Edizione n.4 di mercoledì 1 febbraio 2023

Aerotaxi, a Malpensa “in volo” tre milioni di euro

Nel mirino della guardia di finanza biglietti di circa 9.000 voli di 28 società italiane e 300 estere
operazione Guardia di finanza

Voli charter di “taxi aereo” giustificati per viaggi di formazione e addestramento o viaggi per paracadutismo e altre attività ludico-sportive. Così alcune compagnie svolgevano reale attività commerciale e nei documenti sostenevano, invece, di rientrare tra aeroclub o altre associazioni operanti in regime di esenzione di imposta.
All'aeroscalo di Malpensa la guardia di finanza ha scoperto nel trasporto aereo privato violazioni tributarie e omessi versamenti di imposte dopo aver vagliato i biglietti di 28.000 passeggeri in circa 9.000 voli. L’esame di documenti commerciali e statuti societari ha portato alla luce pratiche di elusione fiscale per un totale di circa 2.760.000 euro.
Per omesso versamento d’imposta sono state alla fine segnalate ventotto società fiscalmente residenti in Italia e trecento società con sede all’estero tra Portogallo, Belgio, Francia, Regno Unito, Israele, Svezia, Finlandia, Irlanda, Austria, Repubblica Slovacca, Estonia, Svizzera, Paesi Bassi, Lussemburgo, Ungheria, Germania, Spagna, Polonia, Qatar, Egitto, Stati Uniti, Danimarca, Malta, Emirati Arabi Uniti, Azerbaigian, Grecia, Cina, Angola, Lituania, Bulgaria, Turchia, Kazakistan, Marocco, Repubblica Ceca, Serbia, Slovenia, Croazia, Romania, Principato di Monaco, Norvegia, San Marino.
I finanzieri hanno colto l'occasione per verificare se i proprietari di aerei o elicotteri privati, in uso nello scalo varesino, avessero provveduto al versamento dell’imposta prevista per l’immatricolazione del mezzo nel Registro Aeronautico Nazionale. È emerso che erano stati omessi versamenti d’imposta da parte dei proprietari di quattro aerei e sette elicotteri privati per un totale di 620.000 euro.