Edizione n.19 di mercoledì 2 giugno 2020

Agriturismi, presto in Lombardia anche servizio d'asporto e consegna a domicilio

Prossime modifiche in legge a favore delle 1.700 strutture

Tra breve in Lombardia agli agriturismi sarà consentito preparare pasti, oltre che per il consumo sul posto, anche da asporto e con consegna a domicilio. Sarà consentito pure di somministrare pasti, nel limite di venti giornate l'anno, anche nei giorni di apertura non previsti dal certificato di connessione, per esempio le festività infrasettimanali. Le modifiche sono state preannunciate il 16 maggio 2020 dall'assessore regionale Fabio Rolfi e saranno inserite in legge nei prossimi giorni.
La legge regionale prevede che negli agriturismi siano serviti prodotti provenienti dal territorio lombardo in misura superiore o uguale all'80% del totale. Per allentare il rigore senza contravvenire allo spirito della legge. sarà possibile far rientrare in questo parametro i prodotti lombardi con marchio Dop, Igp, Igt, Doc e Docg provenienti anche non direttamente da aziende agricole, visto che la loro territorialità è già certificata.
GLI AGRITURISMI IN LOMBARDIA
«Nella fase acuta del problema - ha ricordato Rolfi - abbiamo consentito le consegne a domicilio dei prodotti, garantendo ovviamente la tutela della sicurezza delle persone. Questo, però, non può bastare nei prossimi mesi. Sarà una sfida per tutti rilanciare l'agroalimentare come un portabandiera della “nuova normalità”».
Questo il numero delle strutture in Lombardia, divise per provincia: Bergamo 170; Brescia 348; Como 166; Cremona 72; Lecco 79; Lodi 33; Mantova 236; Milano 133; Monza e Brianza 16; Pavia 224; Sondrio 121; Varese 90. Totale: 1688.