Edizione n.30 di mercoledì 22 settembre 2021

Alimentazione, anche a Varese crescono gli acquisti del made in Italy

Nella rete della distribuzione italiana oltre 9.200 prodotti con in etichetta la regione di provenienza
made in Italy, foto Ibis

L’anno del Covid ha visto una svolta nei consumi alimentari degli italiani: ad essere scelti e cercati sono sempre di più il made in Italy e la sua qualità e sicurezza. L'aumento degli acquisti familiari è notevole, +7,6% per prodotti che in etichetta abbiano richiami inconfondibili come tricolore, frasi classiche del made in Italy, indicazioni geografiche europee di origine quali Docg, Dop, Doc, Igp e Igt.
Il cambiamento emerge da una analisi di Coldiretti sulla base dello studio dell’Osservatorio Nielsen Immagino. I dati sono stati divulgati in occasione di Cibus, salone dell’alimentazione dove gli stand si sono mostrati come un carosello di tricolori, campi di grano veri e immagini di paesaggi rurali, richiami a marchi a indicazione geografica e realtà territoriali locali e regionali.
Tutte considerazioni che valgono anche per la provincia di Varese. Qui l’attenzione ai prodotti tipici ha più frecce all'arco perché il cibo si allea con l'attrattiva turistica, in particolare tra laghi e valli. 
«La tendenza – sottolinea Coldiretti Varese – è rafforzata dal fatto che nella rete della distribuzione alimentare italiana ci sono oltre 9.200 prodotti food & beverage con segnalata in etichetta la regione da cui provengono, a conferma dell’interesse degli italiani per cibo, vini e bevande che esprimano le tradizioni produttive delle venti regioni del Paese. Un paniere che ha fatto registrare un aumento del +6,4% delle vendite nel 2020.  Nelle case degli italiani nell’anno del Covid sono cresciuti latte, salumi, formaggi, salse, prodotti confezionati, uova, pasta, vino, olio, farine, frutta e verdura italiani, anche per la voglia di sostenere l’economia e il lavoro locali nel tempo della pandemia. Una emergenza che ha favorito scelte di acquisto più sostenibili con un vero boom dei prodotti green, dal biologico al chilometro zero direttamente dal contadino».
È così. Circa 30 milioni di persone in Italia hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese. Non solo, il record è anche del biologico. Il settore ha toccato i 3,3 miliardi di euro di consumi nel 2020. «Un trend che valorizza l’impegno degli imprenditori in Italia che può contare sull’agricoltura più green d’Europa e – evidenzia Coldiretti – la leadership Ue nel biologico con 80mila operatori, il maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute (316), 526 vini Dop/Igp e 5.266 prodotti alimentari tradizionali e con Campagna Amica, la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori».