Edizione n.1 di mercoledì 16 gennaio 2019

Lombardia Piemonte Svizzera

Montagna lombarda, marchio di qualità a 97 rifugi

Premiate strutture a Castelveccana (Varese) e nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio

C'è anche un rifugio di Castelveccana, nel Varesotto, tra le 97 strutture lombarde di accoglienza in alta montagna con il marchio "Q Ospitalità italiana". Su 104 impianti controllati il riconoscimento è stato assegnato a 65 rifugi alpinistici e 32 escursionistici.
Ispettori indipendenti ne hanno accertato qualità di accoglienza, cucina, camere, servizi e aree, con un approccio eco-compatibile, nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio e Varese. A Milano l'11 febbraio l'assessore regionale allo Sport e Giovani e rappresentanti di Unioncamere Lombardia e Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche), che gestisce il marchio "Q Ospitalità italiana", hanno distribuito l'attestato e la targa che li identifica come strutture di qualità.
In montagna la Lombardia vanta un patrimonio di 2.600 chilometri di sentieri segnalati, 166 guide alpine, 59 bivacchi, 113 rifugi alpinistici e 57 escursionistici che richiama turisti da tutto il mondo. Il marchio di qualità consente a sportivi e famiglie di verificare, anche su iPad e sul sito internet www.10q.it, le caratteristiche del rifugio dove si stanno recando, prima di mettersi in viaggio.

ELENCO DEI 97 RIFUGI PREMIATI
BERGAMO (17 rifugi): Passo del Vivione (Schilpario), Nani Tagliaferri (Schilpario), Pian de la Palù (Rogno), Capanna 2000 (Oltre il Colle), Terre Rosse (Carona), Passo San Marco 2000 (Mezzoldo), Fratelli Longo (Carona), Alberto Grassi (Valtorta), La Valle del Drago (Roncobello), Angelo Gherardi (Taleggio), Cesare Benigni (Ornica), Laghi Gemelli (Branzi), Monte Poieto (Aviatico), Antonio Curò (Valbondione), Barbellino (Valbondione), Alpe Corte Bassa (Ardesio), Coca (Valbondione).

BRESCIA (19 rifugi): Valtrompia (Tavernole sul Mella), Cima Rest (Magasa), Medelet (Pisogne), Baita Adamè (Saviore dell'Adamello), Premassone (Sonico), Torsoleto (Paisco Loveno), Franco Tonolini (Sonico), Tita Secchi (Breno), Sandro Occhi all'Aviolo (Edolo), Giuseppe Garibaldi (Edolo), Baita Iseo (Ono San Pietro), Baitone (Sonico), Petit Pierre (Ponte di Legno), 'Carlo e Filippo Tassara' (Breno), Serafino Gnutti (Sonico), Paolo Prudenzini (Saviore dell'Adamello), Antonioli (Monno), Alpini di Campovecchio (Corteno Golgi), Angelino Bozzi (Ponte di Legno).

COMO (5 rifugi): Bugone (Moltrasio), Alpetto di Torno (Sormano), S.E.V. - Pianezzo (Valbrona), Croce di Campo (San Bartolomeo val Cavargna), Dalco (Montemezzo).

LECCO (22 rifugi): Shambalà (Casargo), Cazzaniga-Merlini (Barzio), Sassi Castelli (Moggio), Dino Tavecchia (Introbio), 'Antonietta' al Pialeral (Pasturo), Capanna Vittoria (Casargo), CAI Lecco (Barzio), Baita della Luna (Moggio), Nicola (Barzio), Monza Bogani (Esino Lario), Buzzoni (Introbio), Ratti (Barzio), F.A.L.C. (Introbio), Gran Baita (Barzio), Casera Vecchia (Introbio), Riva (Primaluna), Antonio Stoppani (Lecco), Soldanella (Ballabio), Carlo Porta (Abbadia Lariana), Rocca Locatelli (Abbadia Lariana), Rosalba (Mandello del Lario), Capanna alpinisti Monzesi (Lecco).

