Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Agra

Agra, mercatino di Natale

AGRA municipio, monumento

Ad Agra (Varese), domenica 11 dicembre (dalle 9 alle 18), mercatino di Natale organizzato dalla Pro Loco con bancarelle di artigianato e di oggettistica natalizia, caldarroste, banco ristoro e vin brulé degli alpini. Non mancheranno giochi e attrazioni per bambini con Topolino, Minnie, Babbo Natale e il "TramBolliere" con sculture in palloncini e tante bolle. Colonna sonora sarà il concerto di Natale de "I parenti stretti" e l’atmosfera di Silvia Ballinari con la sua cornamusa.  

Agra, pizzoccheri benefici

Sabato 17 settembre, alle 20, pizzoccherata nella struttura della Pro Agra. Il ricavato della serata verrà utilizzato per il completamento della scuola materna che ospiterà circa 100 bambini nel villaggio di Nzong, in Camerun.
Prenotazione entro il 14 settembrea 3291019764, 3385710896, 3202691893, 3341332815, 3356348816. 

Defibrillatore per la Cri, precisazione di Pro Loco Agra e Gruppo Missionario

Con riferimento all'articolo pubblicato il 30 ottobre "Croce Rossa di Luino, solidarietà all'insegna dell'Unità nazionale" circa la donazione di un defibrillatore per la nuova ambulanza della Croce Rossa, giunge richiesta di correzione dalla Pro Loco di Agra.

Nel testo pubblicato si diceva – come da comunicato ufficiale Cri - «defibrillatore offerto dalla rete di solidarietà di Rotary Alto Verbano, comuni di Agra e di Luino, 118». La presidente della Pro Loco di Agra, Laura Colombo, precisa invece: «Detto defibrillatore è stato donato dalla PRO LOCO di Agra (quota del ricavato Festa della Zucca) e, in parte, dal Gruppo Missionario, sempre di Agra». Anche il sindaco di Agra, Ernesto Griggio, ci ha inviato precisazione in tal senso.
Il Corriere del Verbano, Direzione

Agra, immagini di porti e miniature di battelli

dalla locandina

Ad Agra (Varese), dal 29 luglio al 15 agosto 2017, mostra fotografica ed esposizione di miniature di battelli a cura di Maurizio Miozzi, Umberto Bellorini e Giovanni Piazza nella sala piccola adiacente alla struttura Parco Daini. Tema, "Di porto in porto - Gli approdi del lago Maggiore ieri e oggi". Apertura tutti i giorni dalle 21 alle 23. Ingresso libero.

Da Agra un progetto pilota regionale nei servizi alla persona

La sperimentazione della Rsa “Albertini Vanda” presentata a Luino il 26 settembre

Curare il paziente di patologia cronica degenerativa e, insieme, sostenere anche la famiglia nel proprio ruolo di soggetto di cura. È questo l’obiettivo della residenza sanitaria assistenziale “Albertini Vanda”, inaugurata ad Agra (Varese) sabato 26 settembre dalla S. Ambrogio Servizi srl. Il progetto, come ha precisato l’amministratore unico Gianni Caprara, impegnerà una cinquantina di persone.
«È una struttura “tarata” sulle esigenze di un'area ed è il primo progetto pilota di Regione Lombardia per creare un centro di servizi alla persona in un territorio montano, costruendo una sinergia tra le risorse territoriali a fronte dei bisogni locali». Così, mercoledì 30 settembre, nel corso della conferenza a Luino dedicata alla costituzione di un presidio socio-sanitario territoriale montano, il consigliere regionale Fabio Rizzi ha definito la nuova struttura, considerandola «un esempio concreto» della legge regionale 23 del 2015.
Oltre Fabio Rizzi e Gianni Caprara, a Palazzo Serbelloni c’erano anche il vicesindaco, Alessandro Casali, e l’assessore dei servizi sociali di Luino, Caterina Franzetti, il direttore sociale dell’Asl di Varese, Lucas Gutierrez, e il sindaco di Agra, Ernesto Griggio.
Il modello del Centro Multiservizi per la Persona Montano (Cmpm) è, come ha commentato Casali, «una "community care": una tela che si intesse tra fili formali ed informali e tra il pubblico e il privato che ha come obiettivo il coinvolgimento di tutte le risorse del nostro bel territorio montano». «Ad Agra, ha aggiunto, la Regione Lombardia ha dato il via a una sperimentazione che sia da Brescia sia da Bergamo è già stato chiesto il modello affinché possa essere riprodotto». 

