Edizione n. 45 di mercoledì 19 dicembre 2018

Basilea, il futuro degli “spazi lavoro”

Se ne è parlato al forum internazionale WorkTech18
WorkTech18, Basel, Roche, Christoph Rogge. Copyright UnGroup

La conferenza WorkTech18 ha esordito l’otto novembre in Svizzera, scegliendo gli ambienti Launchlabs di Basilea come sede. Il forum internazionale, organizzato dalla londinese Unwired, si rivolge a tutti gli operatori coinvolti nell’ambito “spazi di lavoro”, espandendosi da architettura e interni fino a tecnologia e innovazione.
La Svizzera ospita molte compagnie internazionali, da Roche a Google, da Facebook a Siemens, per parlare solo di giganti, e c’è quindi terreno fertile per confrontarsi su casi studio, priorità e sfide future.
Il serrato ciclo di interventi ha affrontato una serie di temi che si rifanno al concetto di Smart work, ossia l'opportunità offerta dalla tecnologia odierna di poter sviluppare lavori intellettuali senza dover necessariamente presidiare la scrivania per l’intera giornata.
Libertà di lavorare fuori sede, collegandosi magari da casa o da una caffetteria dotata di wi-fi, significa quindi dover rivedere le modalità di interazione con i colleghi, i metodi per verificare l’avanzamento delle attività, fino alla riconfigurazione degli stessi spazi ufficio, perché - è evidente - mantenere dieci scrivanie quando ormai non ne sono utilizzate più di otto si traduce in uno spreco di volumi, energia per il riscaldamento e illuminazione non più accettabile.
I macrotemi ricorrenti durante la giornata sono stati Shaping user experience e Big data/Internet of things.
Il primo consiste in spazi di lavoro che sempre in maggior misura si adattano a chi li utilizza, e non più il contrario, grazie ad arredi riconfigurabili, cablaggi degli impianti flessibili, centralizzazione delle informazioni su cloud. Per gestire questi “spazi liquidi” servono dati, ossia i Big data (il secondo macrotema), che, per esempio, possono essere generati integrando sensori che monitorino le presenze in un edificio e in tempo reale offrano all’utilizzatore la scelta delle postazioni di lavoro disponibili. Appare molto molto tecnico tutto ciò, ma le scelte, al di là degli aspetti economici, funzionali, eccetera, è sull'individuo stesso che ricadono, suo benessere professionale e psicologico incluso.
A concludere il forum una tavola rotonda sul futuro degli spazi di lavoro in Svizzera. Vi hanno preso parte aziende con sede principale nella Confederazione quali Roche, UBS, Novartis e ONU, tutte realtà all’avanguardia, proiettate non nel domani ma nel dopodomani, che con la loro esperienza già si pongono come riferimento e apripista per le altre che certo via via non mancheranno.
Informazioni sulle prossime date e località del forum WorkTech18 sul sito unwired.eu.com
Ibis

Foto: WorkTech18, Basel, Roche, Christoph Rogge. Copyright UnGroup