SONDRIO (33 rifugi): L. Pizzini e M. Frattola (Valfurva), C. Branca e G. Martinelli (Valfurva), Federico in Val Dosdè (Valdidentro), Rifugio alpino al Passo di Cassana (Livigno), G. Casati e A. Guasti (Valfurva), Ghiacciaio dei forni (Valfurva), Bonetta (Valfurva), Arnaldo Berni (Valfurva), La Baita (Sondalo), Garibaldi Dreisprachenspitz (Bormio), Mai tardi (Madesimo), Savogno (Piuro), Frasnedo (Verceia), Chiavenna (Campodolcino), G. Bertacchi (Madesimo), Luigi Brasca (Novate Mezzola), Omio (Val Masino), Rasega (Val Masino), Rifugio della corte (Cosio Valtellino), Bar Bianco (Rasura), Trona Soliva (Gerola Alta), Capanna Ventina (Chiesa in Valmalenco), Longoni Antonio ed Elia (Chiesa in Valmalenco), Capanna Carate (Lanzada), Cristina (Lanzada), Zoia (Lanzada), Alpe Ponte (Lanzada), Tartaglione - Crispo (Chiesa in Valmalenco), Mario Del Grande Remo Camerini (Chiesa in Valmalenco), Motta (Chiesa in Valmalenco), Ca' Runcasch (Lanzada), Malghera (Grosio), Alpe Schiazzera (Vervio).

VARESE (1 rifugio): Giulio De Grandi Adamoli 'Capanna' (Castelveccana). 

Disabilità, 2,6 milioni per acquisto strumenti tecnologicamente avanzati

Contributo fino al 70% della spesa sostenuta - Requisito, Isee non superiore a 30.000 euro

In Lombardia, da mercoledì 16 gennaio 2019, è possibile chiedere contributi per l'acquisto di ausili e strumenti tecnologicamente avanzati a favore di persone con disabilità o con disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa). La Regione Lombardia ha stanziato 2,6 milioni di euro.
«Il contributo – ha spiegato l'assessora regionale Silvia Piani - può coprire fino al 70% delle spese di acquisto, noleggio o leasing di ausili e strumenti tecnologicamente avanzati che devono essere funzionali al miglioramento della loro autonomia, con particolare riferimento all'ambiente domestico, al sostegno delle potenzialità, delle capacità motorie, visive, uditive, intellettive, del linguaggio, e dell'apprendimento».

FINANZIAMENTI FINO A 16.000 EURO
Possono partecipare al bando i giovani o gli adulti disabili, e i minori o i giovani con disturbo specifico di apprendimento (Dsa), con Isee non superiore ai 30.000 euro e che non abbiano ricevuto contributi per l'acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati (ai sensi della l.r. 23/99) nei cinque anni precedenti e nella stessa area geografica.
Possono essere finanziati ausili e strumenti che abbiano un costo compreso fra 300 e 16.000 euro. Il contributo è diversificato nei massimali per quattro aree di intervento: 1) 'domotica', tecnologie che rendono più fruibile e sicuro l'ambiente e riducono il carico assistenziale; 2) 'mobilità', per adattare l'autoveicolo; 3) 'informatica', per l'acquisto di personal computer o tablet, se collegati ad applicativi utili a compensare la disabilità o la difficoltà specifica di apprendimento; 4) 'altri ausili', per l'acquisto di strumenti non riconducibili al nomenclatore tariffario o ad alto contenuto tecnologico, per i quali viene già riconosciuto un contributo sanitario, e purché la somma dei due contributi (fondo sanitario/fondo l.r. 23/99) non sia superiore al 70% del costo dell'ausilio stesso.
DOMANDE E DOCUMENTAZIONE
La domanda deve essere presentata solo online all'indirizzo www.bandi.servizirl.it. Il richiedente dovrà allegare il preventivo, la fattura o la ricevuta fiscale della spesa sostenuta. In caso di ausili o di strumenti particolarmente costosi, acquistati a rate, dovrà integrare l'atto della domanda con una copia del contratto di finanziamento rilasciato dalla ditta fornitrice o dalla finanziaria.
Le domande verranno gestite dalle Agenzie di tutela della salute (Ats), che provvederanno alla verifica dei requisiti e alla liquidazione dei contributi, nei limiti del budget assegnato. «La procedura – precisa Piani - è di tipo valutativo a sportello fino ad esaurimento delle risorse. Ad ogni Ats abbiamo messo a disposizione un budget calcolato sulla base della popolazione residente».
Nel caso di ammissibilità tramite preventivo, ai fini della liquidazione del contributo, i richiedenti dovranno presentare la relativa fattura o la ricevuta fiscale. Negli altri casi l'Ats procederà col pagamento. 

