Edizione n.26 di mercoledì 11 luglio 2018

Affitto case vacanza, da settembre in Lombardia obbligo Codice identificativo di riconoscimento

Necessità di maggior trasparenza e rispetto delle regole in un settore in espansione. È la motivazione che ha condotto la Giunta regionale lombardia, su proposta dell'assessore al Turismo, marketing territoriale e moda, Lara Magoni, ad approvare la delibera che disciplina il Cir, cioè il Codice identificativo di riconoscimento.
La sua indicazione sarà obbligatoria, a partire dal 1 settembre 2018, per gli annunci di pubblicità, promozione e commercializzazione dell'offerta di case e appartamenti per vacanze, compresi gli alloggi o le porzioni di alloggi.
Il documento in modo trasparente attesterà che il percorso amministrativo di regolarizzazione delle case e appartamenti per vacanze è stato completato, che il gestore ha inviato la comunicazione di inizio attività al comune di competenza e che ha acquisito le credenziali di accesso al Sistema regionale per la gestione della trasmissione dei flussi turistici 'Turismo5'.
«Il Cir è una sorta di codice fiscale - spiega Lara Magoni – e dovrà essere obbligatoriamente riportato su tutti gli annunci pubblicati sui portali web delle case vacanza. Si tratta di uno strumento a garanzia degli utenti. Siamo state tra le prime
regioni in Italia a delineare un quadro normativo chiaro e semplice per garantire concorrenza leale e legalità, a fronte della crescente disponibilità di case e appartamenti per vacanze sulle piattaforme online. Il fenomeno va considerato, sicuramente governato e osservato perchè offre scorci interessanti sul dinamismo e l'innovazione che caratterizzano i trend di sviluppo del turismo». Nell'intento del legislatore anche favorire e semplificare l'esercizio delle funzioni di vigilanza da parte dei comuni.