Agra, le Penne Nere e la Grande Guerra

Ad Agra (Varese) fine settimana all’insegna del centenario della Grande Guerra con il Gruppo Alpini. Sabato 23 maggio (ore 20,30) nella struttura polivalente saranno presentate le memorie del soldato Vincenzo Bassani, prigioniero dell’Austria-Ungheria e reduce.
Il giorno dopo, domenica 24 maggio, le Penne Nere di Agra si riuniranno (ore 9) nel parcheggio di viale Europa e sfileranno fino alla sede del Gruppo per l’alzabandiera. Il corteo poi raggiungerà il cimitero per un ricordo di Giancarlo Engolini. Seguiranno la messa (ore 10) e, al termine, la cerimonia davanti al monumento ai caduti. Alla manifestazione parteciperà il Corpo Musicale di Curiglia.

Agra e Colmegna, storia del santuario della Lüera, ponte ideale tra due comunità

santuario e pronao

Una tradizione a molti cara torna con il prossimo mese. Domenica 1 settembre si celebrerà ad Agra la festa della Madonna della Lupera, dalle storiche radici e che occupa un posto di rilievo nei ricordi di chi ha avuto occasione di conoscerla.  Il programma prevede alle 10,30 la messa solenne con accompagnamento della Schola cantorum parrocchiale. Al termine, incanto dei canestri. Sul santuario della Madonna della Lupera e i territori di riferimento Agra e Colmegna fa luce una accurata ricerca di Emilio Rossi che porta in evidenza aspetti  nascosti e svela particolari inconsueti. Ne pubblichiamo alcuni passaggi.

Sulla vecchia mulattiera che da Agra conduce a Colmegna, in un’ombrosa valle attraversata da un torrente, sorge il vetusto santuario della Lupera. Meta obbligata per tutti i viandanti che vi transitavano, rappresentava quasi un ponte ideale tra due comunità, legate un tempo anche da un vincolo amministrativo e religioso. Colmegna, infatti, fu soggetta al comune di Agra fino al 1927 ed alla parrocchia di S. Eusebio fino al 1936. Non per nulla nel Liber Cronicus della chiesa sussidiaria di S. Caterina, dal 1913 in poi, è fatta menzione di un pellegrinaggio annuale dei Colmegnesi al santuario della Lupera, nel mese di maggio.

IL LUPO E LE LÜERE
Lüera deriva senza dubbio da lupo (lüff in dialetto). Le lüére erano profonde fosse mimetizzate, in cui veniva collocata un'esca per attirare il lupo, in modo tale che l’animale potesse entrarvi, ma non uscirne e si potesse quindi facilmente ucciderlo. Il diametro ridotto dell’apertura impediva al predatore di trovare punti di appoggio per sottrarsi alla cattura, dopo aver consumato la sua preda. Di solito nel fondo i pastori e gli alpigiani collocavano le interiora di un agnello o di un capretto come richiamo. Qualche vestigia di questo tipo di trappola si può ancora intravvedere nel VCO, in particolare tra l’area entrata a far parte del Parco Nazionale della Val Grande e la Valle Cannobina e, fino a qualche anno fa, anche nel bosco soprastante il santuario della Madonna della Lupera: un avvallamento abbastanza profondo, quasi sicuramente una lüéra. Tracce della presenza dei lupi sui nostri monti sono rimaste nella toponomastica con riferimenti ben precisi. Nella zona boscosa di Colmegna, quasi al confine con Agra, ad esempio, esiste una località chiamata «Ca’ di lüff». Si sa per certo poi che in Valtravaglia, nel 1786, i lupi insidiavano il bestiame e nel 1789 una donna a Mesenzana era deceduta per essere stata morsa da un lupo affetto dalla rabbia. Nel 1838 il Medoni riferiva, non senza qualche esagerazione, che lupi ed orsi si aggiravano sui monti di Pino e di Tronzano.
Ancora, alla fine dell’ottocento sembra che i lupi avessero fatto strage di 200 pecore in località Ganacce a Monteviasco. (P. A. Frigerio, Storia di Luino e delle sue valli, Macchione Editore, 2009). Peraltro la cronaca del tempo registrava la presenza vera o presunta di questi animali alle Motte e ad Agra nell’inverno del 1895.

