Edizione n.13 di mercoledì 15 aprile 2026
Bruxelles, giovani scienziati crescono
Un braccio robotico stampato in 3D per la cura delle piante in sistemi idroponici e un esperimento sulla capacità dei grilli di sopravvivere in ambienti a basse temperature sono alcune operazioni che hanno guadagnato a studenti della Scuola Europea di Varese prestigiosi riconoscimenti al Simposio della Scienza delle Scuole Europee di Bruxelles.
I giovani scienziati hanno presentato diversi progetti innovativi, ora esposti al pubblico nella Scuola Europea di Varese. L’ampia varietà dei lavori riflette l’attenzione della scuola per la ricerca, l’indagine scientifica e l’apprendimento pratico.
RICICLO IMBALLAGGI
Particolare soddisfazione è arrivata con il risultato di Matěj Hradec, studente della classe S3, che si è aggiudicato il secondo premio nella Sezione Junior del concorso. Il suo progetto, “Riciclo a base di solvente degli imballaggi plastici multistrato usando lo xilene come mezzo di dissoluzione”, propone un metodo di riciclo guidato dalla chimica per affrontare il problema degli imballaggi plastici complessi.
Dissolvendo in modo selettivo strati come polietilene e polipropilene, la tecnica di Matěj mira a recuperare plastiche ad alta purezza, riducendo allo stesso tempo costi e rifiuti. Il successo del progetto riflette la curiosità scientifica dello studente e l’impegno della sua insegnante di Scienze Integrate, Charlotte Dudal, insieme al sostegno del personale scolastico.
Le Scuole Europee organizzano ogni anno un Simposio delle scienze con lo scopo di favorire l’incontro tra allievi delle diverse Scuole in Europa e permettere loro una ricerca e una riflessione sulle tematiche scientifiche attuali. La Scuola Europea di Varese è riconosciuta come Green School e porta avanti da anni iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità.
Immagine, Varese Scuola Europea (foto Scuola Europea)