Cantello, parcheggio alla stazione di Gaggiolo

Metterà a disposizione 74 posti auto entro fine 2019

Alla stazione di Cantello Gaggiolo, lungo la ferrovia Varese-Mendrisio, sarà realizzato entro la fine del 2019 un parcheggio di interscambio di 74 posti auto su un'area di circa 2.900 metri quadrati di proprietà comunale. I lavori saranno coperti da un finanziamento di 450.000 euro, stanziato il 28 dicembre 2018 dalla giunta regionale su proposta dell'assessora alle infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi. La delibera approva lo schema di convenzione tra Regione Lombardia e Comune di Cantello.
Il nuovo parcheggio integrerà quello realizzato da Rfi e sarà collegato direttamente alla fermata ferroviaria attraverso un sottopasso. «L'obiettivo – ha dichiarato Claudia Terzi - è agevolare i cittadini che utilizzano la linea transfrontaliera Varese-Mendrisio, proseguendo in questo senso nell'interlocuzione franca e proficua con i nostri vicini del Canton Ticino». L'opera rientra nel programma di collaborazione con il Canton Ticino, denominato "Smisto", per sviluppare una mobilità integrata tra il territorio lombardo e quello ticinese.

Stazione Como Camerlata, area d'interscambio modale alla nuova fermata

Stanziamento regionale di 3 milioni – Lavori tra fine 2019 e estate 2020

A Como un polo d'interscambio modale consentirà l'integrazione funzionale tra l'attuale stazione FerrovieNord di Camerlata e la nuova fermata Rfi omonima sulla linea Milano-Chiasso. Per la sua realizzazione la Regione Lombardia, su proposta dell'assessora Claudia Maria Terzi, ha confermato il 3 dicembre 2018 lo stanziamento di 3 milioni di euro e aggiornato lo schema di accordo con il comune di Como.
L'avvio dei lavori è previsto per novembre 2019 per concludersi nell'estate 2020, in previsione dell'entrata in esercizio della nuova fermata di Albate Camerlata.
L'area d'interscambio prevede la realizzazione di posti auto sull'area a parcheggio in fregio a via San Bernardino da Siena (circa 270); posti auto 'kiss and ride' e 'riservati invalidi' sull'area prospiciente la nuova fermata ferroviaria (circa 15 in totale); fermata autolinee (urbane/extraurbane) a fianco dell'area pedonale che immette alla nuova fermata ferroviaria; rastrelliere coperte per biciclette a fianco della nuova fermata ferroviaria; viabilità di accesso all'area per autovetture, bus di linea, biciclette e pedoni; impianto di illuminazione pubblica e impianto di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche. 

Varese, scoperta truffa per 1,2 milioni di euro

Denunciato sub-agente assicurativo - Sottratti al fisco redditi per oltre 550.000 euro
gdf

Confezionava polizze fasulle, si metteva in tasca i premi e agli ignari clienti dava un pezzo di carta privo di ogni forma di copertura. Così un infedele sub-agente di una compagnia di assicurazione ha raggirato almeno quindici persone e truffato circa 1,2 milioni di euro.
La magagna è venuta a galla a seguito di un’indagine dei finanzieri della Compagnia di Saronno, innescata da diverse denunce sporte da alcuni cittadini.
Perquisizioni e indagini disposte dall’autorità giudiziaria hanno consentito ai militari di raccogliere una vasta documentazione e di identificare la maggior parte dei clienti truffati. Le investigazioni bancarie hanno permesso di individuare i movimenti di denaro sui conti correnti e di ricostruire il percorso delle somme ricevute per il pagamento dei premi assicurativi. Alla fine è stato accertato che solo in minima parte le somme sono state restituite ai malcapitati nel corso delle investigazioni, mentre per la maggior parte sono state sperperate dal truffatore. Sul suo capo pendono ora l’accusa di truffa aggravata e continuata e una pendenza con il fisco. Sul denaro sottratto e non restituito ai clienti negli anni dal 2012 al 2015 e quantificato in oltre 550.000 euro non sono state pagate le imposte. In campo pertanto entra ora anche l’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione delle imposte evase e la definizione delle relative sanzioni.

