Edizione n.19 di mercoledì 2 giugno 2020

Casciago, 200 alunni adottano la "Ghiacciaia" della scuola

Alla storia delle "nevere" saranno dedicati studi e ricerche durante tutto l'anno scolastico

A Casciago (Varese), il 20 novembre, i 200 alunni delle scuole S. Agostino e Villa Valerio hanno adottato la “Ghiacciaia” che si trova nel loro edificio e scoperto una targa a memoria dell’impegno assunto. A rimuovere il drappo, per conto di tutti i giovani studenti, sono stati l’alunna più piccola della scuola elementare, Laura, e l’alunno più grande delle medie, Alexander. Erano presenti anche il sindaco di Casciago Beniamino Maroni e il dirigente scolastico Antonio Antonellis.
La cerimonia ha concluso due giorni - il 19 e il 20 - dedicati dall’intera scuola alle lezioni didattiche tenute da Lucina Caramella, presidente del comitato promotore Club Unesco di Biandronno nel Seprio, sul tema: “Non solo ghiaccio... natura, ambiente e architettura: le ghiacciaie”. La speciale adozione è stata promossa nell'ambito della Settimana Unesco di Educazione allo sviluppo sostenibile (18-24 novembre 2013), sostenuta dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco e dedicata, quest’anno, al tema “I paesaggi della bellezza: dalla valorizzazione alla creatività”.
Le “ghiacciaie” o “nevere” sono particolari manufatti assegnabili alle forme dell’architettura spontanea e destinate, prima dell’avvento dei moderni frigoriferi, alla conservazione annuale di ghiaccio e neve sia per conservare gli alimenti sia per scopi terapeutici. Nel territorio varesino se ne contano ancora in buon numero e il loro patrimonio di “cosa” e “come” si faceva una volta merita di essere salvaguardato e riutilizzato nel rispetto delle loro peculiarità.
Il tema delle ghiacciaie è stato proposto e curato dal Club Unesco di Biandronno nel Seprio e sarà sviluppato nel corso dell’anno scolastico sotto la guida dei 20 docenti. Alla sua realizzazione parteciperanno l’Archivio di Stato di Varese, il Club Foto Click di Carbonate e le associazioni dei genitori delle due scuole con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus e del Centro di studi preistorici e archeologici di Varese.