LIBERATI DAI LUPI
La storia del santuario della Lupera è legata alla tradizione orale, secondo la quale la costruzione della chiesa va attribuita allo scioglimento di un voto da parte degli agresi, repentinamente liberati, per l’intercessione della Vergine, dal flagello dei lupi, che aggredivano le greggi e destavano un diffuso timore nella gente. Un branco di lupi avrebbe, infatti, tentato di assalire un gruppo di giovani donne che, attraverso la strada dei Punciònn, tornavano nottetempo dalla filanda di Maccagno. L’episodio in questione, a mio avviso, potrebbe essere collocato intorno alla metà dell’ottocento, prima dell’ampliamento della chiesa, avvenuto nel 1864.

LA VISITA DI S. CARLO
Infatti la primitiva costruzione era dedicata a S. Maria delle Grazie e fu visitata da S. Carlo nel 1578, mentre scendeva verso Colmegna. Nella relazione che ne seguì, vengono indicate le misure del tempio: 20 cubiti in lunghezza e 8 in larghezza, equivalenti a m 9 x m 3,60 circa.
Ad attestarne l’antichità è inoltre l’affresco che rappresenta la Vergine in trono con in grembo il Bambino. Dalle mani della Madonna si dispiega un cartiglio con la scritta «In gremio Matris sedet sapientia Patris», nel grembo della Madre siede la sapienza del Padre, espressione tipica dei Padri della Chiesa, non estranea alla cultura classica pagana, la stessa che appare nell’affresco della Madonna di Re, che risale al XIII secolo.
Emilio Rossi  

Richieste telefoniche, si spacciano per addetti della Camera di commercio

Si presentano come funzionari della Camera di commercio di Varese e propongono telefonicamente l’acquisto di prodotti e servizi a imprese e privati. Ma la Camera di commercio non effettua vendite, né telefoniche nè a domicilio e nemmeno ha affidato incarichi di tal genere a personale esterno. Inoltre, mai chiede dati relativi ai conti correnti. Pertanto attenzione, chi riceve sollecitazioni in tal senso e richieste telefoniche non sta parlando con impiegati camerali ma con truffatori che stanno cercando di entrare in possesso di dati sensibili
Per approfondimenti è possibile rivolgersi all’Ufficio relazioni con il pubblico della camera di commercio (tel. 0332/295.321; e-mail: urp@va.camcom.it).

Agra, la Festa della zucca compie 35 anni

Come ogni anno Agra si animerà per Festa della zucca e castagnata. Le vie del paese domenica 16 proporranno mercatini di artigianato di ogni genere, angolo per i bambini con gonfiabili, antichi giochi medioevali, truccabimbi, dolci, musica... Nel profumo di tortelli di zucca e di mele, castagne, succo di mele, vin brulé si potranno ammirare le corti con gli antichi mestieri medioevali e scoprire ambienti di grande bellezza.
Saranno in mostra zucche di ogni genere e alla fine verrà eletta la miss del 2016, edizione che giunge ai 35 anni. Organizza la Pro Loco.

Il risotto del Gim alla Festa della zucca
Il Gruppo impegno misionario di Germignaga parteciperà domenica 16 alla Festa della zucca. La sagra non solo vede protagonista la zucca ma accompagna nel conoscerla meglio, attraverso utilizzo e tradizione. La giornata ruota attorno al concorso di miss zucca e della gara tra le opere più belle di intaglio di zucca. Il mercatino dell'artigianato si comporrà di circa 100 bancarelle e si svilupperà lungo un percorso a piedi all'interno del nucleo storico, compresi gli antichi cortili che ospitano mostre, esposizioni e dimostrazioni artistiche. Tra le tante offerte gastronomiche con specialità locali anche lo stand del GIM, dove si potrà assaggiare un ottimo risotto alla zucca. Il ricavato andrà a sostegno di un progetto in Togo. 

Con gli Amici di Nzong e Pro Loco Agra, serata per buongustai all'insegna della solidarietà

Sabato 19 settembre, alle 20, la Pro Loco Agra (nella sua struttura) e l'associazione Amici di Nzong organizzano un appuntamento gastronomico a base di pizzoccheri. Lo scopo é benefico. Il ricavato servirà alla costruzione di una scuola materna per circa cento bambini nel villaggio di Nzong, in Camerun.
Prenotazioni entro mercoledì, 16 settembre, ai telefoni: 3291019764, 3385710896, 3202691893, 3341332815, 3356348816.

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