Tumore collo dell'utero, nuovo screening in Lombardia

Stanziati 5 milioni – Il programma contro il papilloma virus sarà gestito dalle Agenzie tutela salute

Un paptest ogni tre anni per le donne dai 25 ai 33 anni e un HPVdna test ogni cinque anni per quelle dai 34 ai 64 anni. È l’offerta della Regione Lombardia approvata, il 16 agosto 2017, dalla giunta regionale su proposta dell'assessore al welfare Giulio Gallera.
A copertura del nuovo screening contro il papilloma virus saranno messi a disposizione fino a 5 milioni di euro.
Il tumore al collo dell'utero è, dopo quello alla mammella, il secondo tipo di cancro più diffuso tra le donne. Di qui la decisione regionale di estendere a tutto il territorio il programma di screening organizzato del tumore della cervice uterina, con contestuale introduzione del test di ricerca del Dna del papilloma virus, secondo criteri raccomandati dalle principali evidenze scientifiche.
Il programma prevede una mirata campagna di comunicazione e un invito alle donne. «La prevenzione – ha dichiarato Gallera - è un'assoluta priorità. Per questo abbiamo deciso di ampliare il programma di screening, che sarà gestito dai Centri screening delle Agenzie tutela salute».  

Celiachia, in Lombardia libertà di acquisto prodotti mediante CNS

Accesso in oltre 3.500 punti vendita regionali - Servizio presto diffuso anche in Veneto, Toscana e Lazio

Bastano la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e un codice segreto e in Lombardia si possono acquistare i prodotti per celiaci con onere a carico del Servizio Sanitario Regionale. Su tutto il territorio regionale e indipendentemente dalla ATS di residenza. E, presto, anche in Veneto, Toscana e Lazio.
Sono alcuni effetti del progetto Nuova Celiachia, avviato dalla Regione Lombardia e presto diffuso in altre regioni in modalità Riuso ASP (Application Service Provider), attraverso Sistema informativo e gestione centralizzata in Regione Lombardia. «Tale sistema - ha dichiarato l'assessore al Welfare Giulio Gallera - è unico a livello nazionale e garantisce sia libera circolazione sul territorio regionale sia libertà di scelta del punto vendita. Ad oggi collega 2.800 farmacie, 196 negozi specializzati e 654 punti di vendita della grande distribuzione organizzata».
ACCESSO ED ESTENSIONE DEL SERVIZIO
L’accesso al servizio è semplice. L’assistito presenta al Pos (point of sale o punto vendita) dell’esercente la CNS e digita un codice segreto, consegnatogli dall'operatore della ASST all'atto dell'attivazione del piano terapeutico. «Oltre al beneficio garantito ai cittadini celiaci - ha aggiunto Gallera - il sistema nel suo complesso semplifica l'attività amministrativa di ogni Regione aderente, sollevando da onerose procedure di mobilità, in quanto le rispettive competenze sono calcolate e certificate del Sistema Celiachia».
Il progetto ha attirato l’interesse di Lazio, Toscana e Veneto, che hanno già richiesto di fruire del Servizio Celiachia attraverso l'attivazione di specifici accordi di collaborazione fondati sulla messa a disposizione del servizio secondo le logiche del "riuso". «Un cittadino che si rechi in Lazio o in Veneto, spiega Gallera, potrà fruire delle medesime condizioni di Servizio che dispone in Lombardia. Parimenti anche i cittadini delle altre regioni aderenti si avvantaggerebbero della medesima libertà di fruizione del servizio».

