nazi-fascista. Un luogo sacro dunque dove militanti neofascisti si sono persino fatti fotografare accanto alle rune in legno, alla svastica e al fascio littorio, simboli dei regimi dittatoriali del secolo scorso. Sono stati inoltre ritrovati diversi volantini in cui si equiparano le vittime partigiane a quelle del nazismo e uno striscione che inneggia ai “guerrieri d'Europa”.
La “rivendicazione” del gesto è arrivata da una pagina Facebook.

SFIDA ALLA COSTITUZIONE
E’ la seconda volta che si ripete una manifestazione del genere, ma quest’anno i responsabili del gesto hanno alzato il tiro: non più solo striscioni, ma l’utilizzo di una simbologia che di certo non può passare inosservata.
Il vergognoso atto rivendicato dalla comunità militante dei Dodici Raggi rappresenta un’oltraggiosa e ignobile sfida che si pone in aperto contrasto con i principi su cui si fonda la Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e dal sacrificio di migliaia di uomini vittime di un regime liberticida.
Di fronte a questa grave istigazione di chiara matrice neo-fascista, le istituzioni pubbliche (comuni, comunità montane, provincia, regione, ecc.) hanno il dovere di levare alta la loro voce. Alcune l’hanno già fatto, altre lo faranno.
DAL SAN MARTINO ALLA GERA
Non possiamo dimenticare che il fascismo-nazismo ha causato una guerra mondiale disastrosa con un bilancio, secondo alcuni studiosi, di 60 milioni di morti e lo sterminio di 6 milioni di ebrei e che il nazismo nacque dal tronco del fascismo e si modellò sui principi autoritari propugnati da Mussolini. Il fascismo peraltro non si sottrasse alla logica delle vergognose leggi razziali contro gli ebrei, promulgate in Italia nel 1938. 

Anche il Varesotto ha offerto un tributo di sangue alla riconquista della libertà perduta. Ne sono un fulgido esempio i martiri della Gera che abbiamo appena commemorato.
COMMEMORAZIONE 16 NOVEMBRE
Domenica 16 novembre occorre pertanto un sussulto di indignazione, che deve tradursi nella partecipazione sul Monte S. Martino alla cerimonia commemorativa in ricordo degli eroi che hanno combattuto per la difesa del suolo italiano di fronte all’invasione tedesca, fonte di tanti lutti, di tragedie e di massacri.
Sono passati nemmeno 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale in Italia e alcuni partigiani sono ancora in vita. Persone che hanno vissuto il dramma della dittatura, che hanno subito anni di carcere, di torture e di guerra, nella quale hanno visto amici e familiari morire per mano fascista e nazista sono oggi costretti ad assistere ad un simile scempio.
Eppure la legge n. 645/1952 (la cosiddetta legge Scelba) sanziona chiunque promuova od organizzi, sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi propri del fascismo, o le sue finalità antidemocratiche o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista, denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista.
Perché allora ad un anno di distanza queste provocazioni si ripetono? A fine novembre una grande manifestazione a Varese richiamerà l’attenzione su questi gravi fatti, nella speranza che si giunga finalmente a porre la parola fine a questo doloroso capitolo della nostra storia recente.
Emilio Rossi  

Polizia locale in Lombardia, novità per divise, unità speciali, distintivi e livrea veicoli

Un nuovo regolamento manda in soffitto i sette varati dal 2002 in poi

Novità per le polizie locali della Lombardia. Un nuovo regolamento regionale del 18 marzo 2019 sostituisce i precedenti sette varati dal 2002 in poi e rivede criteri organizzativi generali, caratteristiche dei veicoli, uniformi, strumenti di autotutela, simboli distintivi di grado e tessere personali di riconoscimento.
Le unità specialistiche sono state istituzionalizzate e un distintivo tipo con alcune caratteristiche univoche individuerà servizio o gruppo di appartenenza dell'operatore. Pellicole rifrangenti sulla livrea grafica dei mezzi garantiranno maggiore visibilità e sicurezza del personale.
Per le uniformi sono previsti l'inserimento di nuovi capi, come il basco per il completo operativo, e la revisione delle fogge e dei materiali per circa 25 capi. Fra questi le t-shirt del completo operativo, delle quali è stato cambiato il materiale, oltre che la grafica e il colore.
Resta invariata la tipologia degli strumenti di autotutela. Spray al peperoncino e bastone estensibile non sono più considerati - ora anche dal ministero - tecnicamente armi

Varese e Castellanza, alleanza formativa tra Università e Fiamme gialle

Dal 2017-18 Uninsubria e Liuc, da una parte, e Comando Regionale Lombardia della Guardia di Finanza, dall’altra, realizzeranno reciproche attività didattiche
Liuc
Insubria

Sviluppare, negli studenti universitari, le capacità di affrontare le responsabilità di gestione nei sistemi pubblici complessi e, negli appartenenti alle Fiamme gialle, il patrimonio tecnico–professionale acquisito nel tempo. Questo l’obiettivo delle due intese sottoscritte, il 1° agosto 2017, dal Comandante regionale Lombardia della Guardia di finanza, generale di Divisione Piero Burla, con i due rettori dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese, Alberto Coen Porisini, e della LIUC-Università Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti.
Le intese si inseriscono in un più ampio quadro strategico della Guardia di finanza e mirano all’individuazione e organizzazione di iniziative didattiche a livello locale. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2017-2018 e si applicheranno nei confronti di tutti i militari della Guardia di finanza, in servizio e in congedo e ai loro figli, residenti in Lombardia.
Attraverso lo scambio formativo, la Guardia di finanza avrà la possibilità di diffondere, tra i giovani, la cultura della legalità in campo economico-finanziario. In base alle due convenzioni, poi, le Fiamme gialle potranno partecipare ad attività di alta formazione, come la frequenza di master universitari, e, di contro, assicureranno, secondo modalità concordate di volta in volta, la partecipazione di suoi qualificati ufficiali a interventi seminariali. 

Varese, teleriscaldamento a energia solare

È il primo impianto costruito nel sud Europa
Prima ST
Dopo ST

A Varese il gruppo A2A, la più grande multiutility italiana, costruirà - attraverso la società Varese Risorse - il primo impianto solare termico per teleriscaldamento del sud Europa. Produrrà un’energia termica pari al fabbisogno di acqua calda sanitaria di 150 appartamenti (450 MWh), evitando la combustione di 43 tonnellate equivalenti di petrolio e l’emissione di 108 tonnellate di anidride carbonica nell’aria. L’investimento previsto è di 400 mila euro.
L’impianto, realizzato dalla SDH Energy srl di Verona, sarà composto di 73 collettori solari termici (ciascuno della superficie di 13,57 metri quadri) e sostituirà gli altri impianti “storici” del teleriscaldamento. La sua integrazione con la rete cittadina consentirà lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 metri cubi.
Il teleriscaldamento solare è una tecnologia diffusa e oramai consolidata in Danimarca. Alcuni esempi si possono trovare anche in Svezia, Germania e Austria, mentre non ne esiste ancora alcuno nelle nazioni del sud Europa, quelle favorite da maggiore soleggiamento.
La struttura sorgerà in via Rossi, nell’area antistante alla sede della centrale di Varese Risorse. L’Amministrazione comunale ha deliberato il progetto unitario per la costruzione del magazzino e dell’impianto solare termico e l’Università dell’Insubria ha controfirmato i progetti.
Nelle foto: impianto prima e dopo la costruzione

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