Edizione n.38 di mercoledì 13 novembre 2019

Aree dismesse, nuovi orizzonti da Luino a Saronno

A Varese incontro e mostra sul futuro dello spazio abitabile
Tavolo primo piano Lunghi

Da Luino a Saronno sono un patrimonio di almeno 360mila metri quadrati le aree industriali dismesse in provincia di Varese. Che fare?
A questo interrogativo hanno offerto una risposta il seminario e la mostra organizzati a Varese, il 23 ottobre 2019, dalla Camera di Commercio con la collaborazione di Ordine degli Architetti e Ance. Tema dell'incontro: “Ripensare le aree dismesse nel panorama varesino”, aperto dai saluti del presidente dell’ente camerale Fabio Lunghi e dagli interventi della presidente dell’Ordine degli Architetti Elena Brusa Pasqué e del Soprintendente architettura, belle arti e paesaggio, Luca Rinaldi.
«Le aree dismesse spesso, così come sono, non risultano appetibili per gli investitori» è stata la premessa di Fabio Lunghi. «Ecco allora la necessità di condurre un percorso di approfondimento e di riqualificazione per fare di queste aree un autentico elemento di competitività territoriale».
Il territorio del Varesotto, come ha osservato Elena Brusa Pasquè, si è modificato e continua a modificarsi seguendo variazioni socio-culturali, determinate da situazioni geo-politiche e geo-economiche.
«PENSARE A NUOVI USI E MODI DIVERSI»
«Non usciremo più – ha spiegato - dall’impasse di ragionamenti già noti, basati sul paradigma metro quadro e metro cubo, se non facciamo dialogare e pensare gli imprenditori e le istituzioni insieme a economisti e architetti. Si devono trovare formule che innalzino il valore anche di ciò che sta intorno alle aree dismesse, rigenerate secondo paradigmi nuovi, che non siano i soliti sviluppi residenziali di qualsivoglia densità. Occorre comunicare i nuovi valori che possano portare a realizzare profitti senza perdere la qualità del progetto. Penso che in questo momento di grande trasformazione sia importante innestare spunti e pensare a nuovi usi e modi diversi per valorizzare le aree dismesse».
All'intervento poi del soprintendente Rinaldi sono seguite le relazioni di Franco Infussi e Arturo Sergio Lanzani, entrambi docenti di Urbanistica al Politecnico di Milano, di Giuseppe Barra, presidente del Parco Regionale del Campo dei Fiori, e di Marco Marcatili, responsabile sviluppo della società di ricerca Nomisma di Bologna. I loro interventi hanno riguardato non solo gli ambiti della rigenerazione urbana e l’economia del cambiamento, ma anche i contributi dei territori e dei luoghi di lavoro alla costruzione dello spazio abitabile, con riferimento particolare alla serendipity pedemontana e il caso varesino.
CAMBIA IL MERCATO DELLE COSTRUZIONI
Molto interessanti ha definito i temi dell’incontro anche il direttore di Anci Varese Juri Franzosi. «Siamo convinti – ha dichiarato - che sia necessario conoscere come stanno cambiando le dinamiche del mercato delle costruzioni e dell’immobiliare sul nostro territorio. E le aree dismesse sono il vero e proprio “laboratorio” di questo cambiamento».
Al termine del workshop è stata inaugurata nella nuova sala InfoPoint della Camera di Commercio una mostra su “Produzione, ambiente e territorio. Il contributo dei luoghi del lavoro alla costruzione dello spazio abitabile nel contesto varesino” a cura dagli allievi del Dipartimento Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.