Alla riscoperta dell’antica idrovia Locarno-Milano-Venezia

Tra il 20 maggio e il 4 giugno in programma due progetti di mobilità lenta

Altra spinta al rilancio dell’antica idrovia Locarno-Milano-Venezia da due itinerari finalizzati alla valorizzazione della mobilità lenta. Sono il progetto LoVe (Locarno-Venezia Bike and Boat Adventure), in programma dal 20 al 27 maggio, e il progetto Milano-Venezia Classic 2017 (reMIVEri), fissato dal 27 maggio al 4 giugno. Entrambi sono stati presentati a Milano, rispettivamente, il 9 maggio in Regione Lombardia e l’8 maggio a Palazzo Marino.
DA LOCARNO A VENEZIA IN BICI E BARCA
La Locarno Venezia Bike and Boat Adventure è l’idrovia più antica d’Europa, un unico bacino d’acqua dolce di 540 chilometri e si svolgerà dal 20 al 27 maggio. Il progetto punta alla riscoperta - in barca e in bici - dell’antico collegamento commerciale e turistico tra la Svizzera e l’Italia, unendo le Alpi al mare Adriatico con una linea d’acqua navigabile fatta di laghi, canali, fiumi, delta, lagune.
Alla sua presentazione hanno partecipato gli organizzatori Renato Zocchi ed Elisabetta Bianchessi, l’assessore regionale Massimo Garavaglia, il presidente del Consorzio ETVilloresi Alessandro Folli, la dirigente generale della Navigli Lombardi Scarl Tiziana Gibelli, la main sponsor Tiziana Lamberti di Generali Italia e l’ex ciclista professionista Andrea Noè (nella foto).
Partenze e arrivi di tappa avverranno tutti nel centro storico di Locarno, Arona, Milano, Cremona, Mantova, Ferrara, Porto Tolle, Chioggia  e Venezia. Il percorso potrà essere affrontato in otto giorni (oppure scegliendone solo alcune tappe), da percorrere – a scelta - in bicicletta (muscolari o elettriche, stradali o mtb con ruote tassellate), in bicicletta+barca oppure, per posti limitati, solo in barca. Info: www.locarnovenezia.it; Mail info@locarnovenezia.it
IN BARCA DA MILANO A VENEZIA
La Classic 2017 Milano-Venezia è prevista dal 27 maggio al 4 giugno e intende consolidare con un appuntamento fisso a cadenza annuale l'esperienza della navigazione senza mezzi a motore sulla via d'acqua da Milano al Po. L’obiettivo è incentivare il rilancio del percorso dalla Svizzera all’Adriatico e favorire una prossima riapertura del Naviglio Pavese.
Alle due iniziative hanno fatto da sfondo una serie di temi collaterali, quali il completamento delle opere necessarie per accrescere in concreto la continuità del percorso Locarno-Milano-Venezia, la possibile riapertura dei Navigli, l'uso, sempre più diffuso, delle strade alzaie. Il presidente del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi Alessandro Folli ha rinnovato l'impegno del Consorzio a favore della riapertura del Naviglio Pavese laddove si rendessero disponibili le necessarie risorse. 

INTERVENTO - Rischio botulino, appello di M5S Lombardia ai cacciatori

«Evitate la caccia a Sud Milano nelle aree colpite da moria di germani»

