Edizione n. 20 di mercoledì 19 giugno 2019

Siat

Grandi traumi, a Varese un Centro di alta specializzazione

Dal 2012 l'Ospedale di Circolo è riferimento per tutto il territorio dell'Insubria
slide Asst Sette Laghi

Sembra scontato e non ci si bada, eppure c'è. E meno male. A Varese, ogni anno, all'Ospedale di Circolo, il trauma team si attiva mediamente più di 600 volte e, mediamente, sono 230 i pazienti con trauma ricoverati nelle terapie intensive.
Dietro i numeri ci sono servizi dei quali forse poco si sa e altrettanto poco forse ci si rende conto. Dal 2012, l'Ospedale di Circolo è riconosciuto come Centro trauma ad alta specializzazione (Cts). In soldoni, rappresenta per tutto il territorio dell'Insubria, dal Varesotto al Comasco fino alla provincia di Lecco, il riferimento principale per i traumi maggiori, le lesioni cioè, singole o multiple, che per la vita del paziente possono costituire un pericolo. 

SCHIERA DI SPECIALISTI
Si fa presto a dirlo, ma la gestione dei traumi più complessi richiede numeri particolari, illustrati lo scorso 9 marzo 2019 dall'Azienda ospedaliera durante una conferenza stampa. Strutture e professionalità, già elevate per una sanità qualificata, devono in quel campo garantire una serie di requisiti particolarmente esigenti. Un Centro trauma ad alta specializzazione è una giostra ininterrotta di attività, persone, strumentazioni tutte ben incastrate e sincronizzate. Non è difficile immaginarlo, se si considera che ci sono in ballo Sala angiografica, Sala di emodinamica e Laboratorio per le urgenze attivo h24, Terapia intensiva generale, Neurorianimazione e TC multistrato, oltre a Sale operatorie per le urgenze, Risonanza magnetica e una elisuperficie utilizzabile anche di notte.
Particolarmente folta poi la schiera di specialisti che dovessero rendersi necessari: dai medici d'urgenza, chirurghi e anestesisti, ai cardiochirurghi, neurochirurghi e chirurghi della mano, dagli ortopedici, ginecologi e cardiologi agli interventisti, radiologi, neuroradiologi, senza dire dei chirurghi plastici e chirurghi toracici, urologi, endoscopisti e... Forse può bastare.
SISTEMA INTEGRATO
Contestualmente al riconoscimento degli ospedali sede di Centro trauma ad alta specializzazione (Cts), la Regione ha individuato anche i Centri traumi di zona e i Pronto soccorso per traumi, strutture meno specializzate ma in grado di offrire un'assistenza completa ai traumi meno gravi. E' questa l'articolazione complessiva del Sistema integrato per l’assistenza al trauma maggiore (Siat), che ottimizza tempi e strategie di intervento per garantire al paziente traumatizzato il trattamento più idoneo.
Con il Siat il paziente traumatizzato viene preso in carico dalla struttura più adeguata nei tempi più rapidi. «Il Siat – è stato precisato - si basa su una chiara definizione delle aree di competenza dei singoli Centri trauma: in questo modo, quando iI Servizio di emergenza-urgenza interviene a soccorrere un paziente traumatizzato, può procedere tempestivamente al trasporto verso il centro trauma più idoneo in base alle sue condizioni, optando per il centro più vicino piuttosto che quello ad alta specializzazione». 

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