INTERVENTO - A seguito di alcune segnalazioni su una moria di anatre e germani presso il laghetto di Basiglio (MI), ai primi di agosto, il M5S ha richiesto un intervento urgente ad ATS Milano Città Metropolitana. Al contempo abbiamo presentato un'interrogazione regionale per chiedere all'Assessore Regionale competente di valutare un posticipo dell'inizio della stagione della caccia, dato che vi era una grave epidemia in corso.
A seguito del nostro intervento, il Direttore generale di ATS Città Metropolitana ci ha risposto che è stata accertata la causa del decesso degli animali: si tratta di botulismo, cioè un'intossicazione provocata dall'ingestione della tossina da parte degli animali che provoca stati di agonia e morte. ATS attesta di essere intervenuta più volte per recuperare le carcasse dei germani morti e prelevare quelli in stato di agonia.
CARCASSE
Il numero complessivo rilevato da ATS fino al 10 agosto ammontava a n. 17 capi, tuttavia la moria è continuata per tutto il mese agosto e di settembre propagandosi, oltre che a Basiglio, anche in altre aree (Zibido, Lacchiarella, Rozzano). Sono infatti state ritrovate nuove carcasse l'11 settembre scorso e il numero complessivo è arrivato a n. 70 germani, n. 6 gallinelle ed uno svasso maggiore morti, oltre a svariati capi agonizzanti, poi deceduti.
Nell'imminenza dell'apertura della stagione di caccia, fissata per domenica 18 settembre, e in assenza di risposte tempestive da parte dall'Assessore regionale sulla possibilità di posticiparne l'apertura, essendovi ancora un rischio concreto di intossicazione da botulino, il M5S ha rivolto un appello alle associazioni dei cacciatori per chiedere loro di evitare assolutamente la caccia nell'area di Basiglio, Cascina Giuseppina, Rozzano, Lacchiarella, fino alla strada SS 40.
Abbiamo ritenuto che, in assenza di specifici avvisi e cartellonistica che informi i cacciatori che su quell'area vi è un serio rischio di intossicazione per gli animali, il nostro appello possa temporaneamente colmare la latitanza delle Istituzioni che tardano a dare risposte, in particolare Regione Lombardia.
Iolanda Nanni
consigliere regionale M5S Lombardia 

Ascona in estate capitale europea della musica di New Orleans 



La musica e lo spirito di New Orleans saranno protaginisti dal 23 giugno al 2 luglio di Jazz Ascona 2016. Il festival svizzero, un unicum in Europa, giungerà in questa estate alla trentaduesima edizione, e sarà straripante di nomi ed eventi.
I dieci giorni dedicati al jazz vedranno oltre 180 concerti. Tanti anche i giovani talenti e i gruppi che si presentano per la prima volta al festival. L'organizzazione attende 50mila spettatori.
Gli Ascona Specials saranno due e con cartellone tutto italiano. Di scena Raphael Gualazzi (29 giugno) e Simona Molinari (30 giugno).
In esclusiva europea parteciperanno artisti come Glen David Andrews, Aurora McNealand & Tom Mc Dermott, The Jazz Vipers, la storica Tremé Brass Band, Topsy Chapman, The Palm Court All Stars, Herlin Riley, Shannon Powell, Jason Marsalis, John Michael Bradford, Shamarr Allen, la famiglia Boutté…
L’Ascona Jazz Award 2016 sarà attribuito al pianista e cantante Davell Crawford, che presenterà due tributi (25 e 26 giugno) dedicati ai grandi pianisti di New Orleans.
Nasce poi il Villaggio New Orleans con un’offerta di specialità culinarie della Louisiana. Sarà ad Ascona anche l’acclamato chef di New Orleans Brian Landry. Nell’edizione 2016 ampio spazio sarà riservato al ballo swing & Lindy Hop. Ogni sera da mezzanotte Swingin’ & Dancing con ballerini al Jazz Club Casinò e il 2 luglio una speciale Swing Dance Night con Gunhild Carling & The Carling Family. 
Per il pubblico sono inoltre previste nei giorni di sabato, domenica e mercoledì quattro lezioni gratuite di ballo swing con due ballerini professionisti, Francesca De Vita e Henrik Persson. Barbara Dennerlein sarà sinlla scena il 24 giugno, Glen David Andrews & 2Twogether animeranno il concerto gospel nella chiesa del Papio il 29 giugno.
Fra i nomi di richiamo anche l’emergente star della soul francese Opé Smith e la cantante China Moses, figlia di Dee Dee Bridgewater. Dalla Svizzera tanti i giovani emergenti, da Martin Lechner a Raphael Jost, dai romandi Lost in Swing ai finalisti della decima .edizione dello Swiss Jazz Award. Prezzi invariati, 5 serate su 10 a entrata gratuita. Prevendite avviate agli sportelli dell'Organizzazione turistica di Ascona, Locarno, Brissago, sul sito www.jazzascona.ch e nei punti vendita di Ticketcorner della Svizzera. 

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